Il Generale Pappalardo invita tutti a Roma il 10 ottobre per il giorno della Liberazione.

23/set/2017 11.00.44 Ufficio Stampa MLI Contatta l'autore

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Il Direttivo del Movimento Liberazione Italia aveva per tempo consegnato un preavviso alla Questura di Roma per una manifestazione in Roma in piazza Montecitorio, il giorno 11 settembre 2017, al fine di sollecitare le autorità competenti nell’obbligo ad ottemperare alla sentenza n. 1/2014 emessa dalla Corte Costituzionale, che sanciva l’incostituzionalità della legge, detta “Porcellum” e quindi l’illegittimità delle cariche elettive degli attuali componenti il Parlamento. La Questura di Roma, inspiegabilmente, notificava al Movimento Liberazione Italia il divieto di manifestare in tutte le piazze di Roma, a soli tre giorni dalla data fissata, quando già tutto era stato organizzato ed era impossibile avvertire le tante persone, che avevano dato adesione.

In data 11 settembre 2017, il Popolo Sovrano in delegazione si è comunque riunito al cinema “Capranichetta”, sottoscrivendo con l’unanimità dei convenuti l’intento e l’azione del Movimento Liberazione Italia, mediante un atto pubblico di diffida ad adempiere indirizzato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, disponendo l’immediato scioglimento delle due Camere, con relativa messa in mora, fissata entro e non oltre 30 giorni dalla data di notifica. L’atto di diffida è stato regolarmente consegnato dal Presidente del Movimento - Generale Antonio Pappalardo – su mandato diretto del Popolo, nelle mani dell’autorità responsabile dell’ordine pubblico della piazza, nella persona del dirigente di P.S., dott. Filiberto Mastrapasqua e da questo preso in consegna e controfirmato per ricevuta.

Si stima che siano accorse a Roma circa tremila persone, costrette a muoversi per tutta la giornata lungo un

 

anello attorno a palazzo Montecitorio, per evitare assembramenti non autorizzati e al fine di dimostrare l’intento assolutamente pacifico dell’adunanza, evidente anche dalla presenza di bambini e donne in stato di gravidanza.

Il Popolo Sovrano ha convenuto che, qualora il Presidente della Repubblica in carica non ottemperi in osservanza della citata sentenza della Consulta, della quale peraltro è co-firmatario, poiché a suo tempo membro della stessa, si ritroverà a Roma in piazza Montecitorio, il giorno 10 ottobre p.v., senza chiedere alcuna autorizzazione al riguardo e presidierà la piazza, fino a quando non saranno sciolte le Camere, come disposto nell’atto notificato.

Si precisa che il Movimento Liberazione Italia non intende presentarsi alla prossima tornata elettorale, naturalmente prevista alla fine della XVII Legislatura e continuerà a operare pacificamente, secondo legalità e giustizia, allo scopo di mettere fine alla politica marcia e corrotta, che ha caratterizzato gli ultimi tempi della nostra “democrazia”, per poi procedere a regolari votazioni, in un ambiente sanificato e finalmente rispettoso del dettato costituzionale, in specie relativamente ai diritti civili.

Il Popolo Sovrano, per assunto, detiene piena personalità giuridica ed è Unico Custode e Tutore del territorio della Nazione, che ha affidato, per mezzo del Patto Costituzionale, alle Istituzioni dello Stato. Parimenti, il Popolo Sovrano detiene la potestà di revocare tale mandato e delega costituzionale, quando il Patto di Fiducia sia venuto meno in modo reiterato e con oltraggioso sfregio, fin nelle sue fondamenta giuridiche.

                                                Il Popolo Sovrano NON manifesta ma SI manifesta                

e il Movimento Liberazione Italia è al suo fianco

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