LA FESTA DELLA DONNA CHE DIVENTA FESTA per dire #noviolenzasulledonne. Un modo originale di festeggiare, oltre la banalità e le mimose. Sabato 10 marzo lo sport scende in campo: lezioni di difesa personale, dimostrazioni ed esibizioni

03/mar/2018 17:11:05 Lucia Malerba Contatta l'autore

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Come possiamo ricordare la festa della donna senza scadere nella banalità? È possibile festeggiare in modo diverso, dando concretezza e senso a questo giorno?

La risposta è sì, e lo dimostra l’evento organizzato dal centro commerciale Il Porto per sabato 10 marzo.

L’iniziativa è collegata con la Festa della donna, ma diventa occasione per promuovere un dibattito e un confronto aperto all’interno della comunità su tematiche - più che mai attuali - legate al mondo delle donne.

 

In particolare, attraverso questa iniziativa si vuole contribuire a lanciare un messaggio contro la violenza: la festa della donna non ha senso, oggi, se non assume su di sé la responsabilità di dare un segnale su questo tema, che purtroppo sta segnando in maniera negativa il tempo che stiamo vivendo.

 

La cronaca ci rimanda storie e tragedie verso le quali nessuno può rimanere indifferente e i numeri agghiaccianti che oggi siamo costretti a registrare sul fronte della violenza alle donne possono diminuire solo se mettiamo in atto una forte azione di educazione culturale.

 

Tutti possiamo farlo ogni giorno, anche approfittando della Festa della donna, perché non sia più solo un giorno di mimose e feste, ma un appuntamento con la cultura, la consapevolezza, l’educazione al rispetto.

 

La violenza sulle donne è tra le violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo. In Italia e nel mondo subisce violenza, mediamente, una donna su 3 dai 15 anni in su.

Può accadere ovunque: dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada.

Esemplificativo è il dato del 53% di donne in tutta l’Unione Europea che afferma di evitare determinati luoghi o situazioni per paura di essere aggredita.

 

Sabato 10 Marzo, presso il Centro Commerciale Il Porto di Adria che ospita l’evento, sono in programma appuntamenti sportivi e di sensibilizzazione.

 

Importanti le lezioni di difesa personale con G.A. Diurno, Società che ha una sede anche ad Adria, presso la Scuola Superiore G. Cipriani

 

Ogni 12 secondi una donna è vittima di violenza - spiega Giuseppe Diurno - e secondo i dati Istat negli ultimi anni sono più di 9 milioni le donne vittime di abusi. La nostra scuola da più di 12 anni si batte contro questo fenomeno creando corsi appositamente per le donne, piccole e adulte, attraverso la conoscenza del Ju Jitsu. Quest'arte marziale sfrutta la forza dell'avversario a proprio vantaggio. Proprio per questo, anche avendo una corporatura più esile rispetto ad un aggressore, è possibile avere la meglio.

Rendere le donne più sicure di se per noi è una mission fondamentale. Inoltre in tutte le nostre palestre è possibile praticare un mese gratis proprio perché riteniamo essenziale far conoscere anche solo piccoli fondamentali che potrebbero salvare la vita in caso di pericolo.

Partecipano inoltre le società sportive PROJECT STAR VOLLEY e RUGBY ADRIA, testimonial del messaggio contro la violenza, attraverso il valore dello sport, come strumento per educare al rispetto.

 

Per dar un ulteriore contributo su questo fronte, sabato 10 marzo a Il Porto verrà allestito un Wall DONNE E UOMINI for #noviolenzasulledonne dove tutti potranno lasciare la loro impronta o la firma; qui alle ore 18:00 tutti sono invitati a partecipare ad un grande selfie per dire BASTA VIOLENZA.

Tutte le firme e le impronte raccolte verranno inviate al Presidente della Repubblica per chiedere di battersi con sempre maggior vigore per spingere le istituzioni a mettere in campo sistemi di protezione più efficaci.

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