La nostra agenda di pace (per non lasciarsi prendere dal senso di impotenza)

18/apr/2017 15.44.38 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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Comunicato stampa, con preghiera di diffusione.

Tre proposte concrete, fattibili, verificabili, alla portata di tutti,
per non lasciarsi prendere dal senso di impotenza e non agitarsi a
vuoto. Un documento del Movimento Nonviolento dopo il recente Congresso.

LA NOSTRA AGENDA DI PACE:
ORGANIZZARE LA NONVIOLENZA, QUI ED ORA

“O l'umanità distruggerà gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno
l'umanità”: una verità rimasta inascoltata. Dopo la seconda guerra
mondiale si sono continuati a riempire gli arsenali: dunque gli
armamenti oggi stanno distruggendo l'umanità. E non c'è differenza, per
le vittime (se non per le potenziali dimensioni della distruttività),
tra armi improprie, armi convenzionali e armi atomiche, delle quali oggi
si torna a minacciare il folle e apocalittico utilizzo. Un rudimentale
camion-bomba ha fatto più morti ad Aleppo tra i profughi della Siria,
che la cosiddetta super-bomba lanciata in Afghanistan sui tunnel dell'Isis.
Il tragico elenco di guerre, conflitti, attentati, violenze, è ogni
giorno più lungo: Siria, Libia, Yemen, Turchia, Afghanistan, Iraq,
Pakistan, Indonesia, Somalia, Nigeria, Repubblica democratica del Congo,
Corea del Nord, e poi nel cuore dell'Europa e nel fondo del
Mediterraneo. La catena intrecciata di guerra che è terrorismo e di
terrorismo che è guerra deve essere spezzata. Ma come?
Non è più sufficiente indignarsi, stigmatizzare, aborrire; sono fuori
tempo massimo gli appelli ai governi, i cortei di protesta, le
manifestazioni di condanna, che non hanno mai fermato nessuna guerra, né
la "prima", né la "seconda" e che �“ da soli - non fermeranno nemmeno i
pezzi della terza guerra mondiale in atto. L’impegno solo reattivo
dell'insieme delle persone e dei soggetti che vogliono la pace, ma si
muovono quando i missili sono già partiti (per poi tornare ad occuparsi
di contingenze considerate sempre più urgenti), dimostra debolezza e
inefficacia. Un movimento pacifista che si fa dettare l'agenda
dall'avversario è un movimento inadeguato, autoreferenziale,
inconcludente, non all’altezza delle sfide del nostro tempo.
Dunque, torna l'eterna domanda: che fare?
Risponde Gandhi: “Il genere umano può liberarsi dalla violenza, soltanto
ricorrendo alla nonviolenza”. Non abbiamo altra strada che quella di
organizzare la nonviolenza nel nostro Paese come nei luoghi colpiti
dalla violenza bellica. La nonviolenza è l'opposizione integrale alla
guerra, alla sua preparazione ed agli strumenti che la rendono possibile
ed è la parallela costruzione delle alternative civili per intervenire
nei conflitti.
Noi ci stiamo provando anche con la Campagna "Un'altra difesa è
possibile", una proposta concreta, culturale, politica, legislativa,
finanziaria, valida anche come sollecitazione all’Europa a varare i
Corpi Civili di Pace, strumenti di una politica estera pacificatrice.
E' fondamentale dunque l'impiego delle poche energie che abbiamo per
formare gruppi locali di pensiero e azione nonviolenta, Centri
nonviolenti che agiscano quotidianamente sul territorio con coerenza,
continuità e convinzione nella nonviolenza.
E' importante anche sostenere finanziariamente la nonviolenza
organizzata: tutti possono versare 1 euro al giorno (o 50 centesimi, 20,
10, 5, 1) per ogni giorno di guerra, come alternativa alle spese per le
armi: i fondi così raccolti saranno utilizzati per specifiche campagne,
iniziative, azioni nonviolente pubbliche. Un euro al giorno toglie la
guerra di torno *.
Ciascuno può impegnarsi ovunque si trovi - a scuola, all'università, al
lavoro, tra gli amici, nei partiti, nei sindacati - per organizzare un
gruppo di resistenti alla guerra, per raccogliere fondi, per realizzare
un'azione pubblica.
Non facciamoci prendere dall'angoscia della presunta impotenza. Ognuno
di noi può fare la differenza. Non c'è bisogno di azioni “straordinarie”
per mettersi in cammino. E' già in noi, qui ed ora, la forza per opporci
alla guerra con la nonviolenza. Ad ognuno di fare qualcosa.

Movimento Nonviolento

* Raccogliere fondi come impegno personale o collettivo, e versare sul
c/c postale n. 18745455 intestato a Movimento Nonviolento, via Spagna 8
�“ 37123 Verona, o bonifico su IBAN: IT35 U 07601 11700 0000 18745455
con causale: "Un euro al giorno toglie la guerra di torno". Verrà dato
conto pubblicamente dell'utilizzo.

Anche qui:
http://nonviolenti.org/cms/la-nostra-agenda-pace-organizzare-la-nonviolenza-ed-ora/
e qui:
http://www.azionenonviolenta.it/la-nostra-agenda-pace-organizzare-la-nonviolenza-ed-ora/
--

_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

Tel/Fax 045 8009803
www.nonviolenti.org
www.azionenonviolenta.it

per sostegno e donazioni
Iban IT35 U 07601 11700 0000 18745455
5x1000 codice fiscale 93100500235


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