L'antropologia che non ti aspetti. Benvenuti a VEMA

18/set/2006 14:49:00 Antrocom Onlus Contatta l'autore

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L'antropologia che non ti aspetti. Benvenuti a VEMA

Biennale di Architettura 2006
Antropologia e Architettura non sono mai state così vicine

Provate a immaginare come sarà la nostra vita tra venti anni, nel
2026, raccogliendo la sfida di un progetto che mai nessuno ha tentato
prima in Italia.
Provate a disegnare la città del futuro e gli abitanti del futuro.

Provate a immaginare VEMA al centro di un nodo geografico virtuale tra
VErona e MAntova che potrebbe diventare un nuovo crogiolo culturale.

Venti anni, un tempo che sembra breve, ma in cui tutto può succedere:
cambiamenti climatici, immigrazione, sincretismo culturale,
globalizzazione, andamento demografico sono solo alcune delle
variabili prese in considerazione.

L'Italia del 2026 è popolata da anziani; il calo delle nascite è solo
in parte compensato dagli immigrati. La pianura padana è vicina alla
desertificazione, le risorse idriche scarseggiano. Le città sono nodi
collegati dall'alta velocità: si crea una nuova classe sociale a
partire dai pendolari, mentre i centri più piccoli muoiono.

Un quadro disastroso? Una possibilità di rinnovamento? E' VEMA nel 2026.

Antropologia e Architettura non sono mai state così vicine: insieme
per comporre le dinamiche sociali e culturali che cambieranno la
nostra visione del mondo, soprattutto a fronte del fenomeno globale.

Un progetto innovativo, ambizioso e scientificamente provocatorio, che
mostra come la dimensione "uomo" sia al centro della città di VEMA.

Antrocom Onlus ha accettato la sfida di un'antropologia sperimentale,
proiettata verso il futuro. Alla Biennale di Architettura di Venezia
2006 un pannello di 4X3 metri illustrerà LOST VEMA: Luoghi, Osmosi,
Società e Territorio. Dinamiche e processi di antropizzazione a VEMA,
in collaborazione con il gruppo di architettura MASS.

Le chiavi di lettura?

Etnologia, ecologia umana e antropologia urbana, per delineare un
probabile quadro biologico, culturale e territoriale in cui gli
abitanti di VEMA agiranno.

Cosa accadrà nel futuro? Come vivremo, quali saranno i nostri spazi
abitativi, i nostri spazi sociali, i nostri nuovi non-luoghi. Vivremo
ibridi e in totale trasparenza?

Schiavi o orgogliosi della nostra identità? Le minoranze troveranno un
riscatto sociale e riemergeranno per divenire un modello culturale del
tutto nuovo.
VEMA è un luogo dove ricominciare a vivere di nuovo, dove poter
integrare le proprie conoscenze e le proprie esperienze tra
omologazione e scambio sociale e culturale.

E il suo parco è il collante universale della città: l'uomo, ovunque
nel mondo, è fortemente attratto e legato alla terra, sia come
elemento naturale sia culturale.

Il parco come luogo, fisico e metafisico, di stratificazione della
memoria collettiva, la cui storia riflette i comportamenti di chi lo
frequenta e i "rituali" assolti dalle sottopopolazioni che lo
frequentano.


10. Mostra Internazionale di Architettura
10 settembre - 19 novembre 2006
Padiglione Italiano
Tesa delle Vergini
Arsenale di Venezia

Per informazioni:

Email: info@antrocom.it
Link: http://www.antrocom.it

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