una ferita inferta a Firenze, ma ancora sanabile ...

13/gen/2005 03:43:21 Luigi Sedita Contatta l'autore

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"Ci si chiede se il caso sia più politico, ambientale o giudiziario,. ..." La costruzione di parcheggi sotterranei con relativa sopraelevazione di 3,5 metri al di sopra del piano di calpestio, e quasi a ridosso (5/6 metri) delle mura cinquecentesche della Fortezza da Basso di Firenze, a suo tempo ha avuto il nulla osta dell'allora Sovrintendente ai monumenti,  Valentino, che successivamente è stato il candidato di Forza Italia, avverso l'attuale sindaco di Firenze, candidato del centrosinistra e promotore del progetto! 
Chiunque, anche solo attraverso le foto, puo' rendersi conto che e' stato alterato e ferito il delicato, e meraviglioso, equilibrio del paesaggio architettonico fiorentino...
Risulta incomprensibile come i promotori e i progettisti non si siano resi conto di cio' e come, in maniera ancora piu' grave, gli organi istituzionali addetti alla tutela del patrimonio non abbiano rimediato a questo madornale errore di valutazione, vietando qualunque costruzione al di sopra del piano di calpestio a ridosso delle mura... 
La ferita e' ancora sanabile, e' sufficiente avere il coraggio di ammettere l'errore di valutazione dell'impatto ambientale, demolire il sopraelevato, conservando la parte sottostante ... Lo richiedono le leggi a tutela dei monumenti, l'amore per questa citta' e anche il buon gusto.
Luigi Sedita
http://www.limen.org/BBCC/tutela/Conservazione%20delle%20citt%E0/Toscana/Firenze/Fortificazioni/Fortezza%20da%20Basso/Fortezza.htm
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http://www.limen.org/BBCC/tutela/Conservazione%20delle%20citt%E0/Toscana/Firenze/Fortificazioni/Fortezza%20da%20Basso/Fortezza.htm

Conservazione Fortezza da Basso Firenze - piazzale caduti dei Lager a cura di Alessandra Meyer
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Il caso

Scempio alla Fortezza da Basso: il cantiere del parcheggio interrato di piazza dei Lager deve essere fermato, si rimuova l'offesa perpetrata ai danni di un così importante bene culturale e i responsabili dell'offesa paghino gli eventuali danni

"In merito a quanto uscito sulla stampa in data odierna, il Coordinamento dei Comitati Cittadini si rallegra che finalmente anche altri si accorgano di quello che sta succedendo attorno alla Fortezza da Basso e si associno alla denuncia già da tempo da noi avanzata sulla questione: in primo luogo con numerosi documenti e prese di posizione decisamente contrarie al progetto di ampliamento del polo espositivo della Fortezza (nella nostra critica al Piano Strategico, al quale abbiamo dedicato anche un convegno il 12 dicembre 2003, dichiariamo il progetto della Fortezza "madre di ogni nefandezza"); di recente e in modo più circostanziato col nostro esposto al Sindaco e alla Soprintendenza del 9 aprile u.s.. Sulla vicenda, che comunque sta diventando giustamente di particolare importanza, vorremmo precisare quanto segue:

Comunicato 21/4/04

"Ancora oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta né dal Sindaco né dalla Soprintendenza, anche se in via ufficiosa sappiamo che sono stati fatti degli accertamenti sul cantiere. 2. Rimaniamo sorpresi dalle dichiarazioni riportate sulla stampa fra virgolette del soprintendente Domenico Valentino e del dirigente di urbanistica ing. Di Benedetto che tendono a rassicurare o a scaricare su altri la responsabilità dello scempio che purtroppo è davanti agli occhi di tutti. Tuttavia poiché un procedimento importante come questo è sicuramente passato attraverso atti ufficiali quali quelli delle Conferenze dei servizi la verità è molto semplice da appurare: che il Sindaco e il Soprintendente Valentino forniscano copia dei verbali ufficiali delle conferenze dei servizi effettuate sul progetto e il progetto esecutivo con i timbri dell'autorità di tutela.

Impatto ambientale

"Poiché si ha addirittura la sfrontatezza di tentare di minimizzare (Gaetano Di Benedetto: "abbiamo probabilmente sottovalutato questo impatto e con la soprintendenza stiamo valutando una serie di modifiche per ridurre questo effetto") o di giustificare ciò che è avvenuto (Domenico Valentino: "Secondo me, una volta finito il lavoro, la Fortezza sarà meglio di prima") chiediamo con forza un blocco dei cantieri per definire i modi con cui rimediare a questa vergognosa offesa che suona come un grave insulto non solo per le leggi di tutela dei Beni Culturali del nostro paese, ma anche delle norme edilizie comunali più elementari. 4. Il Coordinamento apprende infine con grande soddisfazione dell'apertura di un indagine della Procura della Repubblica su questa vicenda e invita i veri ambientalisti e tutti i cittadini e le istituzioni che amano il patrimonio culturale cittadino a continuare la mobilitazione per chiedere alle autorità competenti di intervenire per bloccare il cantiere e per rimediare prima che sia troppo tardi a questa grave offesa alla Fortezza." Ci si chiede se il caso sia più giudiziario, ambientale o politico. Il dubbio è legittimo dal momento che fra un mese e mezzo qui si vota per il nuovo sindaco. E dal momento che in mezzo alle polemiche sono finiti un soprintendente, che è anche il candidato numero uno del centrodestra, e l'attuale amministrazione ulivista di Palazzo Vecchio. Hanno permesso la costruzione di una galleria commerciale a ridosso delle mura cinquecentesche della Fortezza da Basso. Si tratta della parte interna di un intervento che porterà alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo laddove finora c'era un'area di sosta per bus turistici." Per il Coordinamento dei Comitati Cittadini Prof. Mario Bencivenni tel. 055-714596 - 328-0658924".

Fortificazioni sec. XVI
Fortezza da Basso

Fig. 1 - Fortezza da Basso, porta Faenza. Questo bastione di ingresso della Fortezza di S. Giovanni detta "da Basso" è rivolto verso la via Faenza e ingloba la porta urbica dell'ultima cerchia arnolfiana del 1333. Il fronte trattato finemente a bugnato rappresenta nelle intenzioni sangallesche una rilettura dell'arme medicea. Tavola F. Gurrieri.

Fig. 2 - Fortezza da Basso, planimetria del 1855 di Giuseppe Pozzi. La posizione della fortezza rispetto alla città risulta dal prolungamento di via Faenza nella zona nord-ovest. La figura mostra la situazione prima della demolizione delle mura arnolfiane durante il Piano Poggi del 1865. A destra Piazza Indipendenza mentre a sinistra la stazione S. M. Antonia con il primo tracciato della ferrovia.

Fig. 3- Fortezza da Basso, veduta di Giuseppe Zocchi del sec. XVIII. Il disegno mostra la situazione dell'ingresso di Porta Faenza prima delle modifiche del piano per Firenze capitale ei Giuseppe Poggi del 1865. La fortezza prima della costruzione dei viali presentava tutt'intorno aree di verde adibite a passeggio.

Fig. 4 - Fortezza da Basso, veduta complessiva del progetto in corso. Il piano prevede un parcheggio sotterraneo nell'area del piazzale Caduti dei Lager con la costruzione di esercizi commerciali e giardini di fronte alle mura del Sangallo. Il disegno del 2002 mostra le intenzioni dell'amministrazione comunale sull'area attualmente oggetto di un inchiesta per danneggiamento al patrimonio.

Fig. 5 - Fortezza da Basso, progetto di parcheggio sotterraneo nel piazzale Caduti dei Lager. Veduta della parte est del cantiere con lo sfondo della cupola di S. M. del Fiore. I volumi in bianco sono della struttura in costruzione che ospiterà gli esercizi commerciali con una soprelevazione di almeno 3 mt sopra i bastioni del Sangallo.

Fig. 6 - Fortezza da Basso, progetto di parcheggio sotterraneo nel piazzale Caduti dei Lager. Dettaglio di uno dei fabbricati in costruzione. Secondo le intenzioni dell'amministrazione comunale i volumi a ridosso del bastione del Sangallo. dovrebbero essere interamente coperti a giardino.

Fig. 7 - Fortezza da Basso, progetto di parcheggio sotterraneo nel piazzale Caduti dei Lager. Veduta complessiva della parte ovest del cantiere, il volume e l'ingombro del fabbricato rispetto alle mura della fortezza sono facilmente leggibili.

Lavori fermi in attesa di poter avere dal comune la documentazione completa dei lavori attorno alla Fortezza

Aprile 2004 - La soprintendente reggente, Paola Grifoni, ha firmato la richiesta di sospensione dei lavori attorno al bastione mediceo. Una richiesta che è arrivata sul tavolo del responsabile del procedimento della finanza di progetto «Firenze Mobilità», l'architetto Gaetano Di Benedetto. Mossa dettata dalla necessità di verificare «la rispondenza del progetto esecutivo con quanto edificato» e «l'impatto del parcheggio rispetto alle mura medicee». «Sono stata avvertita da alcuni cittadini - spiega la soprintendente - che i lavori stavano proseguendo.Pensavo sinceramente, dopo i fatti di questi giorni, che fosse presa una pausa di riflessione, almeno per verificare le obiezioni sollevate da stampa e cittadini». Invece, le ruspe continuavano a lavorare, come se nulla fosse. Lavori, per la verità, che sono proseguiti anche nel pomeriggio, nonostante la richiesta. Quanto durerà la sospensione, difficile sanarlo, anche se si ipotizza solo alcune settimane: «Appena avremo i documenti valuteremo». Già, i documenti che mancano.. Difficile capire come mai nessuno si era accorto, prima della bufera, di questa «mancanza».

Inchiesta in corso

"Ci si chiede se il caso sia più giudiziario, ambientale o politico. Il dubbio è legittimo dal momento che fra un mese e mezzo qui si vota per il nuovo sindaco. E dal momento che in mezzo alle polemiche sono finiti un soprintendente, che è anche il candidato numero uno del centrodestra, e l'attuale amministrazione ulivista di Palazzo Vecchio. In due nel mirino Li unisce un'imprevista, ma forse prevedibile, par condicio delle responsabilità: hanno permesso la costruzione di una galleria commerciale a ridosso delle mura cinquecentesche della Fortezza da Basso. Si tratta della parte interna di un intervento che porterà alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo laddove finora c'era un'area di sosta per bus turistici. Voluta dai Medici Grande neo di un'opera per il resto benemerita perché servirà a dirottare il traffico sottoterra. Ieri l'altro "la Nazione» ha denunciato l'offesa di cemento al monumento voluto dai Medici nel 1534, e in un batter d'occhio il procuratore Ubaldo Nannucci ha aperto un'inchiesta ipotizzando il danneggiamento al patrimonio e il deturpamento di bellezze naturali.

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