Presentato oggi a GenovaCultura "I GIGANTI DI MARMO DELL'OSPEDALE SAN MARTINO" (Erga Edizioni), storia delle statue che da secoli popolano l'ospedale

12/apr/2019 01:07:37 basicterzosettore Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 30 giorni fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

COMUNICATO STAMPA ERGA EDIZIONI

E' stato presentato oggi, 11 aprile 2019, alle 18.30, presso la sede di Genova Cultura, 
il volume di Luciano Rosselli

I giganti di marmo dell’Ospedale S. Martino 
The marble giants of the San Martino hospital

in italiano e inglese - Erga Edizioni

Quanti di noi, transitando nei viali dell'ospedale di San Martino, si sono domandati chi siano i personaggi raffigurati in quelle imponenti statue che abitano l'intero parco! E chi le avrà scolpite, e quando?
Luciano Rosselli, attraverso un’attenta analisi risponde a questa curiosità ricostruendo la storia di 127 statue, alte più di tre metri che raffigurano i benefattori che con la loro ricchezza e generosità si sono pagati il rispetto delle istituzioni e il diritto alla immortalità. 127 giganti di cui 75 raccontati nel primo volume dedicato all'ospedale San Martino e i rimanenti 52 nel secondo, ambientato nel Centro Storico di Genova.


Ma quante erano queste statue? Difficile rispondere, gli ultimi inventari prima della demolizione di questi ospedali danno numeri discordanti. Tra questi inventari, il più completo è sicuramente quello di Giuseppe Banchero datato 1846, che conta a Pammatone 84 statue, e 43 ai Cronici, per un totale di 127 statue. La lapide conservata al primo piano del palazzo dell’Amministrazione di San Martino che elenca tutti i benefattori ricordati con statua, ma solo dell’ospedale di Pammatone, ne indica 85, uno in più del Banchero. Ettore Costa ne inventaria, sempre a Pammatone 83, ma di queste, cinque nomi non figurano in nessun altro inventario. Il Casalis nel 1840 conta a Pammatone 77 statue e ai Cronici 57, tra statue, busti e iscrizioni. 
Altri interessanti e più moderni inventari sono quello di Lorenzo Lucattini, che elenca i nomi delle statue presenti nel 1975 a San Martino e al palazzo di Giustizia; e quello di Giuseppe Pessagno che fornisce indicazioni su tutte le statue che nel 1922/23 erano a Pammatone, ma solo nella parte dell’edificio costruita dall'architetto Orsolino. Parte di queste statue fu anche censita ufficialmente per la prima volta, dal 1993 al 1999, dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici della Liguria. Questo censimento conta 93 schede corredate di foto, misure e presunta epoca.

 
Luciano Rosselli, appassionato conoscitore della città di Genova, ha illustrato e scritto articoli per riviste e libri. È autore di cinque libri e attivo nel web e sui social con cinque siti e una pagina Faceboox (PhotoUrbexWork quello che non ti aspetti) dedicata alla fotografia urbex (esplorazione urbana di luoghi abbandonati).



 

 







This email was sent to pubblica@comunicati.net
why did I get this?    unsubscribe from this list    update subscription preferences
Carla Scarsi · via xxv aprile 105 · pieve ligure, GE 16031 · Italy

Email Marketing Powered by Mailchimp
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl