Sblocca cantieri l'Attila dei paesaggi

10/lug/2020 08:26:51 antoine Contatta l'autore

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Fatto. Come era del tutto prevedibile, il governo ha approvato oggi il piano cosiddetto “sblocca cantieri”. Il falso decrescente Conte mostra il vero volto, suo e della sua cricca. Altro che green economy! Quel piano, passato senza nessuna resistenza politica né popolare a causa del falso motivo rappresentato dal covid e relativo “rilancio” di una situazione economica presentata terroristicamente come una apocalisse, sarà il colpo di grazia finale e irreversibile per i paesaggi italiani. Dalla coste alle montagne, da est ad ovest, da nord a sud… nient’altro che cemento, asfalto, distruzione. Nessun paesaggio verrà risparmiato dalle colate di cemento e asfalto. L’Italia si riempirà di lungo in largo di ecomostri, sempre in nome al possente dio Economia, l’unico che non ha ancora conosciuto ateo. Basta pronunciare il suo nome e, come par magia, ogni scempio diventa possibile. Lo “sblocca cantieri”, approvato con la complicità di tutti grazie all’abile giochetto di fare passare la vigilanza degli organi dello Stato come mera burocrazia, sarà per i paesaggi della penisola come quello che Attila fu per l’antica Roma. Una invasione barbarica e mortale.

Già nel 2009 scrivevo nella mia opera La religione de dio Economia un paragrafo che si adatterebbe perfettamente alla situazione odierna. Oggi come allora, la parola d’ordine è sempre la stessa: correre!

“… quell’altra pubblicità, sempre in tivù e sempre dello stesso governo, sul treno ad alta velocità che osa dire “nel pieno rispetto dell’ambiente (da leggere al contrario secondo l’acuta formula della significazione per antitesi segnalata da Freud nella sua Interpretazione dei sogni: in piena devastazione di centinaia di chilometri quadrati di campi, boschi, argini, vecchie cascine…) per una Italia che corre”. Il commento però non specifica dove corre l’Italia né perché dovrebbe correre. Correte gente, correte, che arriverete di certo a chiedervi se tutto ciò sarà valso la pena, ma allora sarà ovviamente troppo tardi perché la freccia del tempo non si rivolta e vi accorgerete, forse con orrore, di avere buttato via la vostra esistenza. A questo punto vi sarà più chiaro che il dio che veneravate era in realtà un demone completamente privo del senso dello humour”.

A questo punto l’unica speranza può essere riposta solo nei No TAV e altri gruppi battaglieri simili. Costi quel che costi, forza ragazzi, difendiamo con ogni mezzo il nostro diritto alla Natura, alla bellezza, alla salute di fronte a questi psicopatici ecocriminali posseduti dal daimon economico!
Antoine Fratini

https://psicoanimismo.wordpress.com/2020/07/07/lo-slocca-cantieri-ovvero-lattila-dei-paesaggi/

 

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