Analfabetismo funzionale

15/set/2020 20:53:56 Affari Pubblici Novara Contatta l'autore

Recentemente, l’8 settembre, si è celebrata la giornata internazionale dell’alfabetizzazione.

Al giorno d’oggi sembra impossibile che esista ancora il fenomeno dell’analfabetismo, infatti in Italia la scuola dell’obbligo ha risolto questo problema: gli studenti imparano a leggere e scrivere.

Eppure nell’attuale società si sta diffondendo una forma di analfabetismo cosiddetto “funzionale”. I dati più attendibili sul fenomeno dell'analfabetismo funzionale in Italia sono quelli dell'indagine Piaac-Ocse del 2019. Secondo questa statistica, in Italia il 28 per cento della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. È un dato tra i più alti d'Europa, eguagliato dalla Spagna e superato dalla Turchia, al 47 per cento. 

Che cos’è l’analfabetismo funzionale?

A differenza di un analfabeta che non sa né leggere né scrivere, una persona funzionalmente analfabeta può leggere e scrivere, esprimersi con una certa correttezza grammaticale e svolgere semplici calcoli; non riesce però a raggiungere un livello adeguato di comprensione di testi o materiali informativi che sono presenti nella vita di tutti i giorni come articoli di giornale, foglietti illustrativi di farmaci, istruzioni di apparecchiature, contratti, bollette, corrispondenza bancaria e così via. Non è pratico nel tenere la contabilità personale, ha conoscenza molto superficiale dei fenomeni scientifici, politici, storici, sociali ed economici ed è legato prevalentemente alle esperienze personali o per “sentito dire”. 

Una persona con tale livello di competenza, rischia di vedersi poi negati lavoro e opportunità cadendo spesso preda della criminalità, dell’immoralità o della droga, e non solo: la mancanza di comprensione la porta a credere a notizie false e a diffonderle. Nell'era di Internet e dei social network, questo problema ha assunto dimensioni importanti: chiunque può pubblicare informazioni che possono raggiungere masse di persone. Ed ecco le famigerate fake-news di cui è pieno il web!

Si deduce quindi che non solo è necessario beneficiare dell’istituzione scolastica, ma si deve puntare ad un’istruzione di qualità per gli studenti d’oggi, al fine di assicurare un futuro più brillante per tutti.

Nel 2005 il Ministero dell’Istruzione ha approvato un corso pilota sulla Tecnologia di Studio per gli insegnanti italiani come parte dei loro corsi di aggiornamento. 

Che cos’è la Tecnologia di Studio? 

Nella sua ricerca sul soggetto, L. Ron Hubbard scoprì che la principale incapacità dello studente di assimilare e usare efficacemente i dati era causata dall’assenza di una tecnologia relativa al come studiare. Questa ricerca portò alla scoperta di quelle che sono note come le tre barriere allo studio.

La Tecnologia di Studio include i precisi metodi per superare queste barriere  determinando la differenza tra avere successo o fallire in qualsiasi attività o studio. Citando L. Ron Hubbard: “Lo scopo di ogni società, quando affronta il problema dell’istruzione, è di aumentare la capacità, lo spirito d’iniziativa, il livello culturale e, insieme a tutte queste cose, il proprio grado di sopravvivenza.”

La Chiesa di Scientology mette a disposizione del pubblico un corso on-line gratuito per imparare la Tecnologia di Studio a questo indirizzo: https://www.scientology-novara.org/courses/study/overview.html.

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