ENEL DISTRIBUZIONE SPA “ SE LA CANTA E SE LA SUONA “

02/ott/2014 17.16.00 MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI Contatta l'autore

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                   “CONTATORI – TELEGESTORI”

                              NON OMOLOGABILI

                                  ENEL DISTRIBUZIONE SPA

 “ SE LA CANTA E SE LA SUONA “

Enel approva ed omologa i contatori- telegestori  “ad honorem” !

     truffe a danno consumatori e  fatturazione illegale dei consumi

 Bolli e sigilli previsti, dalla Legge, possono essere rilasciati solo previa verificazione degli strumenti di misura, in mancanza le misurazioni sono illegali.

Fare gli interessi dei consumatori rappresenta solo un aspetto marginale, perché nella logica del sistema, i consumatori sono soprattutto un "accidente"...
Marco Conte (Unioncamere)

 

Enel Distribuzione spa, Mise, AEEG, tutti i liberi gestori, Enel servizio Maggior tutela, associazioni di consumatori ecc. ecc., si ricordino che la cessione di energia elettrica è sottoposta alle normative previste per la metrologia legale, la sua quantificazione, quindi, deve avvenire attraverso strumenti di misura legali, pena la nullità della fatturazione relativa per   truffa a danno dei consumatori, a causa della illegale misurazione dei consumi.

In poche parole: “ gli strumenti di misura, Contatori di energia elettrica attiva, devono essere muniti di bolli e/o sigilli, previsti dalla Legge, e rilasciati previa verificazione metrica, dagli appositi organismi terzi notificati, perché regolamentati dalla direttiva europea relativa agli strumenti di misura (MID - measuring instrument directive) e soggetti a verifica metrica, secondo la Normativa della metrologia legale.”

Il Mise nell’audizione del 10 ottobre della X Commissione della Camera sulla Strategia Energetica Nazionale ad una interrogazione ha risposto:

[...] La legislazione in materia, è in effetti lacunosa ed ha probabilmente risentito anche della circostanza che almeno per tutti gli anni in cui la fornitura dell’energia elettrica era riservata allo Stato o ad imprese concessionarie, l’affidabilità della misurazione era nei fatti ritenuta connessa alla caratterizzazione pubblica del soggetto distributore. Inoltre, ha risentito dell’oggettiva difficoltà e complessità ad apportare innovazioni normative in un settore di misurazione che interessa un servizio pubblico essenziale di diffusione generalizzata, con milioni di punti di misurazione e che non consente applicazioni rigide e solo formalistiche delle norme, senza tener conto, peraltro, delle conseguenze in termini di possibili interruzioni di tale servizio pubblico. [...]

E chi protegge i consumatori, “costretti” a pagare anche “consumi non consumati”, sotto ricatto: “o paghi o ti scatto l’erogazione”, registrati in eccesso da contattori troppo “intelligenti”, e ben “istruiti” dal server dell’Enel distribuzione e dagli altri distributori.

Il Mise, certo non se ne preoccupa, impegnato come è a pensare a: “possibili interruzioni di tale servizio pubblico”

 Cioè a dire: attenzione non disturbiamo l’Enel e gli altri distributori perché potrebbero “scioperare”, se non gli consentiamo di agire senza regole.

In effetti le leggi dal 2007 ci sono, però sono ignorate, dallo stesso MISE, con grave danno per i consumatori.

Sì, sempre lo stesso MISE, che ha affermato candidamente, cioè senza trarne le dovute iniziative, che”: nessuno ha mai chiesto di omologare i contatori elettronici e gli stessi portano la dicitura CE omologato ecc.” 

Voi vi chiedete: “come mai la mancanza di omologazione, di contatori elettronici di telegestione, non omologati perché non omologabili, non interessa nessuno.”

E l’AEEG, nel frattempo che fa ?

Non Vi preoccupate è attivo, anzi attivissimo a propagandare l’impiego dei nuovi telegestori, non omologabili, come la soluzione di tutti i mali, perché sono capaci (testuali parole) di: “ favorire il più possibile lo sviluppo della concorrenza nella vendita dell'energia elettrica attraverso la diffusione di misuratori elettronici e di sistemi di telegestione, in grado di gestire tariffe multiorarie, presso tutta l'utenza di bassa tensione”.

Vi risulta che ciò sia avvenuto?

A noi no.

Inoltre, non ci risulta che l’AEEG, abbia chiesto scusa agli utenti gabbati!

“La situazione odierna descrive uno squilibrio di potere molto pesante tra distributori e semplici cittadini – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – In pratica, gli utenti non possono dimostrare il malfunzionamento del loro contatore, che verrà comunque sempre attribuito a problemi di lettura dei consumi.

Sono infatti le stesse aziende che, nel momento della comunicazione di un malfunzionamento, si pongono come controllori del malfunzionamento senza affidarsi ad enti esterni, e senza tra l’altro elargire sufficienti informazioni”.

Voi direte di che si lamenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – abbiamo l’assicurazione da parte dell’AEEG, che così recita: “il contatore di tele gestione, presente su ogni punto di prelievo in bassa tensione, presenta elevata capacità di elaborazione di tali informazioni nei sistemi di telegestione, caratteristiche che rendono tali sistemi funzionali a più applicazioni e servizi, oltre a quello tipico della misura.

Proprio questo è il problema, Signori dell’AEEG, infatti, è la caratteristica ibrida di misurazione e dei tele gestori, che li rende non omologabili, quali strumenti di misura, ai sensi del Dlgs 22/2007 e della normativa sulla metrologia legale cui in contatori elettronici di misurazione dei consumi elettrici devono sottostare.

I Telegestori, infatti, sono sistemi ibridi, funzionali a più applicazioni e servizi, oltre a quello tipico della misura, e perciò ai sensi di legge non omologabili.

Infatti, ai  sensi del Dlgs. 22/2007, dei suoi allegati e delle relative norme sulla metrologia legale, il contatore  elettronico di tele gestione,  nella  sua funzione di  strumento di misura legale,  non può svolgere con il suo software, altre  funzioni oltre alla  misurazione, perché può essere influenzabile  in modo inammissibile dal software Enel distribuzione cui è  collegato.

Basta la lettura della normativa, che così recita: "Se a uno  strumento di  misura è collegato  un software, che svolge altre funzioni oltre alla misurazione, il software  che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche, deve  essere identificabile e  non può essere  influenzato in modo  inammissibile dal software collegato".

Il contatore elettronico, non è pertanto omologabile, ove oltre al servizio di misurazione, svolge anche le funzioni  di tele lettura e di telegestione, per le quali, effettua un dialogo costante con il server del  distributore, cioè può essere: "influenzato, in modo inammissibile  dal  collegamento di tale  strumento ad altro dispositivo o da  alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura.”

Testualmente la norma così recita:"Le caratteristiche metrologiche dello strumento di misura non debbono essere influenzate, in modo inammissibile  dal  collegamento di tale  strumento ad altro dispositivo, da alcuna  caratteristica del dispositivo  collegato  o da  alcun dispositivo remoto che  comunichi con lo strumento di misura."

 Ed inoltre i contatori di energia elettrica attiva ed i trasformatori di misura (MI 003) non possono  essere omologati se: "lo strumento di  misura presenta caratteristiche atte ad  agevolarne  l'impiego fraudolento",  le cronache riportano notizie di arresti di responsabili di hackeraggio a  danno dei contatori elettronici Enel (come riportato dal giornale La  Repubblica).

E l’AEEG, invece si preoccupa di spingere l’impiego dei “misuratori elettronici e dei sistemi di tele gestione”, cioè di due strumenti in uno, paventando: “la mancata installazione e messa in servizio dei misuratori elettronici e dei sistemi di telegestione e la mancata conformità ai requisiti funzionali e prestazionali minimi che l'Autorità ha individuato affinché tali sistemi possano rispondere in modo efficace alle nuove esigenze del mercato elettrico, aperto anche ai clienti domestici a partire dal 1° luglio 2007, e del sistema elettrico in generale.

Signori dell’AEEG, non sapevamo, che tra i Vs. compiti ci fossero anche quelli di individuare i “requisiti funzionali e prestazionali minimi dei sistemi di tele gestione” compiti che noi sappiamo essere delegati al Dlgs 22/2007 ed agli organismi notificati.

Compito dell’AEEG, è invece vigilare ed accertare se i contatori elettronici di tele gestione, “imposti“ dall’Enel presso gli utenti elettrici, cioè senza consenso, alla luce della vigente normativa presentino le caratteristiche previste per l’omologazione oltre a “controllare” la regolarità delle verifiche periodiche previste e della validazione terza di tali apparecchiature.

Ciò, era urgente ed indispensabile, nel momento in cui Enel Distribuzione spa, produce in un documento del  Marzo 2014, l’elenco dei contatori teleleggibili dal sistema centrale di acquisizione e validazione di Enel Distribuzione.

Tale documento è intestato: CONTATORI APPROVATI DA  ENEL DISTRIBUZIONE.

Nel testo del documento tra l’altro si legge: “ I campioni dei contatori in elenco, che hanno conseguito l’approvazione o l’omologazione di Enel Distribuzione, (forse ad honorem ?), sono stati configurati con i suddetti parametri “essenziali”.

Sarà cura del Cliente assicurarsi presso il costruttore del contatore prescelto e quindi garantire ad Enel Distribuzione che il contatore sia anch’esso configurato con i parametri “essenziali”, conformemente ai

campioni che sono stati approvati o omologati da Enel.

Perché i contatori siano teleletti da Enel Distribuzione, devono essere inoltre provvisti di idonei dispositivi per l’interrogazione ed acquisizione dati da parte di Enel Distribuzione (modem);

La connessione tramite modem PSTN è accettata fintantoché la configurazione del modem stesso e della linea sono tali da garantirne la raggiungibilità da parte del sistema centrale di Enel Distribuzione.

Si fa presente, al riguardo, che le prove di approvazione dei modelli sono state eseguite utilizzando un modem GSM.

Il sistema di misura è comprensivo del contatore e del dispositivo di comunicazione.

E’ richiesto un dispositivo di comunicazione (dedicato) per ogni contatore.

Enel Distribuzione è disponibile a valutare soluzioni diverse, purché si rivelino praticabili e compatibili con il sistema di acquisizione e validazione in uso, e non siano pregiudicati i requisiti indicati nelle regole di connessione.

In caso di installazione effettuata con modem GSM sarà cura del Cliente assicurare un livello di campo sufficiente a garantire la stabilità della telelettura del contatore.

Siamo sicuri che non stiamo parlando dei contatori installati presso le nostre utenze, perché sono omologati, ad un tanto al kilo!

Non è esagerato dire, un tanto  al Kilo, quando si apprende che:  Enel Distribuzione è disponibile a valutare soluzioni diverse, compatibili con il sistema di acquisizione e validazione in uso, non cita quello previsto dal Dlgs 22/2007 e suoi allegati, invece la condizione di fornitura per il contatore è: che sia anch’esso configurato con i parametri “essenziali”, conformemente ai campioni che sono stati approvati o omologati da Enel.

Risponda l’AEEG, risponda Enel distribuzione, risponda il MISE, che destinazione hanno i contatori elettronici, sottoposti alla validazione ed all’omologazione effettuate in conto proprio da Enel, senza alcun intervento degli organismi previsti dalla legge.

Certamente questi contatori, Enel, non li ordina per tenerli in magazzino e perciò di sicuro vengono utilizzati per la misurazione e per la tele gestione di utenze elettriche.

In questi giorni faremo partire una azione collettiva, per ottenere certezza sulla destinazione di tali strumenti.

Se volete aderire comunicatelo a: aiutosicuro@libero.it

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andrea di giovanni

 

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