RISPETTO DEI DIRITTI UMANI, UN OPZIONAL O UN DOVERE PER TUTTI?

12/dic/2018 19:31:29 CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI Contatta l'autore

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         Negli Ultimo giorni si fa un gran parlare della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Manifestazioni pubbliche, seminari, conferenze, interventi autorevoli delle più alte cariche dello Stato. La ricorrenza non poteva passare inosservata visto che nella giornata del 10 dicembre si festeggiano i 70 anni dalla sua promulgazione.Da tutte le parti si leva il grido: i Diritti Umani sono di tutti e per tutti ed è un dovere morale che tutti li conoscano e li rispettino. Parole assolutamente condivisibili da qualsiasi persona di buon senso. In certe ricorrenze si è più sensibili e più disposti a concedere anche agli altri i loro diritti.

Ma non sempre è proprio così naturale e semplice. Spesso i miei diritti si „scontrano“ con quelli del mio vicino, oppure le nostre difficoltà ci impediscono di vedere quelle degli altri e ci arroghiamo il diritto di poter non concedere i diritti sacrosanti degli altri. Spogliarci del „naturale“ egoismo per le cose che con fatica abbiamo conquistato, talvolta diviene difficile. Per molti impossibile. „Rispetto i tuoi diritti, purchè questo non intacchi i miei“ è un ragionamento che fanno in molti, quando si deve necessariamente rinunciare a qualcosa per concedere agli altri ciò che per loro è già una conquista. 

         No. Il rispetto dei Diritti inalienabili di tutti non è un optional secondo le emozioni e le convenienze del momento o del colore della pelle o dell’appartenenza a questa o quella categoria o classe sociale. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è una conquista per tutta l’umanità, e per questo va garantita indistintamente a tutti gli uomini, 360 giorni all’anno, in ogni parte del pianeta. È necessario che „siano resi una realtà e non un sogno idealistico“ come scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard.

I volontari di Scientology ogni giorno, in tutte le parti dl mondo si adoperano affinché l‘auspicio del loro ispiratore sia reso possibile per tutti e anche nella nostra ospitale  Sardegna promuovono il messaggio che senza Diriti per tutti non ci sarà pace né convivenza civile. Come ormai succede da mesi anche nella settimana dei Diriti Umani i volontari hanno distribuito centinaia di libretti contenenti i trenta articoli della Dichiuarazione Universale informando altrettanti cittadini di Cagliari e Olbia, sulla necessità di unirsi per creare un mondo migliore.

 

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