DROGHE ”LEGGERE” SONO DAVVERO COSI LEGGERE?

12/gen/2021 20:50:33 Affari Pubblici Padova Contatta l'autore

In Italia il 20 percento dei giovani e giovani adulti, in età compresa tra i 15 e i 34 anni, fa uso di cannabis.

Principale elemento psicoattivo di hashish e marijuana, la cannabis è la droga leggera più usata dagli adolescenti non solo in Italia, ma in tutti i paesi del mondo.

Sul web, canale di comunicazione dal quale la maggior ragione non si può prescindere quando si parla di giovani, proliferano i siti che presentano gli effetti benefici delle droghe leggere.

Ma dal punto di vista strettamente scientifico come funzionano sull'uomo queste sostanze attive e quanto sono davvero “leggere”?

La cannabis agisce sul cervello legandosi ai recettori dei cannabinoidi presenti in diverse aree del sistema nervoso centrale.

Su questi ricettori agiscono normalmente gli endocannabinoidi, molecole prodotte dal nostro organismo, che consentano fisiologico funzionamento delle attività celebrali e delle funzione cognitive.

L'indroduzione degli esocannabioidi dall'esterno, attraverso appunto l'assunzione di cannabis interferisce quindi con questo normale processo neurofisiologico, provocando deficit dell'attenzione, dell'apprendimento, della memoria e disturbi del comportamento, come hanno documentato già da tempo diversi studi scientifici.

In verità la droga è droga come la morte è morte! Inoltre, proprio come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard nelle sue ricerche, bisogna tener conto che “Le droghe privano la vita delle sensazioni e delle gioie, cone sono, in ogni caso, l’unica ragione di vita.” Ecco perché è importante sapere la verità in merito.

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