BAMBINI GESTO GRAFICO CORSIVO - Alla Fiera del Libro di Bologna si è tenuta la Conf. stampa della collana Metodo A.E.D.® - “Corsivo subito!”(Erga ed)

03/apr/2019 22:18:41 basicterzosettore Contatta l'autore

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Associazione Europea  Disgrafie               Erga edizioni


COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Associazione Europea  Disgrafie e Erga edizioni
“Corsivo subito!”: la collana, le ricerche e la sperimentazione
 

Oggi, mercoledì 3 aprile alle 14, nella sala Preludio del Centro Servizi della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna (Padiglione B) si è tenuta la Conferenza stampa di presentazione della collana (5 volumi illustrati, Erga edizioni) Metodo A.E.D.® - Educazione del gesto grafico nei bambini “Corsivo subito!”: la collana, le ricerche e la sperimentazione.

“Questa collana presenta il Metodo A.E.D.® ed è la nostra proposta per arrestare l'aumento esponenziale, cui si assiste sempre più, dei problemi di grafia, ha portato molti operatori a interrogarsi sulla nascita di questi problemi. L’intuizione del nostro metodo - ha spiegato Marcella Nusiner, presidente di A.E.D.©, presentando l’Associazione e la sua opera - è stata di comprendere che il corsivo come forma di scrittura insegnato a partire dalla prima classe della scuola primaria e preparato fin dalla scuola dell’infanzia, permette di prevenire gran parte delle difficoltà grafomotorie. Gli operatori AED operando nelle scuole, avendo quindi contatti con i docenti e con i bambini e ricevendo i bambini con difficoltà nel proprio studio, hanno potuto osservare che presentare i quattro allografi contemporaneamente creava grandi difficoltà ai bambini. Hanno di conseguenza stilato un metodo in cui veniva proposto il “Corsivo subito!”. Tesi suffragata da una ricerca presentata alcuni anni fa a cura di Antonella Paoletti che metteva a confronto bambini “nativi corsivi”, cioè bambini esposti fin dall'inizio della prima esclusivamente o prevalentemente al corsivo, e bambini “nativi stampati”, cioè bambini esposti fin dall'inizio della prima a tutti e quattro i caratteri (corsivo - maiuscolo e minuscolo - e stampatello - maiuscolo e minuscolo). In un’indagine condotta a livello nazionale da “Graficamente” si è visto che su 2200 studenti della classe quinta della primaria il 20% di questi presentava spiccate difficoltà grafo-motorie. Una ricerca ci ha confortato con i suoi risultati che confermavano le nostre intuizioni, dimostrando che solo il 2% di bambini che imparano a maneggiare soltanto il corsivo risulta avere problemi gravi da correggere, mentre nelle classi con insegnamento dello stampatello, la percentuale di chi sarebbe da sottoporre a riabilitazione raggiunge il 39%. Si tratta di risultati che stiamo oggi ulteriormente verificando con una seconda ricerca che si appoggerà su un numero di bambini ben più ampio. Una tesi del 2003 di Alba Polenta ha dimostrato che i bambini del 2000 commettono errori sotto dettatura cinque volte più frequentemente dei loro colleghi degli anni ’50.
L’ipotesi che i bambini “nativi corsivi” abbiano meno problemi nella gestione del gesto grafico è ormai una certezza. Il METODO A.E.D.©, che riferisce al padre dell’educazione/rieducazione del gesto grafico Julian de Ajuriaguerra e al medico e psicologo emerito alla Sorbona Robert Olivaux, si apre alle innovative scoperte dei neuroni specchio, alle considerazioni sulla disprassia e alle teorie di Maria Montessori e la psicocinetica funzionale di Jean Le Boulch.
Il nucleo centrale del METODO A.E.D.© è il “Corsivo subito!”, tesi suffragata da ricerche sperimentali e dalla didattica. La nostra Missione comporta anche fare formazione, - ha concluso Marcella Nusiner - e da qui nasce l’esigenza di avere dei testi specialistici, richiesti da docenti e formatori formati. La nostra collana, con i suoi cinque titoli , copre tutti gli aspetti di questi bisogni formativi. E questa collana diventerà uno strumento importante per sensibilizzare il Ministero u queste tematiche”.
 
Giorgio Berloffa, presidente della FAC, (Federazione delle Associazioni per la Certificazione) e presidente CNA Professioni, ha poi affrontato la questione della certificazione della nuovissima figura professionale dell’Educatore del gesto grafico. “A.E.D. è stata la proponente alcuni anni fa del Progetto di norma UNI 1601966 per la nuova figura professionale. A fine 2016 si è costituito il “Gruppo di Lavoro 21” che nel dicembre 2018 ha completato i lavori; l’ultima riunione plenaria della Commissione “Attività professionali non regolamentate” �“ di cui sono Presidente �“ ha approvato il testo della bozza di norma. L’Iter è piuttosto complesso, e prevede da ultimo l’Inchiesta pubblica finale con l’inserimento nella banca dati dei progetti di norma sul portale UNI. L’Educatore del gesto grafico è il professionista abilitato a supportare, sostenere, integrare i processi e i contenuti nell’apprendimento del movimento grafico; promuove la conquista di una scrittura leggibile, fluida e adeguatamente veloce. È tenuto a fare espresso riferimento nel corso della propria attività e in particolare in ogni documento scritto con il cliente agli estremi della legge 4/2013. Insomma, è la figura-ponte  tra scuola/famiglia ed operatori sanitari. Ringraziamo A.E.D. di aver portato sui nostri tavoli questa importante tematica”.
 
Paola Cominato, Psicologa, Psicoterapeuta Espressiva, Arteterapeuta, Terapeuta EMDR, ha parlato di quanto, nella sua esperienza clinica, abbia un’importanza rilevante l’uso dei materiali artistici e di quanto l’espressione creativa sia necessaria per un sano sviluppo di bambini e bambine. Ha sottolineato quanto i processi di attaccamento e le influenze precoci dell’ambiente possano favorire o inibire l’organizzazione di specifiche reti neurali implicate nei processi di apprendimento. Propone laboratori  di  Arteterapia con genitori e bambini nelle fasi precoci di crescita,  ritenendoli strumenti  favorevoli all’organizzazione del pensiero infantile.  Il tempo della scrittura è infatti il tempo del pensiero e va coltivato con cura fin dalle prime tracce che il bambino lascia nel mondo.
 
La presidente Nusiner ha quindi introdotto i cinque volumi della Collana “METODO A.E.D.© per la scuola dell’Infanzia e Primaria”, che sono stati illustrati dai vari Autori.

1) PEDAGOGIA DEL GESTO GRAFICO per la Scuola dell’Infanzia e Primaria. Introduzione al CORSIVO SUBITO! Metodo A.E.D.® - A cura di Marcella NUSINER. Contributi di Eleonora Maria ACCORINTI, Alice ANDREINI, Caterina CARACCIOLO DI SAN VITO, Anna Maria CASTELLI, Rita DI DONA, Francesco INNOCENZI, Valeria MOUCHET, Marcella NUSINER, Laura ORLANDI, Rosa RINALDI, Annalisa RIVA. Ricerca A.E.D. Mara CAPELLI. Psicocinetica e scrittura Gabriella TRISCIUZZI
2) COSTRUISCO IL GESTO GRAFICO nella Scuola dell’Infanzia METODO A.E.D®  - A cura di Marcella NUSINER. Di Marcella NUSINER e Laura ORLANDI. Contributo Montessori di Alice ANDREINI
3) EDUCO AL CORSIVO. METODO A.E.D.® per la Scuola Primaria - A cura di Marcella NUSINER. Di Rita DI DONA, Valeria MOUCHET, Marcella NUSINER, Rosa RINALDI
4) DISGRAFIA E DINTORNI. rieducare il gesto grafico. Una proposta A.E.D.® - A cura di Marcella NUSINIER. Di Caterina CARACCIOLO DI SAN VITO, Valeria MOUCHET e Marcella NUSINER Disprassia Eleonora MARIA ACCORINTI. Colloquio Anna MARIA CASTELLI
5) L’ARTETERAPIA INCONTRA LA SCRITTURA DEI BAMBINI. Elementi di connessione tra le due discipline, proposte di educazione del gesto grafico e di pre­venzione e supporto alle difficoltà della scrittura  - di Annalisa RIVA. Prefazione di Marcella NUSINER

 
 
A.E.D. (Associazione Europea Disgrafie www.disgrafie.eu) è un’associazione professionale senza scopo di lucro riconosciuta dal MIUR come Ente qualificato per la formazione dei docenti che si occupa della scrittura considerandola completamento estetico, espressivo e funzionale della persona. A.E.D. promuove la conquista e l’apprendimento della scrittura corsiva, educando in modo funzionale il gesto grafico per renderlo fluido e adeguatamente veloce.
Il Metodo A.E.D.®  è depositato presso l’Ufficio Nazionale dei Brevetti (Matricola 302016000122293).
 
 
Per contatti
Marcella Nusiner 3394396618   info@disgrafie.eu
Associazione Europea Disgrafie www.disgrafie.eu
 
 
LA COLLANA IL GESTO GRAFICO NEI BAMBINI
 
La collana IL GESTO GRAFICO NEI BAMBINI è diretta da Marcella Nusiner, Presidente di A.E.D. Asso­ciazione Europea Disgrafie www.disgrafie.eu. A.E.D. è un’associazione professionale senza scopo di lucro riconosciuta dal MIUR come Ente qualificato per la formazione dei docenti che promuove la conquista e l’apprendimento della scrittura corsiva. Scopo dell’A.E.D. è educare il gesto grafico in modo da renderlo funzionale, scorrevole e adeguatamente veloce.

 
 
1) PEDAGOGIA DEL GESTO GRAFICO per la Scuola dell’Infanzia e Primaria. Introduzione al CORSIVO SUBITO! Metodo A.E.D.®
a cura di Marcella NUSINER. Contributi di Eleonora Maria ACCORINTI, Alice ANDREINI, Caterina CARACCIOLO DI SAN VITO, Anna Maria CASTELLI, Rita DI DONA, Francesco INNOCENZI, Valeria MOUCHET, Marcella NUSINER, Laura ORLANDI, Rosa RINALDI, Annalisa RIVA. Ricerca A.E.D. Mara CAPELLI. Psicocinetica e scrittura Gabriella TRISCIUZZI
In questo volume introduttivo, si considera in primo luogo l’importanza di scrivere a mano. Trovano posto e sono evidenziate le basi teoriche e pratiche su cui poggia il Metodo A.E.D.® e gli spunti originali e innovativi da cui si è attinto per costruire il metodo. A.E.D. prende spunto da Julian de Ajuriaguerra e Robert Olivaux e nel contempo si apre alle recenti e innovative scoperte dei neuroni specchio e alle considerazioni sulla disprassia, disturbo sconosciuto fino a poco tempo fa. Il Metodo A.E.D.® si richiama alle suggestioni della psicocinetica, dell’arteterapia, delle teorie di Maria Montessori legandole tra loro in un intreccio insolito e originale. Il volume sottolinea l’importanza di raggiungere e potenziare i prerequisiti della scrittura (ancora non sempre giustamente considerati nel mondo didattico), unitamente al rilievo di una corretta impugnatura dello strumento grafico e di una adeguata postura del corpo mentre scrive. L’importanza del raggiungimento dei prerequisiti è suffragata dalla ricerca A.E.D.: “Indagine sui prerequisiti sull’apprendimento e consolidamento della scrittura in Italia” condotta su base nazionale ed eseguita su un campione di 1600 bambini dall’ultimo anno della scuola della infanzia al quinto della primaria. Dalla ricerca emerge infatti che l’elaborazione dello scritto è il risultato della integrazione sequenziale di abilità prassiche, motorie, visuo-percettive cognitive, attentive e le difficoltà di scrittura sorgono proprio dal mancato raggiungimento di queste abilità. Dal gesto alla forma, dalla forma alla lettera e quindi alla sillaba e alla parola, insieme al movimento psicomotorio, è l’iter metodologico-didattico del Metodo A.E.D.®. Il Metodo afferma che le lettere derivano dalla combinazione di 4 forme: ovale, coppa, arco, occhiello. PRIMA è necessario acquisire il gesto di esecu­zione e solo dopo si esegue la forma e la lettera. Con questa preparazione il bambino imparerà da subito e senza fatica un corsivo fluido e leggibile adeguatamente veloce e che gli dia il piacere di scrivere.
Il Metodo A.E.D.® è multisensoriale nel rispetto del canale di comunicazione preferito di ogni bambino. Il nucleo centrale del metodo A.E.D.® è “Corsivo SUBITO!” senza passare dallo stampato. Tesi suffragata da ricerche sperimentali ed esperienze didattiche sul campo. Il volume si chiude con la necessità di educare il gesto grafico fin dalla Scuola Infanzia in modo da prevenire difficoltà future.
 
2) COSTRUISCO IL GESTO GRAFICO nella Scuola dell’Infanzia METODO A.E.D®
di Marcella NUSINER e Laura ORLANDI. Contributo Montessori di Alice ANDREINI
Il volume si apre sulla importanza del ruolo della Scuola dell’Infanzia, perché è lì che si gettano i semi del futuro sapere. Duranti gli anni della Scuola dell’Infanzia si sviluppano e si evolvono le tappe grafiche che dallo scarabocchio porteranno il bambino al disegno e poi alla scrittura. Il disegno, primo tra tutti quello della figura umana, evidenzia le conquiste grafiche e spaziali del bambino o mostra le sue difficoltà di rappresentazione, di gestione del gesto, di occupazione dello spazio. Con il potenziamento delle abilità prassico-costruttive e visuo-spaziali il bambino potrà muoversi agevolmente nello spazio, percepire e stimare le relazioni tra gli oggetti e parte di essi, e quindi in seguito: copiare un disegno o un grafema, produrre le varie dimensioni delle lettere, organizzare adeguatamente lo spazio del foglio. Con gli esercizi di gestualità non solo potrà essere aiutata la comunicazione non verbale, ma anche saranno potenziate e migliorate le abilità dell’uso delle dita. La scuola dell’infanzia è l’età d’oro per acquisire il gesto e quindi le forme prescritturali: coppe, anelli, ghirlande, occhielli, arcate, combinate tra loro e su vari supporti: lavagna, strisce di carta appese al muro a cui possono lavorare più bambini e fogli di carta ecc. Molto importante è osservare i bambini e individuare le relative difficoltà per poter porre presto rimedio e educare e potenziare le abilità di base. Il Metodo A.E.D.® si avvale delle teorie scientifiche di Maria Montessori, soprattutto per ciò che riguarda gli esercizi preparatori alla scrittura, con un materiale attualissimo, che può essere usato efficacemente per il nostro obiettivo.
 
 
3) EDUCO AL CORSIVO. METODO A.E.D.® per la Scuola Primaria
a cura di Marcella NUSINER, Rita DI DONA, Valeria MOUCHET, Marcella NUSINER, Rosa RINALDI
Il volume, innovativo nelle proposte e nei contributi, prende in esame fin da subito l’importanza dei prerequisiti della scrittura, fondamentali per poter imparare a scrivere. Nel Metodo A.E.D.® tra i prerequisiti, quello che riguarda lo spazio, la simmetria e la traslazione, prende spunto dal codice Braille in una successione di attività e proposte interessanti e originali. Una buona impugnatura e una postura corretta contribuiscono alla costruzione di un adeguato gesto grafico che si realizza anche attraverso il movimento di progressione e di inscrizione. Dopo vari esercizi sul gesto grafico e quindi sulle forme prescritturali, si arriva alla costruzione delle lettere, sempre verbalizzata, cui il volume dà largo spazio. Le lettere minuscole e maiuscole (prima le vocali) si scrivono sul quaderno a quadretti da un centimetro tenuto in orizzontale, per diminuire lo spazio davanti agli occhi di un bambino di 6 anni che si perde nel quadernone. Con l’introduzione delle consonanti e quindi delle sillabe, presentate per gesto affine, si passa al quaderno a righe che accompagna di più il gesto progressivo da sx a dx, formato A5. Lo spazio grafico è supportato dai “muretti” (tratti di matita colorata posti sulla sx del quaderno o tra le parole a una distanza stabilita), mentre il rispetto delle le 3 zone della scrittura: mediana, alta e bassa viene favorito dalle “listarelle”, costituite da cartoncini e gommini adesivi che andranno ad occupare gli spazi appositi delle lettere che formano la parola. Il focus del Metodo A.E.D.® è comunque quello di iniziare subito con il corsivo senza passare dallo stampato. A sostegno di questa tesi trova posto una ricerca in cui i nativi corsivi hanno prestazioni superiori ai nativi stampati ed anche esperienze pratiche di docenti che hanno iniziato subito con l’insegnamento del corsivo. Il Metodo A.E.D.® apre una finestra anche sui bambini mancini che devono scrivere con un movimento che non è loro congeniale dato che il braccio, scrivendo, urta contro il corpo, mentre nei destri se ne allontana. Uno sguardo sulla esecuzione dei numeri e sulla punteggiatura chiude il volume.
 
 
 
4) DISGRAFIA E DINTORNI. rieducare il gesto grafico. Una proposta A.E.D.®
a cura di Marcella NUSINIER. Caterina CARACCIOLO DI SAN VITO, Valeria MOUCHET e Marcella NUSINER Disprassia Eleonora MARIA ACCORINTI. Colloquio Anna MARIA CASTELLI
La disgrafia è un DSA, su base neurobiologica, che riguarda il segno grafico e non l’ortografia, anche se questa può venire penalizzata. La scrittura appare poco leggibile, lenta, maldestra, e il disturbo non è completamente recuperabile, anche se può essere a volte migliorato con adeguato percorso. La diagnosi della disgrafia si effettua dalla 3 primaria con prove standardizzate nelle ASL, dal neuropsichiatra infantile e dal suo team. Le difficoltà grafomotorie invece, sono dovute a cause contingenti come la complessità di situazioni scolastiche, affettive, culturali, ecc. e possono essere recuperate con un trattamento specializzato. Anche in questi casi la scrittura appare illeggibile, maldestra, lenta o precipitata. La rieducazione della scrittura si avvale di tecniche scientifiche nate in Francia negli anni ’60, ma il Metodo A.E.D.® si allarga con i contributi delle neuroscienze e con la recente scoperta dei neuroni specchio in cui la base è “osservare per poter rifare”. Si deduce quindi che l’apprendimento di sequenze motorie è basato anche sulla imitazione. Non è così per i disprassici per i quali non è possibile l’ideazione rappresentativa dell’atto motorio da compiere. La scrittura è un atto motorio e nel volume viene evidenziato come la disprassia evolutiva e la disgrafia siano intimamente correlate. La rieducazione della scrittura si avvale di un approccio personale e individualizzato. Il primo incontro con i genitori del bambino (che porteranno in visione i quaderni dei vari anni scolastici) è molto importante ai fini di una alleanza reciproca ed è necessario conoscere le tecniche del colloquio ampiamente descritte nel volume. È fondamentale il rapporto che si instaura tra il bambino e il rieducatore che deve essere sempre rispettoso dei tempi e delle modalità di apprendimento del bambino. Dal bilancio grafomotorio scaturirà il piano di rieducazione individualizzato. All’interno del volume vengono riportati casi di rieducazione della scrittura felicemente risolti con tutti i passaggi. Il fine ultimo della rieducazione della scrittura è che il bambino possa scrivere con il minimo sforzo e possa recuperare il piacere di scrivere.
 
 
5) L’ARTETERAPIA INCONTRA LA SCRITTURA DEI BAMBINI. Elementi di connessione tra le due discipline, proposte di educazione del gesto grafico e di pre­venzione e supporto alle difficoltà della scrittura
di Annalisa RIVA. Prefazione di Marcella NUSINER
Come opera l’arteterapia? Opera attraverso la definizione di un ambiente spazio-temporale definito e riconoscibile, la gestione dei materiali artistici come mediatori relazionali, la creazione di un’alleanza con l’altro, in questo caso il bambino, caratterizzata da autenticità, accoglienza, empatia, piena considerazione e fiducia. Secondo gli studi recenti l’arteterapia, oltre ad agire sul piano simbolico del riconoscimento dell’identità corporea del bambino, può diventare l’ambito favorevole a contenere esperienze di educazione del gesto grafico finalizzate al raggiungimento dell’autenticità espressiva. Arteterapia e scrittura operano in un territorio comune: la produzione grafica. Il volume traccia alcune corrispondenze tra le caratteristiche fondamentali dell’esperienza grafico-pittorica in arteterapia e nella scrittura in relazione alla funzione espressiva e comunicativa, all'esperienza corporea globale, alla comune matrice evolutiva del gesto e della traccia grafica, all'uso degli elementi del codice visuale, all'attività pratica intesa come processo di creazione e di integrazione di parti di sé (pensieri, vissuti ed emozioni).
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Carla Scarsi · via xxv aprile 105 · pieve ligure, GE 16031 · Italy

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