Gli scientologist bresciani celebrano il terzo anniversario della vittoria legale in Belgio

14/mar/2019 13:51:39 Scientology Brescia Contatta l'autore

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Gli scientologist bresciani lunedì 11 marzo hanno ricordato l'ultima vittoria legale ottenuta in Belgio e che ha sancito, anche per quella nazione, lo status di religione per Scientology.

Il Belgio riconosce la religione di Scientology

L'11 marzo 2016, il Tribunale di Bruxelles ha respinto un caso che coinvolgeva una dozzina di scientologist, la stessa Chiesa belga e l'ufficio europeo della Chiesa di Scientology Internazionale che avrebbe potuto vedere la Chiesa di Scientology bandita come "impresa criminale". Il giudice ha sentenziato che gli imputati erano presi di mira a causa della loro religione.

All'epoca, il giudice ha criticato gli investigatori coinvolti in un'inchiesta durata 18 anni relativa a Scientology in Belgio, affermando che i funzionari delle forze dell'ordine e gli ufficiali dei servizi segreti belgi, che avevano condotto l'indagine, avevano agito per pregiudizio e che il caso istruito contro gli scientologist era basato su accuse vaghe che erano ovviamente destinate a colpire la religione.

"Il pubblico ministero ha costruito le sue accuse sulla base della propria interpretazione delle scritture di Scientology, contravvenendo a quasi tutti gli standard dei diritti umani internazionalmente riconosciuti che proteggono il diritto alla libertà religiosa".

L'accusa aveva chiesto che gli enti costituiti della Chiesa venissero sciolti, e pene detentive per i parrocchiani sotto processo per truffa, estorsione, gestione di un'impresa criminale, violazione della privacy e pratica illegale della medicina.

Tuttavia, dopo aver ascoltato la causa, il tribunale ha assolto tutti gli imputati, mentre il Giudice del tribunale di prima istanza ha rilevato che "l'intero procedimento è dichiarato irricevibile per una violazione grave e irrinunciabile del diritto a un processo equo" e ha criticato l'applicazione della legge belga per aver violato le regole della presunzione di innocenza e obiettività, entrambe sancite dalla legge dello statuto giuridico belga e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

"Nel presente caso, come accennato in precedenza, la Procura mirava principalmente ad avere sotto processo la dottrina stessa di Scientology, sviluppata da L. Ron Hubbard, nell’ottica di collegare gli imputati alle accuse considerate insite negli insegnamenti di Scientology", ha dichiarato la sentenza della corte.

Durante le sette settimane di udienze, il professor Marco Ventura, uno dei massimi esperti internazionali nel campo del diritto e della religione, ha testimoniato che Scientology era una vera religione, riconosciuta come tale in tutto il mondo, che le sue pratiche non dovevano essere estrapolate dal contesto religioso, e che meritava di essere trattata con lo stesso approccio di qualsiasi altra religione.

Per gli scientologist bresciani e di tutto il mondo, la vittoria della corte è stata la fine di una lotta per la sopravvivenza in Belgio e l'inizio di una nuova esistenza nel paese.

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