Negazionismo e complottismo visti in chiave psicoanimistica

11/ott/2020 14:35:30 antoine Contatta l'autore

 

Stamani, nel solito dibattito televisivo sul canale La7, un ospite presentato come esperto di comunicazione, estrapolando un po’ superficialmente da un detto attribuito a Jacques Lacan, ha affermato che coloro che manifestano contro il lockdown, il porto obligatorio delle mascherine all’aperto e così via sono “parlati da internet”. Chi nega e complotta sarebbe quindi indotto in errore dall’infernale rete. Per chi non volesse accontentarsi, proviamo ad andare oltre al giudizio un po’ affrettato e banale, espresso da un signore che forse si considera parte di una elite padrone della verità. Riformuliamo anzitutto la domanda. Perché molte persone, tra cui addirittura anche medici, affermano di non credere alla straordinaria pericolosità del virus sars cov2, arrivando a volte a negare il ben fondato dello stato di pandemia? In genere questi vengono definiti “negazionisti” o/e “complottisti” dai partigiani della ragione opposta, quella di Stato. Queste etichette intendono forse chiudere la questione, ma non offrono nemmeno l’ombra di una spiegazione. Conosco personalmente intellettuali di prim’ordine che potrebbero essere fatti rientrare in quelle categorie.

Proverò a rispondere alla nostra domanda attingendo all’aproccio psicoanimistico, frutto di studi interdisciplinari in cui psicoanalisi e antropologia, economia e ecologia, gestalt e sistemica offrono contributi essenziali. Fondamentalmente, la negazione della straordinaria pericolosità del covid o/e del ben fondato dello stato di pandemia esprime a mio parere una mancanza di fiducia. Penso che su questo punto molti concorderanno. Questa sfiducia però, contrariamente a quel che potrebbe sembrare, non riguarda soltanto alcuni enti, come le autorità sanitarie,  la politica e le cosiddette fonti di informazione, ma è più generalizzata. Essa concerne il sistema nel suo insieme, ovvero quel “grande anomino” diventato una entità super complessa, chiusa su se stessa, che giova solo a se stessa, che quindi surdetermina l’individuo e alla quale, alla pari della famosa Pietra degli alchimisti, vengono di conseguenza attribuiti mille nomi (banche, multinazionali, oligarchia, massoneria, potenti dell’economia e della finanza...). Il dubbio e a volte la convizione di essere perennemente aggirato dal sistema, di essere religiosamente ed irremediabilmente presi nelle sue reti, va in questo senso visto come il prodotto di una percezione animistica ancora oscura, inconscia riguardante quel sistema nel suo insieme e denotano una volontà altrettanto confusa di uscire dallo stato di possessione che ne deriva. Impresa propriamente eroica per l‘estrema difficoltà legata al recupero di consapevolezza che essa comporta. Negazionismo e complottismo sono infatti solo reazioni vanificate alla base da una carenza di consapevolezza derivante anche dalle implicazioni religiose insite nell’impresa. Occorre infatti rilevare che quel che viene chiamata “economia”, motore del nostro sistema, in realtà ha perso ogni razionalità in rapporto alla scienza che dovrebbe rappresentare ed è diventata un insieme di credenze irragionevoli con le sue divinità, i suoi culti, le sue liturgie, i suoi sacerdoti, i suoi tabù e i suoi sensi di colpa specifici. L’uscita dal sistema, ovvero il fatto di provare a riprendere in mano la propria esistenza cozza anche contro sensi di colpa tanto potenti quanto inconsci. Pertanto, è facile capire perché nella stragrande maggioranza dei casi quel moto di ribellione cui abbiamo accennato si ferma alla critica confusa o al rigetto teorico, ma incide molto poco sulle scelte di vita. L’indomani, le stesse persone che ieri hanno manifestato contro quei provvedimenti che, a torto o a ragione, ritengono non giustificati e forse anticostituzionali, riprenderanno come sempre a seguire il loro solito stile di vita senza rimettere profondamente in causa le loro credenze in Economia. La loro percezione non le abbandonerà, ma verrà repressa fino alla prossima fatidica goccia (l’ennesima) che farà traboccare il vaso. Finché quei manifestanti, con i loro malumori e le loro oscure percezioni, non verrano infine inglobati nella politica, come è capitato al popolo dei 5 Stelle. Il sistema si richiude. Fine della Storia.

Antoine Fratini

 

https://psicoanimismo.wordpress.com/2020/10/11/negazioniti-complottisti-una-interpretazione-psicoanimistica/

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