Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Varie Wed, 20 Feb 2019 08:21:37 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/1 I volontari “Dico NO alla droga” di ASSEMINI non mollano la presa sugli spacciatori Tue, 19 Feb 2019 22:08:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526014.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526014.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI  

 

 

Sarà un’altra serata di lavoro per i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, quella di mercoledì 20 febbraio, serata in cui distribuiranno nei negozi ed esercizi pubblici di Assemini centinaia di libretti “la verità sulla droga”.

La disponibilità a collaborare da parte dei commercianti è davvero encomiabile – dichiarano Matteo e Marta responsabili della campagna di prevenzione nei centri periferici della Città Metropolitana. Nonostante i libretti siano conosciuti, i cittadini sono comunque interessati a conoscerne i contenuti”.

La droga continua a coinvolgere decine di migliaia di ragazzi e, negli ultimi tempi, le attenzioni dei pusher sono indirizzate ad una fascia di età sempre più giovane. Professori ed educatori dichiarano come siano numerosi i ragazzi che si fanno le canne durante l’intervallo e nelle ultime ore il rendimento è pari a zero. Dimostrazione, questa, della validità delle parole del filosofo L. Ron Hubbard che scriveva che “l’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione”.

Arrivare dai giovani prima che dei criminali è la sfida dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, sempre più impegnati nel dar filo da torcere agli spacciatori divulgando il messaggio che vivere una vita libera dalla droga è tutta un’altra vita.

Info: www.noalladroga.it

 

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Nello storico liceo Siotto-Pintor a Cagliari si parla dei DIRITTI UMANI Tue, 19 Feb 2019 22:07:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526013.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526013.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI  

 

 

Continua l’impegno dei volontari di Uniti per i Diritti Umani e della Chiesa di Scientology, nel portare avanti il programma di divulgazione nelle scuole di Cagliari dei libretti contenenti i trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Convinti che la promozione dei valori in essa contenuti sia indispensabile divulgarli prima di tutto tra le giovani generazioni, nella mattinata di mercoledì 20 febbraio, i volontari distribuiranno centinaia di libretti “Che cosa sono i Diritti Umani?” agli studenti del liceo classico Siotto-Pintor a Cagliari, storico Istituto che ha formato insigni personalità che hanno segnato la storia della Sardegna nel secolo scorso.

In un momento in cui parlare di Diritti Umani garantiti a tutti, a prescindere da razza, credo, colore della pelle o ragione sociale, per certe categorie di persone e politici sembrerebbe che si stiano scalfendo i propri diritti, è importante che si divulghi tra le persone il messaggio che il rispetto dei diritti nasce innanzi tutto dalle nostre azioni quotidiane, nelle case e strade dei nostri quartieri, con i vicini e tra i colleghi di lavoro, dove non è raro assistere ad azioni in cui i più elementari diritti sono negati ai più deboli e indifesi.

Situazioni che minano la civile convivenza tra cittadini, e che confermano quanto lavoro ci sia ancora da fare prima che si realizzi il sogno del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard che invitava a darsi da fare affinché “i Diritti Umani siano resi una realtà e non un sogno idealistico”.

 

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Il rispetto dei DIRITTI UMANI, baluardo della civiltà Tue, 19 Feb 2019 22:05:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526012.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526012.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI  

 

 

In un mondo che cambia in cui culture, etnie, credo religiosi, razze, ricchezza e povertà si contaminano in un flusso di idee e di comunicazioni che esulano dalla nostra volontà, la Dichiarazione Universale dei DIRITTI UMANI si pone come punto di riferimento indispensabile per dipanare qualsiasi conflitto o situazione.

È ciò cui aspiravano i legislatori che oltre 70 anni fa, per la prima volta nella storia dell’umanità, all’indomani della fine della guerra più sanguinosa di sempre, hanno creato e sottoscritto un accordo che, se rispettato, avrebbe evitato qualsiasi conflitto e ripristinato la giustizia tra i popoli.

Purtroppo quella preziosa e saggia Dichiarazione in tantissime occasioni è rimasta solo sulla carta e stiamo assistendo ad una proliferazione di guerre disperse in tutti i continenti, che di fatto corrisponde ad una vera e propria terza guerra mondiale.

Parlare di DIRITTI UMANI in questa realtà internazionale è quindi un eufemismo e mai come ora è necessario ricordare a tutti. In primis ai politici, che quella Dichiarazione è la più efficace arma contro le ingiustizie e in favore della pace.

“I Diritti Umani devono essere resi una realtà e non un sogno idealistico” scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, un impegno che i seguaci della religione di Scientology da lui fondata negli anni ‘50, si sono presi l’impegno in prima persona, promuovendoli in ognuna delle 160 nazioni in cui sono presenti, Sardegna compresa, dove nella settimana in corso, in collaborazione dei volontari di Uniti per i Diritti Umani, distribuiranno i libretti in diversi quartieri di Cagliari e Olbia e tra gli studenti del Liceo Classico Siotto Pintor di Cagliari.

Info su: www.unitiperidirittiumani.it

 

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Al Mortise di Padova arrivano gli opuscoli contro le droghe Tue, 19 Feb 2019 21:36:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526008.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526008.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Distribuito materiale informativo per prevenire l’uso di sostanze stupefacenti

Mondo Libero dalla Droga durante la giornata dello scorso 14 febbraio 2019 ha distribuito opuscoli informativi per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti attraverso un’accurata informazione nella città di Padova.

In particolare l’attività dei volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga si è concentrata nel quartiere Mortise della città di Padova, nel quale gli opuscoli sono stati consegnati ai cittadini ed ai negozianti che li mettono a disposizione dei propri clienti.

L’attività dell’associazione prosegue con successo per consentire una capillare diffusione e divulgazione delle informazioni contro l’uso delle droghe.

Una persona è l'effetto dell'ambiente che lo circonda oppure è capace di avere effetto sull'ambiente che lo circonda.” - L. Ron Hubbard

I volontari ispirati da questa citazione di L. Ron Hubbard sono fermamente convinti che ogni essere umano possa migliorare la propria condizione di esistenza. L’attività di distribuzione degli opuscoli informativi contro l’uso delle droghe è volta infatti a favorire una scelta personale consapevole e sana.

 

Ufficio Stampa

Mondo Libero dalla Droga Padova

 

 

 

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cs - Cia Casale per Aism: l'evento benefico Tue, 19 Feb 2019 15:18:39 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526032.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/526032.html Cia Alessandria Cia Alessandria

Gentili colleghi

In allegato una nota sullo spettacolo a cura della Cia di Casale Monferrato a favore di Aism, la scorsa domenica, e alcune foto. Altri scatti sulla pagina Facebook “Cia-Agricoltori Italiani Alessandria”.

Grazie!
Genny Notarianni

 

Cia Casale per Aism: l’evento benefico

Spettacolo solidale al Salone Tartara da “tutto esaurito”

 

Successo senza precedenti per la sesta edizione dello spettacolo solidale a cura della Cia di Casale quest’anno a favore di Asim, svolto lo scorso 17 febbraio al Salone Tartara di piazza Castello a Casale Monferrato.

Il gruppo “amiCIAttori” composto da agricoltori, sostenitori e funzionari Cia, in collaborazione al Collettivo teatrale, ha messo in scena una rappresentazione teatrale scritta e diretta da Mariangela Brugnone, che narra la storia di una coppia di studenti, incontrati per caso nello stesso istituto dopo un amore estivo, e ha registrato il tutto esaurito per i posti a sedere, tanto che il sindaco del Comune di Casale Monferrato (che ha dato il patrocinio all’evento) Titti Palazzetti ha proposto, nel suo intervento di inizio spettacolo, di mettere a disposizione il Teatro comunale per la futura edizione del 2020, idea condivisa anche dai presenti Federico Riboldi e Giorgio Demezzi, i quali hanno sottolineato la validità dell’iniziativa solidale della Cia (numerose le esperienze passate non solo teatrali, come la donazione di casette mobili agli imprenditori terremotati del centro Italia e l’iniziativa del kit Cia “Amatriciana solidale” del 2016) e il ruolo dell’agricoltura per il territorio casalese.

Presente allo spettacolo anche il consigliere di Aism Francesco Barretta, che ha illustrato le attività dell’Associazione (circa 700 le persone in provincia di Alessandria affette da Sclerosi Multipla).

Commenta Germano Patrucco, vicedirettore provinciale Cia Alessandria e coordinatore dell’iniziativa: "La solidarietà non fa bene solo a chi la riceve ma soprattutto a chi la fa; ho visto il sorriso negli occhi di chi è più sfortunato di noi, la Cia ha dimostrato di essere grande. Diamo un abbraccio agli amici dell'Aism, ringraziamo particolarmente Ernesto Baracco e Mariangela Brugnone cuore pulsante del gruppo. Da oggi lavoriamo per l’edizione successiva!".

Conclude Silvia Patrucco, referente di ufficio Cia Casale: “Con lo spettacolo teatrale intendiamo portare del buonumore e tanta ironia attraverso l’impegno degli attori amatoriali. C’è chi scrive il copione e cura la scenografia e chi, per mesi, studia la parte e i passi di danza, in un clima di allegria, per la messa in scena finale. Un grazie di cuore al gruppo sempre più numeroso AmiCIAttori, alle aziende Cia, all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dell’iniziativa”.

Al termine dello spettacolo, l’assegnazione degli attestati ricordo, consegnati dal presidente regionale Cia Piemonte, il casalese Gabriele Carenini.

Si ringrazia per la collaborazione alla realizzazione dell’iniziativa le aziende agricole associate: Cantina Colli di Crea, Fratelli Lomanto, Casalone Davide, Fratelli Derizio, Fratelli Deambrogio, Longo Mauro, Azienda agricola La Grilla, Baiano Eugenio, Elena, Antica Tenuta I Pola, Hic et Nunc, Cascina Intersenga, Bianco Marco, Villa Ronco, La Cascina Monforno, Sbarato Tina, Rondano Mauro, Fratelli Gatti, Calvo Francesco (due aziende omonime), Cantina Sociale di San Giorgio, Cantina Fratelli Arditi, Monferrato Resort, Fratelli Ameglio, Garoglio Davide, Riposio Federico, Valli Unite, Grigioni Marco, Baracco Ernesto, Crova Massimo, Cascina Smeralda, Perucca Sergio, Fiori Gianluigi, Boveri Giacomo, Lucotti Mauro, Serra Matteo.

 

 

http://comunicati.net/allegati/212132/cs20_spettacolo-casale_post.docimage003.png@01D37A7F.A8968B70

 

Genny Notarianni
Ufficio stampa e Relazioni esterne | Cia - Agricoltori Italiani Alessandria

Via G. Savonarola, 29 – 15121 Alessandria
Tel +39 0131 1961339 | Fax +39 0131 41361 | Mobile + 39 345 4528770

e-mail g.notarianni@cia.it | sito web www.ciaal.it

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http://comunicati.net/allegati/212132/cs20_spettacolo-casale_post.docimage004.png@01D37A7F.A8968B70 http://comunicati.net/allegati/212132/cs20_spettacolo-casale_post.docimage005.png@01D37A7F.A8968B70 http://comunicati.net/allegati/212132/cs20_spettacolo-casale_post.docimage006.png@01D37A7F.A8968B70 http://comunicati.net/allegati/212132/cs20_spettacolo-casale_post.docimage007.png@01D37A7F.A8968B70

 

 

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Il counseling è... FICO. Bologna, 6-7 aprile 2019 Tue, 19 Feb 2019 14:22:28 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525942.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525942.html AssoCounseling AssoCounseling Si terrà a Bologna nei giorni di sabato 6 e domenica 7 aprile 2019, presso il Centro Congressi di FICO Eataly World, il decimo convegno nazionale di AssoCounseling dal titolo: “Il counseling è… FICO. Seminiamo idee. Coltiviamo percorsi. Raccogliamo risultati”.

La giornata di sabato 6 aprile vedrà la partecipazione di importanti relatori che ci aiuteranno a collocare il counseling in una prospettiva pedagogica, educativa e sociale: Jessica Bertolani, Dipartimento di Counseling, Università di Malta. Maria Grazia Contini, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Bologna. Francesca Fedrizzi, Holos Sánchez Bodas y Bernemen, Argentina. Dione Mifsud, Presidente della International Association for Counselling (IAC). Luigina Mortari, Dipartimento di Scienze Umane, Università degli Studi di Verona. Simone Tempia, autore di Vita con Lloyd.

AssoCounseling compie dieci anni: a partire dal tardo pomeriggio, invece, prenderanno il via i festeggiamenti del decimo compleanno di AssoCounseling, un traguardo importante che l’associazione intende condividere con tutti i partecipanti.

La giornata di domenica 7 aprile, come di consueto, è dedicata alle tematiche istituzionali e politico-professionali che riguardano il counseling e la nostra associazione. Affronteremo le tematiche inerenti lo stato dell’arte del counseling in Italia (sentenza del Consiglio di Stato, norma tecnica UNI, Consensus Conference, etc.) e parleremo delle prospettive future. Tutti gli interventi sono a cura del gruppo dirigente di AssoCounseling. Il convegno si chiuderà alle ore 13.30.

Il counseling è la nostra passione: Adam Smith sosteneva che la società nasce dalla simpatia, dalla benevolenza e dall’amore di sé. Queste passioni consentono stabilità e coesione ad una comunità di persone. Con questo convegno la comunità professionale di AssoCounseling, che festeggia i suoi primi dieci anni, vuole raccontare e condividere le proprie passioni, il valore dell’empatia e della relazione come principi fondanti del proprio esistere.

Vogliamo continuare – come comunità di professionisti counselor – a focalizzare la nostra attenzione sulla trasformazione della condizione umana nella società complessa, non dimenticando le opportunità di cui i soggetti sociali possono disporre.

Il counselor, che deve anche essere esperto conoscitore dei fenomeni sociali, con la sua professionalità contribuisce a incrementare il processo di crescita e responsabilità di donne e uomini e delle loro comunità.

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Il counseling è... FICO. Bologna, 6-7 aprile 2019 Tue, 19 Feb 2019 14:19:22 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525938.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525938.html AssoCounseling AssoCounseling Si terrà a Bologna nei giorni di sabato 6 e domenica 7 aprile 2019, presso il Centro Congressi di FICO Eataly World, il decimo convegno nazionale di AssoCounseling dal titolo: “Il counseling è… FICO. Seminiamo idee. Coltiviamo percorsi. Raccogliamo risultati”.

La giornata di sabato 6 aprile vedrà la partecipazione di importanti relatori che ci aiuteranno a collocare il counseling in una prospettiva pedagogica, educativa e sociale: Jessica Bertolani, Dipartimento di Counseling, Università di Malta. Maria Grazia Contini, Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Bologna. Francesca Fedrizzi, Holos Sánchez Bodas y Bernemen, Argentina. Dione Mifsud, Presidente della International Association for Counselling (IAC). Luigina Mortari, Dipartimento di Scienze Umane, Università degli Studi di Verona. Simone Tempia, autore di Vita con Lloyd.

AssoCounseling compie dieci anni: a partire dal tardo pomeriggio, invece, prenderanno il via i festeggiamenti del decimo compleanno di AssoCounseling, un traguardo importante che l’associazione intende condividere con tutti i partecipanti.

La giornata di domenica 7 aprile, come di consueto, è dedicata alle tematiche istituzionali e politico-professionali che riguardano il counseling e la nostra associazione. Affronteremo le tematiche inerenti lo stato dell’arte del counseling in Italia (sentenza del Consiglio di Stato, norma tecnica UNI, Consensus Conference, etc.) e parleremo delle prospettive future. Tutti gli interventi sono a cura del gruppo dirigente di AssoCounseling. Il convegno si chiuderà alle ore 13.30.

Il counseling è la nostra passione: Adam Smith sosteneva che la società nasce dalla simpatia, dalla benevolenza e dall’amore di sé. Queste passioni consentono stabilità e coesione ad una comunità di persone. Con questo convegno la comunità professionale di AssoCounseling, che festeggia i suoi primi dieci anni, vuole raccontare e condividere le proprie passioni, il valore dell’empatia e della relazione come principi fondanti del proprio esistere.

Vogliamo continuare – come comunità di professionisti counselor – a focalizzare la nostra attenzione sulla trasformazione della condizione umana nella società complessa, non dimenticando le opportunità di cui i soggetti sociali possono disporre.

Il counselor, che deve anche essere esperto conoscitore dei fenomeni sociali, con la sua professionalità contribuisce a incrementare il processo di crescita e responsabilità di donne e uomini e delle loro comunità.

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Ancora prevenzione alle droghe nelle strade e negozi di Cagliari Mon, 18 Feb 2019 22:35:26 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525633.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525633.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI  

 

 

Dopo le iniziative di prevenzione dei giorni scorsi nei quartieri della Marina e quartiere del Sole, con centinaia di libretti “La Verita' sulla droga" messi nelle mani di altrettante persone, nel pomeriggio di lunedì 18 febbraio i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, prenderanno di mira i negozi, i locali pubblici e le abitazioni di via Dante e piazza Giovanni XXIII, inondandoli con centinaia di libretti "La Verità sull'alcool e sull'eroina".

L'alcool è la causa di un numero altissimo di incidenti stradali spesso mortali e di tumori inguaribili. Sono oltre 34000 solo in Italia i morti causati dagli effetti diretti e indiretti provocati dall'alcool.

Il cocktail di alcool con altre droghe, più o meno "pesanti" è molto spesso la causa di gravissime e imprevedibili situazioni. A detta di tantissimi che l'hanno sperimentato personalmente, l'alcool è la porta di ingresso all'uso delle altre droghe.

L'informazione congiunta delle informazioni sull'alcool e sull'eroina sarà il punto di forza dell'azione dei volontari nella campagna di prevenzione di lunedì, perchè informare e di conseguenza responsabilizzare le nuove generazioni, è l'unica arma a disposizione per sconfiggere il tam tam dei pusher, sempre più impegnati nel raggiungere gli ignari adolescenti da coinvolgere nel loro macabro gioco.

"Le droghe sono l'elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale", scriveva il filosofo Ron Hubbard, non possiamo dargli torto visto la situazione in cui ci ritroviamo, i volontari sono convinti che valga la pena impegnarsi per salvare tante possibili giovani vittime di un traffico criminale e senza senso.

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RITALIN, questo sconosciuto. A Quartu Sant’Elena si diffonde la verità Mon, 18 Feb 2019 22:30:06 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525630.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525630.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI  

 

 

 

Signora, lei conosce cos’è il RITALIN? È la domanda che i volontari di Fondazione per un Moondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology hanno fatto a numerose mamme durante la distribuzione dei libretti “La verità sull’abuso di RITALIN” nella mattinata di lunedì 18 febbraio nelle strade e negozi di Quartu Sant’Elena. La distribuzione è stata una sorta di sondaggio sulla conoscenza di questo potente farmaco, troppo spesso prescritto ai bambini in età scolare, cui è stata diagnosticata la sindrome dell’ADHD. Nella maggior parte dei casi la risposta era un NO deciso e la reazione alla notizia di che cosa sia, è stata sempre di incredulità e forte indignazione. “Mi sembra impossibile che si possano somministrare questi tipi di farmaci ai bambini – era la risposta che più frequentemente sono state date dalle persone – quando i bambini sono irrequieti bisogna andare a capirne le cause e non drogarli con queste medicine!”

La verità è che la maggior parte delle persone non conoscono che cosa sia questo farmaco considerato dalle stesse case farmaceutiche e dalla classe medica come un narcotico della stessa classificazione della cocaina, morfina e anfetamine. La pericolosità di questo farmaco spinge i volontari a far si che tutti la conoscano e che anche quando si ritrovano in casa dei ragazzi “vivaci” ai quali si intenda somministrarlo, si oppongano andando a ricercare soluzioni alternative in grado di risolvere il problema e non di peggiorarlo e cronicizzarlo.

Anche in Italia i Ritalin è sempre più usato nei bambini in età tra i 6 e i 12 anni, provocando le numerose controindicazioni a breve, medio e lungo termine, che le stesse case farmaceutiche inseriscono nel bugiardino all’interno, come: perdita di appetito, sonno turbato, allucinazioni e iper-eccittabilità, attacchi di panico, problemi espiratori, danni permanenti a organi vitali come fegato, reni, cervello e polmoni, forte dipendenza psicologica al farmaco, psicosi, depressione e tendenza al suicidio. Ce n’è abbastanza per mettere in guardia qualsiasi genitore cui venisse prescritto al proprio figlio.

“Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere” scriveva il filosofo L. Ron Hubbard, una situazione di difficoltà di un bambino non può giustificare l’utilizzo legale di una droga che potrebbe impedirgli di avere un futuro. I volontari continueranno ad informare i cittadini affinché questo non avvenga e che, possibilmente, diventi illegale.

Info: www.noalladroga.it

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DISTRIBUITI CENTINAIA E CENTINAIA DI OPUSCOLI SULLA DROGA A TOLENTINO Mon, 18 Feb 2019 20:38:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525623.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525623.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Centinaia e centinaia di opuscoli informativi sulle droghe sono stati distribuiti venerdì mattina da giovani volontari a giovani studenti per DIRE NO ALLA DROGA. Lo scopo è di sensibilizzare gli adolescenti e non solo sul problema dello "sballo",  che specie nei fine settimana fa  le sue vittime sulle strade all’uscita delle discoteche e dei locali. Gli opuscoli sono stati distribuiti mano a mano all’entrata del Liceo Coreutico Filefo e all’entrata dell’Istituto Comprensivo Don Bosco di Tolentino.

 

Gli esperti lanciano l’allarme per il preoccupante aumento di giovani che sempre di più ogni anno si avvicinano all’alcol e alle altre droghe. Leggiamo continuamente sui giornali di sequestri di patenti per abuso di sostanze stupefacenti e alcolici e di drammatiche storie dove la droga lascia il suo segno.  Tra le statistiche riportate negli opuscoli, troviamo dati allarmanti, dove risulta che in Italia 4 morti su dieci sono dovute ad incidenti avvenuti perché il conducente era in stato di ebbrezza. Inoltre in Italia l’alcol è responsabile di almeno 24,000 morti ogni anno. E le statistiche legate all'uso di droga non sono certamente rassicuranti.

 

I volontari, osservando tra i loro coetanei che il concetto dello sballo con droga e alcol nei fine settimana è quasi diventato "normale", hanno deciso di impegnarsi in una vasta distribuzione di opuscoli dal titolo “La verità sulla droga” per trasmettere ai giovani che ci si può divertire ugualmente anche senza far uso di sostanze che possono portare alla morte. Infatti, come diceva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle sensazioni e delle gioie, che sono, comunque, l’unica ragione di vita.”.

 

I volontari vogliono veramente contribuire alla creazione di un mondo libero dalla droga e attraverso un'adeguata informazione offrono ai giovani la possibilità di conoscere la verità sulla droga, che al contrario di tutte le falsità che vengono trasmesse in ogni modo possibile riguardo la droga, ricevano le vere informazioni e possano decidere di vivere una vita libera dalla droga.

 

Per informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivi a mondoliberodalladroga.mc@gmail.com .

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A Vicenza ci sono gli opuscoli di prevenzione! Mon, 18 Feb 2019 20:34:45 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525619.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525619.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Diversi locali e negozi di Vicenza  sostengono a gran forza la prevenzione e l’informazione, perciò da questo fine settimana saranno di nuovo disponibili gli opuscoli presso i locali pubblici della città che sono in realtà punti di riferimento stabili  per tutti i cittadini.

 

Questa iniziativa è parte di una vasta campagna in cui l’educazione svolge un ruolo vitale nel prevenire l’uso di droga, ed i volontari lo hanno sperimentato per oltre 20 anni di attività.

 

La droga è l’elemento più distruttivo della nostra cultura e la barriera principale al progresso verso il miglioramento della persona.

 

Questa campagna si incentra sui 14 opuscoli del programma “La Verità sulla Droga”  che presentano i fatti e le cifre inerenti ai tipi di droga più comunemente usati, inclusa la marijuana, l’alcol, l’ecstasy, la cocaina, il crack, il crystal meth, l’eroina, e l’LSD.

 

La campagna include anche il documentario “Storie Reali, Persone Reali” che presenta testimonianze di persone che sono riuscite a sopravvivere al mondo della droga e ora raccontano la loro storia visto che, come diceva anche il filoso e umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle sensazioni e delle gioie, che sono, comunque, l’unica ragione di vita.”.

 

Questi materiali formano la colonna portante nel programma di studio delineato nella guida per gli insegnanti.

 

 

Anche le istituzioni del territorio stanno appoggiando queste iniziative incrementando l’informazione con conferenze ed incontri presso le sedi di alcuni comuni della zona.

 

 

Per maggiori informazioni visit ail sito www.noalladroga.it o scrivi a mondoliberodalladroga.vi@gmail.com

 

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cs - Fauna selvatica: incontro Cia in Regione Mon, 18 Feb 2019 17:00:17 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525637.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525637.html Cia Alessandria Cia Alessandria

Gentili colleghi

Stamattina la Cia (di Alessandria e delle altre province del Piemonte) è stata ricevuta dall’Assessore e dai consiglieri nella sede del Consiglio regionale a Torino per un confronto sulla fauna selvatica.

Nelle foto, due momenti della mattinata di lavori. Altre foto sulla pagina Facebook “Cia-Agricoltori Italiani Alessandria”.

Grazie!
Genny Notarianni

 

 

Fauna selvatica, l’incontro Cia in Regione

Sala del Consiglio affollata di agricoltori e sindaci

 

Si è svolto stamattina, nella sede del Consiglio regionale a Torino, l’incontro chiesto da Cia con i rappresentanti politici riguardo il problema del contenimento della fauna selvatica.

Decine di agricoltori e sindaci hanno partecipato all’iniziativa che ha coinvolto le Cia di tutto il Piemonte; l’Alessandrino era rappresentato principalmente da cerealicoltori, corilicoltori, viticoltori, allevatori. Ad accompagnarli: il vicepresidente provinciale Massimo Ponta, il direttore provinciale Carlo Ricagni e il suo vice Giuseppe Botto, i direttori di area Paolo Viarenghi e Cinzia Cottali.

L’incontro è stato aperto dal presidente regionale Cia, casalese, Gabriele Carenini, che ha spiegato la mobilitazione del mondo agricolo che riguarda il nostro territorio e coinvolge, oltre gli interessi rurali, anche la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica.

A seguire, gli interventi di alcuni agricoltori in rappresentanza di ciascuna provincia (Italo Danielli per la provincia di Alessandria), poi quelli di sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni comunali, che hanno evidenziato quanto si tratti di una vera emergenza, la cui soluzione non è più rimandabile.

L’assessore Giorgio Ferrero ha ascoltato tutte le istanze e le testimonianze dei produttori, poi ha spiegato che il ruolo della Regione è frenato dai limiti imposti dalla normativa nazionale. Le specie presenti, che non sono autoctone nella loro origine, è ora fonte di gravi disagi e danni enormi. In Piemonte manca un aggiornamento della legge nazionale.

A fronte di questo, nelle sue conclusioni, il presidente nazionale Cia Dino Scanavino ha promesso l’impegno Cia nel riscrivere la legge 157/92 – Norme per la protezione della fauna selatica - e proporla, in tempi brevi, alla politica in sede nazionale a Roma.

 

 

 

 

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Genny Notarianni
Ufficio stampa e Relazioni esterne | Cia - Agricoltori Italiani Alessandria

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Al via la terza edizione della mostra LEGO(R) “Mattoncinando al Centro! " Ready to build? Mon, 18 Feb 2019 12:43:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525609.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525609.html Pro Loco Trezzano sN Pro Loco Trezzano sN Gent.ssimi/e,
sabato 23 febbraio riparte la terza edizione della mostra LEGO®  “Mattoncinando al Centro! �“ Ready to build?” , organizzata da Pro Loco Trezzano sul Naviglio in collaborazione con il Gruppo di Appassionati LEGO® BrianzaLUG, AFDL.it (il primo RLOC �“ Recognized LEGO® Online Community italiano) e l’Associazione “I BRICKONI” ed il patrocinio e i contributo del Comune di Trezzano sul Naviglio.

Si allega comunicato stampa e foto inedite del nuovo modello di auto di Formula1 di RoscoPC: una mostruosa versione in scala 1:5 (anziché la tradizionale scala 1:8) della Tyrrel P34 Model B che vinse il GP di Svezia del 1976! Il debutto della creazione è previsto per la giornata di sabato, 

Ci auguriamo che possa essere circolarizzato ai vostri contatti/pubblicato sui vostri siti.


Cordiali saluti
Anna Andolfo
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Date: dom 17 feb 2019 alle ore 11:32
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sabato 23 febbraio riparte la terza edizione della mostra LEGO®  “Mattoncinando al Centro! �“ Ready to build?” , organizzata da Pro Loco Trezzano sul Naviglio in collaborazione con il Gruppo di Appassionati LEGO® BrianzaLUG, AFDL.it (il primo RLOC �“ Recognized LEGO® Online Community italiano) e l’Associazione “I BRICKONI” ed il patrocinio e i contributo del Comune di Trezzano sul Naviglio.

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Anna Andolfo
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Comunicato Stampa: Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose Mon, 18 Feb 2019 11:38:50 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525601.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525601.html F.O.B. F.O.B. Trasmettiamo il seguente comunicato stampa, con preghiera di pubblicazione.

Grazie per la cortese attenzione,

Freedom of Belief - Roma


  

Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In sintonia col progetto “Diritto alla verità”, annunciato lo scorso 4 febbraio a Firenze in appendice all’evento di presentazione degli Atti del convegno di FOB, Patricia Duval, avvocato in Parigi e membro del Comitato Scientifico di FOB, ha scritto per la prestigiosa rivista Coscienza e Libertà questo articolo che stigmatizza l’opera di talune organizzazione, presenti in tutta Europa, nel confezionare fake news che istigano campagne di odio e intolleranza religiosa.

Patricia Duval è stata uno dei relatori del convegno del 18-19 gennaio 2018 “Diritto e libertà di credo in Europa, un cammino difficile”, durante il quale ha fatto un intervento dal titolo “Movimenti anti-sette e neutralità dello stato, il caso francese”. Il relativo video può essere consultato visitando questo link


PATRICIA DUVAL

Avvocato per i diritti umani, Parigi
Membro Comitato Scientifico di FOB
(scritto per Coscienza e Libertà n. 56, pag. 40 – www.coscienzaeliberta.it)

Malgrado l’assoluta legittimità da parte delle religioni di assicurare l’ortodossia delle credenze e delle pratiche dei loro fedeli, l’intervento degli Stati in questa materia è illegittimo secondo i parametri internazionali sui diritti umani e secondo il principio di neutralità dello Stato stesso in ambito religioso, sulla base del Patto internazionale sui diritti civili e politici, la convenzione europea sui diritti umani e altri strumenti internazionali analoghi.

Tuttavia, gli Stati e i regimi totalitari hanno cercato di tanto in tanto, nel corso dei secoli, di sopprimere la libertà di religione o di credo quando ritenevano che mettesse a repentaglio il controllo della popolazione o che minacciasse il loro potere politico. A tal fine, giustificavano il loro agire con la necessità di proteggere la «salute spirituale» dei cittadini, mentre le chiese predominanti che intendevano consolidare il loro potere politico, parlavano di «sicurezza spirituale» dei loro fedeli.

È interessante notare che le minoranze religiose considerate una minaccia alla sicurezza spirituale, alla salute e al benessere dei cittadini, continuano a essere sistematicamente etichettate come «sette» e a essere represse.

Questo articolo si propone di rivisitare il perpetuarsi nell’era moderna di questo tipo di ideologia, analizzando i casi tipici della Germania nazista negli anni Trenta e, più recentemente, quelli di Serbia e Russia.

La «salute spirituale» nella Germania nazista

In una direttiva firmata nel 1937 da Reinhard Heydrich, capo della sicurezza interna nella Germania nazista, veniva formulato il modello per la soppressione di certe società e culti religiosi e l’arresto e deportazione in campo di concentramento di tutte le persone a esse collegate (traduzione di Nuremberg Document D-59).

Nella presente battaglia per la sorte del popolo tedesco, è necessario conservare la salute non solo fisica ma anche spirituale della nostra gente, sia individualmente sia collettivamente. Il popolo tedesco non può più essere esposto a insegnamenti occultisti che diffondono l’idea falsa secondo cui le azioni e le missioni dell’essere umano sarebbero soggette a misteriose forze magiche.

Furono prese delle misure immediate, tra gli altri, contro i seguenti gruppi: astrologi, occultisti, spiritualisti, indovini, guaritori, seguaci di scienza cristiana, di antroposofia e di teosofia.

Basandosi sul medesimo concetto di salute spirituale della popolazione tedesca, la Gestapo diffuse nel 1933 un elenco di culti proibiti, che comprendevano tra gli altri: testimoni di Geova, avventisti del settimo giorno, pentecostali.

Anche se oggi non produce le stesse conseguenze mortali per i membri delle minoranze religiose, come ai tempi del nazismo, la battaglia contro le cosiddette «sette», in alcuni stati dell’Europa orientale, si è basata su analoghe preoccupazioni di sicurezza spirituale.

«Sterminio spirituale» in Serbia

In epoche più recenti, in Serbia, le minoranze religiose sono state etichettate come «sette» e accusate di implementare lo «sterminio spirituale» della popolazione serba.

La rappresentanza in Serbia della Federazione europea dei centri di ricerca e informazione sul cultismo (FECRIS), una rete di associazioni che si batte contro le «sette», ha approfondito tale concetto. Il suo rappresentante serbo, il colonnello Bratislav Petrović, un neuropsichiatra che ha guidato l’istituto di salute mentale e psicologia militare dell’esercito jugoslavo ai tempi del regime di Milosevic, si era specializzato nella selezione e preparazione psicologica dei soldati dell’esercito di Milosevic prima che fossero inviati sul fronte di guerra.

Nel 1993, mentre infuriava la pulizia etnica e religiosa ai danni dei croati cattolici e dei bosniaci musulmani, nella ex Jugoslavia, Petrović condannò le minoranze religiose serbe, accusandole di essere organizzazioni terroriste ed etichettandole efficacemente come «sette».

In seguito, insieme a Zoran Luković, un capitano di polizia del Ministero per gli affari interni serbo, Petrović accusò quelle minoranze di essere dei criminali, terroristi, trafficanti di droga e assassini.

Il capitano Zoran Luković pubblicò nel 2000 un libro intitolato Sette religiose e ortodossia, all’interno del quale dedicò un intero capitolo a ogni gruppo da lui definito «setta».

Tra i cosiddetti «culti pseudo-cristiani», egli annoverò avventisti, testimoni di Geova, mormoni, pentecostali, chiesa evangelica dei fratelli, chiesa ortodossa occidentale e altri. Tra quelli definiti «sincretisti», i rosacrociani, i massoni, il New Age, Scientology, la chiesa dell’unificazione. Tra i «culti pseudo-hindu», i centri yoga, la meditazione trascendentale, gli Hare Krishna e Falun Gong. Luković terminava con le sette dell’occulto e della magia, inserendovi l’astrologia, la teosofia, l’antroposofia e per finire le sette sataniche.

Il libro ha ricevuto l’imprimatur sulla IV di copertina del vescovo Porfirije, della chiesa serba ortodossa, e del colonnello Petrović. Il vescovo Porfirije scrisse che «questo libro è ricco di dati autentici nello smascherare una a una quelle sette che stanno diffondendo terrore e violenza spirituali».

Il libro è stato diffusamente promosso dal colonnello Petrović, da Zoran Luković e da altri rappresentanti della chiesa serba ortodossa, all’interno della loro crociata per una Serbia ortodossa. I media di comunicazione generati come parte della loro battaglia anti-eresia avevano l’obiettivo di eliminare i credi e le filosofie di quei gruppi dalla Serbia.

Petrović non ebbe peli sulla lingua a tal riguardo. Il suo motto era «l’omicidio spirituale è più terribile di quello fisico», come ribadì nel suo discorso tenuto a Barcellona nel 2002, in occasione della conferenza annuale del FECRIS.

Il risultato di quella campagna fu il diffondersi in Serbia dell’odio contro le minoranze religiose, accompagnato da violenti incidenti che presero di mira i membri e i luoghi di culto.

L’Ong «Iniziativa giovanile per i diritti umani in Serbia», nel 2005 presentò un esposto contro Luković, nel quale si affermava che la creazione di «un’atmosfera di disprezzo e paura tra i cittadini e il sorgere di odio e intolleranza religiosa avevano determinato 300 episodi di violenza su base religiosa in quel paese, dal 2001 al 2005».

Il capitano Luković, che nella sua carica di ufficiale di alto rango del Ministero degli affari interni serbo, aveva ribadito durante alcune conferenze che «le sole vere religioni sono comparse al tempo di Cristo», pare aver goduto di una certa protezione dal momento che il pubblico ministero di Belgrado ha archiviato ogni procedimento contro di lui.

«Sicurezza spirituale» in Russia

Nella Russia odierna, le minoranze religiose vengono represse per proteggere la «sicurezza spirituale» del popolo russo.
Nell’ottobre del 1990, durante l’era Gorbaciov fu adottata una legge sulla libertà di religione, una delle ultime e più significative riforme legislative liberali introdotte nel vecchio sistema sovietico. Per la prima volta nella storia russa, la pratica religiosa veniva dichiarata «diritto inalienabile dei cittadini russi». Tale diritto si applicava a tutti i residenti nel Paese, indipendentemente dalla loro cittadinanza. La legge manteneva una chiara separazione tra Chiesa e Stato, garantiva la neutralità di quest’ultimo e uguali diritti per tutte le confessioni, a prescindere dalla loro origine e dimensione.

Come conseguenza immediata della legge, la configurazione religiosa russa iniziò a mutare significativamente, con il risveglio della chiesa ortodossa e di altre religioni tradizionali come la musulmana, la cattolica, l’ebraica e la buddista, con un richiamo di attività missionaria importata dall’estero, unitamente a un’azione di proselitismo avviata da parte di religioni nuove per il territorio russo. Questa evoluzione fece nascere un forte movimento anti-sette, con centro presso il patriarcato moscovita della chiesa ortodossa russa, molto attivo nell’avallare l’idea che la «sicurezza spirituale» russa e i suoi valori tradizionali fossero in qualche modo a repentaglio.

Nel novembre del 1996, l’allora vescovo ortodosso Kirill, che tredici anni dopo sarebbe diventato patriarca di Mosca e di tutta la Russia, parlò pubblicamente del problema del proselitismo che la chiesa russa ortodossa era chiamata a fronteggiare. Fece notare che dall’entrata in vigore della legge che garantiva la libertà di coscienza, «orde di missionari si sono precipitate nel nostro Paese, convinte che l’ex Unione Sovietica fosse un vasto territorio da convertire».

Secondo Kirill, invece di aiutare la chiesa russa ortodossa nei suoi sforzi missionari, questi gruppi volti al proselitismo le agivano contro «come pugili dai muscoli pompati in un ring che scaricano i loro colpi contro l’avversario». Aggiunse anche che quei colpi andavano a colpire i «sentimenti religiosi della popolazione natia», tanto che per molti russi l’attributo «non ortodosso» identificava «quanti erano venuti a distruggere l’unità spirituale della popolazione e della fede ortodosse, colonizzatori spirituali che con mezzi suadenti o ingannevoli tentavano di strappare la gente alla loro chiesa».

Agli occhi dei leader religiosi della chiesa russa ortodossa, la Russia stava smarrendo la propria identità culturale di nazione ortodossa. In questo clima, il governo di Boris Yeltsin approvò una nuova legge sulla religione nel settembre del 1997, che faceva una differenziazione tra religioni tradizionali e non tradizionali. Essa comportava gravi restrizioni in merito alla registrazione delle organizzazioni religiose e quindi alle attività dei gruppi religiosi di origine straniera. A tutte le confessioni che si erano registrate sulla base della legge del ’90 fu imposta una nuova registrazione, che però a molte di esse venne rifiutata e quindi fecero ricorso contro questa decisione negativa presso le corti di appello nazionali e poi presso quella europea per i diritti umani. In particolare, si avvalsero di questo strumento l’Esercito della salvezza, i gesuiti, i testimoni di Geova e la chiesa di Scientology.

La legge del 1997, così come la posizione ideologica e politica da lì in poi adottate dalle autorità russe, erano tutte ispirate dal desiderio di assicurare la «sicurezza spirituale» della Russia, un nuovo concetto che affermava il presunto ruolo della chiesa ortodossa nella salvaguardia dei valori nazionali. Concetto così ribadito nel National Security Concept del 2000, per mano dell’amministrazione Putin:

«La garanzia per la sicurezza della federazione nazionale russa comprende anche la protezione dell’eredità culturale, spirituale e morale, delle tradizioni storiche, dei modelli di vita pubblica di tutta la popolazione russa. Occorre una legge statale che garantisca il mantenimento del benessere spirituale e morale della popolazione, vieti l’utilizzo di programmi televisivi o radiofonici che incitino alla violenza o agli istinti primordiali e controbatta l’impatto negativo delle organizzazioni e dei missionari religiosi stranieri».

La sicurezza spirituale, dunque, è la base per una campagna fondata sulla paranoia dei nemici e delle idee «straniere», e per l’adozione di misure ingiustificabilmente restrittive della libertà religiosa o di credo dei cittadini russi che hanno deciso di seguire un percorso spirituale diverso.

I membri del FECRIS in Russia svolgono un ruolo di primo piano in questa campagna e politica repressiva.

La Federazione dei centri di ricerca e informazione sulle sette (FECRIS)

La responsabilità delle crescenti tensioni religiose culminate poi nell’adozione della legge del 1997 sono per larga parte attribuibili al movimento russo anti-sette, in particolare al suo leader Aleksandr Dvorkin. A lui si deve infatti la popolarità del neologismo «culti totalitari», usato contro pacifiche minoranze religiose.

Aleksandr Dvorkin è il vice presidente del FECRIS e presidente dell’associazione Saint Irenaeus of Lyons Centre for Religious Studies, fondata nel 1993 con la benedizione del patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alexey II.

Dvorkin, negli ultimi venti anni, si è espresso con un linguaggio pieno di rancore e denigrazione contro le cosiddette «sette», alimentando sospetto e pregiudizio che poi generano una repressione fatta di messa al bando e arresti, per non parlare dell’incitamento all’odio che genera violenze fisiche, minacce, atti di vandalismo e aggressioni simili.

Un linguaggio colmo di odio

Dvorkin diffonde delle fake news, secondo cui le minoranze religiose sarebbero in realtà agenti segreti di paesi stranieri nemici della Russia. Per esempio:

«I mormoni sono una società d’affari che opera sotto le spoglie di organizzazione religiosa. Ne è ulteriore prova il fatto che conosciamo diversi casi di mormoni americani avvistati sul territorio nei pressi di aree militari segrete. Da molti anni, gli esperti parlano di stretta correlazione tra questa organizzazione e la CIA».

A proposito dei pentecostali:

«Possiamo anche richiamare alla mente l’aspetto politico dell’attività di questa setta. Uno dei più famosi predicatori neo-pentecostali in epoca post-sovietica - Alexei Ledyaev - parla apertamente della necessità di creare un nuovo ordine mondiale nel quale i neo-pentecostali governeranno con alla testa il presidente degli Stati Uniti».

A proposito dei praticanti spirituali appartenenti al Falun Gong, perseguitati in Cina, Dvorkin dichiarava:

«Falun Gong è una setta fortemente totalitaria, i cui membri vengono usati dal loro leader per vendicarsi del governo cinese. Lo stesso Falun Gong è a sua volta strumentalizzato dai servizi segreti americani per i loro scopi politici all’estero».

Nel maggio 2008, invitato a tenere una conferenza a Pechino per sostenere la repressione dei membri di Falun Gong, Dvorkin affermava:

«Trasformano gli individui in strumenti della setta e distruggono le loro famiglie. Le sette danneggiano le persone, le famiglie, la società e le nazioni come fanno le cellule cancerogene in un organismo sano. Le sette non offrono alcun contributo alla società, ma continuano ad assorbire da essa risorse umane ed economiche. Come cellule cancerogene, si alimentano dal corpo sano della società, fino a farla crollare».

Queste dichiarazione risalgono a un’epoca in cui la comunità internazionale e numerose organizzazioni umanitarie avevano presentato rapporti che denunciavano persecuzioni e atrocità commesse ai danni di Falun Gong da parte delle autorità cinesi, compreso l’uso della deportazione e della tortura. Eppure, Dvorkin ha pubblicamente appoggiato la repressione cinese di quel movimento e paragonato i suoi membri a «cellule cancerogene», auspicandone implicitamente l’eliminazione.

Questo linguaggio intriso di disprezzo, diffusamente amplificato dai media, ha innescato ostilità contro le minoranze religiose in Russia e indotto, o per lo meno consentito al governo l’adozione dell’attuale politica repressiva. Questa campagna piena di odio ha scatenato violenze fisiche contro gli individui, ma anche offese verbali, minacce o aggressioni; e ancora assalti alle proprietà, vandalismi e devastazioni in luoghi di culto, beni immobili e abitazioni di membri dei gruppi religiosi.

Un’altra applicazione del concetto di «sicurezza spirituale» in Russia è l’invio di membri delle minoranze religiose ai così chiamati «centri riabilitativi».

Riabilitare i seguaci delle religioni non tradizionali

Il Centro San Ireneo dei Lyons per gli studi religiosi, branca del FECRIS russo, è la principale organizzazione all’interno dell’Associazione russa di centri per gli studi sulle religioni e i culti. Anche in questo caso, il presidente è Alexander Dvorkin.

Quest’associazione opera in collaborazione con una rete di cosiddette «iniziative dei genitori», che si occupa di consigliare quelle famiglie in disaccordo con la scelta di uno dei propri parenti di aderire a una religione non tradizionale e di accordarsi per inviarli a un centro di riabilitazione, dove potranno essere «illuminati» in merito ai rischi che correrebbero in quelle sette, a partire dalla manipolazione mentale. La persona in causa viene poi convinta ad accettare la religione ortodossa perché, secondo questi centri, se una persona crede davvero in Cristo sarà protetta dalle varie sette.

Il Centro San Ireneo dei Lyons per gli studi religiosi, sul suo sito web, spiega come comportarsi con le persone «catturate dalle sette»: «Il processo di uscita mediante influsso esterno prevede la presenza di uno psicologo, dei parenti e di uno specialista in sette, per suscitare nella «vittima» un pensiero critico contro la setta di cui è entrata a fare parte e a liberarsene in termini di dipendenza emotiva. È prevista inoltre una connessione tra la «vittima» e un catechista ortodosso, preferibilmente un sacerdote che le offrirà le vere alternative religiose e ideologiche».

Quest’approccio richiama la tanto criticata «deprogrammazione», all’interno della quale i seguaci di minoranze religiose subivano una pressione psicologica per ritrattare dalla loro fede. Questa pratica è stata dichiarata fuorilegge negli Stati Uniti e in diverse nazioni dell’Unione Europea.

Essa viola i diritti di libertà religiosa e di culto della persona, secondo l’articolo 18.2 del Patto internazionale sui diritti politici e civili: «Nessuno sarà soggetto a coercizione che potrebbe compromettere la sua libertà di aderire o adottare una religione o un credo per scelta propria». Questo diritto è inoltre protetto dalla Convenzione europea sui diritti umani.

La legge internazionale sui diritti umani

Il concetto stesso di «sicurezza spirituale» di Stato viola la legge internazionale sui diritti umani e i parametri nei confronti dei quali si sono impegnate le nazioni. La sicurezza di Stato non può essere fonte di una limitazione della libertà di religione o di credo e delle sue manifestazioni, a meno che non sia qualificata come segue:

L’articolo 9.2 della Convenzione europea sui diritti umani fornisce limitazioni molto specifiche che possono legittimare una restrizione del diritto di libertà religiosa o di credo. Tali limitazioni devono essere prescritte per legge e necessità in una società democratica negli interessi della sicurezza comune, per la protezione dell’ordine pubblico, o dei diritti e delle libertà di altri.

Analogamente, l’articolo 18.3 del Patto internazionale sui diritti politici e civili stabilisce che «la libertà di manifestare la propria religione o credenze può essere soggetta solo alle limitazioni prescritte per legge e che si rendono necessarie per proteggere la sicurezza, l’ordine, la salute e la morale pubblica, oppure i diritti fondamentali e le libertà altrui».

«Sicurezza pubblica» non ha niente a che vedere con «sicurezza spirituale» e regolamentazione delle credenze spirituali.

Il Comitato dell’ONU sui diritti umani ha spiegato nel suo commento generale n° 22 a proposito del diritto di libertà di pensiero, coscienza e religione:

«L’articolo 18 protegge le credenze teistiche, non teistiche e atee, così come il diritto di non professare alcuna religione o credo. I termini “credo” e “religione” devono essere interpretati in senso lato. L’articolo 18 non si limita nella sua applicazione alle religioni e ai credi tradizionali con caratteristiche istituzionali o pratiche analoghe a quelle delle religioni tradizionali. Il Comitato osserva quindi con preoccupazione qualsiasi tendenza a discriminare ogni religione o credo per una qualsivoglia ragione, ivi compreso il fatto che si tratti di nuovi culti o che rappresentino minoranze religiose che possono essere soggette a ostilità da parte di una società nella quale vige una religione predominante».

A tal proposito, i successivi speciali relatori dell’ONU sulla libertà religiosa e di credo hanno affermato che l’uso di un’etichetta dispregiativa come quella di «setta» per giustificare la repressione di minoranze religiose non è da considerare ammissibile.

Gli Stati hanno un dovere di neutralità in materia religiosa rispetto alla legge internazionale sui diritti umani. Non possono stabilire la legittimità delle credenze e nemmeno schierarsi dalla parte di una religione predominante a discapito delle altre, un dovere costantemente ribadito dalla Corte europea sui diritti umani e dalle istituzioni sui diritti umani dell’ONU.

Patricia Duval


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Corsi online per creare informazione capillare sull’abuso di alcol Sun, 17 Feb 2019 23:50:29 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525286.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525286.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova La maggior parte delle persone nel corso della vita ha assunto alcol e questo non è un comportamento patologico. Ma per i giovani è meglio sapere di cosa si tratta prima di iniziare ad abusarne.

Al giorno d’oggi, com’è vero che i giovani ricevono molti stimoli a livello sociale, e per questo crescono molto più velocemente, è anche vero che le statistiche dicono che nell’arco degli ultimi 12 mesi, all’età compresa tra gli 11 e i 15 anni il 10% di loro ha assunto bevande alcoliche. Cosa che in passato non succedeva.

Bere è più dannoso per gli adolescenti che per gli adulti perché il loro cervello si sta ancora sviluppando nell’adolescenza e perfino all’inizio dell’età adulta. Bere durante questo momento critico per la crescita può causare danni alle funzioni del cervello per tutta la vita, specialmente per quanto riguarda la memoria, capacità motorie (abilità di movimento) e coordinazione.

Per informare i ragazzi, degli effetti di questa sostanza, i volontari dell'associazione ”La via della felicità-Amici di L. Ron Hubbard” lunedì prossimo sono in centro a Ravenna per far conoscere il sito www.noalladroga.it dove poter trovare materiali informativi e fare il corso gratuito on line dal titolo La verità sull’alcol.

La leggerezza con la quale viene affrontato l’alcol a volte è disarmante. Non essendo una droga ed essendoci in commercio bevande con basso tasso alcolico, fatte apposta per attrarre i ragazzi, può indurre i giovani a prendere decisioni scorrette in merito all’assunzione e abuso di tali sostanze. E’ vero che prima di arrivare all’alcolismo ce ne vuole, ma è vero che per lo sballo di una serata ci si può distruggere la vita.

Come qualsiasi sostanza o veleno, l’assuefazione sviluppa tolleranza, con conseguenti crisi di astinenza e dipendenza. Bisogna assumerne sempre di più per ottenere l’”effetto desiderato”.

Non dimentichiamo poi che l'alcolismo è considerata una tossicodipendenza a tutti gli effetti: come tale, partecipa all'insorgenza o al peggioramento di varie tipologie di natura psichiatrica come depressione, paranoie, e disturbi alimentari.

Per alcuni adolescenti, come Samantha, bere sembrava una soluzione al problema che non volevano affrontare.

Quando avevo 13 anni, gli amici mi prendevano in giro se non bevevo. Ho ceduto perché era più facile far parte della compagnia. Ero davvero infelice e bevevo per sfuggire alla mia vita.

Uscivo sempre meno così ho cominciato a perdere gli amici e più mi ritrovavo da sola, più bevevo.

Ero violenta e fuori controllo. Non sapevo mai quello che stavo facendo. Stavo distruggendo la mia famiglia.”  

Sbattuta fuori di casa all’età di 16 anni, è diventata una senzatetto ed ha cominciato a chiedere l’elemosina per comprarsi da bere. Dopo anni di abuso, i dottori le hanno detto che aveva danneggiato irreparabilmente la sua salute.

“…Avevo solo 16 anni ma il mio fegato era danneggiato malamente ed ero molto vicina ad uccidermi con tutto quello che stavo bevendo.” - Samantha

 

Scopri la verità sull’ alcol al sito www.noalladroga.it

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Pensa con la tua testa e scopri “La verità sulla marijuana” Sun, 17 Feb 2019 23:47:55 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525285.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525285.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Fatti, testimonianze e dati scientifici è quello che ti serve per prendere la corretta decisione.



Il problema riguardo alle droghe purtroppo è molto attuale e colpisce anche i più giovani che sperimentano senza esserne veramente informati e senza stimare i rischi a cui andranno incontro.

Riferendosi all’impatto devastante della droga sulla società, l’autore, umanitario L. Ron Hubbard, ha scritto: “Il pianeta si è scontrato con una barriera che impedisce un progresso sociale su vasta scala: droga, farmaci e le altre sostanze biochimiche. Queste possono ridurre le persone in condizioni che non solo sono proibitive e distruttive per la salute, ma che sono tali da impedire ogni progresso stabile verso il benessere mentale o spirituale”. Questa affermazione porta alla sua successiva valutazione sul ruolo che l’uso di droga gioca nella disgregazione del tessuto sociale: “la ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”.

Ed ecco dei fatti in merito alla droga come la marijuana, di cui si parla come “droga leggera”: alcuni ricercatori hanno osservato che somministrando questa sostanza su alcuni animali hanno sofferto di danni strutturali al cervello.

Possiamo fare un paragone fra alcol che contiene una sola sostanza: l’etanolo e la marijuana che contiene più di 400 sostanze tossiche note e sostanze chimiche cancerogene, tra le quali le stesse sostanze che causano tumori e che si possono trovare nel fumo di tabacco.

A differenza dei fumatori di sigarette, quelli che fumano marijuana tendono ad inalare profondamente ed a mantenere il fumo quanto più a lungo possibile per aumentare l’effetto della droga, peggiorando il danno ai polmoni.

La marijuana o hashish è un’ allucinogeno, sostanza che distorce il mondo in cui la mente percepisce il mondo in cui vivi.

La sostanza chimica nell’hashish che crea questa distorsione è nota come “THC” che rimane nei tessuti adiposi per mesi e forse più a lungo, a seconda della costanza e dell’intensità dell’uso; inoltre il THC danneggia il sistema immunitario.

Una delle testimonianze dice: “ho fumato il mio primo spinello nel cortile della scuola. Ora sono un’eroinomane e ho appena finito il mio ottavo trattamento contro la tossicodipendenza.”

 

Scopri la verità sulla marjiuana al sito: www.drugfreeworld.org

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Tendone giallo dei Ministri Volontari – a Pozzoleone Sun, 17 Feb 2019 23:42:59 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525284.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525284.html Affari Pubblici Padova Affari Pubblici Padova Arrivano a Pozzoleone i Ministri Volontari di Scientology con pannelli informativi e soluzioni pratiche per aiutarti a migliorare le condizioni della tua vita e delle vite di coloro che ti circondano.

Il Programma dei Ministri Volontari è stato lanciato più di trent'anni fa, in risposta ad un appello fatto da L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Avendo notato un tremendo calo del livello di etica e moralità nella società ed un conseguente aumento di droga e criminalità, L. Ron Hubbard ha scritto: “Se a qualcuno non piacciono il crimine, la crudeltà, l’ingiustizia e la violenza di questa società, può fare qualcosa per porvi rimedio. Può diventare un MINISTRO VOLONTARIO ed aiutare a civilizzarla, portando coscienza, gentilezza, amore, libertà dalle sofferenze, instillandovi fiducia, decenza, onestà e tolleranza”.

Di conseguenza, oltre a recarsi ovunque vi sia un disastro, i Ministri Volontari lavorano con gli enti pubblici delle città, aiutando a migliorare le condizioni nei luoghi in cui risiedono. I loro centri informativi e di studio sono riconoscibili dalle tende giallo brillante, sempre aperte al pubblico, durante le manifestazioni e le fiere dei fine settimana, in cui chiunque può iscriversi ad un corso o partecipare ad un seminario nella tenda stessa. Esaurienti pannelli informativi presentano l’ampia scelta di strumenti per risolvere qualsiasi situazione, dal prestare soccorso a studenti in difficoltà o la riabilitazione dalla tossicodipendenza, all’alleviare traumi emotivi o da lesioni, al rimettere in sesto le relazioni o porre fine ai conflitti. I Ministri Volontari di Scientology operano in base al motto: “Si può fare qualcosa”.

Grazie al loro coraggio, umanità e formazione, sono diventati indispensabili in momenti di necessità estrema, viaggiando in tutto il mondo per aiutare le persone che avevano perso tutto a causa di un terremoto, di uno tsunami, di un tornado, di un’inondazione o cose simili.

Dentro le familiari tende gialle chiunque può ricevere aiuto su base individuale per indirizzarsi alle difficoltà che si trova ad affrontare.

Potrà inoltre ricevere informazioni su come iscriversi ai CORSI GRATUITI ON-LINE o RICHIEDERE UN SEMINARIO

 

I Ministri Volontari saranno presenti a Pozzoleone sabato e domenica. Per informazioni www.ministrovolontario.it o tel. 049 8756317.

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A Cagliari si combatte la cultura dello sballo facile promuovendo “la verità sulla marijuana” Sun, 17 Feb 2019 23:24:25 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525281.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525281.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

Negli ultimi tempi l'impegno dei volontari si sta concentrando soprattutto sulla diffusione di informazioni sulle conseguenze della marijuana. Questa necessità è scaturita dal fatto che un sondaggio effettuato tra i ragazzi delle scuole medie superiori, è emerso che secondo il parere di tantissimi, gli effetti di questa droga "leggera" sono da considerarsi marginali e addirittura, da molti è considerata "terapeutica".

Le esperienze raccontate da molti ex consumatori che si rendono disponibili a raccontarle agli studenti durante le conferenze nelle scuole fatte dai volontari della Fondazione, dimostrano che non è del tutto innocua, anzi come ha dichiarato T. che oggi con orgoglio può raccontare la sua storia da ex consumatore: "la marijuana è la porta d'ingresso a tutte le altre droghe pesanti, ed è quella che ti accompagnerà per sempre, anche quando farai uso di altre droghe. La marijuana è la droga più subdola e difficile da lasciare, continua T. perchè è la più semplice da recuperare e in casi di astinenza ti viene subito in "soccorso". Parole pronunciate da chi l’esperienza l’ha vissuta sulla sua pelle e vuole mettere in guardia gli adolescenti che sono facili prede di cattive sirene. Secondo i volontari è necessario continuare a portare il messaggio di vivere liberi dalla droga, illuminando i ragazzi che l'unico e sicuro modo per evitare di caderci è non iniziare affatto, contrastando l'idea che "una canna non ha mai fatto morire nessuno" ma, aggiungiamo noi, tutte quelle successive e le esperienze più pesanti che ne sono seguite, per molti è stato un treno di sola andata.

"Le droghe sono l'elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale", così scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard denunciandone la pericolosità già negli anni '70. I volontari seguaci del Filosofo fondatore della Religione di Scientology, hanno preso l’impegno di combattere con tutte loe forze questa piaga e nella serata di Lunedì 18 febbraio saranno nelle strade del centro di Cagliari dove distribuiranno altre centinaia di libretti “la verità sulla Marijuana” nei negozi e negli esercizi pubblici.

Oggi dobbiamo combattere non solo contro la droga, ma anche contro il dilagare di una cultura permissiva che sta pericolosamente incantando le nuove generazioni, precludendo loro un futuro degno di questo nome.

Info:www.noalladroga.it

 

 

 

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Istituzioni, Volontariato e società civile, un fronte comune per sconfiggere le droghe Sun, 17 Feb 2019 22:36:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525278.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525278.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

 

         Ciò che circonda il mondo della droga è sotto gli occhi di tutti: degrado fisico di chi ne fa uso e totale abbandono sociale e ambientale attorno a loro; famiglie, amicizie e affetti distrutti; vite vissute in clandestinità e braccati dalle forze dell’ordine nella paura di essere scoperti, per gli spacciatori che hanno fatto dello spaccio e del denaro, la ragione di vita. Un problema sociale che non si limita a coinvolgere solo chi ne fa uso e i suoi famigliari ma che crea attorno una società e un ambiente pericolosi anche per chi, apparentemente, non è coinvolto.

Un problema, quindi, di cui dobbiamo renderci carico tutti, dalle Istituzioni, alle associazioni di volontariato, agli educatori, cercando la collaborazione di tutte le forze sane della società, che hanno a cuore le sorti delle nuove generazioni e il futuro della società stessa.

         È ciò che fanno tutti i giorni i volontari di Fondazione per un Mondo Libero alla Droga e della Chiesa di Scientology della Sardegna che da anni stanno promuovendo il messaggio di vivere liberi dalla droga in tutto il territorio isolano, coinvolgendo centinaia di commercianti nelle grandi come nei piccoli centri periferici, facendo fronte comune contro le droghe che il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard definiva ”l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”.

Per dare continuità alle iniziative di prevenzione, anche questa settimana i volontari saranno presenti in diversi quartieri di Cagliari e Olbia, a Sassari e Nuoro, Cabras, Quartu Sant’Elena, Monserrato e Assemini, perché non si può abbassare la guardia contro la droga, il nemico numero uno della nostra società.

Info: www.noalladroga.it 

 

        

 

 

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A SASSARI la droga ha un nemico: I volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga Sun, 17 Feb 2019 22:33:57 +0100 http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525277.html http://comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/varie/525277.html CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI

 

         Non c'è settimana in cui i volontari sassaresi di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology rimangano inattivi e per rendere noti gli effetti devastanti legati al consumo di droga, anche questa settimana, nella giornata di venerdì 15 febbraio, nel popolare quartiere Luna e Sole sono stati distribuiti centinaia di libretti informativi “la verità sulla droga”.

 

         Il mondo della droga ha le sue fondamenta nell'omertà, nell'incapacità delle persone di contrastare questo fenomeno. Forse la paura di divenire bersaglio degli spacciatori, forse scoraggiati dall'etichetta che certi ignoranti affibbiano alle famiglie dei tossicodipendenti, le persone comuni hanno difficoltà a darsi da fare per arginare un problema come questo, sempre più al centro dell’attenzione dei media, delle forze dell’ordine, educatori e famiglie interessate. E' certo il fatto che l'assenza di materiali efficaci e semplici impedisca la divulgazione di ideali e storie reali, contrari al consumo di droga.

 

         Il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard in un suo celebre scritto affermò che “la droga è l'elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale”. Ecco perché i volontari settimana dopo settimana continuano con questa campagna: si vuol creare un nuovo modo di pensare riguardo la droga, si vuol creare l'idea che si può vivere liberi dalla droga.

Info: www.noalladroga.it

 

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