CONTRIBUTI STRAORDINARI: SI alle DISCOTECHE, NO a NIDI E SCUOLE DELL'INFANZIA PRIVATE E PARITARIE

10/set/2020 07:37:50 L.R. Contatta l'autore

BOLOGNA -  4 Settembre 2020 – Il Consigliere Marco Mastacchi, Capogruppo di RETE CIVICA Progetto Emilia Romagna presso l’Assemblea Legislativa della Regione presenta all’Assemblea legislativa e alla Presidente Emma Petitti un’interrogazione a risposta scritta sulla riapertura dei servizi all’Infanzia, con particolare attenzione per quelli paritari e privati.

A causa dell’emergenza sanitaria per il COVID19 e della conseguente grave crisi economica nonché dei drastici tagli del Governo, i Comuni hanno visto enormemente ridotte le loro risorse e a farne le spese sono stati tra gli altri i Servizi per la Prima Infanzia. L’impossibilità dei Comuni di soddisfare tutte le richieste per questo servizio ha sempre trovato nei Nidi e Scuole dell’Infanzia paritarie e private un prezioso bilanciamento, grazie all’erogazione del servizio in quei territori nei quali lo Stato e i Comuni non riuscivano ad arrivare e garantendo così uguaglianza sociale, educativa ed economica per tutti. A Bologna per esempio l’attivazione da parte dell’amministrazione in periodo pre-Covid di convenzioni con gestori privati dei servizi di prima infanzia ha consentito di ridurre le liste di attesa e sono state soddisfatte 400 nuove domande su una lista di attesa di circa 800 richieste.

Questi istituti avevano in molti casi problemi a reggersi economicamente già prima della pandemia. Oggi, la presumibile e inevitabile riorganizzazione imposta dal COVID inciderà sui loro bilanci con il rischio concreto che molte non siano in grado di proseguire l’attività. È notizia del 29 agosto 2020 che 2020 l’area Educazione e Istruzione del Comune di Bologna ha inviato ai gestori dei nidi privati una bozza di convenzione per l’annualità 2020/2021 dove non viene riconosciuto nessun indennizzo economico per i costi extra sostenuti per la messa a norma anti Covid nemmeno in caso di secondo lockdown mettendo così a rischio l’intero sistema educativo integrato. L’eventuale chiusura di questi servizi comporterebbe un aggravio della spesa per la collettività maggiore di quanto sarebbe necessario per fornire loro un aiuto in questa fase, senza contare le ripercussioni sull’intera catena economica e sociale.
Una buona ripartenza della scuola di ogni ordine e grado, come da più parti ribadito, farà la differenza anche sulla ripartenza del Paese e Nidi e Scuole dell’Infanzia sono senz’altro gli anelli strategici per consentire alle famiglie di potersi organizzare e poter lavorare con serenità. 

 

Le richieste del Consigliere Mastacchi alla Giunta Regionale e agli Assessori competenti mirano all’acquisizione di dati in merito alla riapertura dei Servizi per l’Infanzia pubblici e privati e a eventuali iniziative messe in opera per l’abbattimento delle liste di attesa e l’azzeramento delle rette considerando che i nidi rappresentano un fondamentale strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Nell’ottica di approntare e proporre soluzioni migliorative per i bambini e le loro famiglie, chiede di sapere se siano stati predisposti aiuti concreti per contribuire a sostenere il sistema integrato dei servizi educativi per la fascia d’età 0-6 anni e contestualmente supporti alle amministrazioni comunali nelle convenzioni che entro metà settembre devono essere rinnovate con i gestori privati dei servizi a copertura di circa 500 domande.

Un’ultima nota sulla opportunità di un aggiornamento della normativa regionale nell’applicazione delle linee guida nazionali in materia di servizi educativi per la prima infanzia con un’attenzione più puntuale al nostro territorio, per realizzare strumenti normativi più efficaci e puntali nella gestione del sistema integrato dei servizi educativi per la fascia d’età 0-6 anni, che potrebbe fare chiarezza e aiutare chi avrà la responsabilità di applicare le regole.

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