Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Società civile Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Società civile Wed, 20 Mar 2019 02:46:11 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/1 NO alla droga, SI alla vita! più che uno slogan per i volontari di Sassari Mon, 18 Mar 2019 22:38:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533645.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533645.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

        NO alla droga, SI alla vita! Sembrerebbe un semplice slogan quello che i volontari di Scientology e di Fondazione per un Mondo libero dalla droga stanno promuovendo in tutta la città di Sassari, invece è qualcosa di più profondo che intendono inculcare nella mente dei cittadini, perché DROGA e VITA sono alternative e non si coniugano facilmente.

        Per divulgare questo messaggio, i volontari sassaresi da circa un anno non perdono una settimana e continuano nella loro azione di prevenzione in tutti i quartieri della città. Da Carbonazzi a Luna e Sole, passando per Latte Dolce e gli altri quartieri del centro e della periferia, decine di migliaia di residenti stanno ricevendo la corretta informazione sulle conseguenze causate dalle droghe. Anche questa settimana i volontari non potevano mancare all’appuntamento e nel pomeriggio di lunedì 18 marzo, hanno distribuito agli abitanti del quartiere Carbonazzi, centinaia di libretti contenenti le informazioni sulla cocaina.

        “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere”. Così scriveva il filosofo L. Ron Hubbard e questa consapevolezza lo portò a creare un programma di disintossicazione che ha aiutato e ancora sta aiutando decine di migliaia di persone ad uscire dalla droga e a ripristinare l’onore e il rispetto di sé.  

Info: www.noalladroga.it

 

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“La verità sulla droga” negli Istituti superiori “A. Deffenu” e “A. Diaz” di Olbia Mon, 18 Mar 2019 22:37:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533644.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533644.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

 

        Proseguono le azioni di prevenzione nelle scuole di Olbia dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Missione della Chiesa di Scientology.  

“E’ necessario indirizzare le nostre attenzioni sui ragazzi più a rischio, dichiara Barbara la responsabile per la Gallura delle iniziative di prevenzione alle droghe. Come scriveva il filosofo L. Ron Hubbard: “l’istruzione è l’arma più efficace nella guerra contro la droga”, lo prova il fatto che sondaggi ci dicono che oltre il 50% di chi non ha mai fatto uso di droghe ha ricevuto una istruzione adeguata che li ha tenuti alla larga”.

        Le droghe sono diventate parte della nostra cultura dalla metà dell’ultimo secolo. Negli anni ’60 queste sostanze venivano pubblicizzate dalla musica e dai media, permeando ogni aspetto della società. Oggi politici poco lungimiranti e a corto di idee e soprattutto di coraggio, vogliono liberalizzare l’uso ludico di certe droghe che considerano “leggere”, quelle stesse che la quasi totalità di chi si droga con sostanze pesanti, dichiara siano state la porta d’ingresso che li ha introdotti in un mondo da cui non riescono più ad uscire.

Con la consapevolezza che non si può stare inermi se si è preso a cuore il futuro delle giovani generazioni, nella mattinata di martedì 19 marzo, i volontari distribuiranno centinaia di opuscoli informativi “la verità sulla droga” nell’ingresso dell’Istituti superiori “A. Diaz” e “A. Deffenu” di Olbia, coinvolgendo studenti e docenti nella crociata contro lo spaccio e il consumo di qualsiasi sostanza stupefacente.

Info: www.noalladroga.it  

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Continuano le attività di sensibilizzazione per esser informati sugli psicofarmaci. Mon, 18 Mar 2019 22:23:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533642.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533642.html Riforme Sociali Riforme Sociali Anche questa settimana centinaia di opuscoli dal titolo "Gli psicofarmaci" sono stati distribuiti gratuitamente ai cittadini nei pressi di un noto e frequentato centro commerciale di Roma.

I volontari del gruppo capitolino del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus hanno informato su quali sono i veri effetti di questi "farmaci" che agiscono sul sistema nervoso centrale, sempre più spesso assunti senza la consapevolezza che si tratta di presidi sintomaci: mascherano i sintomi, ma non si occupano delle cause dei disagi, che ovviemente non sono note alla psichiatria. Ad ogni modo la pubblicazione "Gli Psicofarmaci" contiene esaustive e documentate informazioni per accrescere la consapevolezza del pubblico e renderlo più preparato contro eventuali abusi. Nell'opuscolo è ovviamente inserita l'avvertenza, per coloro che ne fanno uso, di non cessarne l'utilizzo senza adeguata e competente supervisione medica, un altro elemento che fa riflettere circa la potenziale pericolosità di queste sostanze che creano assuefazione al pari delle comuni droghe da strada.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Uamni Onlus, fondato nel 1969 dall'emerito psichiatra Prof. Thomas Szasz e della Chiesa di Scientology, è attivo da oltre 40 anni nel campo delle riforme per tutelare i diritti umani nel campo della salute mentale. La sezione italiana è nata nel 1979. Il CCDU è di fatto un organo di controllo, che scopre e denuncia le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. Non fornisce infatti indicazioni mediche o su quale medico consultare, ma con le sue pubblicazioni fornisce informazioni di pubblico interesse come contributo al consenso informato.

Il CCDU ha sostenuto a livello internazionale l’attuazione di più di 160 leggi che tutelano le persone da pratiche psichiatriche violente o coercitive, richiedendo  il consenso informato per il trattamento psichiatrico, ponendo fine all’uso forzato di farmaci ed elettroshock imposto ai bambini e richiedendo severe sanzioni per l’abuso sessuale di pazienti da parte di psichiatri e psicologi. Tra i numerosi materiali pubblicati dal Comitato anche vari documentari che espongono le conseguenze distruttive di screening e di etichettatura di individui e la prescrizione di psicofarmaci, l’alleanza a fini lucrativi tra la psichiatria e l’industria farmaceutica, la mancanza di dati scientifici alla base delle diagnosi della psichiatria e la proliferazione della somministrazione di farmaci ai militari in servizio attivo e ai veterani che sta innalzando il numero di decessi non causati da scontri armati, ma da improvviso arresto cardiaco e suicidio.

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LA VERITA’ SULLA DROGA ARRIVA A BARI Mon, 18 Mar 2019 22:04:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533640.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533640.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova I volontari fanno prevenzione a Bari con una distribuzione di materiale informativo sulle droghe.

Le droghe oramai stanno distruggendo i giovani d’oggi.

 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità "sono da considerare sostanze stupefacenti tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l'avanzare dell'abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe".

 

Molti sottovalutano queste informazioni e ritengono che “tutto sia naturale”, che “si possa smettere senza difficoltà” e che “non è niente di male”.

 

Per questo i volontari dell’associazione “Dico no alla droga Puglia” neigiorni scorsi hanno consegnato gli opuscoli informativi del programma “La Verità sulla Droga” ai commercianti della città di Bari.

 

Inoltre  a causa delle recenti notizie baresi, l’allarme  per i volontari è sempre più preoccupante. Per cui i volontari persistono con le loro attività di prevenzione per le città e le scuole pugliesi.

 

I volontari infatti sostengono che: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, affermazione dell’umanitario L. Ron Hubbard.

 

Le attività continueranno nei prossimi giorni nelle città di Bari, Barletta e Turi.

 

Ufficio Stampa

Dico no alla droga Puglia

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Newsletter Fondazione Italia USA Mon, 18 Mar 2019 17:39:37 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533654.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533654.html Fondazione Italia USA Fondazione Italia USA
Fondazione Italia USA
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La Fondazione Italia USA presenta il concerto Note d'America” de Il Grande Coro di Roma e il Coro Polifonico LUISS dell'Università LUISS Guido Carli, diretto dal maestro Fabrizio Adriano Neri, che si terrà a Roma venerdì 12 aprile 2019 alle ore 17, presso la Camera dei Deputati, Sala della Regina, Piazza Montecitorio 1. Il concerto è una rappresentazione della canzone americana di diverse epoche, una carrellata di alcune tra le più celebri composizioni ed esecuzioni d’oltreoceano, con la partecipazione del mezzosoprano statunitense Amalia Dustin.
 

Numerosi i brani in programma, con melodie indimenticabili come Somewhere Over The Rainbow dal musical “The Wizard of Oz”, When You Believe dal film “The Prince of Egypt”, New York New York dal film omonimo, The Man I Love dal musical “Strike Up the Band”, I Knew I Loved You dal film “C’era una volta in America”, I Could Have Danced All Night dal musical “My Fair Lady”, il tradizionale America The Beautiful e tanti altri.
 

L'incontro sarà introdotto dall'on. Veronica Giannone, consigliere delegato della Fondazione Italia USA, e da Rita Magnani, giornalista Rai.
 

La partecipazione è libera e va confermata via email entro l'8 aprile 2019.

La Fondazione Italia USA nasce per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano ed intende svolgere un ruolo pubblico con carattere apartitico al di qua e al di là dell’Atlantico. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha partecipato ufficialmente all’atto costitutivo della Fondazione, rappresentata dal ministro consigliere per gli affari pubblici. Questa comunicazione ti viene inviata in quanto il tuo indirizzo è presente negli archivi della Fondazione. 
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20 marzo h 17, Informagiovani Genova,La Signora Stordita"La Señora Desastre,una fiaba italiana/spagnola  per il lavoro e la creatività dei Millennials Mon, 18 Mar 2019 17:26:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533653.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533653.html basicterzosettore basicterzosettore

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 20 marzo alle 17.00
nella sede di Informagiovani a Palazzo Ducale

 
Presentazione della fiaba in italiano e spagnolo
La Signora Stordita �“ La Señora Desastre


Erga edizioni

“Una favola moderna e un’occasione per parlare
delle doti creative dei Millenials
e degli spazi che il talento può aprire nell’editoria“ 
 
Ci racconteranno la loro esperienza:
Gerardo Alcívar traduttore e mediatore culturale
Martina Muratore illustratrice
Nicholas Fresu capo redattore del “Corriere delle Valli “
giornale online di informazione e attualità locale
 
Legge alcuni brani: Luca Tarascio
 
Ospiti senior e testimonianze per conoscere meglio il mondo dell’editoria
e i possibili spazi di impiego:
Marino Muratore scrittore - Carla Scarsi giornalista
 
Accompagnamento musicale da parte dei giovani musicisti
Andrea Mangolini (violino) Andrea Cattarinich (clarinetto)      











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A Selargius un’iniziativa dei volontari per la libertà dalla droga Mon, 18 Mar 2019 16:11:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533604.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533604.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

         Continuano paese dopo paese le iniziative dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology che nella serata di lunedì 18 marzo distribuiranno il materiale informativo sugli effetti dannosi causati dagli stupefacenti nei negozi e strade di Selargius. Si tratta di un'iniziativa che prevede il coinvolgimento dei commercianti affinché si facciano portavoce del messaggio di vivere liberi dalla droga.

 

         Sarà un cambiamento di rotta da parte dei nostri giovani, sarà che è andata un po fuori controllo l'era di internet, sarà che la corsa all'individualismo ha portato i ragazzi più lontani dai centri di aggregazione preferendo gli angoli bui. A prescindere da quale sia il motivo vero e proprio, il dato di fatto è che i ragazzi non hanno mai avuto tanta possibilità di far uso di droga come l'hanno ora, elemento che certamente mette in evidenza l'incapacità di trovare il sano divertimento attraverso i rapporti sociali

 

         Ciò che va cambiato è proprio il punto di vista riguardo la droga. Non è un caso se il filosofo L. Ron Hubbard, riferendosi al dilagante consumo di droga, affermò che “la droga è l'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”. La droga viene digerita sempre più come parte della nostra società e, finché viene considerata tale, i nostri ragazzi cadranno sempre più in trappola. Tenerli liberi dalla droga è un proposito che deve essere reso una realtà.

Info: www.noalladroga.it

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Nell’Istituto Tecnico “Martini” di Cagliari si discute di DIRITTI UMANI Mon, 18 Mar 2019 16:05:20 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533603.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533603.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

        Continua l’iniziativa dei volontari di Uniti per i Diritti Umani nelle scuole di Cagliari. Anche questa settimana nella mattinata di mercoledì 20 marzo, saranno all’ingresso dell’Istituto Tecnico Economico ” Martini” per diffondere i trenta articoli contenuti nella Dichiarazione Universale promulgata dalle Nazioni Unite nel lontano 1948.

        “Dobbiamo constatare, dichiara Maria Rosa responsabile per l’area Metropolitana e per il Sud Sardegna delle iniziative della Fondazione, che tantissimi tra studenti e docenti non conoscono il contenuto della Dichiarazione. Dei trenta articoli se ne conoscono i 4/5 più conosciuti e scontati, ma la maggior parte sono totalmente sconosciuti. Credo che la campagna di informazione sia necessaria se vogliamo che i diritti siano rispettati e fatti rispettare da tutti”.

        Da alcuni mesi l’impegno dei volontari si sta focalizzando sui ragazzi delle scuole superiori e medie inferiori perché è da lì che deve partire il messaggio per infondere i valori di giustizia e solidarietà sociale, valori indispensabili per prevenire che si creino quei muri che negli ultimi tempi si vorrebbero erigere tra esseri che altro non cercano se non di avere riconosciuti i propri diritti inalienabili.

        Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard invitava a darsi da fare affinchè

 “i diritti umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico”. Ognuno di noi può fare qualcosa nel proprio ambito, creando quell’ambiente sano e solidale per far si che questo sogno diventi una realtà.

Info: www.unitiperidirittiumani.it  

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Lavoro e integrazione, Sodexo Italia premiata dall'Onu per l'assunzione di 12 giovani rifugiati politici Mon, 18 Mar 2019 10:27:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533335.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533335.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Prestigioso riconoscimento umanitario internazionale per Sodexo Italia: il Comitato di Assegnazione dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha attribuito all’azienda leader nell’ambito della qualità della vita il logo “Welcome Working for refugee integration” come riconoscimento del rilevante impegno dimostrato nel 2018 nella promozione di programmi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati. Il progetto, sostenuto da Ministero del Lavoro, Ministero degli Interni e Confindustria, prevede l’assegnazione annuale del logo alle imprese che si distinguono per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale, o per aver favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale. Sodexo si è distinta per l’adesione al progetto Employability and Social Integration of Refugees and Asylum Seekers grazie al quale, in collaborazione con Croce Rossa Milano, ha fatto sperimentare l’esperienza della ricerca del lavoro a 12 rifugiati politici di età compresa tra i 19 e i 30 anni, inserendoli come addetti ai servizi di ristorazione nelle sue cucine. Ma non è tutto. Progetti simili sono stati condotti in partnership con EBITer Milano ed EBTpe Milano, e con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, mettendo a disposizione corsi di italiano per stranieri. La cerimonia di conferimento del logo da parte di UNHCR si svolgerà il 21 marzo a Milano presso la sede di Assolombarda.

 La diversità e l’inclusione hanno da sempre rappresentato per Sodexo un’opportunità e una leva per migliorare le proprie performance. In Italia questa politica si è concretizzata nel 2009 con l’adesione a Sodalitas, con la firma della Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul lavoro, e con l’inizio di una partnership con Comune di Milano e A&I in progetti di tirocini e borse lavoro per la riqualificazione e l’inserimento lavorativo di cittadini stranieri rifugiati politici. “Il riconoscimento da parte dell’UNHCR rappresenta un importante risultato per i nostri obiettivi di Diversità & Inclusione, ambito che riteniamo di importanza strategica per lo sviluppo di una cultura che incida positivamente sulla gestione e la crescita delle persone, della nostra azienda, e delle aziende con le quali collaboriamo ogni giorno – ha spiegato Nadia Bertaggia, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Sodexo Italia – Crediamo inoltre che inserire tra i nostri punti di forza quello di favorire l’integrazione socio-lavorativa di migranti, persone rifugiate e richiedenti asilo, agevolando la loro inclusione nel mercato del lavoro e nella società, sia un ottimo strumento per accedere a nuovi talenti presenti sul mercato e, allo stesso tempo, per contribuire alla creazione di una cultura d’inclusione, rendendoci sempre più simili alle comunità che serviamo ogni giorno”.

 Per lo sviluppo di una cultura che rispetti le differenze, valorizzando le idee, le esperienze e i singoli talenti, Sodexo ha individuato cinque ambiti di attività su cui creare attivamente una politica di diversità e inclusione. In particolare, l’azienda si impegna nello sviluppo di una cultura rivolta all’inclusione di differenze: generazionali, di genere, di disabilità, culturali e di orientamento sessuale. Oltre allo sviluppo del progetto ESIRAS, l’azienda ha realizzato e partecipato attivamente a numerose iniziative sociali come #Loveyourself, progetto in collaborazione con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per il reinserimento nel mercato del lavoro di donne che hanno subito abusi e hanno avuto il coraggio di denunciare, la Campagna del Fiocco Bianco per sensibilizzare la lotta alla violenza sulle donne, e il conferimento del primo premio nel 2011 per la categoria "Migliore iniziativa a sostegno del valore della Persona e del Lavoro" dei Sodalitas Social Awards con il Progetto "La disabilità fa team", in partnership con il Comune di Morbegno, iniziativa che ha previsto l’inserimento di 12 disabili nell’appalto. Ma non è tutto. Sodexo ha anche partecipato alla realizzazione di Job Station, progetto in collaborazione con Fondazione Accenture, che ha visto l’assunzione di un disabile psichico, prima da remoto e successivamente in sede, e allo sviluppo di un’iniziativa finalizzata all’inserimento nel mondo lavorativo di alcuni detenuti nell’istituto penitenziario minorile di Acireale.

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CS Lavoro e integrazione, Sodexo Italia premiata dall'ONU per l'assunzione di 12 giovani rifugiati politici Mon, 18 Mar 2019 09:41:10 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533396.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533396.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli

Buongiorno,

di seguito e in allegato il cs relativo al prestigioso riconoscimento internazionale con cui l’UNHCR, l’Agenzia per i Rifugiati dell’ONU, ha insignito Sodexo Italia per il grande impegno a favore dell’integrazione dei rifugiati: con il progetto Employability and Social Integration of Refugees and Asylum Seekers, in collaborazione con Croce Rossa Milano, l’azienda ha fatto sperimentare l’esperienza della ricerca del lavoro a 12 rifugiati politici di età compresa tra i 19 e i 30 anni, inserendoli come addetti ai servizi di ristorazione.

Il progetto, sostenuto da Ministero del Lavoro, Ministero degli Interni e Confindustria, prevede l’assegnazione annuale del logo “Welcome Working for refugee integration” alle imprese che si distinguono per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale, o per aver favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale.

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni e interviste.

Vi auguro una buona giornata e buon lavoro


Luca

 

 

LAVORO E INTEGRAZIONE, L’ONU PREMIA SODEXO ITALIA PER LA SUA POLITICA DI INCLUSIONE

 

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha conferito a Sodexo Italia il logo “Welcome Working for refugee integration”, a testimonianza del grande impegno nella promozione di programmi specifici finalizzati all’inserimento lavorativo di rifugiati politici.

 

Prestigioso riconoscimento umanitario internazionale per Sodexo Italia: il Comitato di Assegnazione dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha attribuito all’azienda leader nell’ambito della qualità della vita il logo “Welcome Working for refugee integration” come riconoscimento del rilevante impegno dimostrato nel 2018 nella promozione di programmi specifici per l’inserimento lavorativo dei rifugiati. Il progetto, sostenuto da Ministero del Lavoro, Ministero degli Interni e Confindustria, prevede l’assegnazione annuale del logo alle imprese che si distinguono per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale, o per aver favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale. Sodexo si è distinta per l’adesione al progetto Employability and Social Integration of Refugees and Asylum Seekers grazie al quale, in collaborazione con Croce Rossa Milano, ha fatto sperimentare l’esperienza della ricerca del lavoro a 12 rifugiati politici di età compresa tra i 19 e i 30 anni, inserendoli come addetti ai servizi di ristorazione nelle sue cucine. Ma non è tutto. Progetti simili sono stati condotti in partnership con EBITer Milano ed EBTpe Milano, e con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, mettendo a disposizione corsi di italiano per stranieri. La cerimonia di conferimento del logo da parte di UNHCR si svolgerà il 21 marzo a Milano presso la sede di Assolombarda.

 

La diversità e l’inclusione hanno da sempre rappresentato per Sodexo un’opportunità e una leva per migliorare le proprie performance. In Italia questa politica si è concretizzata nel 2009 con l’adesione a Sodalitas, con la firma della Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul lavoro, e con l’inizio di una partnership con Comune di Milano e A&I in progetti di tirocini e borse lavoro per la riqualificazione e l’inserimento lavorativo di cittadini stranieri rifugiati politici. “Il riconoscimento da parte dell’UNHCR rappresenta un importante risultato per i nostri obiettivi di Diversità & Inclusione, ambito che riteniamo di importanza strategica per lo sviluppo di una cultura che incida positivamente sulla gestione e la crescita delle persone, della nostra azienda, e delle aziende con le quali collaboriamo ogni giorno – ha spiegato Nadia Bertaggia, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Sodexo Italia – Crediamo inoltre che inserire tra i nostri punti di forza quello di favorire l’integrazione socio-lavorativa di migranti, persone rifugiate e richiedenti asilo, agevolando la loro inclusione nel mercato del lavoro e nella società, sia un ottimo strumento per accedere a nuovi talenti presenti sul mercato e, allo stesso tempo, per contribuire alla creazione di una cultura d’inclusione, rendendoci sempre più simili alle comunità che serviamo ogni giorno”.

 

Per lo sviluppo di una cultura che rispetti le differenze, valorizzando le idee, le esperienze e i singoli talenti, Sodexo ha individuato cinque ambiti di attività su cui creare attivamente una politica di diversità e inclusione. In particolare, l’azienda si impegna nello sviluppo di una cultura rivolta all’inclusione di differenze: generazionali, di genere, di disabilità, culturali e di orientamento sessuale. Oltre allo sviluppo del progetto ESIRAS, l’azienda ha realizzato e partecipato attivamente a numerose iniziative sociali come #Loveyourself, progetto in collaborazione con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per il reinserimento nel mercato del lavoro di donne che hanno subito abusi e hanno avuto il coraggio di denunciare, la Campagna del Fiocco Bianco per sensibilizzare la lotta alla violenza sulle donne, e il conferimento del primo premio nel 2011 per la categoria "Migliore iniziativa a sostegno del valore della Persona e del Lavoro" dei Sodalitas Social Awards con il Progetto "La disabilità fa team", in partnership con il Comune di Morbegno, iniziativa che ha previsto l’inserimento di 12 disabili nell’appalto. Ma non è tutto. Sodexo ha anche partecipato alla realizzazione di Job Station, progetto in collaborazione con Fondazione Accenture, che ha visto l’assunzione di un disabile psichico, prima da remoto e successivamente in sede, e allo sviluppo di un’iniziativa finalizzata all’inserimento nel mondo lavorativo di alcuni detenuti nell’istituto penitenziario minorile di Acireale.

 

Luca Carbonaro

l.carbonaro@espressocommunication.it

Descrizione: http://comunicati.net/allegati/213165/CS Lavoro e integrazione, Sodexo Italia premiata dall'ONU per l'assunzione di 12 giovani rifugiati politici.docx431FD959-67A6-4EB9-AD90-C49CC4FBA0A2@homenet.telecomitalia.it

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Non si placca l’ira dei volontari di Scientology contro lo spaccio di droghe Sun, 17 Mar 2019 23:21:00 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533221.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533221.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 


        Città dell’Area Metropolitana, piccoli centri periferici, agglomerati urbani più grandi, dal nord al sud, al centro Sardegna fino al nord est gallurese; non escludono nessuno i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology quotidianamente impegnati nella campagna non governativa contro le droghe, più diffusa al mondo. Decine di volontari si danno appuntamento tutti i giorni per contrastare la cultura dello sballo che in tanti stanno perorando in nome di una libertà di scelta in cui il significato di “libertà” è completamente frainteso e malcompreso.

        Gli spacciatori imperversano in ogni dove, non c’è piccolo centro o quartiere delle grandi città, in cui il fenomeno droga non sia in forte sviluppo. L’idea che senza lo sballo non ci si diverta sta passando tra le giovani generazioni, coinvolgendo anche gli adolescenti, anello debole di una società i cui valori sono sempre più in declino anche grazie al dilagare delle sostanze stupefacenti.

        I volontari hanno deciso di rivolgersi prima di tutto ai ragazzi delle scuole, perchè è lì che si sente maggiormente il problema, e anche questa settimana distribuiranno centinaia di opuscoli “la verità sulla droga” in due scuole medie e  superiori di Olbia e terranno due conferenze agli alunni delle prime dell’Istituto professionale “S. Pertini” a Cagliari. Saranno anche presenti a Nuoro, Sassari, Selargius, e ancora a Cagliari e, per la prima volta a Zerfaliu, piccolo paese della provincia di Oristano.

“Le droghe sono l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale e privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere”, così scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Lavorare per far si che i ragazzi siano nelle condizioni di poter assaporare le gioie che la vita riserva a tutti è lo scopo dei volontari da oltre 23 anni impegnati a diffondere il messaggio di vivere liberi dalla droga.

Info: www.noalladroga.it

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Zerfaliu libera dalla droga Sun, 17 Mar 2019 22:41:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533220.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533220.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

 

         Per quanto sia ovvio che siano i grossi centri urbani quelli in cui circola la maggior quantità di droga, non possiamo ignorare il fatto che la mancanza di attrattive dei piccoli centri possa portare i ragazzi a cercare nello sballo un tentativo di evasione. È questo il caso anche del paese di Zerfaliu dove volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, nella mattinata di martedì 19 marzo distribuiranno centinaia di copie di libretti informativi contro l'uso di droga.

 

         L'esperienza dei volontari nell'ambito della prevenzione ha portato a concludere che laddove i ragazzi hanno meno possibilità di socializzare tanto più cascano nella trappola di andare alla ricerca di sensazioni che si possono riscontrare in ciò che è proibito, determinando un primo passo verso il mondo della criminalità che va sempre a braccetto con la droga.

 

         “La droga è l'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” affermò il filosofo L. Ron Hubbard. Non lo disse casualmente, lo disse vedendo il declino a cui andava incontro la nostra cultura che sempre più lasciava spazio al consumo di droga, di fatto accettandolo. Tolleranza che si rafforza nei giorni nostri e che si può leggere facilmente nelle parole di quelli che addirittura incitano ad un utilizzo ludico di cannabis, come se lo sballo, il distacco dalla realtà e incidenti di varia natura fossero un gioco. Ci auspichiamo sempre un futuro migliore e speriamo che sia il politico di turno a determinarlo, ma possiamo fare tanto e sempre dal nostro piccolo se diffondiamo una cultura di libertà dalla droga.

Info: www.noalladroga.it

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Prevenzione a scuola: l'istituto Pertini di Cagliari tutela i suoi ragazzi Sun, 17 Mar 2019 22:27:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533219.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533219.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

 

         Importante servizio da parte della dirigenza dell'istituto Pertini per i ragazzi che lo frequentano: nella mattinata di mercoledì 20 marzo, presso le sedi di via Carpaccio e di via Vesalio verranno effettuate conferenze riguardo i danni provocati dal consumo di droga.

 

         A supporto dell'istituto e con lo scopo di far riflettere i ragazzi sulla strada verso cui si indirizzano nel momento in cui decidono di fare uso di stupefacenti, ci saranno i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e tra loro anche ex-consumatori daranno testimonianza di ciò che hanno vissuto quando consumavano droga.

 

         “La droga è l'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” disse il filosofo L. Ron Hubbard. È proprio per questo che è necessario parlare dell'argomento, raccontare gli effetti reali, quelli legati al vissuto giornaliero e soprattutto rappresentati da chi ha già commesso questi errori nella sua vita. La conferenza sarà accompagnata anche dalla proiezione di video prodotti dalla fondazione, che ovunque vengono mostrati, contribuiscono a far scegliere ai ragazzi di vivere liberi dalla droga.

Info: www.noalladroga.it

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La prevenzione salva le giovani vite, continuano le iniziative dei volontari di Scientology Sun, 17 Mar 2019 22:24:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533218.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533218.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

 

         Prosegue a Cagliari la campagna di prevenzione all'uso di droga portata avanti dai volontari dalla Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology. Nella serata di lunedì 18 marzo verranno distribuiti ancora centinaia di libretti informativi riguardo i danni provocati dagli stupefacenti. L'iniziativa avverrà nel quartiere dello stadio Amsicora e via della Pineta.

 

         La scelta di effettuare iniziative che continuano di settimana in settimana e talvolta anche a distanza di pochi giorni, è determinata dalla necessità delle persone comuni di avere uno strumento che in modo semplice possa far comprendere a cosa vanno incontro i consumatori di droga.

 

         Purtroppo viviamo una fase storica dove la più grande evidenza della resa nei confronti di questo mondo è rappresentata dal tentativo di alcuni folli di legalizzare alcune delle sostanze stupefacenti. È un grande fallimento in quanto gli studi scientifici allertano riguardo il consumo di qualsiasi tipo di droga, le statistiche dimostrano che i più grandi consumatori di droga hanno iniziato con gli spinelli e non li lasciano praticamente mai. L'unico dato che sembra positivo nel mezzo delle tragedie legate alla droga, è quello relativo a quanti denari sia capace di generare. Ma poiché, come disse L. Ron hubbard, “la droga è l'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”, è bene riflettere su un dato ancora: i paesi nei quali ci sono droghe legalizzate riempiono le loro casse ma registrano il più alto tasso di consumo di droga. La prevenzione ha un obiettivo ben chiaro e, nel mirare ad avere i ragazzi liberi dalla droga, garantisce che la salute non sia intaccata da queste sostanze.

Info: www.noalladroga.it

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"The Colours of Japan" di Fabio Accorrà (Erga ed.)al Salone del Turismo di Parigi Sun, 17 Mar 2019 18:54:54 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533211.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533211.html basicterzosettore basicterzosettore

"The Colours of Japan" di Fabio Accorrà (Erga ed.)
al Salone del Turismo di Parigi

 

“Quanti colori ci sono nel mondo? La risposta migliore è “infiniti”! Misurazioni accurate delle migliori prestazioni del nostro sistema visivo sono state fatte da psicofisici e hanno dimostrato che possiamo vedere circa 1000 livelli di luce-buio, 100 livelli di rosso-verde e 100 livelli di giallo-blu per una singola condizione di osservazione in un laboratorio. Ciò significa che il numero totale di colori che possiamo vedere è di circa 1000 x 100 x 100 = 10.000.000 (10 milioni)”.
  

Ma a me ne bastano 12 per illustrare il Giappone, ha dichiarato Fabio Accorrà.

 



Il fotografo e scrittore Fabio Accorrà, autore del libro fotografico "The colors of Japan" (Erga edizioni), è stato invitato al Salone del Turismo di Parigi (14-17 marzo) da Odakyu Limited, il partner che ha sostenuto il progetto della pubblicazione del volume. 



A rappresentare Odakyu Limited per questa anteprima assoluta del libro “The colors of Japan” al Salone del Turismo c'era il dott. Terada Takeshi responsabile delle operazioni commerciali in Europa. 


Il libro sarà presentato alla libreria laFeltrinelli di Genova mercoledì 27 marzo alle 18 da Beatrice D’Oria e Pietro Tarallo che intervisteranno Fabio Accorrà.

Odakyu Ltd è una compagnia di trasporti giapponese, facente capo all'Odakyu Group. È uno dei principali operatori ferroviari privati in Giappone. Vanta 120,5 km di linee con 70 stazioni in servizio e 3500 dipendenti,ed un fatturato annuo di 5,276 miliardi di dollari.
 


Fabio Accorrà - 34 anni, genovese, “project manager di giorno e blogger di notte”. Viaggiatore da sempre, scrive e fotografa in giro per il mondo. Collabora con la testata giornalistica HeraldItalia.it scrivendo nella sezione viaggi. Il suo blog www.viaggiaresenzaconfini.it è molto seguito anche sui social Facebook, Instagram e Twitter. Autore de “La magia dello Sri Lanka” edito da Delos Digital.
 

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Volontari a porto Sant’Epidio per diffondere una cultura libera dalla droga Sat, 16 Mar 2019 23:34:49 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533185.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533185.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Azioni di volontariato come questa, organizzate in circa 180 paesi hanno portato alla distribuzione di 50 milioni di opuscoli per la prevenzione alla droga e a decine di migliaia di attività per sensibilizzare la comunità sul problema.


Domenica prossima i volontari di Scientology di Macerata saranno a Porto S. Epidio con i materiali multimediali La verità sulla droga.

L’impatto della prevenzione all’uso di droga è significativo. Lo strumento più efficace nella guerra contro la droga e il suo uso è l’istruzione. Chi è informato è nella posizione di poter resistere alle pressioni esercitate su di lui dai suoi simili e di decidere, in modo autodeterminato, di non iniziare mai a fare uso di droga in primo luogo.

L. Ron Hubbard l’autore, umanitario e fondatore di Scientology, nella valutazione sul ruolo che l’uso di droga gioca nella disgregazione del tessuto sociale scrisse: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”. Questo, a sua volta, ha spronato la Chiesa e gli Scientologist a dare il via al programma laico La Verità sulla Droga, tramite il quale, da vent’anni, lavorano per informare correttamente milioni di persone sugli stupefacenti.

La campagna di La Verità sulla Droga si svolge tramite una vasta gamma di attività ed eventi, ognuno di essi dimostratosi di successo nel rendere popolare e promuovere una vita libera dalla droga.

Negozianti del maceratese sostengono la campagna distribuendo gli opuscoli per l’istruzione sulla droga a clienti e dipendenti e, affiggendo i poster alle loro vetrine. Nelle maceratese questo è ormai un impegno di routine sia da parte dei volontari che visitano i negozianti fornendoli di opuscoli informativi, sia da parte dei negozianti che ci tengono ad esporre gli opuscoli informativi per i loro clienti.

I volontari sono anche disponibili a tenere conferenze per l’istruzione sulla droga nelle scuole di ogni livello d’istruzione, utilizzando le informazioni contenute negli opuscoli La Verità sulla Droga e gli annunci di pubblica utilità.

Per maggiori informazioni www.drugfreeworld.org

 



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La droga uccide- ma non è uno spot. Sat, 16 Mar 2019 23:33:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533184.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533184.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Prevenzione rivolta ai ragazzi delle scuole a Cesenatico

Il mondo della droga è qualcosa che allarma e spaventa i genitori, in quanto si assiste a un aumento di morti per overdose proprio fra i più adolescenti. Ma pur essendo davanti agli occhi di tutti, l’indifferenza rimane molto elevata; sembra essere entrata nella società e nella cultura attuale.

E questi sono fatti! Basta leggere i quotidiani o le statistiche riportate nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia anno 2018 (dati 2017) al sito http://www.politicheantidroga.gov.it/media/2445/339911.pdf

Dove troviamo che: “Nel corso del 2017, i decessi riconducibili all’abuso di sostanze stupefacenti rilevati dalle Forze di Polizia o segnalati dalle Prefetture sono stati 2945 , con un aumento pari al 9,7% rispetto al 2016, anno in cui i decessi droga-correlati sono stati 266.” E questo aumento vale anche per le fasce d’età più giovani.

Per affrontare il problema, i volontari di Scientology della Romagna, continuano incessantemente l’attività di prevenzione, e lunedì 18 marzo sono davanti all'Istituto superiore Leonardo da Vinci a Cesenatico per fare una distribuzione di opuscoli informativi della campagna La verità sulla droga.

Spesso proprio per la paura che generano queste notizie, si sceglie la strategia del tabù ovvero non se ne parla in famiglia, si allontana l'argomento come una sorta di tentativo di ridurre la paura attraverso la negazione del rischio.

In realtà oggi è qualcosa di estremamente diffusa e soprattutto molto più accessibile di un tempo, presente in forme nuove, non conosciute e talvolta anche più potenti e con effetti collaterali negativi molto più rapidi e letali, rispetto alle sostanze tipicamente e culturalmente conosciute.

Facendo riferimento all’impatto devastante della droga sulla società, l’autore, umanitario L. Ron Hubbard ha scritto: “Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e altre sostanze biochimiche. Queste possono ridurre le persone in condizioni che non solo sono proibitive e distruttive per la salute, ma che sono tali da impedire ogni progresso stabile verso il benessere mentale o spirituale”.

La scoperta da parte degli insegnanti o delle famiglie, che un ragazzo assume droga è qualcosa di struggente ed estremamente preoccupante e spesso seguito da una totale confusione rispetto a come agire, anche per l’immensa vastità di sostanze a oggi disponibili, per molte delle quali non si conoscono ancora gli effetti, e i segnali certi e univoci.

A livello generale si può notare un cambiamento del ragazzo, riduzione del rendimento o svogliatezza e tendenza a marinare la scuola, perdita di interesse per le attività abituali come lo sport o hobby ecc… ma gli strumenti ci sono!

 

Scopri la verità sulla droga al sito www.drugfreeworld.org

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Raccolta di siringhe in Corso Cavour a Cesena: volontari in azione Sat, 16 Mar 2019 23:32:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533183.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533183.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Martedì 19 marzo, i volontari della Chiesa di Scientology della Romagna, faranno una raccolta di siringhe all’esterno della Rocca a Ravenna dove da sempre si sono trovate siringhe abbandonate dai tossici.

Nello stesso giorno verrà fatta una distribuzione di opuscoli informativi di prevenzione alla droga.   

La cultura in generale sta progredendo, ma lascia spazio alla solitudine ed alle difficoltà della vita, che giorno dopo giorno, continua a mietere vittime tra i più giovani che, non trovando altre risposte cercano di risolvere le problematiche  con l’uso di sostanze chimiche e alcol.

In poche parole, una cultura della sostanza, ciò che anche L. Ron Hubbard osservò sin dagli anni 70’.

 

Il (rito del buco) è in definitiva considerato un male che esiste, e per il quale sembra non ci sia soluzione, ma qualcosa può essere fatto a riguardo per creare un nuovo punto di vista, rendendo le persone molto più consapevoli delle loro abilità, dei danni delle sostanze per poter risolvere i problemi del vivere di tutti i giorni, e di una cultura libera dalle droghe.

 

Le siringhe abbandonate a terra rappresentano soltanto uno dei problemi legati a questa piaga, ma certamente è uno dei problemi che affligge i cittadini, le mamme, i bambini e tutti coloro che si possono trovare a contatto con questo  tipo di rifiuto speciale e infetto.

 

Per info 0544/30080

 



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Comunicato Stampa: La libertà di stampa Sat, 16 Mar 2019 15:01:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533178.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/533178.html F.O.B. F.O.B. Trasmettiamo il seguente comunicato stampa, con preghiera di pubblicazione.

Grazie per la cortese attenzione,

Freedom of Belief - Roma


  

La libertà di stampa


 

“La giustizia è la prima virtù delle istituzioni sociali,
così come la verità lo è dei sistemi di pensiero"

John Rawls


La conferenza sulla libertà di stampa tenuta alcuni anni fa (qui ne è pubblicata la trascrizione), intendeva e intende sottolineare la funzione di debunking che la stampa "buona" (così è stata indicata) dovrebbe o meglio deve fare.

Quest'intenzione di verità accompagna quella libertà come suo elemento costitutivo, spesso se non spessissimo, tradito. La attuale esperienza della comunicazione giornalistica "peggiore" sono i programmi televisivi di informazione o di approfondimento che con riferimento alle minoranze di credenza o religiose spesso tradiscono due volte la verità, posto che si presentano come inchiesta giornalistica o articolo di debunking loro stessi. 

"Le notizie raccontate in queste rubriche non sono propriamente false ma sono dentro una "storia sbagliata": qualcosa è denunciato con allarmismo come evento eccezionale (...) e invece è il semplice, normale e non problematico esito di certe condizioni (quindi il fatto è vero ma spiegandone le cause, si vede che non è allarmante); oppure si identificano nemici e piani programmatici laddove ci sono semplici causalità o contingenza che non hanno alcuna regolarità e ripetitività ... in comune, tanto nella retorica dell'allarmismo quanto in quella della cospirazione, la costruzione di una minaccia pericolosa, la costruzione di una narrativa deformante" 
(Anna Maria Lorusso, Postverità, Editori Laterza, 2018, p. 61).

È in particolare contro questo "falso" e "ingannevole" debunking che si pone il diritto alla verità di ogni cittadino e di tutti e l'esigenza di una sua tutela giuridica efficace. È la verità infatti che sola può tradursi in giustizia sociale e la storia della libertà della stampa "buona" davvero lo dimostra.


LA LIBERTÀ DI STAMPA
Conferenza del 4 gennaio 2015 di Fabrizio d’Agostini
(in occasione della giornata internazionale della libertà di stampa)

La libertà di stampa, come tutti i diritti di libertà che non stabiliscono quale ne sia il contenuto, è un diritto difficile, controverso e del quale nello stesso tempo non è più possibile fare a meno, costituendo uno dei diritti che caratterizzano l’età appena trascorsa, il secondo ‘900, l'età dei diritti” e caratterizzano tutt’ora il nuovo secolo.

È un diritto che si è affermato lentamente, attraverso una storia solo occidentale travagliata e spesso insanguinata.

L’inizio della storia del diritto alla libertà di stampa è tecnologico più che ideologico è può essere fissato nel 1450, quando Gutenberg a Magonza inventa i caratteri mobili, il tornio e l’inchiostro da stampa e stampa 180 copie della Bibbia. Un fatto tecnologico che ha cambiato il mondo cominciando a renderlo più piccolo.

La storia del diritto alla libertà di stampa è necessariamente intrecciata con altre storie.
In particolare con quella di poter comunicare il proprio pensiero senza subire conseguenze e quest’ultima storia ha un suo pallido inizio in Inghilterra nel Agreement of People del 28 ottobre 1647 che, per la prima volta, con pochi articoli pone limiti al potere assoluto del Sovrano e, subito dopo aver affermato il diritto alla libertà di religione, stabilisce: dopo che l’attuale parlamento sarà stato sciolto, nessuno potrà mai più essere sottoposto a procedimento per quanto detto o fatto nel corso delle recenti controversie pubbliche, …”.

Nel 1763 Voltaire pubblica il Trattato sulla tolleranza. Qui il Trattato interessa non tanto per il legame con il diritto alla libertà di religione, quanto perché la prima parte del Trattato appare ante litteram costituire il primo giornalismo d’inchiesta “moderno” ed è anche il primo caso noto nel quale non è l’applicazione di un diritto, una norma di legge, loi o Agreement, ma, sulla spinta del Trattato, è l’opinione pubblica a condizionare il potere e a imporre la revisione di un processo.

Voltaire racconta del processo alla famiglia Calas, famiglia ugonotta calvinista accusata di aver ucciso uno dei figli e fratello perché intenzionato a convertirsi al cristianesimo. Nel processo sono coinvolti tutti i famigliari e un amico. All’esito di un processo attraversato da un pregiudizio infinito, il padre era stato condannato, torturato e giustiziato. Voltaire esamina i presupposti di fatto di quel processo, la prove, i ragionamenti e denuncia l’ingiustizia.
Sotto la spinta dell’opinione pubblica, un nuovo giudizio riconosce che si era trattato di un suicidio e riabilita Calas, le figlie chiuse in convento vengono restituite alla madre e il figlio, esiliato, torna libero di tornare in Patria.

È l’epoca dei lumi e l’illuminismo di qua e di là dell’oceano Atlantico comincia a creare e promuovere i diritti di libertà come diritti propri dell’essere umano, naturali, insopprimibili.
Una sorta di riscossa del giusnaturalismo, argine contro la tirannia.

È un avvento, quello dei diritti, non senza feriti e morti, ma la storia occidentale prende un indirizzo che non abbandonerà più.

Nel Bill of Rights, dichiarazione dei diritti della Virginia, del giugno 1776, compare per la prima volta il termine “libertà di stampa”, sezione 12, “La libertà di stampa è uno dei grandi capisaldi della libertà e non può mai essere limitata che da governi dispotici”.

Segue subito dopo la Pennsylvania, art. 12, “Il popolo ha diritto alla libertà di parola, di scrivere e di rendere pubblici i suoi sentimenti; perciò la libertà di stampa non può essere limitata”.

Le costituzioni nordamericane influenzeranno potentemente la politica europea e nella “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” all’esito di infuocate discussioni e dibattiti, la Francia della rivoluzione borghese costituzionalizzava la libertà di stampa.

L’art.11 della Dichiarazione prevede infatti che “La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge”.

Ormai le gazzette del sabato e i giornali si moltiplicano e, nati in Inghilterra, si diffondono in tutta Europa e in America.

Alla fine del ‘800 (1898), per la penna di un grande scrittore, viene pubblicata sul giornale l’Aurore (quotidiano socialista) quella che può essere considerata la prima vera e propria inchiesta giudiziaria. È il “J’accuse” di Émile Zola, lettera aperta al Presidente della Repubblica che ripercorre la storia della falsa accusa di tradimento al capitano ebreo Dreyfus e il falso processo che aveva condotto nel 1894 alla condanna del capitano all’ergastolo alla Caienna.

“J’accuse” è un violentissimo attacco alle gerarchie dell’esercito francese e si chiude con una sequenza martellante di “io accuso” con nome e cognome degli ufficiali che solo per antisemitismo avevano inventato prove false e nascosto prove vere.

Zola subisce un processo e viene condannato, ma quell’articolo causa la revisione del processo a Dreyfus e nel 1906 la Corte Suprema riabilita il capitano e lo reintegra nell’esercito.

È la forza della stampa quando si fa carico della giustizia.

Ma la stampa ha anche un’altra grande funzione storica ed è quella di creare unità di popoli e di intenti.
Non sarebbe possibile comprendere la formazione di quella unità culturale, quella religione civile nordamericana quale si forma agli inizi del ‘900 senza le gazzette del sabato o i fogli dei quotidiani che arrivano in ogni luogo e in ogni terra di quel continente smisurato che aveva raccolto e raccoglieva ancora profughi e coloni inglesi, tedeschi, francesi, spagnoli … mille confessioni religiose dai puritani inglesi agli Amisch tedeschi e mille linguaggi.
Anche per ragioni tecnologiche (le rotative) sono soprattutto i racconti di appendice e le strisce domenicali che negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, caratterizzano la cultura del Nordamerica …

È la Hard Boiled Literature, il Pulp: da Hammet (Falcone Maltese) a Chadler e a Cain (Il postino suona sempre due volte).[1]

È per la rivoluzione industriale; è per la Stampa e le rotative che si può cominciare a parlare di cultura di massa e di post-moderno (il termine risulta utilizzato per la prima volta nel 1934 dai un critico d’arte).

Ed è anche agli inizi del secolo scorso che emerge, con più evidenza che nel passato, la forza, spesso terribile, distruttiva della stampa.

Certo le scelte sono sempre degli uomini, dei giornalisti, ma la stampa, periodica o quotidiana, diviene docile strumento di potere, di propaganda e di spregiudicato sfruttamento delle passioni umane sia con la pubblicità commerciale, sia con quella politica, razziale, religiosa (mercanti di caos).

Nel 1920 il Times di Londra pubblica i “Protocolli dei savi anziani di Sion”, uno dei più famosi documenti anti ebrei, indicato come “il testo integrale del programma ebraico per la conquista del mondo”.[2]
L’anno dopo il Times stesso, chiedendo scusa, riconoscerà trattarsi di un clamoroso falso dei servizi segreti russi in funzione antinapoleonica, ma tutt’ora, nel 2015, i Protocolli fanno parte dello statuto di Hamas e ancora avvelenano gli animi.

È in quei anni all’inizio del ‘900 che Simone Weil, nell’Enrancinement (La prima radice), denuncia il grande danno che i giornali possono causare se spregiudicati e privi di responsabilità verso gli esseri umani e poco dopo ancora più duro il filosofo Popper accusa i giornali d’infamia perché privi di moralità.
Ma qualche cosa di nuovo sta avvenendo.

Il 6 gennaio 1944 Roosvelt pronuncia davanti al Congresso americano il “discorso delle quattro libertà” sulle quali, come pilastri, fondare la società che doveva uscire dalla seconda guerra mondiale e “La prima libertà (per la prima volta non è la libertà di religione), è la libertà di parola e di espressione in tutto il mondo”, libertà seguita dalla libertà di religione, libertà dai bisogni e libertà dalla paura.

L’orrore della seconda guerra mondiale spinge i popoli della terra ad un grande abbraccio.
L’abbraccio prende il nome di “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” sottoscritta il 10 dicembre 1948, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Allora furono 48 gli Stati che la sottoscrissero e 8 quelli astenuti.
All’art. 19 la dichiarazione afferma “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Fra i sottoscrittori anche Afganistan, Birmania, Cina, Egitto, Iran, Iraq, Libano, Pakistan, Turchia …

Astenuti, i paesi del blocco sovietico (Visinsckj per il blocco chiedeva che la libertà non fosse estesa al fascismo); il Sud Africa (parità delle razze umane) e l’Arabia Saudita (diritto a cambiare religione).

Dunque la libertà di stampa come mezzo di diffusione del pensiero, delle idee e delle intenzioni, appare in teoria ormai radicata e accettata non più con riferimento alla singola nazione ma all’intera umanità.
Il rapporto non è più fra popoli e i loro governi, ma fra gli Stati.

In teoria, perché in pratica il diritto alla libertà di stampa si è scontrato da sempre con il potere e con la conseguente censura, qualche volta durissima e la sottoscrizione della Dichiarazione (secondo le intenzione della vedova di Roosvelt avrebbe dovuto essere un patto vero e proprio e non una semplice dichiarazione) più che creare una realtà ha voluto indicare un obbiettivo, uno scopo all’umanità.

Per tutta la seconda metà del ‘900 l’idea dei diritti di libertà ha prevalso.

La libertà di comunicare e di diffondere tramite stampa le proprie idee risulta riconosciuta in tutte le costituzioni o leggi fondamentali europee ed è divenuta elemento qualificante delle dichiarazioni, convenzioni e costituzioni comunitarie.

Da ultimo, la “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” (Nizza 2000; Lisbona 2007) all’art. 11 prevede “Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati”.

La rivoluzione degli anni ’80 ha ancor più enfatizzato il bene e il male dell’esercizio di quel diritto e il mondo si è ulteriormente ristretto. L’informatica ha creato partecipazioni e unioni nuove e inaspettate e ritenute impossibili a tal punto che l’unione, che dal punto di vista politico il mondo non riesce ad avere o ha davvero parzialmente, è invece in atto su internet (ancora il mondo non ne è pienamente consapevole).

Intanto, è nel 1993, sotto l’impatto di “mani pulite” che viene sottoscritto il codice deontologico dei giornalisti italiani.

Come già accennato la forza buona della stampa è quando si fa carico della giustizia. Non bisogna dimenticarlo.

Concludo questa storia come segno della consapevolezza del valore della stampa “buona”, ricordando quella forza in un film famoso uscito in Italia nel 1952. "L'Ultima minaccia” con uno straordinario Humphrey Bogart direttore di un quotidiano che lotta per impedirne la chiusura per portare a termine una inchiesta sull’omicidio di una ragazza da parte di un potente boss della malavita organizzata che in ogni modo cerca di fermare l’inchiesta.
L’ultima scena del film in bianco e nero avviene a notte fonda appena fuori della sede del giornale ed è il faccia a faccia fra il direttore e il boss, con sullo sfondo le rotative che nel frastuono sfornano a ritmo incessante migliaia di copie del quotidiano che contiene la conclusione dell’inchiesta e la prova della colpevolezza del boss.
È in quel momento e a fronte di quelle mille e mille copie sfornate dalle rotative che Humphrey Bogart, a muso duro, pronuncia la frase che rimarrà famosa: “È la stampa, la stampa, bellezza, e tu non puoi farci niente, niente”.

Venti anni dopo, nel 1972, il giornalismo d’inchiesta coinvolgerà la Casa Bianca: è il Watergate.

NOTE

[1]
“I pulp arrivano dappertutto, nelle zone d’ombra della società americana. La loro particolare struttura industriale (un tanto a “riga”), ovvero le norme accettate del hack writing e dello pseudonimo, tiene in ombra talenti che saranno riscoperti molto più avanti: persino molti scrittori di grido si sono fatti le ossa scrivendo racconti per poche lire, affinando proprio nella disciplina la propria arte; oltre ai nomi celeberrimi di Hammett e Chandler, con i loro fin troppo ricordati private eyes Sam Spada e Philip Marlowe, bisognerebbe parlare a questo punto di Lovecraft, Dent, Howard, Heinlein, Cain, Stout …” (Storia della letteratura americana, AA. VV., Bur, Saggi, p 406).

[2]
Nel 1881 venne fondata a Parigi dell’ebreo Isacco Crémieux (Gran Maestro della massoneria francese) in collaborazione con gli altri ebrei Carlo Marx, Engels, Lassalle ed ad uno stato maggiore israelita, un’associazione che prese il nome di “Alleanza Israelita Universale”. In questa occasione venne deliberato che la Sinagoga non aveva compreso il vero significato della parola “Messia”. Per “Messia” si doveva intendere non questo o quest’altro figlio, ma il Popolo israelita stesso preso collettivamente, il quale, prendendo coscienza della sua superiorità etnica, doveva vincere il mondo e piegarlo sotto il giogo della razza giudaica” (protocolli dei savi anziani di Sion, introduzione – 580) 

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Pulizia dell'area verde di via Brodolini a Marotta; piccole azioni sull'ambiente che fanno la differenza Sat, 16 Mar 2019 14:50:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533174.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/varie/533174.html Chiesa di Scientology di Padova Chiesa di Scientology di Padova Marotta: Lunedì 18 marzo, i volontari de La via della felicità, riprendono le raccolte del degrado nell' area verde di via Brodolini.

Queste raccolte che da diversi anni sono indirizzate al degrado delle zone verdi e delle spiagge libere della zona, sono un segno e un esempio dell'impegno dei volontari a sostegno dell'ambiente; ma in primo luogo al miglioramento dello standard di vita.

L'iniziativa si svolgerà lunedì nel dalle 15.00, con i volontari armati di guanti, pinze e sacchi per la raccolta dei rifiuti abbandonati.

Il vento dei giorni scorsi ha portato nell’area verde cartacce, buste di plastica e pacchetti di sigarette vuoti, ecc. … obiettivo di bonifica dei volontari; oltre alle lattine abbandonate che normalmente vengono raccolte nella zona.

Notoriamente le affermazioni sono "Ci deve pensare... !!! ","Gli altri sporcano !!! " ma la realtà dei fatti è che una maggiore attenzione da parte dei cittadini e un'informazione ed incremento di educazione, andrebbe sostenuta a forza.

"Sono diverse le persone di buona volontà oltre a noi che si dedicano a questa città, ma non basta." sostiene Renata Aiudi, organizzatrice dell'iniziativa. "Non è facile raccogliere una carta gettata da 'un'altro', ma va fatto se vogliamo invertire l'andamento che appare sotto i nostri occhi. Anno dopo anno le cose stanno degenerando. Sempre di più ci riesce facile dare la colpa al governo, alla regione, alla provincia, tra un po' non ci resterà più nessuno da incolpare, e allora ...?!!!. Noi volontari crediamo sia meglio fare qualcosa al riguardo per risolvere velocemente la situazione, e quando qualcosa non va chiedersi :"Cosa potrei fare io ?!!"

L. Ron Hubbard, nell’opuscolo La via della felicità scrisse: “L’idea che ognuno di noi possieda una parte del pianeta e che possa e debba aiutare a prendersene cura, può sembrare esagerata e, a qualcuno, piuttosto irreale….

“La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo.”


Chiunque può partecipare all'iniziativa, o anche segnalare zone che necessitano di qualche intervento di pulizia straordinaria del verde, piste ciclabili, spiagge libere ecc... telefonando al numero 071 659373.


 

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