Olio d’oliva spacciato come Extra-Vergine: esposto dell’Asso-consum alla Procura di Roma

Olio d'oliva spacciato come Extra-Vergine: esposto dell'Asso-consum alla Procura di Roma.

Persone Aldo Perrotta, Badia, Raffaele Guariniello, Santa Sabina
Luoghi Roma, Torino, Sasso
Organizzazioni Deleo, Asso-Consum ASSO-CONSUM Associazione, Unione Europea
Argomenti diritto, economia, commercio, impresa

12/nov/2015 14.39.47 Asso-Consum Contatta l'autore

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Olio d’oliva spacciato come Extra-Vergine: esposto dell’Asso-consum alla Procura di Roma


L’Asso-consum, associazione per la difesa dei consumatori, degli utenti e dei cittadini, componente CNCU, a fronte dell’inchiesta condotta dai Nas di Torino sotto la coordinazione del procuratore Raffaele Guariniello in merito alle sette aziende �“  Carapelli, Bertolli, Santa Sabina, Coricelli, Sasso, Primadonna e Antica Badia �“ accusate di vendere olio vergine come extravergine d’oliva, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché  proceda con i dovuti accertamenti all’interno dei supermercati romani.

Le ipotesi di reato: frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci atti ad indurre in inganno il compratore sulla qualità del prodotto.

I campioni  di bottiglie di olio etichettato come “extra vergine”, analizzate dal laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, uno degli enti più autorevoli e affidabili per l’analisi dell’olio di oliva, sono risultate presentare valori al di sotto di quelli definiti dall’Unione europea come necessari per dichiarare un olio «extra vergine». Il consumatore, dunque, sarebbe stato ingannato in quanto avrebbe pagato la bottiglia d’olio circa il 30% in più rispetto al suo valore effettivo.

Ad oggi l’Asso-consum  ha ricevuto ben 80 segnalazioni da parte dei propri iscritti e sta procedendo con le dovute analisi.

Inoltre il  nucleo di intelligence anti frode dell’Agenzia delle Dogane ha denunciato che  la società iberica Deleo, che ha acquistato alcuni marchi italiani d’olio sotto inchiesta �“ Sasso, Bertolli, Carapelli �“  svolge attività di compravendita d’olio con il marchio Made in Italy nonostante la provenienza non sia italiana bensì Europea ed anche extra Europea, ossia greco, spagnolo, tunisino, marocchino.

Il presidente Aldo Perrotta dichiara: “Ci costituiremo parte civile nel caso la Deleo venga rinviata a giudizio”.


Ufficio Stampa

Asso-Consum






ASSO-CONSUM

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