Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ONLUS Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ONLUS Tue, 17 Jan 2017 07:58:52 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/1 COMUNICATO STAMPA PAPA FRANCESCO, Co-mai Mon, 16 Jan 2017 14:35:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/418052.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/418052.html AMSI- CO-Mai - Uniti per Unire AMSI- CO-Mai - Uniti per Unire
Gentili colleghi,

vi trasmetto a seguire il Comunicato Stampa relativo al commento delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) alla Conferenza Internazionale per la pace di Parigi e alla visita in Vaticano di Abu Mazen.
Confidiamo nel vostro sostegno e nella vostra preziosa collaborazione per divulgare e approfondire.
Vi ringrazio in anticipo della gentile attenzione.

Cordialmente,

Elena Rossi
Responsabile Comunicazione e Rapporti Esterni

Papa Francesco, Co-mai: 
"Pronti alla svolta mondiale e uniti con coraggio per favorire il processo di pace in Medio Oriente e il dialogo tra le religioni"



Roma 16 gennaio 2016 - Se si è svolta ieri, domenica 15 gennaio a Parigi, la Conferenza Internazionale per la pace in Palestina voluta dal Presidente Francois Hollande e terminata con la stesura di un documento per una soluzione a due Stati, con la partecipazione di più di 40 Ministri degli Esteri e le delegazioni di 75 Paesi ma con l'assenza proprio dei rappresentanti di Israele e Palestina, un giorno prima,  il 14 gennaio, si è tenuto in Vaticano l'incontro tra Abu Mazen e Papa Francesco: un ulteriore passo in avanti per la collaborazione tra il Vaticano e lo Stato palestinese, per favorire il dialogo interreligioso e il processo di pace in Medio Oriente. Il Presidente palestinese si è recato infatti a Roma per inaugurare la nuova Ambasciata a Borgo Pio. Ambasciata che non sarà più una "delegazione" dal momento che il Vaticano ha conferito il proprio riconoscimento diplomatico allo Stato palestinese.

     Khalil Altoubat, Consigliere politico di Abu Mazen in Italia, membro del Consiglio per le Relazioni con l'Islam italiano presso il Viminale e consigliere diplomatico della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), presente a fianco ad Abu Mazen alla cerimonia di apertura ufficiale, in Via di Porta Angelica, commenta: "Data la grande importanza della Santa Sede per l'Italia e per tutto il mondo, sul piano sia religioso che politico-internazionale, il pieno riconoscimento diplomatico che il Vaticano ha fatto, il 14 gennaio, dello Stato di Palestina, può rappresentare una spinta  molto forte perché anche altri Paesi facciano questa scelta. Del resto, sappiamo bene quanto Papa Francesco sia sensibile ai diritti di tutte le confessioni religiose e di tutti i popoli, e all'esigenza, ormai improrogabile, di rilanciare davvero il processo di pace in Medio Oriente".  

     "Quello che è accaduto a Roma  è sicuramente un fatto storico, che aiuta molto il processo della pace in Medio Oriente, nonostante le numerose difficoltà che sappiamo", lo commenta Foad Aodi, Presidente delle Co-mai, del Movimento Internazionale Uniti per Unire e Fondatore   della (CILI- Italia), Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa. 
"La Co-mai - aggiunge - prosegue il suo impegno, con Uniti per Unire e con  CILI- Italia, a sostegno anzitutto della svolta mondiale di Papa Francesco: con la sua apertura totale all'Islam e alle altre religioni, purché vissute senza strumentalizzazioni politiche, e per la tutela anche dei giusti diritti di immigrati e rifugiati, nel rispetto della legge e senza scorciatoie demagogiche. Speriamo davvero che il 2017 sia l'anno di una svolta costruttiva per il processo di pace tra israeliani e palestinesi e per la lotta al terrorismo cieco e disumano".  

     Circa la Conferenza di Parigi, Aodi ribadisce l'urgenza di una ripresa dei negoziati diretti, senza strumentalizzazioni e con la collaborazione costruttiva e l'impegno di tutti gli altri Paesi. "Nella mia veste, cerco sempre di portare avanti, su vari terreni, un messaggio di pace e di avvicinamento tra i popoli, cercando di far capire che la strada per la libertà e per il benessere collettivo passa dal dialogo, dall'apertura e dalla pace. La guerra - come tragicamente ci insegnano la storia e le vicende alle quali stiamo assistendo in tante parti del mondo -  è dannosa per qualsiasi popolo o religione. Speriamo che questo messaggio sia stato percepito anche dai partecipanti alla Conferenza internazionale di Parigi. Rivolgiamo, inoltre, il nostro invito al neo Presidente americano Donald Trump, 4 giorni prima del suo insediamento ufficiale, affinché sostenga il  dialogo con tutte le parti e le religioni del Medio Oriente rafforzando il processo di pace e il dialogo interreligioso".


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UNIONI CIVILI, APPROVATI DECRETI ATTUATIVI. ARCIGAY: "UN PASSO STORICO, LA SOCIETA' SI TRASFORMA". Sat, 14 Jan 2017 14:39:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/417915.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/417915.html Arcigay Arcigay
UNIONI CIVILI, APPROVATI DECRETI ATTUATIVI. ARCIGAY: "UN PASSO

STORICO, LA SOCIETA' SI TRASFORMA".

Bologna,

14 gennaio 2017
- "L'approvazione dei tre decreti attuativi della legge

sulle

unioni civili sancisce definitivamente l'ingresso di questo istituto

nel nostro ordinamento": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario

nazionale di Arcigay. Che prosegue: "La notizia ci rallegra: rappresenta

un momento

importante della storia del nostro Paese. Già nel semestre trascorso

dall'approvazione della legge, abbiamo osservato i segnali di un

cambiamento da tanti anni atteso: le persone gay e lesbiche, in ogni

parte del Paese, hanno portato le loro storie e le loro relazioni sul

piano del riconoscimento pubblico . Attraverso  la visibilità di tutte

queste coppie si afferma una cultura nuova, contraria a quella che

legittima crimini e parole d'odio e che di quest'ultima è il vero

antidoto. Per decenni osserveremo e scopriremo i benefici di questo

importante passo avanti. Inoltre, non possiamo non sottolineare il

sollievo di veder risolta nei decreti attuativi approvati la questione

delle persone gay e lesbiche provenienti da Paesi che non riconoscono o

che peggio ancora perseguitano e puniscono l'omosessualità. Queste

persone non dovranno più chiedere il "via libera" del Paese d'origine

per unirsi civilmente in Italia e sono perciò libere finalmente

dall'influenza dei tiranni omofobi".
"L'entusiasmo -

dichiara ancora Piazzoni - non deve però farci dimenticare che il

bicchiere è pieno solo per metà. Anzi: gli stessi decreti attuativi  in

alcuni aspetti ci ricordano che l'uguaglianza non è ancora raggiunta. Lo

fanno ad esempio quando istituiscono per le unioni civili registri

diversi e distinti da quelli utilizzati per il matrimonio. E lo fanno

anche quando fanno riferimento  allo scioglimento del matrimonio nel

caso in cui in una coppia eterosessuale uno dei partner decida di

intraprendere una transizione per la riattribuzione del sesso. Un

passaggio particolarmente odioso, non solo perché  insiste su storie

reali ma anche perché ci ricorda una battaglia particolare, quella di

Alessandra Bernaroli e di sua moglie, che sono arrivate fino alla Corte

Costituzionale per rivendicare il diritto a rimanere sposate nonostante

la transizione di Alessandra. L'Alta Corte aveva riconosciuto loro quel

diritto, sollecitando il legislatore a dirimere la materia. Quella

sentenza è stata importante a determinare il percorso legislativo ed è

amaro pensare che proprio chi si fece carico di quella battaglia oggi si

veda togliere simbolicamente quello per cui aveva lottato. Infine c'è

la questione dei bambini, dei figli e delle figlie delle persone lgbt, 

esclusi dalla legge nell'ultimo miglio della discussione parlamentare.

Quello stralcio fu accompagnato da  promesse che attendono di  essere

mantenute: perciò richiamiamo i parlamentari a sbloccare l'iter di

riforma della legge sulle adozioni, per dare giustizia a bambini e

bambine che lo Stato sceglie oggi di trattare come mezzi orfani. Aver

escluso i bambini dalla legge è una responsabilità di cui occorre farsi

carico concretamente e in tempi brevi. Nell'indicare quanto ancora manca

- conclude Piazzoni - non vogliamo però dimenticarci di esprimere

gratiitudine a tutte le persone che, nelle diverse generazioni che si

sono susseguite, nella società e nelle aule parlamentari hanno lottato per

raggiungere questo risultato. A loro dedichiamo il nostro abbraccio e il

nostro grazie".


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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779 - 338.1350946)



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AOSTA, ARCIGAY PIANGE ROMEO HENRIET: "È STATO MODELLO E STIMOLO PER MOLTI GIOVANI LGBT" Fri, 06 Jan 2017 17:44:44 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/417209.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/417209.html Arcigay Arcigay AOSTA, ARCIGAY PIANGE ROMEO HENRIET: "È STATO MODELLO E STIMOLO PER MOLTI  GIOVANI LGBT"
Bologna, 5 gennaio 2017 - "Abbiamo appreso con dolore della prematura scomparsa di Romeo Henriet, maestro elementare ma anche fondatore e presidente di Arcigay in Valle d'Aosta": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Romeo era una persona che metteva passione in tutto ciò che faceva: per questo oltre ad essere molto amato dai suoi allievi, ha rappresentato un modello e uno stimolo per molti giovani gay, lesbiche e trans che attraverso di lui hanno hanno conosciuto la possibilità di vivere la propria condizione apertamente e senza paura. In particolare, ci è caro ricordare la presa di parola di Romeo Henriet, alla fine degli anni Novanta, in risposta alla crociata che l'allora leader di An Gianfranco Fini aveva mosso contro gli insegnanti omosessuali. Senza timore, con parole chiare e pacate, rispedì al mittente quell'assurda scusa di inadeguatezza, puntando il dito contro l'ignoranza che stava all'origine di quei pensieri e che era e resta il vero pericolo da cui difendere i bambini e le bambine. A più di vent'anni di distanza da quella polemica, ci sono ancora d'aiuto i suoi concetti semplici  e rigorosi, la sua esperienza di educatore appassionato, la sua testimonianza di omosessuale che non ha accettato il compromesso della segretezza. Con gratitudine e grande affetto rivolgiamo a Romeo il nostro ultimo saluto e ai suoi cari il nostro affettuoso abbraccio, perché sia loro di conforto", conclude Piazzoni. 

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)

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UNIONI CIVILI, IL TAR BOCCIA UN ALTRO SINDACO. ARCIGAY: "ORA PAGHI I DANNI DI TASCA SUA" Fri, 30 Dec 2016 15:23:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/416779.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/416779.html Arcigay Arcigay UNIONI CIVILI, IL TAR BOCCIA UN ALTRO SINDACO. ARCIGAY: "ORA PAGHI I DANNI DI TASCA SUA"
Bologna, 30 dicembre 2016 - "Dopo quello del Veneto, intervenuto sulla delibera del Comune di Padova, un altro Tar, questa volta in Lombardia, boccia la crociata dei sindaci omofobi": Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, commenta la sentenza del Tar della Lombardia che ha annullato la delibera del Comune di Stezzano, nel Bergamasco, che destinava alle unioni civili un ufficio dismesso e non il luogo in cui si celebrano i matrimoni. Il Tar ha anche riconosciuto alla coppia che con l'assistenza di Arcigay e Rete Lenford, ha avviato il ricorso un danno quantificato in più di 4mila euro, somma che il Comune dovrà corrispondere loro. "Siamo certamente soddisfatti del pronunciamento del tribunale - prosegue Piazzoni - , che ristabilisce un principio di giustizia importantissimo. Accanto al dato giudiziario, però, c'è anche quello politico:  è paradossale che il danno che la sindaca Elena Poma ha deliberatamente  provocato ricada sulle risorse della comunità, di cui fanno parte anche le persone che quel danno lo hanno subito. Ricordiamo bene la fierezza con cui questi sindaci hanno annunciato e poi messo in atto  un'esplicita discriminazione nei confronti delle coppie same sex: la violazione delle norme era evidente e pubblicamente rivendicata. Se la sindaca Poma ha voluto fare le leonessa, ora non può fare come lo struzzo  che nasconde la testa sotto la sabbia. Apra il portafoglio e paghi i danni di tasca sua, perché sua è la responsabilità. Non solo: ci sono diritti, e le unioni civili sono tra questi, per i quali le persone lgbti hanno dato battaglia in ogni sede, anche legale, assumendosene in toto i costi. Perciò ora la sindaca Elena Poma dia senso al suo stare in politica e si assuma gli oneri della sua personalissima sconfitta. Il presidente di Arcigay Bergamo Cives, Marco Arlati, pose sin dal principio questo tema alla prima cittadina, senza ottenere alcuna risposta. Ora però questa risposta è un dovere, perché del danno procurato la sindaca deve dar conto a i cittadini e alle cittadine. Questa vicenda non è solo folklore: la scelleratezza di atteggiamenti come quelli della sindaca Poma se non sanzionata avrebbe rappresentato un precedente pericolosissimo e molto grave. Ma la battaglia per l'uguaglianza e per le pari opportunità sta scritta nella nostra Costituzione, perciò viene da lontano e deve andare ancora molto oltre il punto in cui ci troviamo: non si può smantellarla con un'ordinanza. Il provvedimento  del Tar è un segno di salute della nostra democrazia, che salutiamo con sollievo e che dovrebbe essere sufficiente  a far vergognare qualsiasi amministratore con un briciolo di amor proprio e senso delle istituzioni", conclude Piazzoni.


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ODIO SUL WEB, ARCIGAY: "BENE L'INCONTRO PROMOSSO OGGI DA UNAR E MINISTRO ORLANDO. MA PER COMBATTERE L'ODIO SERVONO INNANZITUTTO LE LEGGI" Thu, 22 Dec 2016 15:25:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/416313.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/416313.html Arcigay Arcigay
ODIO SUL WEB, ARCIGAY: "BENE L'INCONTRO PROMOSSO OGGI DA UNAR E MINISTRO ORLANDO. MA PER COMBATTERE L'ODIO SERVONO INNANZITUTTO LE  LEGGI"
Roma, 22 dicembre 2016 - Si è svolto questa mattina alla sede del Ministero della Giustizia a Roma l'incontro promosso da Unar e dal Ministro Andrea Orlando   con numerose associazioni attive nel contrasto alle discriminazioni, per avviare una discussione e azioni comuni di contrasto al cosiddetto hate speech on line, ovvero alle incitazioni all'odio che inquinano social media e web. "Non possiamo che rallegrarci per l'iniziativa di Unar e del Monistro - commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay - che di fatto riapre un dibattito che la politica attravresa purtroppo in maniera ancora discontinua, perciò inefficace. Per quanto riguarda le persone lgbti, non possiamo non sottolineare il permanere dell'assenza di una legge che definisca aggravanti per i crimini e le parole d'odio commesse nei loro confronti: la legge contro l'omotransfobia giace, in una formulazione ambigua e insufficiente, alla commissione giustizia del Senato da più di mille giorni e non sembrano essere in campo proposte alternative per riaprire quella discussione. Quella legge resta un nodo urgente, perché rappresenta il presupposto giuridico e culturale per qualsiasi azione voglia essere messa in campo. Bene allora l'incontro di oggi, che riaccende i riflettori sul tema, ma crediamo che vada sottolineato nelle premesse che questo percorso ha bisogno che il Parlamento faccia con urgenza la sua parte. Con piacere abbiamo accolto l'invito delle istituzioni a collaborare per la messa in campo concreta di azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno dell'hate speech, in particolare quello che imperversa sulla rete: le persone lgbti sono tra i bersagli privilegiati di molti dei fenomeni già codificati, come il cyberbullismo o il cyberstalking, ma anche il sexting (l'invio di messaggi o materiale sessuale a scopo di molestia), lo slut shaming (l'ingiuria verso le persone che parlano della propria sessualità o che più semplicemente si rappresentano o si comportano il mondo non conforme), il grooming (l'adescamento dei minori), il revenge porn (la pubblicazione di immagini o video di atti sessuali senza il consenso delle persone coinvolte), ma anche di fenomeni altrettanto gravi che osserviamo ma che ancora non hanno una definizione, come il ricatto che subiscono alcune persone omosessuali non visibili, intercettate su siti o app di incontri e poi minacciate di veder svelato pubblicamente il proprio orientamento sessuale. Non solo: orientamento sessuale e identità di genere sono due dei tratti identitari che si compongono con tutti gli altri nella definizione dell'identità pubblica di ciascun individuo: nella quotidianità sempre più spesso la discriminazione è doppia o addirittura multipla e la violenza segue di pari passo, con un vigore moltiplicato, del tutto opprimente. Perciò è con lo spirito di chi vuole intraprendere una battaglia seria contro questi fenomeni che aderiamo a questo percorso, tenendo però  l'occhio vigile e il pungolo costante ai lavori del Parlamento.", conclude Piazzoni. 



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VENTICINQUE ANNI FA MORIVA PIER VITTORIO TONDELLI, ARCIGAY: "NELLE SUE STORIE ABBIAMO INIZIATO A RICONOSCERE I NOSTRI AMORI" Fri, 16 Dec 2016 14:04:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415587.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415587.html Arcigay Arcigay
VENTICINQUE ANNI FA MORIVA PIER VITTORIO TONDELLI, ARCIGAY: "NELLE SUE STORIE ABBIAMO INIZIATO A RICONOSCERE I NOSTRI AMORI"
16 dicembre 2016 - Il 16 dicembre di venticinque anni fa moriva  Pier Vittorio Tondelli, celebrato autore della nostra letteratura ma soprattutto protagonista di una rivoluzione culturale che ha prodotto, in maniera significativa a partire dagli anni Ottanta, la visibilità delle vite e degli amori delle persone omosessuali. Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, sottolinea questo anniversario: "È importante, a venticinque anni di distanza dalla sua prematura scomparsa, riaprire il dibattito sull'importanza di Tondelli e delle sue opere. I racconti e i romanzi di Vichy, come lo chiamavano gli amici, hanno contribuito in maniera sostanziale a infrangere il velo che rendeva le persone lgbti, a quei tempi, invisibili rispetto alla cultura di massa. Non fu per Tondelli un'impresa facile: egli affrontò infatti già con Altri libertini, la sua prima raccolta, la censura del pensiero perbenista, che rigettava il racconto degli amori tra persone dello stesso sesso perché ritenuti "scandalosi". Non fu questo l'unico ostacolo che Tondelli incontrò sulla sua strada, anzi quell'episodio rappresentava solo un sintomo  della difficoltà che quel tipo di narrativa incontrava nel fare breccia nella cultura dominante. Tondelli, tuttavia, non fece mai un passo indietro, anzi si impegnò in un lavoro importante di perlustrazione e valorizzazione dei giovani talenti, scardinando meccanismi e creando i presupposti culturali per le conquiste che dopo quegli anni arrivarono o per le quali ancora ci battiamo. Perciò, ricordare oggi la scomparsa di Tondelli è necessario quanto la celebrazione di tutte le nostre battaglie, perché tra la vita di Tondelli e la rivoluzione che da  decenni tentiamo di praticare esiste una relazione strettissima. Anche la morte di Tondelli ci racconta un pezzo importante della nostra storia: la sua scomparsa è parte di quel prezzo salatissimo che la comunità lgbti ha pagato all'Aids. Il pudore rispetto alla sua malattia e il silenzio spesso in cui scelse di avvolgerla fino all'ultimo istante sono il racconto eloquente di uno stigma di cui non ci siamo ancora del tutto liberati e che infierì in quegli anni su tante persone omosessuali. Trascorsi venticinque anni da quel lutto, è necessario ripensare anche a quella videnda con uno sguardo nuovo,  che rinunci ai giudizi e si faccio carico delle responsabilità che ancora oggi pesano sulla società, cioè su ciascuno e ciascuna di noi. Accanto alle storie straordinarie di questo grande scrittore ricordiamo perciò anche la vergogna e la solitudine dei suoi ultimi giorni, perché siano ancora oggi lo stimolo per costruire un mondo migliore", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)

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FIABA Onlus_CS AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO PER L’ACCESSIBILITÀ: ANAIP FIRMA,,PROTOCOLLO CON FIAB A Fri, 16 Dec 2016 12:53:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415576.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415576.html FIABA ONLUS FIABA ONLUS AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO PER L’ACCESSIBILITÀ: ANAIP FIRMA

PROTOCOLLO CON FIABA

 

Anche gli amministratori di condominio devono diffondere la cultura dell’accessibilità. È quanto concordato tra il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste, e Federica De Pasquale, la Responsabile Rapporti con le Associazioni ed Istituzioni di ANAIP (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti). 

Durante il colloquio è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa fra le parti, per favorire la consapevolezza dei propri diritti da parte dell’utenza condominiale e diffondere la conoscenza della PdR/UNI 24:2016 “Abbattimento barriere architettoniche �“ Linee guida per la riprogettazione del costruito in ottica di universal design”. A tale scopo, verranno promossi momenti di confronto utili ad evidenziare necessità e criticità, giornate formative condivise rivolte ai condomini ed anche un tavolo nazionale che periodicamente presenti i dati relativi alle principali problematiche e controversie affrontate.

Parole d’ordine dell’ANAIP è innovare e sviluppare la cultura del condominio, formando professionalmente gli amministratori, permettendo loro di ottenere una preparazione approfondita, un’adeguata capacità gestionale, un comportamento manageriale ed una deontologia severa, anche tramite il rispetto del Regolamento Deontologico inserito nello Statuto associativo.




Cosa fa FIABA?

FIABA è un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità a favore di un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale secondo i concetti di “Design for all” e “Universal Design”. Ha promosso l’istituzione di “Cabine di Regia per la Total Quality” da diversi anni in tutta Italia: il Comune di Avezzano, Bellizzi, Caltagirone, Civitavecchia, Lariano, Palmi, Pescara, Ponza, Siracusa, Taranto, Viterbo, Porto Sant’Elpidio, Bollate e le Province di Pescara, Chieti, Salerno, Viterbo, Ragusa e Catania e da ultimo la Regione Abruzzo. Sono tavole rotonde di esperti e amministratori pubblici che garantiscono la massima performance dell’amministrazione nell’ambito delle barriere architettoniche: ricerca di fondi (europei, regionali e privati), comunicazione con i cittadini e le associazioni, cassa di risonanza per le richieste da anni inevase (PEBA non finanziati ecc.), coordinamento delle proposte sui temi dell’accessibilità e promozione delle linee guida dettate dalla Pdr/Uni.

 

 

 

UFFICIO STAMPA FIABA                                                                                           

Nicola Maria Stacchietti - Giornalista Professionista

Piazzale degli Archivi n. 41 - 00144 Roma                                                       

Tel 06 43400800  Cell. 329 2971994

Mail ufficiostampa@fiaba.org
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GOVERNO GENTILONI, ARCIGAY PLAUDE ALLA NOMINA DI FEDELI AL MIU "CI AUGURIAMO RINNOVATO IMPEGNO NEL CONTRASTO AL BULLISMO" Tue, 13 Dec 2016 15:31:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415137.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415137.html Arcigay Arcigay GOVERNO GENTILONI, ARCIGAY PLAUDE ALLA NOMINA DI FEDELI AL MIUR: "CI AUGURIAMO RINNOVATO IMPEGNO NEL CONTRASTO AL BULLISMO"
Bologna, 13 dicembre 2016 - "Il cambio di guida a Palazzo Chigi non deve fare uscire dall'agenda politica questioni prioritarie nel campo dei diritti civili e nel contrasto alle discriminazioni": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Confidiamo che le dichiarazioni del nuovo Presidente del Consiglio in merito ad un rinnovato impegno nel campo dei diritti siano direttamente riferibili alle tante questioni da affrontare in questo ambito, compreso quelle relative alle persone lgbti. I fronti aperti sono tanti, da un'efficace legge contro omofobia e transfobia, alla necessità di tutelare i figli delle famiglie omogenitoriali rimasti esclusi dalla legge sulle unioni civili, fino ad una riforma della legge sulle adozioni, che discrimina senza ragioni le persone omosessuali, escludendole all'origine dalla possibilità di accedere a questo istituto. Nell'immediato è prioritaria l'approvazione dei Decreti Legislativi definitivi che daranno piena attuazione alla legge sulle Unioni Civili, per i quali manca il passaggio finale in Consiglio dei Ministri, cosa che auspichiamo venga fatta nel più breve tempo possibile, così da sciogliere definitivamente i nodi sospesi, primi fra tutti quelli relativi alle coppie di nazionalità mista e a quelle sposate all'estero.Inoltre, accogliamo con favore la nomina di Valeria Fedeli a Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: confidiamo che questa novità porti un rinnovato impegno nelle azioni di contrasto al bullismo e alle discriminazioni nelle nostre scuole, una vera e propria emergenza che necessita di una visione sistematica e di lungo periodo.", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779 - 338.1350946)

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Il Gran Galà del Pattinaggio per Telethon a Sant’Antimo, Special Guest Alessandro Amadesi Tue, 13 Dec 2016 15:25:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415133.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/415133.html Msansoni Msansoni  

Al centro sportivo Sant'Antimo si bissa con Pattinare per la Vita

Dopo il successo della scorsa domenica al palazzetto del complesso sportivo, le Asd Rotellare e Gima, con la collaborazione dell’unione delle società Campane di pattinaggio artistico, saranno impegnate il prossimo sabato 17 dicembre nell'organizzazione del Gran Galà.

Saranno ben oltre 250 gli atleti provenienti da tutta la Campania che daranno vita ad esibizioni di gruppo sul parquet della cittadina partenopea per un nobile obiettivo; raccolta fondi e sostenere la solidarietà, infatti la gara non rientra nell’appuntamento consueto legato alle attività agonistiche.

La sensibilità già dimostrata in altre circostanze e la passione per questa disciplina faranno in modo di occupare tutti gli spalti del palazzetto per godere di un magnifico spettacolo. Tra questi è prevista una presenza d'eccezione, Il pluricampione del mondo di Pattinaggio Artistico Alessandro Amadesi che sarà l’ospite d’onore della giornata.

L'iniziativa rientra nelle attività di sostegno a Telethon e prevederà anche la presenza del direttore della Banca BNL, partener ufficiale delle attività della fondazione, filiale di Frattamaggiore.

Le attività termineranno con la premiazione di tutti i partecipanti e in particolar modo con i ringraziamenti alle società che hanno creduto e sostenuta l’iniziativa:

 

Alusia di San Vito, Emiserena di Marigliano, Go Skate di Avellino, Papillon Pattinaggio Artistico di , Pattinatori Orsa Maggiore di Monteruscello, Skate Papillon di San Giovanni a Teduccio, Skating Club di San Nicola La Strada, Skating Oplonti di Torre Annunziata, Team Capasso di Casal di Principe

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Nuova Casa Accoglienza per gli ospiti dell’Oncologia Pediatrica dell’Umberto I Fri, 09 Dec 2016 11:54:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/414798.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/414798.html IO, domani IO, domani  Martedì 29 novembre, a Roma, è stata inaugurata la nuova casa accoglienza che potrà ospitare le famiglie dei piccoli ospiti del reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I.

La struttura, completamente ristrutturata, si trova in via Giolitti 255, adiacente alla stazione Termini, ed è stata realizzata da “IO, domani…” (Associazione per la lotta ai tumori infantili Onlus), grazie alla donazione di 25mila euro dell’Associazione “Piccoli Raggi” (Onlus per l’oncologia pediatrica).

Il restyling dell’appartamento ha restituito una casa accoglienza davvero ospitale: le pareti sono colorate (nella camera da letto la parete è vivacizzata da una finestra sul mare dipinta sul muro), tutti gli arredi sono nuovi e moderni, l’ambiente è essenziale ma completo di qualunque comfort (riscaldamento, aria condizionata, cucina attrezzata, biancheria da letto e da bagno, ecc.).

Uno spazio caldo e accogliente realizzato da due realtà associative che non sono nuove alla collaborazione: già nel 2014 “IO, domani…” e “Piccoli Raggi” avevano unito gli sforzi per realizzare il nuovo reparto di Oncologia Pediatrica dell’Umberto I, un reparto che, in Italia, è riconosciuto fra i migliori nell’attenzione alla qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie.

Famiglie che, da oggi, potranno contare sulla nuova casa accoglienza di via Giolitti 255.

All’inaugurazione erano presenti, per “IO, domani…”, Maria Grazia Castello (presidente) e Paolo Viti (vice presidente), oltre a una rappresentanza di volontari. Per “Piccoli Raggi”, invece, hanno partecipato all’evento Anna D’Antonio (presidente) e Simona Biagioni (vice presidente). Ai rappresentanti delle Associazioni, si è unita anche la prof.ssa  Anna Clerico, primario del reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

 

La nuova casa accoglienza rappresenta un motivo di sollievo per le famiglie e i bambini malati, che spesso seguono terapie a periodi alterni, ma anche una dimostrazione concreta che migliorare la qualità della loro vita è realmente possibile e, anzi, doveroso, grazie anche a progetti come questo di “IO, domani…” e “Piccoli Raggi”.

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UNIONI CIVILI, A PADOVA IL TAR SOSPENDE LA DELIBERA DISCRIMINATORIA. ARCIGAY: "UN SEGNALE CHIARO PER I SINDACI CHE SPECULANO" Thu, 08 Dec 2016 16:58:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/414713.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/414713.html Arcigay Arcigay UNIONI CIVILI, A PADOVA IL TAR SOSPENDE LA DELIBERA DISCRIMINATORIA. ARCIGAY: "UN SEGNALE CHIARO PER I SINDACI CHE SPECULANO"
Bologna, 8 dicembre 2016 - Il Tar di Padova ha accolto il provvedimento cautelare di Arcigay Tralaltro Padova contro la delibera della giunta dell'ex sindaco Biitonci che riservava alle coppie samesex giorni e spazi dedicati per la celebrazione delle unioni civili. "Le disposizioni date da Bitonci agli uffici preposti alle Unioni Civili - commenta Mattia Galdiolo, presidente di  Arcigay Tralaltro Padova - erano  totalmente illegittime e frutto di una palese volontà discriminatoria. Bitonci con queste indicazioni ha trascinato Padova nel ridicolo, per il puro gusto di strumentalizzare politicamente la vita dei suoi cittadini e dlele sue cittadine. Arcigay Tralaltro Padova ha subito protestato, prima presso l’amministrazione e successivamente per vie legali: l’accoglimento della nostra richiesta nella giornata di ieri  riporta la città di Padova in uno stato di legalità e consente finalmente a gay e lesbiche di usufruire appieno  di una legge importante. Pertanto possiamo dire che i tempi delle Unioni Civili nelle mattine feriali sono solo un ricordo.". "Questa prima pronuncia del Tribunale amministrativo è già un segnale e deve essere raccolto in tutto il Paese", osserva Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. "Già dalle prime settimane successive all'approvazione della legge sulle unioni civili abbiamo iniziato ad assistere a una speculazione irricevibile da parte di diversi rappresentanti istituzionale che, a dispetto del valore e dell'autorevolezza deli loro ruoli e del rispetto che è dovuto alle leggi dello Stato, specie da chi di quello Stato è rappresentante, hanno deciso di giocare sulla pelle delle coppie di gay e lesbiche una partita squallida, disattendendo la corretta applicazione delle norme. Una battaglia a cui queste persone hanno cercato perfino di dare un valore politico, improvvisando argomenti da analfabeti della pubblica amministrazione, con il solo obiettivo di camuffare malamente la loro triviale omofobia. In attesa della pronuncia definitiva del Tar, ci auguriamo che già questo primo segnale sia sufficiente a richiamare al corretto svolgimento delle proprie funzioni tutti i sindaci, per fortuna non molti, che hanno deciso di imboccare questa deriva. E soprattutto ci auguriamo che il lavoro della magistratura porti a definire una volta per tutte il primato del principio della non discrminazione, sancito dall'articolo 3 della nostra Costituzione, e a svergognare definitivamente gli amministratori e le amministratrici che trasgrediscono il patto costituente", conclude Piazzoni.




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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)

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CS_GIORNATA INT. DISABILITÀ: PUBBLICATA PDR/UNI PER ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE Fri, 02 Dec 2016 12:03:33 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413999.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413999.html FIABA ONLUS FIABA ONLUS Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: pubblicata la PdR/Uni per l’abbattimento delle barriere architettoniche

A pochi giorni dalla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (sabato 3 dicembre) FIABA, in collaborazione con UNI e CNGeGL, ha pubblicato la Prassi di Riferimento 24:2016 “Abbattimento barriere architettoniche - Linee guida per la riprogettazione del costruito in ottica universal design”. La prassi illustra le modalità di un approccio metodologico fondato sul concetto di accessibilità per tutti che si basa sull'analisi del contesto, sulla metodica per il rilevamento delle criticità (compresi i criteri per l’individuazione delle barriere architettoniche e sensoriali) e sull’analisi delle scelte progettuali dei possibili interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
L’esigenza di avere un documento nazionale, para-normativo, che detti le linee guida per l’abbattimento delle barriere architettoniche è nata a seguito dell’esperienza del Concorso Nazionale “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità”: gli studenti degli Istituti CAT da 5 anni si cimentano nella stesura di progetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso questo concorso. FIABA e CNGeGL hanno verificato come avere a disposizione una guida che uniformi in tutto il territorio nazionale le buone pratiche per la progettazione secondo l’Universal Design fosse una necessità improrogabile.
Dallo scorso 10 novembre inoltre, è online il bando della V edizione del Concorso Nazionale “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità”: ha complessivamente coinvolto nel nostro Paese 190 Istituti CAT (Costruzioni Ambiente e Territorio), migliaia di studenti, presentando 108 progetti alle amministrazioni locali interessate. Di cui 6 sono stati adottati e realizzati:
-abbattimento delle barriere architettoniche presso il campo sportivo “Fontanassa” di Savona. Progetto da 300mila euro adottato dal Comune, che era stato presentato dagli studenti dell’ISS Boselli nella seconda edizione del concorso;
-“Giostre inclusive” nel Parco Bramante di Asti. Il Comune ha realizzato una parte del progetto di fruibilità totale del parco, compilato dagli studenti dell’IIS Giobert e premiato alla 3° edizione de i #futurigeometri;
-“Sbarrieramento della Stazione Ferroviaria di Rovereto”: RFI ha accolto il progetto dei #futurigeometri dell’ITET Fontana, premiato nella 4° edizione del concorso;
-“Viabilità e Accessibilità di Viale Roma e Viale Vittorio Veneto” del Comune di San Giovanni in Marignano: progetto presentato dagli studenti dell’ITTS “Odone Belluzzi” di Rimini per la quarta edizione del concorso;
-“Un banale scalino…un ostacolo insormontabile” dell’ITG Manetti di Grosseto: il Comune ha adottato il progetto migliorando l’accessibilità nel percorso per raggiungere la scuola, premiato nella 1° edizione;
-“Una scuola per tutti” dell’IIS Volta di Pavia. L’amministrazione provinciale si è impegnata a recuperare i fondi necessari per la realizzazione del progetto per promuovere la completa fruibilità da parte di tutti gli utenti della struttura scolastica.

Cosa fa FIABA?
FIABA é un’organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo quello di promuovere l’eliminazione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità a favore di un ambiente ad accessibilità e fruibilità totale secondo i concetti di “Design for all” e “Universal Design”. Ha promosso l’istituzione di “Cabine di Regia per la Total Quality” da diversi anni in tutta Italia: il Comune di Avezzano, Bellizzi, Caltagirone, Civitavecchia, Lariano, Palmi, Pescara, Ponza, Siracusa, Taranto, Viterbo, Porto Sant’Elpidio, Bollate e le Province di Pescara, Chieti, Salerno, Viterbo, Ragusa e Catania e da ultimo la Regione Abruzzo. Sono tavole rotonde di esperti e amministratori pubblici che garantiscono la massima performance dell’amministrazione nell’ambito delle barriere architettoniche: ricerca di fondi (europei, regionali e privati), comunicazione con i cittadini e le associazioni, cassa di risonanza per le richieste da anni inevase (PEBA non finanziati ecc.), coordinamento delle proposte sui temi dell’accessibilità e promozione delle linee guida dettate dalla Pdr/Uni

UFFICIO STAMPA FIABA                                                                                       

Nicola Maria Stacchietti - Giornalista Professionista

Piazzale degli Archivi n. 41 - 00144 Roma                                                    

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Mail ufficiostampa@fiaba.org

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GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L'AIDS, ARCIGAY: "ABBIAMO TUTTE LE ARMI, IL GOVERNO SOSTENGA LA BATTAGLIA" Wed, 30 Nov 2016 12:57:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413677.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413677.html Arcigay Arcigay GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L'AIDS, ARCIGAY: "ABBIAMO TUTTE LE ARMI, IL GOVERNO SOSTENGA LA BATTAGLIA"

Bologna, 30 novembre 2016 - "Abbiamo tutto quello che serve per lottare con efficacia contro il diffondersi dell'Hiv: manca però la presa in carico, in primo luogo luogo delle istituzioni, di questa battaglia": Michele Breveglieri, responsabile Salute di Arcigay, in occasione del 1° dicembre, giornata mondiale per la lotta all'Aids, presenta le azioni che l'assocazione è pronta a mettere in campo. "Test, condom, terapia e informazione - spiega - sono i quattro pilastri della strategia complessiva che Arcigay e le altre associazioni e realtà attive nella lotta all'HIV hanno adottato". L'idea è rappresentata da un logo, riprodotto su tutti i materiali diffusi dall'associazione, con quattro quadranti che rappresentano ciascuno un ambito di intervento all'interno della strategia. A seconda del focus dei materiali, uno dei quadranti del logo è evidenziato. "Oggi - prosegue -  abbiamo tutti gli strumenti per battere assieme l'HIV. Possiamo fare il test e vivere più sereni e consapevoli. Possiamo usare il preservativo nei rapporti anali per ridurre il rischio. Se abbiamo l'HIV, possiamo rendere di fatto nullo il rischio di infettare altri grazie alla terapia. Infine possiamo informarci: conoscere l'HIV e parlarne riduce le paure irrazionali e lo stigma verso le persone che vivono con HIV". Arcigay, attraverso le sue oltre sessanta sedi territoriali, distribuirà quindi, in occasione del 1° dicembre, quattro tipi di materiali: innanzitutto una cartolina che sollecita le persone a effettuare il test dell'Hiv, che spiega il programma di test repido e rimanda al sito in cui sono indicati i centri clinici più vicini in cui effettuarlo; poi un pieghevole sulla TasP (Treatment as Prevention), cioè sulla terapia a uso preventivo: pochi sanno infatti che attualmente le terapie antiretrovirali, se assunteregolarmente, abbattono praticamente a zero la carica virale nella persona con Hiv. Di conseguenza, è più probabile che a trasmettere il virus sia una persona che non effettua il test, quindi non è consapevole di aver contratto il virus, piuttosto che una persona sieropositiva consapevole, che aderisce alla terapia e ai controlli periodici. Infine saranno distribuiti due pieghevoli generici sull' HIV e sulle altre malattie a trasmissione sessuale e in generale sugli strumenti classici di prevenzione, come il  preservativo o l'oral dam. Questi ultimi due opuscoli sono realizzati  in collaborazione con Comodo.it. "Insomma la buona notizia  - conclude Breveglieri - è che oggi l'HIV può essere battuto. Le conoscenze e gli strumenti per la prevenzione ci sono tutti e Arcigay è impegnata a promuoverne la diffusione: i test sono sempre più accessibili, la terapia rende la persona con HIV non infettiva, il condom protegge dalla maggior parte delle infezioni trasmissibili, la PrEP (cioè la terapia ad uso preventivo) è già possibile per quanto di fatto non accessibile. Lacattiva notizia è che un muro divide ancora la nostra comunità: lo stigma e la paura irrazionale nei confronti della persona che vive con HIV. Ora abbattere quel muro sarà il nostro obiettivo principale". "Pur non esistendo ancora la cura all'Hiv - dichiara il segretario nazionale Gabriele Piazzoni - abbiamo la concreta possibilità di fermarne l'avanzata. A questa possibilità corrisponde una responsabilità: è dalle istituzioni infatti che deve partire innanzitutto la presa in carico di questa strategia, con la conseguente messa a disposizione di risorse e strumenti che portino a regime tutte le azioni intraprese, liberandole dall'inefficace dimensione della testimonianza o della sperimentazione per pochi. Questo è il banco d'esame a cui  attendiamo l'attuale Governo, dopo il nulla di fatto di chi l'ha preceduto", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779 - 338.1350946)

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Bambino di 4 anni tolto alla mamma per motivi burocratici Mon, 28 Nov 2016 21:55:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413460.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413460.html CCDU Onlus CCDU Onlus

l Comune di Milano NON ha eseguito un decreto urgente per oltre un anno
dimostrandosi totalmente incapace di prendersi cura dei bambini
, e ora che le condizioni sono completamente mutate l’assistente sociale vuole strappare il bambino alla mamma.
 

Milano. “Ora che ho risolto i miei problemi e mi sono ripresa, vogliono strapparmi mio figlio! Aiutateci per favore.”Queste le parole disperate di una mamma di Milano che si è rivolta al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani perché il 30 novembre rischia di perdere il figlio per “motivi burocratici”.

Sembra incredibile ma è così. Un’Assistente Sociale del Comune ha lasciato nel cassetto un decreto urgente per più di un anno. Quando il giudice le ha chiesto spiegazioni, ha deciso di eseguire un decreto che ormai non ha più motivo di esistere, rischiando di causare un grave trauma a un bambino di soli 4 anni.

In seguito a questa decisione dei Servizi, l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Roma, ha presentato un’istanza urgente al Tribunale di Milano per revocare immediatamente questo decreto e dichiarare il Comune inidoneo a occuparsi della famiglia.

La vicenda è paradossale. Nel novembre del 2015, dopo un’estesa valutazione, il Tribunale per i Minorenni di Milano emetteva un decreto urgente in merito al collocamento di tre bambini, disponendo il loro affidamento al Comune di Milano e i necessari interventi di sostegno dei minori e di supporto della genitorialità. Mentre la madre si attivava prontamente per adempiere alle richieste del Tribunale, e avviava i percorsi richiesti con ottimi risultati, l’Assistente Sociale si disinteressava completamente della famiglia: in pratica non ha fatto nulla per più di 9 mesi. Inoltre, con ben 6 mesi di ritardo, inviava una relazione nel luglio del 2016. 

Solo a seguito dell’intervento del Giudice, l’Assistente Sociale iniziava l’esecuzione del decreto, ma intraprendendo delle misure che ora potrebbero generare degli esiti drammatici, stante la situazione attuale che è radicalmente mutata. Infatti, nonostante i miglioramenti dovuti ai percorsi seguiti dalla madre, alcune settimane fa lei e il bambino più piccolo sono stati collocati in una comunità madre-bambino, spezzando l’equilibrio e la serenità che la mamma era riuscita a costruire dopo un anno di intenso e proficuo lavoro su sé stessa.

E oggi la mamma è stata informata della decisione, fondata solo su quanto disposto da un decreto ormai obsoleto e superato, di allontanare il bambino. Ci troviamo pertanto in una situazione anomala in cui il pregiudizio per il minore è dovuto all’azione dell’Ente Pubblico che lo dovrebbe tutelare: di qui la richiesta dell’immediata revoca del decreto da parte del legale della mamma, con conseguente “sospensione della responsabilità genitoriale” del Comune di Milano.

“È inammissibile che un Servizio Sociale invece di accompagnare le famiglie e i minori, si ritenga al di sopra delle parti con l'arroganza di chi crede di non essere soggetto a nessun controllo o responsabilità.”Sostiene l’avvocato Miraglia. “Dobbiamo ricordarci che l’allontanamento di un minore dalla famiglia è l’estrema ratio e che l’interesse supremo deve essere quello del bambino. Ora per rimediare a un errore si rischia di causare un danno ben peggiore.”

Secondo
Silvio De Fanti, Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), questo è il risultato di alcune teorie psichiatriche invasive che in alcuni distretti sociali hanno soppiantato il buon senso e la vera tutela dei minori.“Quando certi concetti psichiatrici soggettivi entrano a far parte della cultura della Tutela Minorile, la possibilità che enti e operatori intesi a tutelare i bambini diventino  essi stessi la causa di abusi e ingiustizie aumentano a dismisura. Le indispensabili doti di umanità e buon senso, che dovrebbero caratterizzare questi professionisti, cedono il posto alla fredda burocrazia. Nel caso in oggetto, fin dall’inizio, non si è tenuto conto dell’indiscutibile amore esistente tra il bambino e la mamma, ma solo della valutazione personologica della madre secondo i dettami psicopatologici della psichiatria. Ma la mamma ha dimostrato che il suo amore era forte e concreto. Forse, se si fosse guardato a questo fin dall’inizio, sulla base del semplice buon senso, non ci troveremo nell’attuale situazione kafkiana.”

Siamo certi che il Giudice interverrà prontamente per evitare un grave trauma al bambino, rivalutando la situazione alla luce delle evidenze attuali e, in quanto Perito dei Periti, riuscirà ad addivenire a una decisione giusta che lo tuteli realmente.
 
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
milano@ccdu.org
www.ccdu.org
 


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GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, ARCIGAY: "ANCHE NOI DOMANI IN PIAZZA A SOSTENERE LA VOCE DELLE VITTIME" Fri, 25 Nov 2016 13:03:51 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413236.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413236.html Arcigay Arcigay GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, ARCIGAY: "ANCHE NOI DOMANI IN PIAZZA A SOSTENERE LA VOCE DELLE VITTIME"
Bologna, 25 novembre 2016 - "Con forza ribadiamo il nostro impegno in prima linea nella lotta contro la violenza di genere e in questa giornata vogliamo confermare la nostra vicinanza e il nostro sostegno alle vittime di questa violenza, le donne innanzitutto, ma anche le persone transgender e queer, verso le quali la nostra società maschilista mette in atto i medesimi meccanismi discriminatori e violenti": Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, prende parola in occasione della Giornata internazionale che celebra la lotta contro la violenza sulle donne. "Non bastano l'impegno e le parole di una giornata a sconfiggere un fenomeno così profondamente radicato nella nostra cultura - prosegue - , ma anche in questa occasione non ci sottraiamo dal ripetere che contro la violenza di genere bisogna fare di più, molto di più. Il lavoro ostinato e quotidiano dei centri antiviolenza e della rete associativa impegnata sul tema, ha bisogno di un contesto e di un sostegno più forti. Servono leggi efficaci e un sistema in grado di farle rispettare, innanzitutto. E poi serve la disponibilità ad affrontare sul serio una battaglia culturale che metta in discussione il nostro modello patriarcale, minandolo nei suoi presupposti e contrastandolo con pratiche quotidiane di concreta parità. I numeri che oggi descrivono il fenomeno della violenza di genere sono spietati e senza appello e ci caricano di una responsabilità enorme rispetto a tutto ciò che c'è ancora da fare. Femminicidi, violenza domestica, sessismo, omotransfobia sono tutti esiti della medesima matrice culturale che dobbiamo contrastare partendo da noi stessi, con l'onesta di chi riconosce di essere parte del problema, accantonando la presunzione di essere estranei e incolpevoli rispetto al dilagare di questi fenomeni. I segnali della cultura che opprime le donne e coloro che si identificano in generi non conformi vanno innanzitutto riconosciuti: si annidano in un sistema che limita la libertà riproduttiva, che discrimina in base al genere dentro e fuori dai posti di lavoro, che reitera modelli, rappresentazioni e linguaggi impregnati di maschilismo e sessismo. Riconosciamo queste tracce e poi, senza un tentennamento, combattiamole. Per questo anche Arcigay ha aderito alla grande manifestazione "Non una di meno" convocata domani a Roma per dare voce alle vittime della violenza di genere. Quella voce domani sarà forte e vibrante e non dovrà rimanere inascoltata.", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)

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DALLA CONOSCENZA CONDIVISA ALLA PROGRAMMAZIONE D'AREA VASTA | Gli interventi a favore delle giovani generazioni fra realtà e prospettive Thu, 24 Nov 2016 09:44:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413089.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/413089.html Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pasto Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pasto

Con preghiera di pubblicazione,

DALLA CONOSCENZA CONDIVISA

ALLA PROGRAMMAZIONE D’AREA VASTA

Gli interventi a favore delle giovani generazioni fra realtà e prospettive

 

 

Venerdì 25 novembre avrà luogo un incontro finalizzato a condividere esperienze, conoscenze e prospettive per esplorare l’opportunità di dare avvio a un sistema condiviso di analisi degli interventi rivolti alle giovani generazioni.

 

 

La Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore onlus di Bologna in collaborazione con il Comune di Urbino e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo promuove un seminario durante il quale docenti universitari e decisori istituzionali/esperti di politiche giovanili e di osservatori si confronteranno in due gruppi di lavoro sulle prospettive degli interventi per le giovani generazioni.

Il gruppo dei tecnici analizzerà i sistemi di indagine e le modalità di azione condivisi di tipo qualitativo tesi a offrire strumenti di valutazione di efficienza e di efficacia delle politiche rivolte ai giovani nel contesto di una realtà profondamente mutata rispetto al passato recente e rapidamente mutevole.

Gli ospiti del gruppo istituzionale si confronteranno sulla necessità di dotarsi di strumenti per ampliare la conoscenza del mondo giovanile e di ottimizzare gli interventi loro rivolti attraverso l’implementazione di un sistema di osservatori e il coordinamento entro e tra enti per la definizione di obiettivi e azioni comuni.

Il seminario, che avrà luogo venerdì 25 novembre presso il Collegio Raffaello a Urbino alle ore 9:00, è finalizzato a condividere esperienze e conoscenze nell’ambito delle Politiche giovanili con studiosi e addetti ai lavori e pertanto non prevede la partecipazione di pubblico esterno.

 

 

Per informazioni:

 

Ufficio Stampa – Fondazione Augusta Pini

Andrea Gori e Sara Magli - 366.2978934 - ufficio.stampa@fondazioneaugustapini.it

 

Area Adolescenza e Gioventù - Fondazione Augusta Pini

Francesca Lambertini - 349.3918249 adolescenza.gioventu@fondazioneaugustapini.it

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Campionessa mondialedi nuoto Dalila Vignando esempio per i disabili Mon, 21 Nov 2016 11:48:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412692.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412692.html Associazione LIFE onlus Associazione LIFE onlus Molte iniziative in Sicilia hanno visto protagonista in due giorni intensi DalilaVignando, la campionessa mondiale paraolimpica di nuoto con sindrome di down vincitrice di più di 1.000 medaglie all'Italia ed all'estero, non solo nella sua disciplina ma anche in un progetto sociale educativo ideato dalle due associazioni no profit Life onlus e MSS onlus in collaborazione con le scuole locali e patrocinato dal Comune, nella intitolazione di una piazza nei 500 anni di fondazione della città e nella visita al Centro Diurno Disabili, tutto a Castellammare del Golfo in provincia di Trapani, Sicilia.

L'idea nata dal Vicepresidente Rocco Lanatà dell'Associazione LIFE onlus di portare assieme alla moglie, e Presidente della stessa, Rossana Lanati come ospite d'onore e madrina la campionessa DalilaVignando  (Socia Onoraria e Testimonial per la sua categoria della stessa associazione) ha trovato una sentita accettazione e collaborazione da parte dei Signori Leonardo e Piero Urbano dell'Associazione MSS Maria Santissima del Soccorso onlus. La MSS ha inaugurato a dicembre 2015 uno spazio che il Comune di Castellammare del Golfo ha messo a disposizione come Centro Diurno per Disabili. Situato all'interno dell'Istituto Autonomo Comprensivo Statale G. Pascoli-L. Pirandello, ha un'accesso proprio e dispone di  spazi adeguati per intrattenere i disabili assieme alle operatrici e assistenti sociali, corredati anche di cucina, lettino e cyclette, dando modo e prova di integrazione fra i ragazzi "diversamente abili" e i cosiddetti "normodotati". Il sig. Rocco Lanatà aveva ricevuto all'inaugurazione da parte della MSS una targa di ringraziamento"per avere attivamente collaborato alla realizzazione del Centro Diurno per Disabili" e pertanto portando la campionessa Dalila Vignando ha dato nuovamente prova dell'interessamento e della amicizia sia sua che dell'Associazione Life. Dalila dopo essere stata presentata ed elogiata come campionessa di nuoto mondiale dall'Assessore Salvatore Bologna del Comune di Castellammare del Golfo, oltre a conoscere e stare in mezzo ai ragazzi e le persone presenti nel centro, ha avuto modo di sentire assieme anche ai suoi genitori Grazia ed Ezio l'esibizione al tamburo di Giacomo Miranda, anch'egli affetto da sindrome di down, che ha ricevuto nell'occasione una targa di sentiti ringraziamenti per l'opera prestata e per la sua dedizione assieme agli applausi di tutti.

Associazione LIFE onlus

Iscritta al Registro Regionale delle Associazioni come APS (Associazione di Promozione Sociale)

con decreto 10101 del 13/10/2016 Regione Lombardia

Sede legale: Via dei Salici, 28 - 26020 Palazzo Pignano (CR)

Sede operativa: Via Fiume, 21 - 23893 Cassago Brianza (LC)

Email: associazionelife2014@gmail.com

Sito: www.life-association.org

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TDOR, ANCHE ARCIGAY A TORINO PER LA TRANS FREEDOM MARCH: "SCENDIAMO NELLE STRADE PER DENUNCIARE LA VIOLENZA" Sat, 19 Nov 2016 13:54:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412637.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412637.html Arcigay Arcigay TDOR, ANCHE ARCIGAY A TORINO PER LA TRANS FREEDOM MARCH: "SCENDIAMO NELLE STRADE PER DENUNCIARE LA VIOLENZA"

Torino, 19 novembre 2016 - Anche Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, e Ottavia Voza, responsabile politiche trans di Arcigay, parteciperanno oggi a Torino alla Trans Freedom March, la manifestazione convocata dal Coordinamento Torino Pride in occasione del TDoR, la giornata internazionale dedicata al ricordo delle vittime della transfobia, che si celebra domani, 20 novembre. "Perché una giornata per ricordare le persone transgender violate ed assassinate? - dichiara Ottavia Voza -  Perché fino al 1999, data di istituzione del TDoR, si trattava di vittime senza dignità di memoria e di identità. Nessun rapporto poteva comprendere quelle vite spezzate. Noi oggi non saremo né in testa né in coda, ma nel corpo vivo del corteo di Torino, così come faremo anche il 26 novembre a  Roma, per la manifestazione in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. A Torino e a Roma con lo stesso spirito: "Non una di meno", che è anche lo spirito con cui in questi giorni si celebra il  TDoR in tante città italiane" . "È un'urgenza concentrarsi sull'allarme che questa giornata porta alla luce - prosegue Gabriele Piazzoni  - e che raggiunge un picco di gravità, nella mappa europea,  proprio in Italia. L'osservatorio del Trans Murder Monitoring del Tgeu ci racconta di cinque persone trans uccise nell'ultimo anno in Italia, un dato che conferma e ribadisce un primato infausto a cui non corrispondono purtroppo azioni di contrasto credibili ed efficaci. L'Italia indossa la maglia nera della transfobia: il nostro Paese per una persona trans è un luogo in cui vivere è difficile, se non addirittura pericoloso. Questi dati ci vengono consegnati tra l'altro con un margine di incertezza, in quanto tratti dai mess media e non da un osservatorio istituzionale che si faccia carico di monitorare con attenzione il fenomeno. Parliamo quindi solo della punta di un iceberg, che qualcosa ci dice  però su un sommerso fatto di silenzi, di violenze non denunciate o che in alcuni casi scompaiono nei resoconti che tralasciano il genere eletto delle vittime, riportandole d'imperio all'ortodossia del biologico. Certo, il movimento trans in Italia ha una voce forte e ostinata ma manca molto spesso la volontà politica di dare ascolto e poi seguito a quella voce. Non a caso nel nostro Paese manca una legge che stabilisca un'aggravante per i crimini d'odio di origine omotransfobica e tutte le volte che si è aperto un dibattito per approvarla abbiamo assistito a un progressivo svuotamento e poi all'insabbiamento di quei percorsi. La transfobia, come l'omofobia, in Italia non è un fenomeno marginale, sta dentro le istituzioni, è un fatto quasi legittimato in nome di una "libertà di opinione" che trasforma un valore costituzionale nel contenitore dei peggiori razzismi. C'è tanto, tantissimo lavoro da fare: prima ancora di riuscire a fermare la mano dei violenti bisogna contrastare la cultura che li legittima. E bisogna farlo con uno sguardo ampio, che tenga conto, in questi anni di migrazioni, di quanto l'odio transfobico sia diffuso e in alcuni parti del mondo addirittura efferato, per comprendere e accogliere chi da quell'odio cerca di fuggire.  Per questo è importante portare questo tema nelle strade, come stanno facendo molti circoli Arcigay in questi giorni nelle tante città d'Italia in cui si celebra il TDoR. E come facciamo noi oggi a Torino con questa importante marcia, frutto di un tessuto associativo forte e di una tradizione istituzionale che ha saputo dialogare con quel tessuto. A questo proposito voglio ringraziare la sindaca Chiara Appendino, che aderendo alla marcia la pone al centro dell'attenzione delle istituzioni e della città di Torino, rendendo forti i presupposti di concrete azioni di contrasto alla cultura dell'odio e ai crimini che produce", conclude Piazzoni. 



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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)

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NUOVO ASSETTO ISTITUZIONALE ITALIANO IN EUROPA: DOMANI INIZIATIVA CON MINISTRO GENTILONI Thu, 17 Nov 2016 12:31:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412420.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/412420.html Aldo Rossi Aldo Rossi Domani, venerdì 18 novembre, presso l'Auditorium Ara Pacis (via di Ripetta, 190) si terrà l'iniziativa "Il nuovo assetto istituzionale italiano in Europa" organizzato dal comitato Giovani Giuristi per il Sì in collaborazione con The Post Internazionale e l'associazione Alternativa europea. Tra i numerosi ospiti, parteciperanno al dibattito: Paolo Gentiloni, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Alessandro Malan, vicepresidente gruppo parlamentare PD in Senato, Michele Bordo, Presidente Commissione Politiche UE della Camera e Olimpia Troili, membro del comitato Giovani Giuristi per il SI e presidente di Alternativa Europea.

Si parla molto in questa periodo di cosa può cambiare per l'Italia se il referendum del 4 dicembre confermerà il nuovo assetto istituzionale disegnato dalla Riforma Costituzionale del Governo Renzi, ma si analizzano e discutono poco le conseguenze che questo cambiamento di notevole portata potrebbe avere per il paese nel panorama internazionale e nel rapporto con l'Unione europea.

In una nota, Olimpia Troili, membro del comitato Giovani Giuristi per il SI e presidente di Alternativa Europea, si sofferma sull'importanza di un sistema più stabile per il nostro paese. ""Se riusciremo a costruire un sistema più stabile potremo rappresentare con più incisività le nostre priorità nazionali in ambito europeo come la necessità di una gestione comune dell’immigrazione, l’introduzione di meccanismi di condivisione dei rischi come gli eurobond o la creazione di un sussidio europeo contro la disoccupazione. Questa riforma, se dovesse essere confermata – conclude Olimpia Troili – avrà un ruolo chiave nell’innalzare la nostra autorevolezza in Europa consentendoci di avanzare con più forza le nostre proposte di riforma dell’Unione europea. Oggi più che mai la credibilità del paese dipende dalla capacità che esso ha di riformarsi."

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IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA APPROVA MOZIONE "ANTIGENDER". ARCIGAY: "OPERAZIONE IGNOBILE" Fri, 11 Nov 2016 17:03:07 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/411747.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/411747.html Arcigay Arcigay
 IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA APPROVA MOZIONE "ANTIGENDER". ARCIGAY: "OPERAZIONE IGNOBILE"
11 novembre 2016 - Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato una mozione che impegna la Giunta ad attivare un servizio a sportello rivolto alle famiglie e che "costituirà - si legge nel documento - uno strumento di ascolto e di informazione pro famiglia, difendendo la libertà educativa in capo alla famiglia e andando ad arginare quei fenomeni di indottrinamento ideologico, noti come “ideologia gender”". I Comitati Arcigay della Liguria (Genova, Savona e Imperia) esprimono il loro  "massimo disappunto per un atto che intende armare una lotta contro un fenomeno fantasma, cioè qualcosa che non esiste. La propaganda "anti gender" non ha vittime né carnefici, è una strategia che  ha il solo scopo di denigrare il lavoro quotidiano di associazioni che portano nelle scuole la lotta al bullismo e alle discriminazioni. Non è ammissibile che la Regione Liguria spenda risorse pubbliche no per corrispondere ai bisogni delle persone e alle tante emergenze, bensì per corrispondere alla strategia di consenso delle destre e di chi su questi fantasmi costruisce carriere politiche. A proposito di bisogni e emergenze, ricordiamo che nel 2009  la Regione ha approvato una legge importante che promuove la lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Ci preme sottolineare che proprio quella Legge (n. 52/2009) prevede un finanziamento per la formazione contro le discriminazioni: quei soldi ad oggi non sono ancora stati impegnati in attività concrete. È auspicabile che l'ente dia corso a ciò che è legge, e perciò è esigibile dalla comunità, piuttosto che mettersi al servizio della propaganda". 
"È incredibile - prosegue Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay - come in tempi di grandi difficoltà finanziare per gli enti locali e di emergenze reali che attendono risposte dalle istituzioni, alcune forze politiche, oggi in Liguria e mesi fa in Lombardia, decidano di impegnare gli sforzi delle istituzioni in un'operazione due volte ignobile: la propaganda antigender è infatti come quei venditori di fumo, che per vendere i propri rimedi truffaldini devono prima convincere le proprie vittime di avere il problema a cui quel rimedio porterebbe soluzione. Si tratta di un imbroglio clamoroso, che oltre a iniettare paura nelle persone consuma tempo e risorse degli enti pubblici, a scapito dei veri problemi. Nelle scuole esiste un'emergenza mastodontica: si chiama bullismo ed è testimoniato da numerose ricerche autorevolissime in tutto il mondo, da decine di anni. Ne sono vittima le perone lgbti e quelle percepite tali, ma anche i ragazzi e le ragazze che provengono da altre parti del mondo, quelli sovrappeso, quelli diversamente abili e perfino quelli che non si possono permettere una felpa firmata. Il bullismo è un fenomeno quotidiano nelle scuole e gli strumenti messi in campo per contrastarlo sono insufficienti e in gran parte sostenuti dal mondo dell'associazionismo. Chi oggi tenta di raccontarci che l'allarme nelle scuole si chiama libertà educativa o addirittura indottrinamento, sta capovolgendo una realtà e lo fa sulla pelle dei ragazzi e delle ragazze che di quella realtà e dei bulli sono vittime ogni giorno", conclude Piazzoni.

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Ufficio stampa Arcigay - Vincenzo Branà (348.6839779)



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