Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ONLUS Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ONLUS Thu, 17 Aug 2017 07:55:21 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/1 IL RAGAZZO “EFFEMINATO” RESTERÀ A CASA Sat, 12 Aug 2017 15:07:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444860.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444860.html CCDU Onlus CCDU Onlus
IL RAGAZZO “EFFEMINATO” RESTERÀ A CASA
Per servizi sociali e psichiatri doveva essere collocato in una comunità terapeutica psichiatrica ma i giudici dopo aver visto il ragazzo, un normalissimo adolescente, hanno deciso di lasciarlo a casa.
 
PADOVA (11 agosto 2017). La Corte d’appello di Venezia ha pubblicato oggi la disposizione emanata martedì con cui accoglie il ricorso della mamma del ragazzino padovano. La mamma ricorreva contro la decisione del mese di maggio, in cui Tribunale dei Minori di Venezia aveva decretato la decadenza della potestà genitoriale della madre e disposto il collocamento del ragazzo in una comunità terapeutica, sulla base di una relazione di cinque anni fa. Ora il ragazzo potrà restare a casa.

L’avvocato della mamma, Francesco Miraglia ha rivelato che all’udienza di martedì 8 agosto, non ha portato nuove prove, nuove testimonianze, o nuove relazioni ma semplicemente “il ragazzino stesso, facendo vedere [ai giudici] sulla pelle e sulla vita di chi stessero emanando dei provvedimenti assurdi e immotivati.”

«I nostri complimenti ai giudici d’appello che, nonostante perizie psichiatriche d’indirizzo contrario, si sono appropriati del loro ruolo di perito tra i periti, emanando una sentenza ispirata al buon senso e al rispetto dei diritti umani.»

Dichiara Paolo Roat - Responsabile Nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus.

«Troppo spesso, infatti, le decisioni dei giudici si fondano acriticamente su perizie o valutazioni soggettive di natura psichiatrica o psicologica. A differenza di quanto accade in medicina, queste diagnosi psichiatriche non sono sostenute da alcun riscontro oggettivo (esame del sangue, radiografia ecc.) e non dovrebbero costituire elemento di prova.»
«La sentenza fa giustizia a questo ragazzo, ma il CCDU non si ferma qui: è necessaria una riforma della giustizia minorile in cui i cosiddetti professionisti della salute mentale non ricoprano un ruolo così importante come quello di giudice onorario. Il tribunale dovrebbe fare un’istruttoria completa e valutare sulla base di prove ed elementi certi, compreso il parlare direttamente con i minori e non attraverso consulenti e giudici onorari.»

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus
 
Per altre informazioni:
NO discriminazioni e TSO camuffati sui bambini
Gennaio 2017 Manifestazione per il ragazzo “effeminato” tolto alla famiglia
Agosto 2017 Ragazzo effeminato: campagna contro i TSO sui bambini
 
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Diffusione dei Diritti Umani a Lignano Thu, 10 Aug 2017 13:35:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444585.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444585.html ChiesaScientologyPordenone ChiesaScientologyPordenone  

Il 19 agosto è la Giornata Mondiale Umanitaria indetta dall'ONU, ed in questa occasione l'Associazione Gioventù per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus organizzerà uno stand informativo in a Lignano, con lo scopo di diffondere opuscoli contenenti la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e raccogliere petizioni per rendere i diritti umani materia di insegnamento nelle scuole.

Questa giornata ha l'obiettivo di promuovere il rispetto dei principi umanitari e rendere omaggio a tutti gli operatori del settore, ricorda inoltre il giorno in cui 22 persone hanno perso la vita a seguito dell'attentato al quartier generale delle Nazioni Unite a Baghdad, in Iraq, nel 2003.



L'Associazione ha dato inizio al progetto “Gioventù per i Diritti Umani” che ha lo scopo di rendere noti e insegnare i diritti dell’Uomo ai giovani di tutto il mondo, aiutandoli così a diventare validi sostenitori e promotori della tolleranza e della pace.



Tra i maggiori sostenitori dell'iniziativa è presente anche la Chiesa di Scientology, infatti L. Ron Hubbard scrisse nel Codice di uno Scientologist di “sostenere gli sforzi davvero umanitari nel campo dei diritti dell'uomo”. Quel codice pose le base per quello che che divenne in seguito un movimento internazionaledi sostenitori dei diritti umani.

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surprisingly interesting Thu, 10 Aug 2017 02:17:15 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444507.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444507.html Roberto Musa Roberto Musa
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Perché le ideologie politiche e le confessioni religiose ci rovinano la vita. Tue, 08 Aug 2017 18:59:06 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444315.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/444315.html ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

Perché le ideologie politiche e le confessioni religiose ci rovinano la vita.

L’analisi del dr Antonio Giangrande. Scrittore, sociologo storico, giurista, blogger, youtuber, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie ONLUS.

La legalità è un comportamento conforme alla legge. Legalità e legge sono facce della stessa medaglia.

Nei regimi liberali l’azione normativa per intervento statale, per regolare i rapporti tra Stato e cittadino ed i rapporti tra cittadini, è limitata. Si lascia spazio all’evolvere naturale delle cose. La devianza è un’eccezione, solo se dannosa per l'equilibrio sociale.

Nei regimi socialisti/comunisti/populisti l’intervento statale è inflazionato da miriadi di leggi, oscure e sconosciute, che regolano ogni minimo aspetto della vita dell’individuo, che non è più singolo, ma è massa. Il cittadino diventa numero di pratica amministrativa, di cartella medica, di fascicolo giudiziario. Laddove tutti si sentono onesti ed occupano i posti che stanno dalla parte della ragione, c’è sempre quello che si sente più onesto degli altri, e ne limita gli spazi. In nome di una presunta ragion di Stato si erogano miriadi di norme sanzionatrici limitatrici di libertà, spesso contrastati, tra loro e tra le loro interpretazioni giurisprudenziali. Nel coacervo marasma normativo è impossibile conformarsi, per ignoranza o per necessità. Ne è eccezione l'indole.

Addirittura il legislatore è esso medesimo abusivo e dichiarato illegittimo dalla stessa Corte Costituzionale, ritenuto deviante dalla suprema Carta. Le leggi partorite da un Parlamento illegale, anch'esse illegali, producono legalità sanzionatoria. Gli operatori del diritto manifestano pillole di competenza e perizia pur essendo essi stessi cooptati con concorsi pubblici truccati. In questo modo aumentano i devianti e si è in pochi ad essere onesti, fino alla assoluta estinzione. In un mondo di totale illegalità, quindi, vi è assoluta impunità, salvo l'eccezione del capro espiatorio, che ne conferma la regola. Ergo: quando tutto è illegale, è come se tutto fosse legale.

L’Eccesso di zelo e di criminalizzazione crea un’accozzaglia di organi di controllo, con abuso di burocrazia, il cui rimedio indotto per sveltirne l’iter è la corruzione.

Ergo: criminalizzazione = burocratizzazione = tassazione-corruzione.

Allora, si può dire che è meglio il laissez-faire (il lasciare fare dalla natura delle cose e dell’animo umano) che essere presi per il culo e …ammanettati per i polsi ed espropriati dai propri beni da un manipolo di criminali demagoghi ed ignoranti con un’insana sete di potere.

Prima della rivoluzione francese “L’Ancien Régime” imponeva: ruba ai poveri per dare ai ricchi.

Erano dei Ladri!!! 

Dopo, con l’avvento dei moti rivoluzionari del proletariato e la formazione ideologica/confessionale dei movimenti di sinistra e le formazioni settarie scissioniste del comunismo e del fascismo, si impose il regime contemporaneo dello stato sociale o anche detto stato assistenziale (dall'inglese welfare state). Lo stato sociale è una caratteristica dei moderni stati di diritto che si fondano sul presupposto e inesistente principio di uguaglianza, in quanto possiamo avere uguali diritti, ma non possiamo essere ritenuti tutti uguali: c’è il genio e l’incapace, c’è lo stakanovista e lo scansafatiche, l’onesto ed il deviante. Il capitale di per sé produce reddito, anche senza il fattore lavoro. Lavoro e capitale messi insieme, producono ricchezza per entrambi. Il lavoro senza capitale non produce ricchezza. Il ritenere tutti uguali è il fondamento di quasi tutte le Costituzioni figlie dell’influenza della rivoluzione francese: Libertà, Uguaglianza, Solidarietà. Senza questi principi ogni stato moderno non sarebbe possibile chiamarlo tale. Questi Stati non amano la meritocrazia, né meritevoli sono i loro organi istituzionali e burocratici. Il tutto si baratta con elezioni irregolari ed a larga astensione e con concorsi pubblici truccati di cooptazione. In questa specie di democrazia vige la tirannia delle minoranze. L’egualitarismo è una truffa. E’ un principio velleitario detto alla “Robin Hood”, ossia: ruba ai ricchi per dare ai poveri.

Sono dei ladri!!!

Tra l’antico regime e l’odierno sistema quale è la differenza?

Sempre di ladri si tratta. Anzi oggi è peggio. I criminali, oggi come allora, saranno coloro che sempre si arricchiranno sui beoti che li acclamano, ma oggi, per giunta, ti fanno intendere di fare gli interessi dei più deboli.

Non diritto al lavoro, che, come la manna, non cade dal cielo, ma diritto a creare lavoro. Diritto del subordinato a diventare titolare. Ma questo principio di libertà rende la gente libera nel produrre lavoro e ad accumulare capitale. La “Libertà” non è statuita nell’articolo 1 della nostra Costituzione catto comunista. Costituzioni che osannano il lavoro, senza crearne, ma foraggiano il capitale con i soldi dei lavoratori.
Le confessioni comuniste/fasciste e clericali ti insegnano: chiedi e ti sarà dato e comunque, subisci e taci!

Io non voglio chiedere niente a nessuno, specie ai ladri criminali e menzogneri, perché chi chiede si assoggetta e si schiavizza nella gratitudine e nella riconoscenza. 

Una vita senza libertà è una vita di merda…

La presente è una nota stampa inviata a recapiti pubblici. Se disturbo scrivi: CANCELLA

 

A cura del dr Antonio Giangrande. Scrittore, sociologo storico, giurista, blogger, youtuber, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie ONLUS. 099.9708396 – 328.9163996

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OMICIDIO VINCENZO RUGGIERO, IL CORDOGLIO DI ARCIGAY AGLI AMICI E ALLA FAMIGLIA Tue, 01 Aug 2017 14:58:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/443368.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/443368.html Arcigay Arcigay OMICIDIO VINCENZO RUGGIERO, IL CORDOGLIO DI ARCIGAY AGLI AMICI E ALLA FAMIGLIA
Bologna, 1 agosto 2017 - "In questi giorni stiamo seguendo con dolore il racconto dell'improvviso esito delle indagini sulla scomparsa di Vincenzo Ruggiero, che hanno portato ad accertarne l'omicidio per mano di Ciro Guarente": così Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "Vogliamo innanzitutto mandare il nostro cordoglio a tutta la comunità lgbti napoletana, nella quale Vincenzo aveva trovato tanti amici ed amiche che  oggi lo piangono sgomenti. A loro e ai familiari del giovane inviamo il nostro abbraccio affettuoso. Purtroppo anche in questa occasione, come in molti altri fatti di cronaca nera in cui sono coinvolte persone lgbti, è necessario sollevare una richiesta di attenzione ai media che ogni giorno raccontano questa tragica vicenda: numerosi cronisti, e in particolare i titolisti, hanno scelto di sottolineare con un'insistenza del tutto particolare l'identità di genere o l'orientamento sessuale dei protagonisti, fino a ripescare formule - ad esempio il "delitto gay" - che speravamo fossero ormai sorpassate dalla storia. Invece così non è: occorre allora ribadire che l'omosessualità non è un crimine, né l'aggravante di un crimine, ma nemmeno una caratteristica che rende "particolare" un delitto. Non esistono pratiche omicide peculiari per vittime o assassini omosessuali: pare sciocco ricordarlo ma la lettura dei giornali rende indispensabile questa riflessione. Certo, la completezza dell'informazione è un principio ineludibile per i professionisti del settore e in questo senso non è nostra intenzione auspicare deroghe a questo principio. Tuttavia, quando non ci si limita a fornire un particolare come l'orientamento sessuale ma si sceglie di reiterarlo in maniera quasi ossessiva, enfatizzandolo in tutti i titoli, è inevitabile dedurre che è del tutto sfuggito di mano il confine tra la completezza dell'informazione e la stigmatizzazione di un gruppo sociale: se, ad esempio,  in un delitto con un assassino biondo, il colore dei capelli fosse ribadito più e più volte nei racconti, chiunque penserebbe che quel colore di capelli abbia un peso di primo piano nella vicenda. Ma così come non esiste una criminologia dei biondi, allo stesso modo non esiste una criminologia degli omosessuali. I criminali sono criminali ma soprattutto le vittime sono vittime, e meritano tutte lo stesso rispetto. Pertanto, così come non vorremmo mai leggere di "un biondo ammazzato", ci ha sbalordito leggere di "un gay ammazzato", come se la dignità di questa vittima potesse essere diluita nell'indistinto di una categoria. Il nostro appello è quindi affinché venga restituito al povero Vincenzo, ucciso barbaramente, il rispetto che ogni persona strappata violentemente alla vita merita. È un fatto di deontologia, di correttezza dell'informazione, ma prima di tutto di civiltà", conclude Piazzoni. 

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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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COPPIE GAY "INDESIDERATE", DOPO VIBO VALENTIA SPUNTA UN ALTRO CASO IN SALENTO. ARCIGAY: "INDISPENSABILE UN INTERVENTO STRUTTURALE" Sat, 29 Jul 2017 10:26:16 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/443028.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/443028.html Arcigay Arcigay
COPPIE GAY "INDESIDERATE", DOPO VIBO VALENTIA SPUNTA UN ALTRO CASO IN SALENTO. ARCIGAY: "INDISPENSABILE UN INTERVENTO STRUTTURALE"
Bologna, 29 luglio 2017 - "Dopo il caso della coppia gay respinta da una struttura turistica di Vibo Valentia, i nostri soci ci hanno segnalato un altro annuncio analogo, questa volta in Salento": lo denuncia Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Si tratta di un appartamento a San Foca, vicino a Melendugno, nel Leccese, affittato ai turisti attraverso il portale CaseVacanza.it (https://www.casevacanza.it). Nell'annuncio è specificato: "non si accettano persone che aderiscono alla ideologia gender e coppie omosessuali anche se unite con rito civile". Alla reiterata richiesta di informazioni su questo punto i proprietari non danno risposta. "È evidente - prosegue Piazzoni - che il prolungato vuoto normativo sull'omotransfobia in Italia sta producendo un fenomeno raccapricciante, una sorta di esibizionismo della discriminazione, forte di un'impunità garantita dalle leggi e dalla politica. È indispensabile allora mettere in campo un intervento strutturale e normativo che escluda l'omotransfobia, così come tutte le discriminazioni e i razzismi, dall'esercizio di servizi destinati al pubblico, anche se messi in campo da privati". "La notizia dell'annuncio omofobo di una struttura turistica salentina ci indigna": aggiunge Roberto De Mitry, presidente di Arcigay Salento. "Sarà proprio questa indignazione che porteremo nelle strade il prossimo 19 agosto a Gallipoli per il Salento Pride, la manifestazione che chiude la stagione dell'Onda Piride. Il nostro orgoglio sarà la rappresentazione palpabile della sconfitta di tutti questi omofobi", conclude.

Qui il link dell'annuncio in oggetto: https://www.casevacanza.it/puglia/melendugno/a-san-foca-nel-cuore-del-salento-1841179

in allegato gli screenshot dell'annuncio.




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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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ONDA PRIDE, PENULTIMO CORTEO: L'ORGOGLIO LGBTI SFILA DOMANI A RIMINI. ARCIGAY: "NELLA CAPITALE DEL TURISMO FESTEGGIAMO L'ITALIA CHE ACCOGLIE" Fri, 28 Jul 2017 11:40:44 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442807.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442807.html Arcigay Arcigay ONDA PRIDE, PENULTIMO CORTEO: L'ORGOGLIO LGBTI SFILA DOMANI A RIMINI. ARCIGAY: "NELLA CAPITALE DEL TURISMO FESTEGGIAMO L'ITALIA CHE ACCOGLIE"
Bologna, 28 luglio 2017 - È fissato per domani, sabato 29 luglio, il penultimo appuntamento dell'Onda Pride, la grande manifestazione organizzata da Arcigay e dalla rete di associazioni del movimento lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) che dallo scorso 27 maggio fino al prossimo 19 agosto mette in campo ben ventiquattro Pride in altrettante città italiane. Domani scenderà nelle strade la seconda edizione del Rimini Summer Pride, il corteo che completa la terna di manifestazioni in programma in Emilia-Romagna. Dopo Reggio Emilia e Bologna tocca quindi a Rimini, che dà appuntamento per il concentramento domani alle 18 in piazza Benedetto Croce (ex piazza Pascoli): da lì il corteo si muoverà attraverso il lungomare per raggiungere il palco allestito nel parco Federico Fellini, dopo si terranno gli interventi finali. Parteciperà al corteo il presidente nazionale di Arcigay, Flavio Romani. "Con gli ultimi due appuntamenti dell'Onda Pride, domani a Rimini e il 19 agosto a Gallipoli, - commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay - attraversiamo due città simbolo dell'estate italiana, due mete turistiche affollatissime nelle quali incontriamo persone provienienti da ogni parte del mondo. La possibilità di questi incontri è già di per sé motivo di festa. E lo è a maggior ragione in questi giorni in cui ancora discutiamo della notizia di una casa vacanze a Vibo Valentia che ha respinto la prenotazione di una coppia di ragazzi omosessuali. Il Pride allora è la miglior risposta a questi avvilenti segnali di arretratezza, perché  smaschera la contraddizione di chi vuole conciliare accoglienza e omofobia e  mostra l'energia di una comunità che di quella omofobia, e di tutti i razzismi, vuole liberarsi una volta per tutte. Domani a Rimini si festeggerà l'orgoglio delle persone lgbti, se ne rivendicheranno i diritti e si celebrerà la bellezza di una comunità che attraversa lo spazio pubblico disintegrando confini, gerarchie, steccati", conclude Piazzoni.  Tutte le info sul sito www.ondapride.it
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Ufficio stampa Arcigay   - Vincenzo Branà  (348.6839779 - 338.1350946)


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Sent: Thursday, July 27, 2017 6:41 PM
To: maverick0@tiscali.it
Subject: 312,805

 

I blame all forms of theism for this. Ignorance, willful or otherwise, and self delusion, are at the heart of why these things happen.

 

If people stopped believing in made up nonsense the world could move on and prosper.

 

Further, and once again, just because party A refers to party B as a Satanist (especially as an insult or way to disparage their character) does not mean that party B is a Satanist. A Satanist is described in the Satanic Bible by LaVey.

 

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so cool Thu, 27 Jul 2017 06:47:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442553.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442553.html ASG ASG

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Renato Ongania

 

From: pubblica [mailto:pubblica@comunicati.net]
Sent: Wednesday, July 26, 2017 11:47 PM
To: renatoongania@libero.it
Subject: Disappointing

 

Does it rarely snow in Tucson or were you from somewhere that never snowed before like me?

 

Ah, I remember my first snow. I went out in tank top and jeans to drop off my laundry, All smiles and with a spring in my step while all the native brits were a-grumbling and a-mumbling (more than usual).

 

"The novelty will wear off", they said. It's been 5 years and it hasn't. Sad that I moved and haven't seen snow in 2 years

 

Do me a favour a build a snowman for me, would you kindly?

 

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UE, CONCLUSO A BOLOGNA IL PROGETTO ERASMUS+ DI ARCIGAY: 33 TRASFERTE PER FORMARSI ASSIEME AGLI ATTIVISTI EUROPEI Tue, 25 Jul 2017 16:13:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442254.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/442254.html Arcigay Arcigay UE, CONCLUSO A BOLOGNA IL PROGETTO ERASMUS+ DI ARCIGAY: 33 TRASFERTE  PER FORMARSI ASSIEME AGLI ATTIVISTI EUROPEI
Bologna, 25 luglio 2017 - Si è tenuto lo scorso weekend (22 e 23 Luglio) a Bologna l'evento finale del progetto Get Equal Empowerment for LGBT Activism, finanziato per circa 51mila euro  dal programma Erasmus+, che ha permesso dal giugno 2016 ad oggi la realizzazione di 33 trasferte in altri Paesi europei di 22 volontari ed attivisti di Arcigay. Il progetto, che mirava ad avviare un processo di formazione ed empowerment dei/lle volontari/e, ha fatto tappa in  Austria, Olanda, Danimarca, Portogallo.   "E' stata un'occasione fondamentale di arricchimento per tutti i partecipanti, - commenta  Gabriele Piazzoni, Segretario Nazionale di Arcigay - che hanno avuto l'opportunità di acquisire nuove conoscenze tramite corsi di formazione specifici su innovative tecniche di educazione degli adulti e tramite scambi di esperienze con organizzazioni LGBT di altri Paesi europei", 
Durante l'evento finale sono state condivise le attività di restituzione svolte nei territori di provenienza  da ogni partecipante al rientro dalla propria trasferta all'estero: le nuove competenze acquisite rimarranno in tal modo patrimonio dell'associazione e trasmesse ad altri volontari in occasione di prossime formazioni.

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COPPIA GAY RIFIUTATA DA CASA VACANZE, ARCIGAY: "SERVE POLICY ANTIDISCRIMINAZIONE, BOICOTTARE CIRCUITI CHE NON L'ADOTTANO" Mon, 24 Jul 2017 13:03:42 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441985.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441985.html Arcigay Arcigay
COPPIA GAY RIFIUTATA DA CASA VACANZE, ARCIGAY: "SERVE POLICY ANTIDISCRIMINAZIONE,  BOICOTTARE CIRCUITI CHE NON L'ADOTTANO"
Bologna, 24 luglio 2017 - "La notizia della casa vacanze nel Vibonese che ha respinto la richiesta di prenotazione di una coppia di ragazzi omosessuali, argomentando che in quella struttura non si accettano  " gay e animali” è inquietante e interpella tutto il sistema turistico del nostro Paese": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay. Che prosegue: "È paradossale che in Italia  operi un sistema di accoglienza iniettato di idee discriminatorie. Ricordiamo a questo proposito che Airbnb, operatore internazionale che mette in rete B&B e affittacamere, ha fissato il principio di non discriminazione in un documento di policy stringente, che le strutture devono sottoscrivere per essere immesse nel network. Una buona pratica che per quanto elementare e necessaria  ancora non è diventata patrimonio condiviso di tutti gli operatori, né linea programmatica del ministero competente. In attesa che queste politiche siano avviate invitiamo le persone lgbti a boicottare i circuiti che non procedono in questa direzione, e che evidentemente lo fanno per compiacere chi la discriminazione intende praticarla", conclude Piazzoni. 



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YOUTH PRIDE CAMP, A MONTALTO MARINA IL RITROVO ORGANIZZATO DALLA RETE ARCIGAY GIOVANI Thu, 20 Jul 2017 15:07:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441480.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441480.html Arcigay Arcigay YOUTH PRIDE CAMP, A MONTALTO MARINA IL RITROVO ORGANIZZATO DALLA RETE ARCIGAY GIOVANI
Bologna, 20 luglio 2017  - Torna anche quest'anno lo Youth Pride Camp, il ritrovo organizzato da Arcigay Giovani e dedicato ai giovani LGBTI, inserito nella cornice del Revolution Camp, il Villaggio Studentesco organizzato da UDU - Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi. L'appuntamento è fissato da domenica 30 luglio a sabato 5 agosto, a Montalto Marina (VT). "L'iniziativa - spiega Shamar Droghetti, responsabile della rete Giovani di Arcigay - è strutturata per offrire agli attivisti e alle attiviste un'occasione a cavallo tra la vacanza e la formazione, con appuntamenti di confronto, riflessione ma anche divertimento . Il campeggio sarà ricco di dibattiti con ospiti provenienti dal mondo politico, sindacale e associativo. Ci saranno presentazioni di libri e seminari ma anche tornei di calcetto e di volley in spiaggia e gli immancabili aperitivi in riva al mare. Inoltre concerti e djset animeranno le serate e accompagneranno i partecipanti fino a tarda notte". "Con grande piacere rinnoviamo questo appuntamento - commenta il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni - che è per noi un'occasione importantissima per costruire il futuro delle nostre reti associative e per non disperdere il patrimonio di esperienze e competenze che si sedimenta nel movimento lgbti, generazione dopo generazione. A tutti i partecipanti inviamo perciò l'augurio di trascorrere giornate intense, interessanti e divertenti". Quest'anno Youth Pride Camp riceve il sostegno di Prodigio Divino, un'azienda che commercializza vini e prosecchi  a marchio "Vinocchio" e "Uvagina" da sempre in prima linea per le battaglie a favore dei diritti civili e alla valorizzazione di ogni diversità; supportando attivamente campagne contro il bullismo, soprattutto quello omofobico. L'appuntamento dello Youth Pride Camp è aperto a tutte e tutti, l'iscrizione avviene compilando il modulo online presente su http://www.arcigay.it/cosafacciamo/giovani/youth-pride-camp/.

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Non vuoi lo psicofarmaco? Ti porto via i figli Wed, 19 Jul 2017 15:07:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441287.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/441287.html CCDU Onlus CCDU Onlus
Non vuoi lo psicofarmaco? Ti porto via i figli
 Bambini prelevati dopo il rifiuto dei genitori di somministrare un farmaco psicotropo al figlio. CCDU: sottrazione immotivata - nessun maltrattamento sui bambini, solo valutazioni soggettive. L’avvocato: qual è il progetto di tutela per i bambini?
 
Brescia. Bambini allontanati in seguito al rifiuto dei genitori di somministrare uno stabilizzatore dell’umore al figlio maggiore. In seguito ad un calo dei voti scolastici, lo avevano anche ritirato dal centro diurno che frequentava per “curare” una controversa diagnosi psichiatrica di disturbi della condotta e della sfera emozionale.
 
Nella loro ultima relazione i Servizi Sociali riferiscono il parere della neuropsichiatra “al momento non sarebbe necessaria per lui alcuna terapia farmacologica”, ma “permangono le difficoltà relazionali dei/con i genitori, che non hanno consentito di affrontare le questioni che hanno portato all’allontanamento dei minori” per cui “pare utile, nell’interesse dei minori, che gli stessi proseguano l’inserimento comunitario in corso”. I Servizi Sociali, anziché ammettere l’errore e porvi rimedio, sembrerebbero concentrarsi sulle presunte difficoltà psichiche/relazionali dei genitori. Prima dell’allontanamento, i bambini erano sereni, andavano bene a scuola, facevano attività extrascolastiche ed erano ben curati. Questo è stato confermato persino dai Servizi Sociali: “sono state riconosciute [ai genitori] una serie di competenze, quali l’impegno affinché i figli facessero attività sportive e musicali oltre la scuola, l’attenzione a cure dentistiche/odontoiatriche, ecc.”
 
Il calvario di questa famiglia inizia nella primavera del 2016. Quando la mamma decide di togliere i bambini dal Centro, viene minacciata di perdere bambini. Il papà e la mamma sono increduli di fronte a questa minaccia, ma poco dopo i Servizi Sociali inviano una segnalazione al Tribunale per i minorenni, aggiungendo che i genitori rifiutano di dare psicofarmaci al figlio. La famiglia si rivolge a un avvocato in gratuito patrocinio. I genitori vengono convocati in Tribunale ma non si presentano per ben due volte (come risulta dalla documentazione, in entrambi i casi si tratta di un errore dell’avvocato, che omette di comunicare alla famiglia). Il Tribunale, di fronte alla latitanza dei genitori, senza alcuna istruttoria e senza prove accertate di abusi o maltrattamenti, ordina l’allontanamento dei bambini dalla famiglia. E non allontana solo il ragazzo “malato” ma anche gli altri tre bambini. I quattro fratelli vengono addirittura separati: il più grande a Verona e gli altri tre a Brescia. Gli stessi Servizi Sociali, come dichiarato espressamente dall’assistente sociale ai genitori, sono stupiti del decreto di allontanamento: una decisione così grave e invasiva, come la disintegrazione di una famiglia e la violazione degli affetti familiari, viene decretata senza alcun fatto grave e accertato, ma sulla sola segnalazione dei servizi che, paradossalmente, è stata di recente superata, se “al momento non sarebbe necessaria alcuna terapia farmacologica”.
 
Attacca Mariella Brunelli, Responsabile del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani per l’area di Brescia: “L’assistente sociale riconosce il lavoro e la perizia dei genitori con i figli («paiono essersi adattati alla vita comunitaria») MA «pare utile, nell’interesse dei minori, che gli stessi proseguano l’inserimento comunitario in corso». In realtà, essendo decaduta la questionabile motivazione del rifiuto agli psicofarmaci, le uniche motivazioni dell’allontanamento sono le difficoltà relazionali dei/con i genitori che, secondo quanto condiviso dall’assistente sociale con la psicologa dell’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) «sarebbero ascrivibili ai problemi psichiatrici del padre e ai “tratti paranoidei” della madre». Non ci sono maltrattamenti né pregiudizi accertati sui bambini, mentre il riferimento ai presunti problemi psichici dei genitori appare quantomeno campato per aria: il padre avrebbe sofferto di depressione parecchi anni fa ma poi ne è uscito, mentre non risultano diagnosi di sorta nei confronti della madre. Si tratta di un film già visto: le cosiddette diagnosi psichiatriche, come documentato in maniera definitiva nel celebre esperimento di Rosenhan, non sono sostenute da alcun esame oggettivo e sono caratterizzate da ampi margini di discrezionalità e soggettività. Non dovrebbero avere valore di prova nelle aule dei tribunali, tantomeno quando siano in gioco il bene, l’unità e la serenità di una famiglia con bambini piccoli.”
 
Il CCDU ha redatto un appello al Sindaco, e ora 200 cittadini preoccupati chiedono un intervento per tutelare questi bambini e aprire un’inchiesta sull’operato dei funzionari coinvolti.
 
La famiglia ha ora deciso di rivolgersi all’avvocato Francesco Miraglia del foro di Roma. L’avvocato ha chiesto immediatamente un incontro con i servizi per capire qual è il progetto per i bambini. Conosciamo tutti i vari percorsi e accertamenti sui genitori, ma cosa si vuole fare per tutelare i bambini? I servizi non hanno ancora risposto. Un primo risultato, intanto, è stato ottenuto: i genitori non vedevano i bambini da un mese e mezzo, ora finalmente l’assistente sociale si è rifatta viva e ha organizzato un incontro con i bambini.
 
Siamo certi che il Sindaco si attiverà. L’augurio è che il Tribunale riesamini la vicenda e riporti questi bambini a casa, dove hanno chiesto più volte di poter tornare.
 
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus


 
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CS UxU: IUS SOLI, PASSO NECESSARIO PER LA BUONA CONVIVENZA Tue, 18 Jul 2017 14:15:02 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440965.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440965.html AMSI- CO-Mai - Uniti per Unire AMSI- CO-Mai - Uniti per Unire
Gentili colleghi,

vi trasmetto il Comunicato Stampa redatto con il contributo dei Membri di Uniti per Unire, con preghiera di divulgare per dire: "Ius Soli passo necessario per la buona convivenza da approvare con largo consenso".
Vi ringrazio dell'attenzione e della collaborazione.
Cordialmente,
Elena Rossi
Responsabile Comunicazione e Rapporti Esterni 

 
333 25 90 836



Buona immigrazione (Uniti per Unire e Amsi ): "Ius Soli passo necessario per  la buona convivenza da approvare con largo consenso. Basta con le strumentalizzazioni e le delusioni politiche"

Svoltasi a Roma la Riunione del Ufficio di Presidenza di Uniti per Unire  (UxU) e i delegati delle associazioni, comunità  e Confederazioni aderenti (AMSI, UMEM, Emergenza Sorrisi, Co-mai e #Cristianinmoschea, Emergenza Sorrisi  e tanti altri a livello nazionale) con il coinvolgimento dei professionisti delle diverse Professioni e dei diversi Paesi.

In Italia cresce la polemica circa il ddl che modificherebbe lo ius sanguinis  o "diritto di sangue" a favore dello ius soli temperato e dello ius culturae. L'argomento è particolarmente sentito dal Movimento Internazionale UNITI per UNIRE, dalle associazioni e comunità aderenti che lo pongono al centro della discussione su "Sanità, immigrazione e IUS SOLI" nel corso di un incontro-dibattito organizzato a Roma dall'Ufficio di Presidenza Uniti per Unire, in collaborazione con l'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia AMSI, le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione Unione Medica Euro Mediterranea - UMEM. Ad emergere dai delegati che appartengono ai diversi Paesi del Mondo e che professano le diverse religioni, è la volontà di sostenere con forza una cittadinanza globale, che non faccia sentire nessuno escluso e di difendere il diritto alla salute universale che si costruisce con la diffusione della conoscenza e con la cooperazione internazionale.

Apre i lavori il Prof. Foad Aodi, Focal Point per l'Integrazione in Italia per l'Alleanza delle Civiltà UNAoC e in qualità di Fondatore di AMSI e Uniti per UNIRE: "Sono grato a questa squadra multiculturale che si è rafforzata ulteriormente con le  nostre  Confederazioni Internazionale UMEM,  #Cristianinmoschea e i numerosi dipartimenti e che vuole difendere la buona integrazione, il diritto alla vita, alla salute "universale" e il dialogo Interreligioso. Siamo tutti figli di una sola umanità - aggiunge - e proprio per questo dobbiamo assicurare a tutti i loro diritti. Diciamo Sí allo ius soli temperato che è il primo passo per facilitare l'integrazione degli stranieri, per farli sentire parte di questo Paese e per aiutarli a costruirlo e a combattere la crisi d'identità dei nostri giovani stranieri, per non farli sentire giovani di serie B. Diciamo basta alle strumentalizzazioni e alle delusioni politiche, siamo stanchi di sentire proporre lo ius soli da anni senza approvarlo nel concreto; serve un largo consenso e serve anche il coinvolgimento delle comunità straniere, come chiediamo ormai dal 2000 tramite il progetto Buona Immigrazione ".
Massimo Sabatini, Portavoce di UMEM e Membro dell'Esecutivo Fimmg Roma, sottolinea come "sia fondamentale il rispetto delle differenze e la diffusione della cultura della conoscenza anche per i medici di famiglia. In tal senso ribadisce la volontà di offrire ad UMEM e a UNITI per UNIRE il suo sostegno".
La Dr.ssa Federica Battafarano, Portavoce di Uniti per Unire e Assessore Della Cultura  presso il Comune di Cerveteri, dichiara: "Il Movimento Uniti per Unire, insieme alle Confederazioni Internazionali continuerà a dare il suo contributo per avvicinare sempre di più i cittadini alla vita politica, per sensibilizzare e collaborare con le Istituzioni, avanzando delle proposte concrete e ascoltando la voce di tutti".
Mentre viene arricchito il Manifesto #Sanitàemulticulturalismo che presenta le proposte redatte con il contributo di tutti i Professionisti della Sanità italiani e di origine straniera, il dibattito cresce con le dichiarazioni di:
Suzanne Diku (Congo), rappresentante dell'Ufficio Presidenza Amsi e di UXU  e Presidente dell'Associazione Tam Tam d'Afrique; Natalia De Magistre, (Argentina) psicologa presso UNICEF e coordinatrice del Dipartimento Giovani UxU; Kami Paknegad (Iran) Segretario Generale di AMSI; Badia Rami (Marocco), Coordinatrice del Dipartimento Donne delle Co-mai e Presidente dell'Associazione Maraa; Luciano La Gamba, Presidente Associazione Sindacato Emigrati ed Immigrati e tanti altri ancora.
L'incontro si conclude con l'elezione  dell'oculista, Dr. Daniele Di Clemente, a Vice Presidente di UMEM affiancato al Dr. Gianfranco Saturno, di professione fisioterapista.
"Sono grato di questo incarico prestigioso. Ci impegneremo insieme a restituire forza e dignità a tutti i sanitari anche attraverso il forte impulso della tutela legale ed economica, tutelando medici e pazienti e potenziando i rapporti con medici e altri professionisti  tra i diversi albi professionali": lo dichiara Di Clemente.
Da parte sua, il Dr. Saturno si definisce "onorato della nomina prestigiosa che porterà avanti con l'augurio di intensificare sempre e sempre di più la collaborazione dei professionisti italiani e di origine straniera con un arricchimento comune, come facciamo da anni con i corsi d'aggiornamento professionale AMSI".
Infine, i partecipanti hanno nominato all'unanimità socio onorario di UXU e UMEM Khalil Altoubat, recentemente scomparso  per un malore improvviso.


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Comunicato Stampa da pubblicare - Magi, Senato 13 luglio 2017 Tue, 18 Jul 2017 13:37:35 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440962.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440962.html Magi Magi Buongiorno,

come da accordi invio il comunicato in allegato con gentile richiesta di pubblicazione e diffusione.

Cordialità.

Daniele Malacarne

- Magi Group -
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✉Grandmas, grandpas from travel ban states now welcome - U.S. cable Tue, 18 Jul 2017 02:52:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440843.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440843.html Roberto Musa Roberto Musa

 

Hello,

 

Grandparents of U.S. citizens from six Muslim-majority countries are now eligible to receive U.S. open message

 

Best, maverick0@tiscali.it

 

From: pubblica [mailto:pubblica@comunicati.net]
Sent: Monday, July 17, 2017 7:52 PM
To: maverick0@tiscali.it
Subject: Holy shit

 

I love the physics here. He hits her with his limp wrist while striking from right to left and she throws her head backwards.. I mean..she even falls back and to the *left* .. I know it was the 60s/70s.. but come on.. no one really noticed? I guess all the other special effects were just too damn entertaining

 

 

 

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#MAQUALEGENDE SEI PILLOLE VIDEO DI ARCIGAY PER SMONTARE GLI ATTACCHI DEI MOVIMENTI ANTI-GENDER Sat, 15 Jul 2017 12:28:38 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440589.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440589.html Arcigay Arcigay
#MAQUALEGENDER: SEI PILLOLE VIDEO DI ARCIGAY PER SMONTARE GLI ATTACCHI DEI MOVIMENTI ANTI-GENDER
Bologna, 15 luglio 2017- La propaganda "no gender" è un ostacolo imprevisto che rischia di condannarci tutti all'immobilismo, alla paura e alla paranoia: è questo il senso delle pillole video che Arcigay diffonde nei mesi estivi nell'ambito della campagna #MaQualeGender, lanciata in corrispondenza del 17 maggio scorso, giornata internazionale contro l'omo-lesbo-bi-transfobia. Le pillole sono in tutto sei: due vengono pubblicate oggi mentre le successive arriveranno ad agosto e settembre.  Raccontano di ragazzi e ragazze alle prese con una partita a Monopoli, nella quale, tra le carte degli imprevisti, spuntano i proclami "no gender". Per fortuna però tra le carte delle probabilità i ragazzi e le ragazze trovano l'idea di una società libera, inclusiva e rispettosa delle differenze, oltre all'invito a mobilitarsi per difendere tutti e tutte assieme il diritto ad essere noi stessi. La campagna è il proseguimento di un lavoro che Arcigay ha promosso nel 2016 per analizzare il fenomeno dei movimenti "no gender", costruendo un confronto con altre realtà del movimento LGBTI italiano, ma anche con realtà che lavorano sui diritti umani e delle donne in generale. Da qualche anno, infatti, in Italia e in Europa sono attivi soggetti organizzati che, sotto un generico ombrello di movimento e di iniziativa “anti-gender”, contrastano ogni forma di inclusione e di apertura della società civile e delle istituzioni nei confronti delle persone LGBTI, e riportano alla ribalta visioni del mondo sessiste che si pensavano ormai superate. Si tratta di un movimento vario di matrice fondamentalmente religiosa e ultraconservatrice che preferisce però celare le proprie origini ideologiche dicendosi aconfessionale, anche se gli argomenti che usa fanno sempre riferimento ad una visione religiosa del mondo. Sulla base di un armamentario di manipolazione e di falsificazione degli argomenti solitamente usati per diffondere invece il rispetto della diversità e combattere la violenza omo-transfobica, questi soggetti sono molto attivi nel diffondere una propaganda paranoica di paura nelle famiglie e nella popolazione generale, nell’interferire con le già poche attività di prevenzione del bullismo omo-transfobico nelle scuole e nel fare pressione sulle istituzioni pubbliche affinché non facciano nulla per migliorare la vita delle persone LGBTI. La risposta che Arcigay mette in campo non è solo sul piano della comunicazione: la campagna "ma quale gender" è infatti legata a un'iniziativa di crowdfunding per sostenere le spese legali necessarie a difendere le persone LGBTI dalle accuse diffamatorie che i portavoce di questi movimenti usano per colpirle, prima fra tutte il legame tra omosessualità e pedofilia. Una prima querela è già stata presentata da Arcigay nei confronti di Massimo Gandolfini del comitato "Difendiamo i nostri figli", per la quale è già stato emesso il decreto di rinvio a giudizio. Non solo: i fondi raccolti serviranno anche a progettare le prossima fasi della campagna. Per donare o per scaricare tutti i materiale della campagna basta visitare il sito www.maqualegender.it o la pagina www.arcigay.it/crowdfunding.  

Le prime due pillole video della campagna sono scaricabili da questi link

#1  https://www.dropbox.com/s/nk9aqse2qcg809m/maqualegender1.mp4?dl=0
#2  https://www.dropbox.com/s/6rm4p28pdefqrhp/maqualegender2.mp4?dl=0




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ONDA PRIDE, DOMANI L'ORGOGLIO LGBTI SFILA A SIRACUSA. Fri, 14 Jul 2017 14:28:53 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440502.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/440502.html Arcigay Arcigay ONDA PRIDE, DOMANI L'ORGOGLIO LGBTI SFILA  A SIRACUSA. 
Bologna, 14 luglio 2017 - Weekend numero otto per l'Onda Pride, la grande manifestazione organizzata da Arcigay e dalla rete di associazioni del movimento lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) che dallo scorso 27 maggio fino al prossimo 19 agosto mette in campo ben ventiquattro Pride in altrettante città italiane. Domani, 15 luglio, scenderà nelle strade il Siracusa Pride, quello che dell'intera onda si spinge più a sud.  Il concentramento è fissato per le 18 in viale Augusto: da lì il corteo percorrerà  corso Gelone, via Catania, piazza Marconi, corso Umberto, piazza Pancali, via Trento per raggiungere, attorno alle 20,30, l'antico Mercato di Ortigia. Lì si terrà la tavola rotonda dal titolo "La Trans-Formazione" con gli interventi dei portavoce delle associazioni e della madrina Vladimir Luxuria. "Con il Siracusa Pride - commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay -   raggiungiamo l'estremo sud del nostro itinerario e volgiamo lo sguardo  verso il Mediterraneo. Per rimettere al centro il tema dell'accoglienza, che proprio nel nostro mare diventa emergenza e talvolta perfino tragedia. Ma anche per salutare le buone notizie che arrivano dal mare, come quella dell'approvazione nei giorni scorsi a Malta della legge che istituisce il matrimonio egualitario. Un fatto storico, determinato da un voto parlamentare quasi unanime, cioè con un solo contrario, e che riscatta l'isola dall'etichetta conservatrice che da sempre porta addosso. Nell'estremo sud del nostro Paese, insomma, incontriamo le più grandi sfide del contemporaneo e le coloriamo con il nostro orgoglio", conclude Piazzoni.  Tutte le info sul sito www.ondapride.it


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Non frequenta la scuola per paura dei bulli: va tolto alla famiglia Fri, 07 Jul 2017 18:49:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/439582.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/439582.html CCDU Onlus CCDU Onlus
Non frequenta la scuola per paura dei bulli: va tolto alla famiglia
In un concitato incontro i servizi sociali impongono l’allontanamento dalla famiglia: non siete genitori degni! CCDU: denunciamo la superficialità di certe soluzioni psichiatriche; se fossero poveri, avrebbero perso il bambino
 
Roma. Alcuni giorni fa una famiglia disperata ha contattato il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus perché i servizi sociali territoriali volevano imporre il collocamento del figlio dodicenne in una comunità. Secondo quanto sostenuto dalla famiglia e confermato poi dalla documentazione, il figlio rifiutava da mesi di frequentare la scuola a causa di ripetuti episodi di bullismo cui era stato soggetto. I genitori avevano aderito a tutte le prescrizioni e percorsi terapeutici proposti, ma il bambino continuava a rifiutarsi di andare a scuola. Nel recente incontro i Servizi Sociali, pur senza elementi oggettivi a sostegno della loro tesi, avrebbero scaricato sui genitori tutte le colpe delle difficoltà del figlio. Hanno anche sostenuto la necessità del collocamento in una comunità residenziale, senza peraltro fornire alcuna reale dimostrazione dell’utilità di tale proposta.

I genitori erano affranti sia per la possibile perdita del figlio sia perché si rendevano conto che questo ulteriore trauma avrebbe potuto danneggiare la sua salute. Si sono sentiti impotenti di fronte alle decisioni dei Servizi Sociali anche per il modo, non certo amichevole a dire della famiglia, con cui sono state comunicate.

Fortunatamente hanno trovato un bravo avvocato che, anche su suggerimento del Comitato, ha trovato un bravo consulente. Il consulente, dopo aver visto il bambino, a seguito di una breve ma approfondita analisi del caso, ha individuato subito gli errori commessi e l’ha preso in carico. Il bambino ora si sta riprendendo e dopo le vacanze tornerà certamente a scuola. Nel frattempo l’avvocato ha mandato una comunicazione ai servizi, e la famiglia ha informato i Servizi Sociali dell’intervento del Comitato. Pare che per ora i servizi si siano ritirati e non stiano più insistendo su una proposta talmente invasiva.

“Se la famiglia fosse stata povera, il bambino sarebbe finito in una casa famiglia.” Sostiene Paolo Roat Responsabile Nazionale Tutela Minori del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus. “Grazie all’intervento tempestivo di professionisti validi ed esperti si è potuto evitare questo trauma al bambino. Ma le famiglie povere non hanno scampo. Questi allontanamenti facili, a mio avviso, nascono dall’affidarsi acriticamente alle teorie e protocolli tipici della psichiatria istituzionale e coercitiva. In alcuni ambiti psichiatrici questo comportamento è normale. Gli psichiatri che non riescono ad aiutare una persona e quindi a volte usano la forza (TSO) per imporre le loro «terapie», causando nuovo degrado. Lo stesso schema è all’opera anche in certi dipartimenti di tutela dei minori: si cerca di aiutare la famiglia e/o il bambino, a volte per pregiudizi e incompetenza si fallisce, si finisce quindi per incolpare la famiglia e si ricorre all’uso di strumenti coercitivi. La psichiatria non è in grado di produrre diagnosi oggettive, basate su test probanti: per questo dovrebbe essere rimossa dall’ambito della giustizia minorile per porre fine a questi abusi.”

Purtroppo il pericolo non è ancora scampato. La famiglia, infatti, paga lo scotto del pregiudizio derivante da un precedente errore che non è ancora stato sanato. Nel 2013, a causa di presunti problemi con il figlio maggiore (ora maggiorenne) e nonostante tali criticità fossero state completamente chiarite e corrette, il Tribunale aveva disposto l’affidamento di entrambi i figli ai Servizi Sociali per l’instabilità della madre come riferito dai Servizi Sociali. La limitazione della responsabilità genitoriale pare essere una misura eccessiva per dei semplici problemi di salute di uno dei genitori senza alcun indicatore di pericolosità. Tale decisione del Tribunale potrebbe integrare la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare secondo l’articolo 8 della Convenzione di Roma per la tutela dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali. Agli atti non risulta alcuna documentazione d’instabilità materna, e non si sa da dove nasca questa informazione: la famiglia ci assicura che la mamma non ha mai sofferto di problemi psichici.

Dato che in pratica i figli rimanevano a casa, i genitori hanno accettato a malincuore di lasciar entrare i servizi nella loro vita e di essere controllati da loro. Ma ora, anche in virtù di tale affidamento, se i genitori rifiutassero la comunità, i servizi potrebbero chiedere al Tribunale di inserire il bambino coattivamente in struttura. Sembra che dopo l’intervento del consulente le acque si siano calmate, ma la famiglia ancora non dorme sonni tranquilli.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus

 
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