Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ecologia e Ambiente Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ecologia e Ambiente Mon, 23 Jan 2017 13:44:22 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/1 Inquinamento luminoso Mon, 09 Jan 2017 21:18:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/417395.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/417395.html Silvana Magali Rocco Silvana Magali Rocco Con la campagna “Riaccendiamo le stelle, spegniamo gli sprechi energetici” UPI rilancia l’obiettivo di stimolare le amministrazioni pubbliche e i cittadini alla riduzione dell’inquinamento ottico e luminoso nonché all’eliminazione degli sprechi energetici degli impianti di illuminazione esterna che non concentrano il loro fascio di luce verso il basso ma bensì a dispersione e verso l’alto. L’UNESCO, nella sua Dichiarazione Universale dei Diritti delle Generazioni Future, sancì esplicitamente che: “Le persone delle generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e non contaminata, includendo il diritto a un cielo puro”. L’oscuramento della visione delle stelle determinato dall’inquinamento luminoso non riguarda solo l’interesse di pochi ricercatori o appassionati di stelle ma tutti coloro che voglia avvicinarsi alla conoscenza di tutto quello che si trova al di fuori della nostra atmosfera, cioè l’intero Universo. Serve, dunque, un impegno di tutti per restituire, alla cultura dell’Uomo, un bene dal valore inestimabile, che non abbiamo il diritto di distruggere, ma il dovere di conservare.
A giovarne - sottolineano da UPI – non sarà solo la salvaguardia dell’ambiente naturale con i suoi bioritmi bensì, anche le nostre tasche determinato da una netta riduzione del consumo elettrico. In RegioneCampania esiste una Legge, la numero 12 del 25 luglio 2002, che norma il contenimento dell’inquinamento luminoso e il consumo energetico da illuminazione esterna pubblica e privata a tutela dell’ambiente, per la tutela dell’attività svolta dagli osservatori astronomici professionali e non professionali e per la corretta valorizzazione dei centri storici e da incentivi economici ai comuni che adeguano i propri impianti di illuminazione, basterebbe tirarla fuori dal cassetto, adeguarla alle nuove innovazioni tecnologiche ed applicarla.
Per l’occasione è stata attivata una pagina facebook
www.facebook.com/riaccendiamolestelle ed un indirizzo email riaccendiamolestelle@upinterculturale.org dove i cittadini potranno segnalare zone del proprio comune in cui il cielo è offuscato da illuminazioni pubbliche irregolari.
Riduciamo l’inquinamento luminoso, riduciamo gli sprechi energetici e riaccendiamo le stelle.

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Di cyberbullismo si può morire... Basta raccontarci storie, è tempo di EDUCARE Wed, 14 Sep 2016 18:25:09 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/405232.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/405232.html Milano Parking Day Milano Parking Day Una foto postata in un momento di euforia dopo aver bevuto troppo, un video condiviso per sentirsi "figo/a" e poi il vuoto, l'ansia, i commenti offensivi, i continui messaggi di chi vuole deridere. Per loro un gioco, per le vittime un vortice che porta giù. Nel buio, nella paura. E poi a chi raccontarlo?

“Tutto questo accade dentro, fuori e attorno ai nostri ragazzi”, spiega Ivano Zoppi, Presidente di Pepita Onlus, da 13 anni impegnata sul disagio adolescenziale, “Il dato che più ci fa riflettere è che sui 25.000 ragazzi tra i 12 e i 17 anni incontrati il 45% ha dichiarato che, se fosse vittima o assistesse ad episodi di bullismo o cyberbullismo, non ne parlerebbe con nessuno per tre motivi: paura, “non sono fatti miei”, “anche se ne parlo con un adulto credo che non potrebbe fare nulla”.

 

È necessario che i recenti fatti di cronaca vengano letti come monito: c’è un mondo di ragazzini che ha bisogno di trovare adulti di riferimento disposti ad ascoltare e ad accompagnare. Per ogni storia raccontata ce ne sono 10 sommerse che nessuno conoscerà mai. Ma al centro ci sarà sempre un adolescente a cui manca la rete adulta educativa.

 

Se la prevenzione passa attraverso l’educazione, occorre educare i bambini all’affettività, i ragazzi alla responsabilità e gli adulti a esercitare il proprio ruolo genitoriale con maggior fermezza. In questa direzione doveva andare anche il Disegno di Legge, promosso in prima istanza dalla Senatrice Elena Ferrara, poi ampliamente modificato fino a diventare uno strumento di censura per i contenuti della Rete.



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BARBARA REVERBERI
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i St.John Singers sabato 17 a Bracciano in favore dei comuni terremotati Tue, 13 Sep 2016 20:21:04 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/405101.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/405101.html fioree fioree

Concerto del St. John Singers Gospel Choir diretto da Alessandra Paffi.

Bracciano,  Chiesa S. Maria Novella, sabato 17 settembre ore 19.

I celebri cantori della gospel music offrono la loro esibizione gratuita  in favore delle popolazioni colpite dal recente terremoto

 

Il St. John Singers Gospel Choir  nel  loro modo di essere volontari attraverso il linguaggio universale della musica.

Con l'occasione saranno raccolti fondi in favore dei comuni del centro Italia colpiti dagli ultimi eventi sismici.
I St John’s Singers di Manziana, che quest’anno celebrano il loro venticinquesimo anniversario di attività, sempre dalla parte dei più deboli, hanno accolto l'invito del Comune di Bracciano e del Consorzio del Lago ad esibirsi come gesto di solidarietà nei confronti delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.
Sabato 17 settembre p.v., alle ore 19,00, si esibiranno in un concerto nella Chiesa di S. Maria Novella, i cui proventi a “contributo volontario” saranno devoluti al sostegno dei comuni coinvolti nel terremoto. Non è la prima volta che il coro si vede purtroppo impegnato in iniziative di risposta a simili calamità naturali. Nel 2014, ad esempio, l'Auditorium del Parco de L'Aquila ospitò i St. John Singers per aiutare le "Donne di Onna", il paese più ferito dal sisma del 2009, a reperire fondi per riaprire la chiesa della loro Frazione devastata.
Con lo stesso spirito il Comune di Bracciano invita il pubblico del territorio e i propri cittadini a partecipare a questo evento dedicato alla causa della ricostruzione, convinto che la gente della regione lacustre darà prova della sua sensibilità.
In questa occasione il coro sarà accompagnato da tre bravi musicisti del nostro territorio: Alessandro Aloisi (pianoforte), Ivano Sebastianelli (basso elettrico), Gianluca Perasole (batteria).
Una buona causa sostenuta dal bel canto in uno spazio sacro della cristianità messo a disposizione dal parroco della parrocchia di S. Stefano Protomartire, Don Piero Rongoni.

 

IL CANTIERE DELL'ARTE

Associazione Culturale

00066 MANZIANA (RM) �“ Via, Casale delle Grazie 63 - Tel. e Fax 06 9964223 - Cell. 328/3688103

        C.F. 97052170582

Coro Gospel www.stjohnsingers.it - coro@stjohnsingers.it

Giornale La Meridiana e-mail: redazione.meridiana@tiscali.it

 

 

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GRANDE SUCCESSO PER L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO ECO-COMPATTATORE, CHE MANGIA RIFIUTI E RESTITUISCE VANTAGGI Mon, 01 Aug 2016 13:14:05 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/401002.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/401002.html Indalo srl Indalo srl  

PER INCENTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E PROMUOVERE BUONE PRATICHE PER LA CITTÀ E L’AMBIENTE.

 

AL TAGLIO DEL NASTRO ERANO PRESENTI LE AUTORITÀ

E OLTRE 100 BAMBINI DEI CENTRI ESTIVI, MA ANCHE LE CHEERLEADER JADE DRAGON E LA SCUOLA DI MUSICA MARTO’

 Al centro commerciale Vialarga è stato installato il Riciclia Point, un nuovo eco-compattatore di bottiglie di plastica, originale perché incentivante: i cittadini che inseriscono bottiglie di plastica nel riciclatore ottengono uno sconto sulla spesa.

 La macchina riduce il volume iniziale delle bottiglie, rendendole pronte per essere inviate al riciclo, e contribuisce quindi all’abbattimento delle emissioni di CO2 derivanti dalla movimentazione dei rifiuti. Ma il suo punto di forza sta nella sua capacità di trasformare il rifiuto in denaro: il raccoglitore rilascia un ticket per la spesa dell'importo di 1 euro per il conferimento di 20 bottiglie di plastica e di 0,50 centesimi per 10 bottiglie. Un premio, quindi, per chi ricicla, allo scopo di incentivare la raccolta differenziata attraverso il messaggio: il riciclo è ricchezza.

 

La raccolta differenziata – spiega Simone Borsari Presidente Quartiere San Donato- San Vitale – è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell’ambiente in cui viviamo ma soprattutto delle generazioni future.

 Questo modello di raccolta differenziata permette infatti di risparmiare acqua, petrolio e tantissimi chilogrammi di CO2 non emessa nell’atmosfera; e intanto, i cittadini risparmiano sulla spesa, facendo un piccolo sforzo in difesa dell’ambiente e contribuendo alla ritrasformazione della plastica  in oggetti utili.

 Naturalmente prosegue, in collaborazione con le scuole di Bologna, la raccolta di tappi di plastica: in pochi mesi ne sono stati conferiti oltre 200 kg, che verranno venduti alle aziende che riciclano il polietilene per produrre arredi urbani, vasi e oggetti di varia natura.

 Questo consentirà di ricavare proventi per l’acquisto di materiali e strumenti didattici.

 Insomma, un circolo virtuosissimo, che fa bene alla città, ai suoi cittadini e all’ambiente.

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Città senza bottiglie Thu, 14 Jul 2016 13:01:11 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/399172.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/399172.html ictadmin ictadmin

Nella vita ci sono poche certezze assolute, ma sicuramente una di queste è che l’acqua fa bene ed è l’unico alimento di cui non si può assolutamente fare a meno, tuttavia il dubbio che molti si pongono è: quale acqua bere? E spesso questa domanda resta senza risposta, conviene affidarsi a una soluzione domestica o meglio l’acqua in bottiglia? Una risposta definitiva non esiste. La qualità dell’acqua erogata dagli acquedotti varia sensibilmente da zona a zona, ultimamente poi sono apparse le “case dell’acqua” ampliando così la scelta ulteriormente, di certo un grosso svantaggio dell’acqua minerale è lo stoccaggio che porta a fare di bottiglie di plastica e il conseguente problema ambientale che ne comporta.

Con il tempo sempre più città hanno scelto di mettere al bando l’acqua in bottiglia, la prima è stata la cittadina di Bundanoon, una piccola città Australiana di 2500 abitanti è stata la prima al mondo a bandire l’acqua in bottiglia, come scelta per combattere l’inquinamento ambientale, sostituendola con delle case dell’acqua per le strade e dei dosatori di acqua filtrata nei luoghi pubblici come scuole o uffici. La stessa linea è stata seguita più recentemente da San Francisco e da Amburgo, queste città hanno ulteriormente alzato il tiro trattandosi di due metropoli e dimostrando così che è possibile avere acqua di qualità senza dover per forza bere acqua minerale.

Se si pensa che l’acqua in bottiglia sia nata con finalità terapeutiche e regolamentata da una legge che recita “caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute”, si capisce come dovrebbe essere un prodotto dal consumo non diffuso come ora è, mettere sullo stesso piano l’acqua potabile filtrata con quella minerale è come confrontare birra e vino, tuttavia negli anni per varie ragioni essenzialmente di marketing si considera l’acqua minerale come quella da bere e quella potabile come buona solo per lavarsi.

Quando la potabilità del rubinetto è garantita non solo dal gestore della rete, ma anche da Asl e Arpa, si può assolutamente stare tranquilli; lo stesso discorso vale per le case dell’acqua presenti in più di 500 comuni, installate per far crescere la fiducia dei cittadini nei confronti dell’acqua potabile, garantiscono acqua di qualità gratuitamente e disponibile sempre, ottima come detto per la maggior parte delle persone che non ha bisogni terapeutici ma semplicemente la necessità di bere. Qualcuno potrebbe obbiettare che l’acqua del rubinetto di casa non è la stessa, ma si sbaglia, infatti, le verifiche sono fatte dal pozzo al palazzo dagli enti preposti quindi la qualità è garantita, certo può esserci una questione legata a tubature di casa vecchie che rendono il sapore dell’acqua un po’ più pesante rispetto anche a quello di una casa dell’acqua, tuttavia non si tratta di una problematica che mette a rischio la salute ma semplicemente di una questione di gusto soggettivo.

Detto ciò, a parte delle questioni di puro gusto o necessità terapeutiche, non c’è una buona ragione per allontanarsi da casa per rifornirsi di acqua. A parte questo, il primo bilancio di attività delle “case dell’acqua” è soddisfacente: secondo i dati riportati dal sito ufficiale, l’erogazione media di ciascun impianto è di circa 2.500 litri giornalieri, corrispondenti a un risparmio di circa 1.700 bottiglie di plastica da un litro e mezzo.

Ma a chi è realmente utile questo servizio?

Per gli amanti dell’acqua gasata e per chi trascorre in giro gran parte della giornata. Per chi la vuole anche a casa ci sono depuratori d’acqua Parma casalinghi a prezzi ragionevoli e con necessità di manutenzione e assistenza depuratori minime in grado di erogarla senza dover neanche uscire a prenderla.

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Bracciano, le elezioni le hanno vinte i cittadini Tue, 21 Jun 2016 09:48:31 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/396461.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/396461.html fioree fioree

BRACCIANO, LE ELEZIONI LE HANNO VINTE  I CITTADINI

Bracciano, 21.06.2016 - Un gruppo di cittadini fuori dai giochi di partito sono riusciti a organizzarsi, autogestirsi, autofinanziarsi e hanno avuto la meglio sul partito più potente che ha spadroneggiato a Bracciano per 20 anni, lasciando sul lastrico 20.000 abitanti, dopo essere stati fermati dalla macchina della Giustizia. Hanno creduto in un ex consigliere comunale che da anni  combatteva da solo il malaffare,  mettendo in guardia e, alla fine, scoperchiando con le sue denunce, tante, troppe scelte arbitrarie, di un’amministrazione arrivata al capolinea che ha trascinato nel baratro i suoi concittadini.

Patto per Bracciano e Noi per Tondinelli, sono due liste civiche di 32 persone selezionate per capacità, competenza, senso civico, livello culturale, onestà e integrità morale. Provengono da diverse estrazioni sociali, non hanno conflitti d’interesse e tanto meno carichi pendenti con la giustizia.  Cittadini liberi di avere le proprie idee politiche in un contesto che glielo permette.

Questa gente, senza simboli di partito o movimenti,  alla sua prima esperienza elettorale è riuscita a guadagnarsi la credibilità di 4.823 cittadini, il 62,35% dell’elettorato che domenica scorsa ha voluto come sindaco il loro candidato Armando Tondinelli, militare, non iscritto a nessun partito, nonostante la campagna elettorale degli avversari  e della stampa compiacente lo bollasse con schieramenti politici inesistenti e altri colpi bassi.

Una vera lista civica ha sbaragliato una potente “macchina da guerra” che vantava sostegni pubblici e privati a vasto raggio.

Si tratta di un cambiamento epocale per una cittadina della provincia di Roma, la cui storia è ancora condizionata da un sistema feudale che l’ha dominata per secoli. La dimostrazione di una presa di coscienza e di un senso civico rimasto soffocato e nascosto dalla paura e dall’omertà, per compiacere il potere in carica, o per evitare di dover subire quelle stesse conseguenze ritorsive destinate a chi si era opposto a farsi defraudare dei propri diritti.

La vittoria di questo nuovo sindaco è la vittoria della stessa Bracciano. Le macerie sulle quali provare a ricostruire sono tante, come la situazione disperata delle casse comunali e l’imminente rischio fallimento della partecipata Bracciano Ambiente.  Ma  questo sarà compito del sindaco, sempre che l’impegno dei cittadini continui anche dopo il voto. Il cambiamento andrà conquistato giorno per giorno, assicurando ad ognuno il proprio ruolo nell’ambito delle proprie responsabilità. La Casa comunale è la casa dei cittadini, il bene comune è il bene che ci appartiene e non possiamo più permetterci di delegarli disinteressandocene.

Fiorenza Rossetto

http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20160605/G120700130.htm


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Fiorenza Rossetto
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Bonus Bonifica Amianto: come funziona? Thu, 19 May 2016 10:01:32 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/393005.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/393005.html World Capital World Capital È ufficiale, il credito d’imposta per la bonifica amianto verrà avviato e sarà completamente rivolto ai capannoni situati nel territorio italiano. Con tale decreto attuativo, inserito attraverso il Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016, tutti i titolari di reddito di impresa e coinvolti in lavori di bonifica dell’amianto realizzati durante l’anno, potranno beneficiare di crediti d’imposta.

Ma come si calcolerà il bonus per la bonifica amianto?

Il credito d’imposta sarà il 50% delle spese e potrà avere un valore massimo di 200.000 € per impresa. Con una somma totale di 17 milioni di € da poter stanziare, il credito verrà assegnato fino a esaurimento fondi, attraverso l’usuale sistema del click day, e verrà elargito per tre anni, a partire dal 2017. Gli interventi che potranno beneficiare dello sgravio comprendono: lavori di rimozione e smaltimento dell’amianto presente in beni e strutture produttive, situate nel territorio nazionale, effettuati ovviamente nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tuttavia, il bonus si rivolgerà anche a coloro i quali richiederanno consulenze professionali e perizie tecniche, nei limiti del 10% delle spese sostenute e con una somma non superiore a 10 mila €, per ogni progetto.

Infine, è importante segnalare che il portale, dedicato alla presentazione della richiesta per il bonus amianto, sarà attivo dal mese di giugno.

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Trasporto Elettrico: in arrivo Scooter in Italia e Stazioni Servizio in Cina Thu, 19 May 2016 09:41:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/392998.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/392998.html World Capital World Capital Sono sempre di più i Paesi, che decidono di affidarsi a Mezzi Elettrici, capaci di mantenere costi bassi, manutenzione semplice, zero emissioni di gas di scarico e di inquinamento acustico, ma soprattutto garantire una performance comunque di rilievo.

L’Italia, per la precisione Milano, ha deciso di potenziare il servizio di car sharing , puntando sull’arrivo del futuro servizio DriveNow della casa automobilistica BMW e sugli scooter elettrici dello spagnolo Motit, primo servizio di motorini elettrici. Così, dopo gli Enjoy di Eni e gli Mp3 di Piaggio, la Città Meneghina si sente pronta a far crescere il sistema di scooter sharing, accogliendo una nuova tipologia di mezzo elettrico: lo scooter. Tuttavia, se da una parte l’Italia decide di scommettere su questi strumenti eco-friendly, dall’altra vi è anche la Cina desiderosa di adottare il trasporto elettrico. Infatti, secondo le dichiarazioni di Lifan, importante gruppo cinese di sviluppo e commercializzazione di auto di pregio, nella città di Chongqing , dove è presente una delle sedi operative cinesi di World Capital oltre Pechino e Shanghai, verranno costruite oltre 200 stazioni di servizio per auto elettriche, entro la fine dell’anno. Affiancandosi alle colonnine di energia per ricaricare l’auto, in questo modo, l’intera batteria del mezzo viene cambiata e sostituita con una completamente carica. Nella pianificazione urbana della città cinese, inoltre, è già prevista l’installazione di più di 30 stazioni di servizio pubbliche, che si traduce così nella presenza di almeno una stazione di servizio per contea. Così, Italia e Cina, due grandi e differenti Stati, sono riuscite a trovare un punto d'unione nello sposalizio di politiche efficienti e sostenibili per l'ambiente.

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Marco Carra:ok al l'ampliamento della riserva naturale Valli del Mincio Wed, 11 May 2016 18:37:05 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/392179.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/392179.html Avv. Marco Carra Avv. Marco Carra Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la modifica della delimitazione e del regime di tutela della Riserva naturale regionale Valli del Mincio. Le novità sono l’ampliamento della riserva con l’inclusione di un’area di circa 914mila metri quadri di proprietà demaniale, corrispondente all’isola dell’Airone Rosso e dell’area demaniale limitrofa, e la modifica del regime di tutela da riserva naturale ad area di rispetto della pista di collaudo di mezzi pesanti del Comune di Curtatone, che occupa una superficie di 7mila metri quadri.

“È fondamentale questa prima estensione della riserva naturale. Così come è altrettanto importante l’impegno di estendere ulteriormente l’area con un serio esame cartografico che non comprenda quindi attività produttive, ma inserisca le aree che più sono adatte”, spiega Marco Carra, consigliere regionale del Pd e capogruppo in VIII Commissione Agricoltura, relatore del provvedimento.

Da parte mia assicuro un monitoraggio costante con gli enti mantovani, per addivenire a una proposta seria e condivisibile, che salvaguardi un patrimonio naturalistico straordinario”, aggiunge il consigliere Pd.

E riguardo alle bonifiche sulla pista di collaudo, “ritengo che gli organismi deputati provvederanno a dare le prescrizioni più idonee a bonificare, tenuto conto della destinazione del sito – conclude Carra –. Si consideri, infatti, che si dovranno prevedere tutte le mitigazioni atte a garantire il rispetto dell’ecosistema della riserva ed eventuali compensazioni ambientali, nell’ottica di assicurare la massima compatibilità tra l’attività produttiva e la presenza della riserva e dei Siti Natura 2000”.

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Avv. Marco Carra: sulla rimozione dell'amianto siamo ancora in alto mare Mon, 09 May 2016 12:31:07 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/391850.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/391850.html Avv. Marco Carra Avv. Marco Carra “L’amianto è pericoloso, provoca danni alla salute, i dati e la scienza lo hanno ormai dimostrato. Eppure in Lombardia siamo ancora lontani dall’obiettivo che ci si era posti nel 2005: rimuovere tutti i manufatti entro il gennaio 2016. Bisogna incentivare quest’operazione. A tutti i costi”, lo dice Marco Carra, consigliera regionale del Pd, leggendo i numeri che emergono dallo studio fatto fare dal Comitato paritetico di controllo e valutazione del Consiglio regionale, che ha chiesto di sapere quanto amianto è ancora presente in Lombardia e l’avanzamento delle relative bonifiche.

 

“L’anno scorso il Comitato aveva chiesto una missione valutativa, quest’anno ha voluto aggiornare i dati sulle bonifiche dell’amianto in Lombardia, perché erano veramente poco significativi – racconta Carra –. Inoltre, si intendeva verificare dopo un anno a che punto era la situazione”.

Il nuovo report fornisce informazioni sulle grandi coperture dei capannoni in cemento amianto, sull’andamento del censimento dei siti con amianto e delle strutture con amianto, sul monitoraggio delle bonifiche.

“Questo tema ci sta particolarmente a cuore perché i dati sulla diffusione del mesotelioma, cioè il maggior problema di salute portato dall’amianto, sono preoccupanti: in Lombardia, tra il 2000 e il 2014, abbiamo avuto 9.216 segnalazioni di mesotelioma di cui 4.252 con certezza diagnostica, il 66% uomini, il 34% donne, a dimostrazione che non colpiva solo coloro che ne erano a diretto contatto per motivi professionali”.

 

È un tema vasto, dunque, sottolinea il Pd, perché “vasta è la presenza di amianto nella nostra regione. Gli obiettivi del Comitato erano la conoscenza, la riduzione del rischio, la prevenzione e l’assistenza sanitaria – aggiunge Carra –. Cosa è stato fatto fino adesso? Nel 2005 è stato approvato il Pral, il Piano regionale amianto Lombardia, che aveva come obiettivo strategico l’eliminazione totale dell’amianto dalla regione entro il gennaio 2016. Siamo assolutamente lontani dal raggiungere questo risultato, ma siamo ancora lontani anche dall’avere contezza della diffusione della quantità di amianto presente sul territorio regionale. Il lavoro fatto fino adesso non ha portato a questo obiettivo e finora sono disponibili solo stime”.

 

I DATI

 

Per quanto riguarda le mappature, la stima iniziale, nel 2007, era di 2.832.473 metri cubi di cemento amianto delle grandi coperture.

Dal 2007 a 2012 è stato rimosso solo il 27,3% di questo quantitativo.

Nel 2015 nel registro del censimento risultano inserite 184.178 strutture che hanno una copertura in amianto. L’87% di uso privato e il 13% aperte al pubblico.

Le tonnellate di amianto rimosse, nel 2014, sono state 100.982 per 20.428 interventi.

 

“Le bonifiche sembrano diventare più consistenti e numerose rispetto al passato, per la maggior consapevolezza della pericolosità del materiale – continua Carra –. Tuttavia il trend è ancora lento rispetto alle stime che ci sono sulla presenza in Lombardia. Se si va avanti con questo ritmo, ci vogliono ancora almeno 10 anni”.

E la lentezza è dovuta al fatto che l’onere della rimozione “è posto a carico dei proprietari degli immobili interessati, quindi i costi sono ancora molto elevati. Poi c’è un quadro normativo regionale che è ancora frastagliato e disorganico, non c’è la certezza di quanto sia il quantitativo e questo è grave perché non si è raggiunto ancora nemmeno questo obiettivo”, per il consigliere Pd.

 

Gli obiettivi? Secondo Carra devono essere “una conoscenza più vicina alla realtà che dovrebbe consentire una migliore programmazione per accelerare il processo di bonifica. Inoltre, lo scorso anno è stato introdotto l’obbligo di attivazione dei servizi comunali per la rimozione e lo smaltimento di piccoli quantitativi. Quindi sono i Comuni che si devono attivare. Ma questo intervento, per ottenere risultati sensibili, deve essere adeguatamente pubblicizzato, perché nessuno lo sa, e bisogna che gli enti locali vengano aiutati dalla Regione ad attivare questo servizio, che potrebbe rappresentare un importante incentivo per i cittadini. Infine, si può pensare anche a costi agevolati e a estendere questo servizio oltre il limite dei piccoli quantitativi”.

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Gli aironi rossi entrano nelle valli del Mincio:Marco Carra relatore del provvedimento Sun, 08 May 2016 16:03:14 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/391790.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/391790.html Avv. Marco Carra Avv. Marco Carra  È stata approvata in commissione Agricoltura la modifica della delimitazione e del regime di tutela della Riserva naturale regionale Valli del Mincio. Le novità sono legate al fatto che mentre l'isola dell'Airone Rosso entrerà ufficialmente a far parte dell'area tutelata, la pista di collaudo dei mezzi militari della Marconi spa ne uscirà.
"Dopo aver ascoltato tutte le parti in causa, la Commissione ha votato a favore della proposta presentata dal Parco del Mincio, già approvata dalla Giunta", fa sapere Marco Carra, relatore del provvedimento. Il quale passerà il vaglio del Consiglio regionale di martedì prossimo, dopo il quale l'oasi naturale perderà i 7mila metri quadri su cui si estende la pista di collaudo dell'azienda, ma guadagnerà i 914mila metri quadri dell'isola dove nidificano gli aironi rossi. 
Secondo Carra "questo è solo il primo passo: adesso è importante che il progetto di ampliamento prosegua, con l'inserimento di ulteriori 400 ettari. Tutti gli enti coinvolti sono favorevoli, ma è fondamentale che il progetto si concretizzi al più presto. Regione Lombardia deve essere celere nel concludere l'iter di questa lunga pratica". 

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Bracciano, fognature comunali a cielo aperto Wed, 06 Apr 2016 17:08:49 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/388495.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/388495.html fioree fioree

Bracciano, fognature comunali

 

Dopo le immagini immortalate dal TG Lazio dove abbiamo visto scorrere cloache a cielo aperto in giro per il centro storico, o riversarsi nel lago, ecco qualche altro esempio segnalatosi da alcuni cittadini  indignati  e difficilmente rassegnati  a conviverci.

Cominciamo da quella proveniente da via delle Ferriere (Auditorio) e diretta verso via della Catena, con sbocco all’incrocio con via del Lago, di fronte alle palazzine bianche sull’angolo opposto,  sotto sequestro dal 2011 (in attesa di prescrizione?). I pedoni, turisti compresi, che a piedi risalgono dal lago verso il castello vengono investiti da un lezzo maleodorante inconfondibile. La ripresa filmata è di ieri, 5 aprile, e non si può certo dar la colpa alle piogge!

https://www.youtube.com/watch?v=fs1DVSA9Pe8

 

Un’altra segnalazione arriva dalla via Settevene Palo a pochi passi dalla Rinascente, all’altezza della pizzeria degli Abruzzi. La fognatura, pare ostruita da mesi, è affiorata formando una grossa pozzanghera sul ciglio della strada, e sta trovando sfogo sulla carreggiata. Vedi foto.

 

E infine, un’altra fogna a cielo aperto è quella che proviene da Bracciano Nuova e si riversa nel fosso del Diavolo, dalle parti dell’Isola Ecologica, portando il suo contenuto fino al lago. Vedi foto allegate.

E’ possibile che chi ha la responsabilità di controllo e manutenzione non se ne sia mai accorto? Possibile che l’attuale Commissaria non ne sia informata?  Possibile che lo sappiano soltanto i cittadini?

Ass.Salviamo Bracciano

 

 

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How wood it be: FSC® Italia e Leroy Merlin insieme per immaginare il futuro del legno Wed, 30 Mar 2016 10:48:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/387664.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/387664.html FSC Italia FSC Italia Padova, 29/03/2016 – 15 giovani creativi, 4 giorni, 1 designer: è questa la formula del concorso How wood it be ideato dal Forest Stewardship Council® Italia in collaborazione con Leroy Merlin Italia, che dal 10 al 13 maggio 2016 vedrà impegnati i partecipanti nella splendida cornice della Fornace Carotta (Padova) nella progettazione di complementi d’arredo in legno.

Il concorso di design La foresta in una stanza nasce per diffondere l’uso del marchio della gestione forestale responsabile in un settore in cui il nostro Paese è fra i leader a livello mondiale - l’arredo, con l’obiettivo di porre l’attenzione dei progettisti, della produzione industriale e del consumatore finale sulla provenienza della materia prima legnosa.

Dopo Ordinare lo spazio, Socialità domestica e Orti moderni, il concorso cambia format, diventando un workshop progettuale: sotto la supervisione del designer Andrea Maragno (JoeVelluto Studio), nel quale i partecipanti verranno indirizzati in un percorso di ricerca e sviluppo di concept innovativi che prevedano l’uso del legno come materia prima. Il progetto migliore verrà quindi selezionato per entrare nel catalogo 2017 ed essere commercializzato nei punti vendita Leroy Merlin.

La partecipazione al concorso è aperta agli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno di corso di laurea triennale in Architettura, Ingegneria, Design, o provenienti da Scuole o Istituti di Design e Accademie di Belle Arti, che non abbiano ancora compiuto 31 anni. La selezione dei 15 partecipanti avverrà in base a curriculum, portfolio ed esperienze. I dettagli per l’iscrizione e ulteriori informazioni sono disponibili sul www.fsc-italia.it/designaward.

La partnership con Leroy Merlin Italia ci permette di aggiungere un importante tassello a questo progetto, mettendo in comunicazione mondo del design sostenibile, produzione e mercatoafferma Diego Florian, Direttore di FSC ItaliaIl progetto vincitore verrà infatti inserito nel catalogo prodotti 2017 di Leroy Merlin Italia e realizzato grazie ad un fornitore certificato. In questo modo dimostriamo che la certificazione di buona gestione forestale non è slegata dal mercato reale, ma rappresenta uno strumento che aggiunge valore ai prodotti”.

È importante guidare il Cliente verso scelte responsabili ed è fondamentale garantire al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e responsabile, quindi che non provengano da tagli illegali o da interventi che possano portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestalicontinua Luca Pereno, Coordinatore Sviluppo Sostenibile Leroy Merlin Italia.

 FSC rappresenta un partner ideale per questo percorso, che abbiamo deciso di intraprendere e che condividiamo con i nostri fornitoriconclude Silvia Bazzini, Capo Prodotto Sistemazione Leroy Merlin Italia.

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Press info

FSC Italia

Alberto Pauletto – Tel. 348 2462524 email: a.pauletto@it.fsc.org

 

Leroy Merlin

Laura Borghini – comunicazione.interna@leroymerlin.it laura.borghini@leroymerlin.it
Alessandra Arrigo – alessandra.arrigo@leroymerlin.it

 

Noesis – Ufficio Stampa Leroy Merlin

Asli Gulfidan – Tel. 02 83105124 email: asli.gulfidan@noesis.net
Giulia M. Oldani – Tel. 02 83105148 email: giulia.oldani@noesis.net
Chiara Degradi – Tel. 02 83105195 email: chiara.degradi@noesis.net 

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Dal cibo alla carta: l’importanza delle etichette sostenibili. Fri, 18 Mar 2016 10:54:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386579.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386579.html FSC Italia FSC Italia Milano, 18 Marzo 2016MSC Pesca Sostenibile, FSC®, Fairtrade e WWF insieme per parlare di etichette e sostenibilità a Fa’ la cosa giusta! 2016, la più grande fiera nazionale del consumo critico e stili di vita sostenibili che si terrà alla Fiera di Milano City dal 18 al 20 marzo.

In programma sabato 19 marzo alle ore 15, un incontro dal titolo ‘Dal cibo alla carta: l’importanza delle etichette sostenibili’, promosso da MSC Pesca Sostenibile, che riunisce schemi di certificazione e associazioni ambientaliste per fare luce sulle etichette sostenibili e aiutare i consumatori a fare le scelte corrette. All’incontro parteciperanno i direttori delle sedi italiane di MSC Pesca Sostenibile, FSC e Fairtrade e saranno moderati da Eva Alessi, responsabile sostenibilità WWF Italia.

“Secondo una ricerca IPSOS effettuata a marzo 2015 su quasi mille casi, la presenza di una certificazione ambientale fa aumentare del 72% la propensione ad acquistare un prodotto e il 51% degli intervistati dichiara di essere disposto a pagare un premium price fino al 10% per un prodotto certificato” commenta Francesca Oppia, Direttore di MSC Pesca Sostenibile, “c’è però assolutamente bisogno di informare i consumatori su cosa c’è dietro le etichette, come queste possono aiutarli a fare la scelta giusta in maniera semplice. Il marchio blu MSC indica che i prodotti derivano da un’azienda di pesca certificata indipendentemente, su base scientifica, seguendo lo standard MSC per la sostenibilità ambientale della pesca e che sono tracciabili e riconducibili a un approvvigionamento sostenibile”.

Diego Florian, direttore del Forest Stewardship Council® Italia, dichiara “I prodotti che troviamo sugli scaffali del supermercato sono pieni di etichette e dichiarazioni, e questo può portare confusione o un’errata percezione del loro vero significato. Eppure, non tutte le etichette sono uguali: FSC, così come MSC e Fairtrade, è membro dell’ISEAL Alliance, l’associazione globale che riunisce gli standard di sostenibilità e rappresenta il livello più alto di riconoscimento per gli schemi di certificazione volontari. Ciò significa, ad esempio, coerenza e trasparenza nei processi di sviluppo e revisione degli standard” - continua Florian - “una rappresentanza equilibrata degli interessi di tutti gli stakeholder e un’interpretazione dei requisiti minimi coerente e adattata a livello locale; tutti elementi che contribuiscono ad aggiungere valore ai prodotti certificati. Come ufficio nazionale di FSC lavoriamo incessantemente per rendere ancora più riconoscibile il marchio della gestione forestale responsabile in Italia” - conclude - “aiutando i consumatori a fare scelte consapevoli che portino benefici ambientali, economici e sociali”.

“Acquistare un prodotto certificato Fairtrade significa fare una scelta etica, perché Fairtrade garantisce che le condizioni di produzione e commercializzazione siano responsabili dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Inoltre, il pagamento di un prezzo equo e stabile e l’erogazione del Fairtrade Premium ai produttori, permette loro di realizzare progetti di sviluppo per le comunità e per la tutela delle risorse naturali” afferma Paolo Pastore direttore di Fairtrade Italia.“Il ruolo di Fairtrade è pertanto quello di mettere in contatto produttori responsabili con i consumatori, che ogni giorno possono così scegliere dei prodotti che portano con sé una storia di giustizia e sono frutto di filiere sostenibili”.

Dichiara il WWF: “Oggi, quasi tutto ciò che acquistiamo si basa su un processo di produzione complesso, che talvolta ha inizio in alcuni dei luoghi più fragili del pianeta e con pesanti ricadute sulla biodiversità. È per questo che il WWF lavora per ridurre l’impatto delle produzioni sulle risorse naturali, base imprescindibile per il futuro delle nostre società, per promuovere fonti e filiere sostenibili rispondenti a prescrizioni ben precise relative alla qualità ambientale e per indirizzare gli utilizzatori verso tali fonti. Le certificazioni di sostenibilità un ruolo molto importante hanno in questo processo perché contribuiscono a creare filiere globali “virtuose”, basate sul rispetto degli equilibri naturali e dei diritti delle comunità umane minacciati dalle produzioni non responsabili.”

 

Contatti per la stampa

Marianna Benatti, responsabile comunicazione MSC Italia

marianna.benatti@msc.org 
3737845777
www.msc.org/it

 

Alberto Pauletto, responsabile comunicazione FSC Italia

a.pauletto@it.fsc.org 
348 2462524 
https://it.fsc.org/it-it 

 

Benedetta Frare, responsabile comunicazione Fairtrade Italia

b.frare@fairtrade.it 
3488548461
www.faritrade.it 


Cristina Maceroni, responsabile ufficio stampa WWF Italia

c.maceroni@wwf.it 
3298315725 
www.wwf.it

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Giornate di Natura & Psiche 2016 Thu, 17 Mar 2016 08:19:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386415.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386415.html antoine antoine  

Domenica 8 Maggio 2016 si svolgerà all'auditorium comunale di Pellegrino Parmense la 3' edizione delle Giornate di Natura & Psiche, convegno culturale sullo stato e sugli sviluppi dell'approccio psicoanimistico. L'evento è organizzato dall'Associazione Natura & Psiche in collaborazione con il Comune locale.

 

 

 

Il titolo/tema di questa edizione è « Animale di potere : competenze psicologiche o/e poteri spirituali ? ». Tra i relatori, Marcella Danon (massima rappresentante dell'ecopsicologia in Italia), Ana Maria Llamazares (antropologa e epistemologa argentina), Antoine Fratini (psicoanalista e psicoanimista), Donatella Gorreta (filosofa), Sabrina Periti (psicopedagogista)...

 

 

 

Per info su orari, programma e iscrizione : http://naturaepsiche.jimdo.com/ - 333 4862950

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comunicato stampa incontro pubblico oggi alle 15.30 geotermia e termalismo Tue, 15 Mar 2016 09:53:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386135.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386135.html carlo leoni meetup 5 stelle carlo leoni meetup 5 stelle
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Orto X mille è un fattore attivo del progetto Coltivare con l'Arno Mon, 14 Mar 2016 11:43:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386032.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/386032.html ortoxmille ortoxmille Orto X mille è un fattore attivo nel progetto di Coltivare con l'Arno, percorso partecipativo per la costruzione di un parco agricolo multifunzionale in riva sinistra d'Arno nei comuni di Firenze, città di Scandicci e Lastra a Signa.
Il progetto “Coltivare con l’Arno. Parco Agricolo Perifluviale” promuove questa iniziativa a cura di associazioni e agricoltori locali, rivolta a coloro che vogliono iniziare a coltivare ortaggi o che già lo fanno eliminando i prodotti di sintesi, progettando con la natura e nel rispetto dei suoi cicli, producendo cibo sano. Il corso prevede sei lezioni e una lezione-passeggiata gratuite e aperte a tutti. Incontri Coltivare con l arno

 

Vai al link News Ortoxmille.it

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SAVE THE DATE - 7a edizione di Ecopatente alla Camera dei deputati,- martedì 15 marzo 2016 alle 11.30 Sat, 12 Mar 2016 16:29:56 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385942.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385942.html Cse Italia srl Cse Italia srl SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – 15 MARZO 2016 – ORE 11.30

 

7a EDIZIONE DI ECOPATENTE: PER GUIDARE IN MODO SICURO ED ECOSOSTENIBILE

 


            Dopo l’approvazione della legge sull’omicidio stradale, guidare in tutta sicurezza è diventato obbligatorio. Una necessità che, dal 2009, era già fra gli obiettivi del progetto di utilità sociale ECOPATENTE, in collaborazione con le autoscuole Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici) e Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), oltre a quelli dell’ecosostenibilità ambientale e del risparmio energetico nei consumi, una tematica che il Ministero dei Trasporti ha inserito anche nei quiz di esame.

Il progetto ECOPATENTE (www.ecopatente.it), giunto quest’anno alla sua 7a edizione, è totalmente gratuito e si rivolge a tutti coloro che vogliono conseguire la patente B, o quella superiore, coinvolgendo sia le autoscuole che le scuole secondarie di secondo grado. Perché è, infatti, opportuno iniziare un’azione civica ed educativa alle tematiche della sostenibilità ambientale e della guida in sicurezza già nelle aule scolastiche, con un’appropriata educazione stradale affinché i ragazzi abbiano tutti gli strumenti necessari per diventare futuri automobilisti e cittadini attivi e responsabili.

I corsi ECOPATENTE vengono condotti dagli istruttori delle autoscuole – in modo integrato al corso della patente B previsto dal Codice della strada – e dagli insegnanti scolastici, con il supporto di un apposito kit contenente alcune schede didattiche di alto profilo pratico (tra i temi: Ruolo dell’autoscuola, Rispettare l’ambiente, Scegliere il giusto olio motore, L’automobile ecologica, Guidare in sicurezza, I carburanti e i sistemi di controllo, Guidare in Europa e Suggerimenti per una guida ecologica). I corsi vengono realizzati su tutto il territorio italiano, sia per gli istruttori delle autoscuole aderenti che per i patentandi, e vantano un’adesione di 68.000 ragazzi e oltre 2.000 istruttori delle autoscuole che hanno partecipato agli incontri di formazione nelle precedenti edizioni.

 Possono aderire al progetto ECOPATENTE anche gli automobilisti over 25 anni che possiedono una patente e frequentano le autoscuole appartenenti alle due associazioni di categoria, mentre i ragazzi patentandi e gli studenti aderenti al progetto riceveranno un attestato per l’ottenimento dei crediti formativi dal proprio istituto scolastico, e potranno partecipare al concorso a premi ECOPATENTE, che coinvolgerà anche le scuole ed i titolari delle autoscuole. Infine, verranno realizzati quattro incontri di formazione nelle aule magne delle scuole superiori di secondo grado. 

Ideato nel 2009 da CSE Italia srl, il progetto ECOPATENTE è supportato, in questa nuova edizione, da Ford Italia, Shell e UnipolSai, e dal contributo tecnologico di Lenovo, ed ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, della Presidenza della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, della Regione Lombardia, e di Bologna Fiere Motorshow.

Alla conferenza stampa di presentazione della 7a edizione di ECOPATENTE, che si terrà Martedì 15 Marzo 2016, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (entrata dall’ingresso di via della Missione 4), interverranno i deputati on. Ermete Realacci (presidente Commissione Ambiente), on. Paolo Gandolfi (membro Commissione Trasporti), Maurizio Vitelli (direttore generale della Motorizzazione Civile), Claudia Maria Terzi (assessore Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Regione Lombardia), Antonio Bruzzone (direttore generale BolognaFiere spa), Paolo Colangelo (presidente autoscuole Confarca), Emilio Patella (segretario nazionale Unasca autoscuole) e Patrizio Vanessi (presidente CSE Italia srl).

  Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni istituzionali CSE Italia srl  

  Solen De Luca                                                                                                                       www.cse-italia.it

  ufficiostampa@cse-italia.it                                                                                                       045/8940039 342/7544131

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Articolo "Come pulire i pannelli fotovoltaici?" Fri, 11 Mar 2016 17:21:24 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385905.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385905.html IRCI SPA IRCI SPA
In allegato trovate l'articolo .doc da pubblicare ed una immagine.

Grazie

IRCI
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Sulle Prealpi venete scoperte 21 nuove specie di coleotteri Tue, 08 Mar 2016 17:31:35 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385531.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/385531.html LINEART LINEART Le hanno trovate gli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera. E' la conferma dell'alto tasso di Biodiversità  esistente nel territorio tra i monti Baldo e Grappa.

Le ricerche sono state condotte in 300 grotte e in trincee della Prima Guerra Mondiale.

 

Sulle Prealpi Venete, tra il veronese Monte Baldo e il Grappa, sono tate scoperte ben 21  specie nuove di coleotteri. Le ricerche sono state condotte  dagli studiosi naturalisti  della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera.  La loro presenza, finora ignota, conferma l'alto tasso di biodiversità  che caratterizza il territorio delle Prealpi Venete che va dal Monte Baldo fino al Grappa e il fiume Piave. E' sul Monte Baldo, paradiso della biodiversità, dove sono state fatte le scoperte più significative. Tutte le nuove specie, dato molto indicativo,  appartengono al genere Baldorhynchus, nome riferito proprio al Monte Baldo, splendida montagna che sovrasta la riva orientale del Lago di Garda. 

La scoperta  è la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro di ricerca condotto negli ultimi anni da numerosi naturalisti in circa 300 grotte, 88 delle quali hanno rilevato la presenza di questi strani insetti ipogei. Alcune specie sono state raccolte anche in vecchie miniere, sotto pietre profondamente interrate, oppure setacciando suolo e lettiera di foreste di faggio. Gli esemplari provenienti dai Lessini veronesi sono stati catturati utilizzando speciali trappole posizionate nel suolo profondo messe a punto dai naturalisti di WBA, mentre gli esemplari, provenienti dall’area del Monte Grappa, soprattutto in territorio vicentino,  sono stati per lo più raccolti in cavità artificiali e trincee della Grande Guerra. “Queste scoperte eccezionali, commenta il presidente del WBA Paolo  Fontana  sono la dimostrazione che in l’Italia e in particolare nell'area delle Prealpi venete la  biodiversità  è  viva  e si conserva,  come in poche altre regioni dell'Europa e che le ricerche naturalistiche sul campo possono riservare ancora grandi sorprese”. Gli insetti del genere Baldorhynchus sono Coleotteri Curculionidi ciechi, viventi nel sottosuolo, distribuiti prevalentemente nei rilievi prealpini calcarei compresi tra la Lombardia (Val Seriana), il Trentino Meridionale e il Veneto.  Le scoperte sono state presentate nella prestigiosa rivista internazionale  Zootaxa. Oltre alla descrizione delle nuove specie, lo studio  di Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera comprende la revisione delle specie precedentemente note con la elevazione da sottospecie a specie di numerose entità, portando, oggi, a 37 il numero totale delle specie attribuite al genere Baldorhynchus. “Sono scoperte molto importanti, sottolinea Gianfranco Caoduro, già presidente della WBA,  perché contribuiscono a conoscere meglio l'ecosistema di un territorio che è tra i più ricchi di biodiversità dell'intero continente europeo, e a quantificarne la diversità biologica in vista anche della sua tutela e valorizzazione. Esse arricchiscono il patrimonio di ricerche naturalistiche che la WBA sta conducendo nel bacino del Mediterraneo”.

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