BASILICATA, CONSIGLIO REGIONALE IN STALLO PER LA SCALATA DEL NO GENDER PACE. ARCIGAY: “UN ERRORE DA NON COMMETTERE”

20/ott/2017 12.26.35 Arcigay Contatta l'autore

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BASILICATA,  CONSIGLIO REGIONALE IN STALLO PER LA SCALATA DEL NO GENDER PACE. ARCIGAY: “UN ERRORE DA NON COMMETTERE”
Bologna, 20 ottobre 2017 - Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, interviene sul caso dell’elezione dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Basilicata.  “Aveva già dell’incredibile - dichiara -  il fatto che un profilo come quello di Aurelio Pace fosse considerato papabile per la presidenza del Consiglio regionale lucano, con maggioranza di centrosinistra. Ma è ancora più grave il fatto che l’elezione di quella carica sia in stallo da settimane per forzare il nome del consigliere alfaniano, indigesto secondo le cronache a una parte del Partito Democratico. La spaccatura a sinistra creata da Aurelio Pace non è una novità: nel luglio del 2015 fu proprio Pace a farsi promotore di una mozione contro le fantomatiche teorie gender, un testo omofobo rimbalzato in diverse regioni, e a riuscire a farla approvare con un consenso che raccoglieva tanto i voti di Fratelli d’italia quanto quelli di alcuni eletti del Pd. Altri, invece, votarono contro. Anche allora il consigliere Pace fu l’autore dell’assist che permise l’affermazione in aula della peggiore destra di questo Paese. D’altronde le crociate di Pace contro il gender e le famiglie formate da coppie omosessuali rendono molto evidente la sua vicinanza a quella destra. Il caso lucano, allora, merita  un’attenzione non solo locale, perché  molto ci può dire delle alleanze che il Partito Democratico potrebbe imbastire, non solo in Basilicata. Da parte nostra osserviamo con apprensione questa vicenda: l’elezione del consigliere Aurelio Pace alla presidenza è un errore da non commettere, perché rappresenterebbe una legittimazione se non addirittura una promozione della sua azione omofoba e discriminatoria. In tema di uguaglianza e di diritti occorre che la politica dica senza ambiguità da che parte sta: da quella delle unioni civili e del matrimonio egualitario oppure dalla parte di Aurelio Pace. Vie di mezzo non esistono”, conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)




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