La rapina in banca tra cronaca, cinema e leggenda

31/dic/2014 14:55:54 TDS Contatta l'autore

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L'avvento di internet ha trasformato in modo radicale il settore bancario. Denaro virtuale, strumenti finanziari complessi a disposizione di chiunque abbia un computer, velocità nei trasferimenti di denaro... Abbiamo, ormai abituati a conti correnti online, bonifici e codici IBAN un'idea della banca molto diversa da quella di soli cinquant'anni fa.

E con l'evoluzione delle banche, istituti pensati (anche) per proteggere i risparmi delle persone, è caduta anche in disgrazia una figura tipica della narrativa e del cinema contemporaneo, oltre che della cronaca: il rapinatore di banca.

La fortuna di questa figura, intesa come 'personaggio letterario', è nota, ed ha contribuito in modo importante alla fusione della cronaca con cinema e narrativa, tipica degli anni '60 e '70. Non per caso, i due protagonisti di 'A sangue freddo' (ricordato spesso come il primo importante romanzo con alle spalle uno studio approfondito dell'andamento reale di un fatto di cronaca), iniziano la loro tragica vicenda tentando di scassinare una cassaforte custodita in casa di un agricoltore.

Sono tantissimi poi i rapinatori entrati nell'immaginario collettivo a partire da fatti realmente accaduti. Il solo John Dillinger, rapinatore di banche e criminale statunitense dei primi del Novecento, ha ispirato numerosissime opere cinematografiche. Ricordiamo 'Faccia d'angelo' di Don Siegel (1957), 'Dillinger è morto' di Ferreri (1969) e 'Nemico pubblico' di Michael Mann (2009), solo per ricordarne alcuni girati in tempi, e con finalità artistiche, molto diverse.

Anche Adam Worth divenne noto come rapinatore di banche. La fama dell'abilità di questo criminale americano dell'ottocento ha 'scavallato' il secolo arrivando fino ad ispirare il celebre professor Moriarty, il più temibile avversario di Sherlock Holmes. E non sembra essersi esaurita, vista la recente citazione nell'ottava stagione di Criminal Minds.

Altro criminale e rapinatore statunitense divenuto celebre per i molti film che raccontano le sue gesta è Jesse James. Protagonista di alcune pellicole sin nella prima metà del Novecento, è stato ispiratore di due film relativamente recenti: 'Gli ultimi fuorilegge' nel 2000, con Colin Farrell nei panni del bandito, e 'L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford', diretto nel 2009 da Andrew Dominik con Brad Pitt come protagonista.

La lista di rapinatori entrati, per vari motivi, nel 'mito', potrebbe proseguire a lungo. Segnale indiscutibile del fascino – eccessivo? - che la figura del rapinatore di banche continua ad avere per scrittori, sceneggiatori e registi.

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