COMUNICATO STAMPA Co-mai e #Cristianinmoschea

22/set/2017 13.45.46 AMSI- CO-Mai - Uniti per Unire Contatta l'autore

Gentili colleghi, 

a seguire il Comunicato Stampa che riporta l'incontro tra il Segretario Generale della Lega Musulmana Mondiale e Papa Francesco, con il sostegno delle Co-mai.
Vi preghiamo di divulgare.
Grazie della collaborazione.

Cordialmente,

Cordiali Saluti 
Elena Rossi 
Responsabile Comunicazione e rapporti esterni 
3332590836
www.co-mai.org

Comunicato Stampa 

Dialogo Interreligioso, (Co-mai e #Cristianinmoschea): apprezzamento per l'incontro tra Il Segretario Generale della Lega Musulmana Mondiale  e Papa Francesco; religioni e violenza sono incompatibili

Aodi: "Solo con l'unione di Comunità, Organizzazioni e Istituzioni si combattono il terrorismo, le strumentalizzazioni e l'immigrazione irregolare"

S. E. il  Prof. Mohammad Ben Abd al Karim al Issa, Segretario generale della Lega Musulmana Mondiale, è ancora in visita nella città di Roma, dove ha tenuto una lezione ufficiale sul tema "La tolleranza nell'islam" presso l'hotel "Hilton Cavalieri" con l'obiettivo di favorire il dialogo e la conoscenza. All'incontro c'erano rappresentanti  di istituzioni, ambasciate, comunità, associazioni, moschee, centri culturali; e insieme a loro hanno partecipato anche i coordinatori nazionali e  regionali delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa #Cristianinmoschea. Significativa, inoltre, la presenza del Segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, Miguel Angel Ayuso, del Rabbino capo di Roma, Prof. Riccardo Di Segni, e dell'ex- Rabbino di Firenze, Joseph Levi; non che, del Direttore per l'Italia della Lega Musulmana Mondiale, Abdulaziz Ahmed Sarhan. S.E. al Issa ha incontrato Papa Francesco nella data del 20 settembre, scambiando con lui diversi doni e ribadendo  la contrarietà assoluta dell'islam al terrorismo, e - in accordo con Francesco  - l'essenzialità dello spirito di tolleranza, anzi di comprensione reciproca, che deve essere alla base di ogni religione.

"Religione e violenza, sono incompatibili, e il fondamentalismo rappresenta un pericolo globale, un fenomeno da contrastare con forza, in tutto il mondo. Tuttavia,  le religioni hanno risorse morali capaci di contribuire alla fraternità e alla pace": l'hanno ribadito all'unisono Al-Issa e Mons.Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, nell'incontro del 21 settembre, seguìto a quello col Pontefice. Le due parti hanno concordato anche la creazione, in un prossimo futuro, d'un comitato permanente congiunto".

"Ringrazio vivamente gli organizzatori della manifestazione", dice il Prof. Foad Aodi, Presidente di Co-mai e fondatore di #Cristianinmoschea; "per aver saputo coinvolgere tutto il mondo islamico e arabo, il corpo diplomatico e le istituzioni specialmente in questo momento tanto delicato a livello internazionale. In quest'occasione - e ricordiamo che  si stanno celebrando in questi giorni  sia il capodanno ebraico che il capodanno musulmano  e la Giornata Mondiale della pace il 21.09  voluta da Papa Francesco -  ribadiamo l'importanza del perdono e del rispetto interreligioso (concetti chiaramente evidenziati da S.E. Al Issa nel suo intervento), e diciamo nuovamente: #TuttiUniti, #ControchiDivide per sconfiggere il terrorismo. Le nostre parole-chiave devono essere: #Dialogo, #Conoscenza,#Informazione, #Pace. E ringraziamo fortemente - prosegue Aodi, che è anche "Focal Point" per l'integrazione, in Italia, per l' Alleanza delle Civiltà-UNAoC, organismo ONU  - Papa Francesco, che con grande coraggio e senza alcun timore di critiche e polemiche, sta rafforzando i rapporti con le altre religioni, e  soprattutto con la religione islamica: lo fa combattendo  le false equazioni islam= terrorismo o comunque integralismo e strumentalizzazioni politiche dell'immigrazione  in Italia. Ci auguriamo che la visita a Roma di al-Issa (che aveva in programma, sempre il 21 settembre, anche un incontro con il Ministro dell'Interno Minniti), e visita che è stata seguita dalla grande maggioranza delle realtà islamiche italiane, e a cui ho partecipato, il 19 settembre, con una vasta delegazione delle nostre associazioni e coordinatori regionali, serva davvero a rafforzare la cooperazione tra istituzioni italiane, Chiesa cattolica, mondo ebraico, mondo arabo e musulmano e tutte le religioni  nel nostro Paese. L'integralismo, il terrorismo e la guerra alle religioni si combattono anzitutto sul piano culturale, con la buona informazione, con la conoscenza e il dialogo reciproci: è quello che da anni stanno cercando di fare Co-mai, il Movimento  Uniti per Unire e #Cristianinmoschea, non a caso organizzatori, nella prima decade di settembre, di migliaia di cene di solidarietà e di incontri per il dialogo tra musulmani, religiosi di altre fedi e laici, in Italia e in Terra Santa. Ci proponiamo di proseguire nella nostra "Maratona del Dialogo", valorizzando la buona convivenza e combattendo  il mercato degli esseri umani e dei bambini ricreando l'atmosfera di serenità e fratellanza che c'era qualche anno fa in Italia, quando sono venuto a studiare come tanti altri stranieri per ammirare la bellezza e la cultura di questo Paese che fanno parte della storia mondiale ". Conclude Aodi.




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