MUNICIPIO XI, GARIPOLI - ROCCA (FDI): CONTESTAZIONE AL SINDACO PER CASE AI ROM. PRIMA GLI ITALIANI

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21/feb/2017 18.40.51 Valerio Garipoli Contatta l'autore

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Oggi pomeriggio il Gruppo di Fratelli d'Italia in Municipio XI ha contestato presso la Sala del Consiglio in Via Mazzacurati 75  a Corviale la presenza del Sindaco Raggi e dell'Assessore alla Persona Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre nell'incontro di ascolto sul nuovo Piano Sociale Cittadino sulla tematica Rom, Sinti e Caminanti, così in una nota Valerio Garipoli e Federico Rocca rispettivamente Capogruppo e Responsabile Enti Locali di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Circoli Patria e Libertà.

La protesta - continuano Garipoli e Rocca - si è articolata su un riferimento ben preciso come la Delibera n.117 del 16 dicembre 2016 che sancisce la chiusura de campi nomadi e l'inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti predisponendo tra gli assi le linee d'intervento n.2 e n.4 in riferimento al lavoro ed occupazione e all'accesso all'abitazione.

Al Sindaco Raggi - ribadiscono Garipoli e Rocca - abbiamo ricordato inoltre come molte famiglie italiane e romane (circa 10.000) sono ancora in emergenza abitativa ed in graduatoria in attesa di un alloggio popolare in base alle domande presentate al 31 dicembre 2013 e come l'Ater (L'Agenzia Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Roma Capitale) sia ancora commissariato senza esser più in grado di gestire la dinamica degli alloggi, dei servizi e la reale esigenza dei cittadini italiani. Per di più soltanto una sanatoria della Regione Lazio (ultima con Legge Regionale n. 27 del 28/12/2006) sarebbe in grado di colmare i vuoti e le anomalie anche delle situazioni di illegalità e di morosità incolpevole.

Siamo sempre più convinti - continuano Garipoli e Rocca - che il percorso d'integrazione sia abbastanza complicato senza aver risolto prima le criticità e le difficoltà dei nuclei familiari e cittadini italiani e romani ancora in attesa di risposte per quanto riguarda il diritto alla casa e al lavoro. La politica assistenzialista da una parte e la logica senza organizzazione degli sfratti dall'altra stanno portando la città alla deriva sociale ed ad una guerra tra poveri.  Alla chiusura dei Villaggi della Solidarietà deve seguire un attenta verifica anagrafica, patrimoniale (con presentazione iSEE), economica e giurisprudenziale dei nomadi tale da sancire soltanto alla fine dell'iter amministrativo chi possa davvero esser in grado di stare sul territorio nazionale, chi sostare temporaneamente in apposite piazzole delimitate e chi deve far ritorno nel paese d'origine.  

Il sistema di assegnazione delle case popolari a Roma è capitolato oramai da tempo - concludono Garipoli e Rocca - e la giunta Raggi non sembra avere la capacità necessarie per gestire la crisi. Le istituzioni sono pressoché inesistenti e troppo lontane dai cittadini italiani che spesso si trovano costrette a vivere in situazioni drammatiche e paradossali.







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