Sulle Prealpi venete scoperte 21 nuove specie di coleotteri

Le hanno trovate gli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera.

Persone Gianfranco Caoduro, Paolo Fontana, Cosimo Baviera, Giuseppe Osella, Cesare Bellò
Luoghi Italia, Europa, Mediterraneo, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Prealpi, Lago di Garda, Piave, Val Seriana
Organizzazioni WBA, World Boxing Association
Argomenti biologia, zoologia, entomologia, ecologia

08/mar/2016 17.31.35 LINEART Contatta l'autore

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Le hanno trovate gli studiosi naturalisti della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera. E' la conferma dell'alto tasso di Biodiversità  esistente nel territorio tra i monti Baldo e Grappa.

Le ricerche sono state condotte in 300 grotte e in trincee della Prima Guerra Mondiale.

 

Sulle Prealpi Venete, tra il veronese Monte Baldo e il Grappa, sono tate scoperte ben 21  specie nuove di coleotteri. Le ricerche sono state condotte  dagli studiosi naturalisti  della WBA (World Biodiversity Association) Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera.  La loro presenza, finora ignota, conferma l'alto tasso di biodiversità  che caratterizza il territorio delle Prealpi Venete che va dal Monte Baldo fino al Grappa e il fiume Piave. E' sul Monte Baldo, paradiso della biodiversità, dove sono state fatte le scoperte più significative. Tutte le nuove specie, dato molto indicativo,  appartengono al genere Baldorhynchus, nome riferito proprio al Monte Baldo, splendida montagna che sovrasta la riva orientale del Lago di Garda. 

La scoperta  è la conclusione di un lungo e impegnativo lavoro di ricerca condotto negli ultimi anni da numerosi naturalisti in circa 300 grotte, 88 delle quali hanno rilevato la presenza di questi strani insetti ipogei. Alcune specie sono state raccolte anche in vecchie miniere, sotto pietre profondamente interrate, oppure setacciando suolo e lettiera di foreste di faggio. Gli esemplari provenienti dai Lessini veronesi sono stati catturati utilizzando speciali trappole posizionate nel suolo profondo messe a punto dai naturalisti di WBA, mentre gli esemplari, provenienti dall’area del Monte Grappa, soprattutto in territorio vicentino,  sono stati per lo più raccolti in cavità artificiali e trincee della Grande Guerra. “Queste scoperte eccezionali, commenta il presidente del WBA Paolo  Fontana  sono la dimostrazione che in l’Italia e in particolare nell'area delle Prealpi venete la  biodiversità  è  viva  e si conserva,  come in poche altre regioni dell'Europa e che le ricerche naturalistiche sul campo possono riservare ancora grandi sorprese”. Gli insetti del genere Baldorhynchus sono Coleotteri Curculionidi ciechi, viventi nel sottosuolo, distribuiti prevalentemente nei rilievi prealpini calcarei compresi tra la Lombardia (Val Seriana), il Trentino Meridionale e il Veneto.  Le scoperte sono state presentate nella prestigiosa rivista internazionale  Zootaxa. Oltre alla descrizione delle nuove specie, lo studio  di Cesare Bellò, Giuseppe Osella e Cosimo Baviera comprende la revisione delle specie precedentemente note con la elevazione da sottospecie a specie di numerose entità, portando, oggi, a 37 il numero totale delle specie attribuite al genere Baldorhynchus. “Sono scoperte molto importanti, sottolinea Gianfranco Caoduro, già presidente della WBA,  perché contribuiscono a conoscere meglio l'ecosistema di un territorio che è tra i più ricchi di biodiversità dell'intero continente europeo, e a quantificarne la diversità biologica in vista anche della sua tutela e valorizzazione. Esse arricchiscono il patrimonio di ricerche naturalistiche che la WBA sta conducendo nel bacino del Mediterraneo”.

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