Com stampa - Genova 18 nov. â€" Proiezione e Presentazione "La strada del PONTE MORANDI-La storia della strada a mare", Sala Trasparenza Regione Liguria

26/nov/2019 21:22:31 basicterzosettore Contatta l'autore

COMUNICATO STAMPA
 
Lunedì 18 novembre alle ore 16 a Genova
Sala Trasparenza Regione Liguria in piazza De Ferrari
si è tenuta la proiezione e presentazione de

La strada del PONTE MORANDI: la storia della “strada a mare”
 
Sono intervenuti: l’Assessore alla Cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo
l’Assessore allo Sviluppo Economico e Turistico del Comune di Genova Laura Gaggero
gli Autori Vincenzo Cosenza e Maria Pia Usai
 

La proiezione di lunedì 18 “Una strada oltre il ponte Morandi” ha descritto gli interventi compiuti per accelerare e portare a termine, nei tempi più brevi possibili, tre importanti opere progettate e avviate da tempo, che al momento del crollo diventarono di importanza vitale: Lungomare Canepa, via Guido Rossa e le rampe del Lotto 10 di Cornigliano. In realtà una sola grande opera, una strada quasi rettilinea di oltre 3 chilometri che congiunge la Lanterna all’aeroporto attraversando il Polcevera e che ha ricucito i due tronconi della città separati dal crollo dell’autostrada. Vincenzo Cosenza e Pina Usai hanno raccontato, con una ricca - e in parte inedita - documentazione fotografica e cartografica di immagini storiche e recenti, questa storia nascosta ma da cui è dipesa la vita economica e sociale della nostra città e della nostra Regione. E di tutto il Nord di Italia.

La proiezione ha ripreso quanto illustrato nel volume “Una strada oltre il ponte Morandi - Via Guido Rossa e Lungomare Canepa: l’abbraccio che ha salvato Genova, (Erga edizioni), in cui parlano anche i protagonisti: gli amministratori della Liguria e del Comune di Genova, i responsabili delle società che hanno coordinato l’intervento (Società per Cornigliano e Sviluppo Genova), le imprese che hanno portato a termine i lavori affrontando enormi difficoltà tecniche e organizzative. Sono imprese del Nord, del Centro e del Sud che rappresentano l’eccellenza italiana nel campo delle infrastrutture stradali e che hanno mobilitato tutte le loro forze nel momento in cui Genova ha chiesto aiuto.
 
“Lungomare Canepa �“ come ha dichiarato nell'intervista all'interno del volume il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti �“ è in pratica quasi una tangenziale, una gronda a mare, che sostiene non solo il traffico cittadino, ma quello autostradale. Una strada di scorrimento veloce che quando la percorri da ponente a levante ha come suo punto di riferimento la Lanterna. Ed è un bel vedere: la Lanterna, simbolo di Genova che è stata recentemente oggetto anche di un grande intervento di recupero, appare in tutto il suo splendore e imponenza quasi a condurti naturalmente verso il levante della città. In pratica un collegamento tra casello e casello di cui oggi si apprezza la grande utilità, accanto anche agli interventi per minimizzare il rumore che sono stati progettati e che saranno realizzati, per andare incontro alle richieste degli abitanti della zona. Non dunque una semplice strada di scorrimento veloce, ma anche un’infrastruttura che ha liberato la strada storica di Cornigliano da un traffico molto elevato, rendendo più vivibile il quartiere”.
 
"La strada a mare �“ ha dichiarato oggi l’Assessore alla Cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo - con i suoi tre lotti (strada lungomare Canepa, Guido Rossa e raccordo con autostrada) è l'emblema di  una strada secondaria che diventa la principale, della lungimiranza di una città che ha voluto creare un'alternativa senza sapere come sarebbe diventata essenziale, dopo il crollo di Ponte Morandi. È il simbolo della rapidità ed efficienza con cui sono terminati i lavori, e quindi di una città che ha saputo reagire. È insieme strada della speranza e della tecnica; una strada "oltre" ma anche congiunzione tra un passato (quello industriale) e un futuro da costruire passando per la riqualificazione di un quartiere (per esempio con il giardino lineare, con il potenziamento di film commission e delle attività a Villa Bombrini): per questo è importante raccontare il dietro le quinte dei lavori che hanno portato, oggi, a percorrere questa strada nuova ed essenziale. Per questo è importante soffermarsi sui dettagli e i dati tecnici, sfogliando le pagine di un libro che può essere un libro per tutti, non solo per addetti ai lavori.”


“La Civica Amministrazione sta procedendo alla realizzazione del progetto di riqualificazione dell’area sottostante il viadotto �“ ha scritto il Sindaco di Genova Marco Bucci - Il parco del ponte costituirà un’opportunità di rilancio per tutta la Valpolcevera. Quest’area storicamente importantissima per la città deve diventare definitivamente la grande risorsa di Genova.
Da questo punto di vista il nuovo viadotto diventa un elemento di un piano più ampio e complessivo che guarda lontano. Con gli altri grandi progetti su cui stiamo lavorando: il waterfront di levante, l’area intorno all’ex silos Hennebique, il piano urbano della mobilità sostenibile, l’avanzamento della metropolitana, e molti altri interventi che coprono tutto il territorio cittadino, la riqualificazione della città potrà essere completata ed il suo rilancio davvero possibile”.

"Non avremmo mai immaginato che questa strada divenisse tanto cruciale, - ha detto nella conferenza stampa l'Assessore comunale Laura Gaggero - Questa strada è un simbolo della capacità dell'Amministrazione di lavorare per la comunità e di tutti gli attori che hanno interagito di fare squadra. Nel tempo vedremo sempre più quale sia l'utilità di questa strada, e ringrazio la casa editrice e chi ha reso possibile la realizzazione di questa testimonianza".
 

 I numeri della salvezza

 
 Il crollo del viadotto Morandi, che il 14 agosto 2018 portò via 43 vite umane, oltre a danni diretti a persone e cose, ha provocato una serie di danni indiretti e uno stato di grave crisi sull'intero sistema della mobilità del nodo di Genova. Un’analisi di Confindustria Genova aveva calcolato nell'ottobre 2018 su base annua, alcuni drammatici impatti economici (circa 392 milioni di danni):
- 178,3 milioni di euro di perdita di valore aggiunto nei settori logistico e portuale.
- 53,5 milioni di euro di perdita di valore aggiunto nel comparto industriale.
- 68,9 milioni di euro di maggior costo del personale da parte delle aziende genovesi.
- 64 milioni di euro di impatto economico negativo dovuto alla accresciuta difficoltà nella mobilità cittadina.
- 27 milioni di euro in termini di minor consumo da parte dei cittadini genovesi.
 
Nel gennaio 2019 le aspettative di perdite, sempre su base annua, da parte degli operatori economici erano fortemente migliorate con una stima più che dimezzata. In particolare:
- le stime di perdita di valore aggiunto nel comparto portuale e logistico è stata ricalcolata in 57 milioni di euro (dai 178 precedenti), mentre quella del comparto industriale in 47 milioni di euro;
- la spesa per extra costi del personale da parte delle imprese si è azzerata;
- le difficoltà di spostamento, in termini di valore economico, sono diminuite;
- la fiducia dei cittadini, in termini di propensione al consumo, è migliorata.
 
Questo significa che il nuovo ponte non c’è ancora ma Genova è già riuscita a guarire.
Merito di una strada che ha riunificato la città spaccata in due dalla catastrofe.
 
Non è stato solo un percorso che ha unito un punto con un altro: in questo caso la strada ha dato speranza. Perché mentre un'intera città faceva i conti con un’arteria crollata da ricostruire, e con le sue 43 vittime, c'era un'altra città che lavorava per risolvere il problema. Una strada premonitrice. via Guido Rossa, Lungomare Canepa, il cosiddetto Lotto 10 all'entrata dell’autostrada di Cornigliano, che messi assieme alla Bonifica dell’ILVA, alle ristrutturazioni di villa Bombrini e villa Serra, al Videoporto, a via Cornigliano
La strada della vivibilità che ha creato nuovo lavoro, una nuova qualità urbana, data anche dal Cineporto, dalla Film Commission, da nuove imprese e imprenditori.

Ma anche è la strada dell’eccellenza tecnica italiana: costruita con urgenza e senza nessun infortunio di lavoratori: si veda l’eccellenza del viadotto di via Guido Rossa. La campata principale del ponte che scavalca la linea ferroviaria e via Siffredi è lunga 67 metri e pesa di 285 tonnellate (superando le campate del nuovo viadotto che sostituirà il Morandi che saranno lunghe 50 metri) e la sua messa in opera è stata ultimata in soli tre giorni.

E anche la strada del giardino lineare, per la prima volta non una barriera ma un giardino di 600 m per 8, per un totale di 9.500 m2  di verde che sta crescendo. Un percorso che quasi ricalca il limite delle antiche spiagge della Cornigliano preindustriale, con 5.500 piante (di 125 specie diverse provenienti da tutto il mondo).

La strada della tecnica con i consorzi e le società: Zara Costruzioni, Delta lavori, Arem, Itinera, HW Style

E infine la strada delle buone pratiche degli enti pubblici e delle loro società operative, dalla Società per Cornigliano a Sviluppo Genova, che hanno coordinato e spinto affinché tutto terminasse in tempi rapidissimi, imprese che hanno lavorato giorno e notte che hanno riqualificato la zona siderurgica ILVA portando via camion di materiali per 22mila tonnellate, oltre 94mila metri cubi di materiali demoliti e una superficie restituita al pubblico di 266mila metri quadrati, (oltre 50 campi da calcio), la riqualificazione di un quartiere e l’innesto di nuove attività economiche.

Un esempio a livello mondiale che grazie anche a questo libro in italiano e inglese, distribuito a livello nazionale e all’estero viene raccontato per la prima volta.

 
 

Il volume “Una strada oltre il ponte Morandi” descrive gli interventi compiuti per accelerare e portare a termine, nei tempi più brevi possibili, le tre importanti opere progettate e avviate da tempo, che al momento del crollo diventarono di importanza vitale: Lungomare Canepa, via Guido Rossa e le rampe del Lotto 10 di Cornigliano. Un libro storico, che ripercorre gli eventi dalle demolizioni della siderurgia. Con testi in italiano e in inglese e con una ricca documentazione fotografica e cartografica, con immagini storiche e recenti

 

The new bridge is not there yet but Genoa is already back on its feet. A new road has reunited the city snapped in half by the catastrophe of the Morandi bridge collapse, which led to the death of 43 people on 14 August 2018, devastating the local economy and transport network. The city has alreadysucceeded in repairing, at least in part, the wound. Because from that day, 14 August, the day of the disaster, people were working to reunite the city.
And in a few months, the most critical phase of the emergency had already been overcome.
This book
The road beyond the Morandi bridge describes the work carried out to complete, in the shortest time possible, three important works, planned and started some time before, which became vitally important when the bridge collapsed: Lungomare Canepa, Via Guido Rossa and the access ramps for Lot 10 in Cornigliano. In reality all part of one great single work, an almost straight road, more than 3 kilometres in length, to knit together the two halves of the city.
 
Vincenzo Cosenza. Laureato in Architettura, è specializzato in disegno e comunicazione architettonica e grafica. Ha studiato, in particolare, strategie di ibridazione tra architettura, infrastruttura e paesaggio per i nodi infrastrutturali.
Maria Pina Usai. Architetto paesaggista, si occupa di pianificazione strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio e progettazione integrata. Co-fondatrice della MEDSEA Mediterranean Sea and Coast Foundation, è direttrice artistica di Zones Portuaires Genova.

 


Una strada oltre il ponte Morandi - The road beyond the Morandi bridge
Erga Edizioni �“ Genova - www.erga.it
Illustrato con oltre 150 foto e disegni. Vedute aeree Roberto Merlo. Foto di Michela Canalis, Collezione Bellini, Federica De Angeli, Archivio Zara Metalmeccanica, Archivio Delta, Archivio Arem.
In italiano e inglese; traduzione in inglese di Lucy Vaughan.
Euro 14,90; Formato: 29 x 21 cm; 126 pagine; ISBN: 978-88-3298-133-9
Distribuzione CDA Bologna www.cdanet.it �“ Distribuzione estero Libro Co Italia www.libroco.it

Erga edizioni - Mura delle Chiappe 37/2 - 16136 Genova Tel. 010 8328441
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Carla Scarsi · via xxv aprile 105 · pieve ligure, GE 16031 · Italy

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