Perché alcuni antidolorifici portano alla dipendenza?

01/set/2020 04:56:55 Affari Pubblici Padova Contatta l'autore

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Gli antidolorifici da prescrizione sono potenti farmaci che interferiscono con la trasmissione di segnali al sistema nervoso che percepiamo sotto forma di dolore. La maggior parte di essi stimola anche alcune parti del cervello associate al piacere. In tal modo oltre a fermare il dolore, producono uno stato di esaltazioni.

Gli antidolorifici prescritti più potenti sono denominati oppioidi, un composto simile all’oppio. Sono prodotti al fine di reagire sul sistema nervoso allo stesso modo delle droghe derivate dal papavero da oppio, come l’eroina. Gli antidolorifici oppioidi più comunemente abusati comprendono, hydrocodone, meperidine, hydromorphne e propoxyphene.

Gli oppiacei, derivati in origine dal papavero da oppio, sono stati usati per migliaia di anni a scopi di diversivo e medicinali. La morfina è un antidolorifico potentissimo, ma da anche molta assuefazione.

La morfina e stata inizialmente estratta dall’oppio in forma pura agli inizi del 19 secolo. Fu ampiamente usata come antidolorifico nelle guerra civile americana e molti soldati ne divennero dipendenti.

Mentre l’uso di molte droghe da strada è in lieve diminuzione negli Stati Uniti, l’abuso di farmaci prescritti da medici è in aumento. Nel 2007, 2,5 milioni di americani hanno abusato di farmaci prescritti per la prima volta, paragonato ai 2,1 milioni che hanno fatto uso di marijuana per la prima volta.

Tra gli adolescenti, i farmaci prescritti sono le droghe più comunemente usate dopo la marijuana, e quasi la metà dei giovani che abusano dei farmaci prescritti stanno assumendo antidolorifici.

Perché così tanti giovani si rivolgono a questi farmaci per avere lo sballo?

Secondo un sondaggio, quasi il 50% degli adolescenti crede che assumerli presenti meno rischi che assumere droghe illegali.

Quello che la maggior parte di questi giovani non conosce è il rischio a cui va incontro utilizzando queste droghe potentissime che alterano la mente. L’uso a lungo termine di antidolorifici può portare dipendenza anche alle persone a cui sono stati prescritti per alleviare una condizione fisica, che alla fine cadono nella trappola dell’abuso e dell’assuefazione.

In alcuni casi, i pericoli degli antidolorifici non vengono a galla finché non è troppo tardi. Nel 2007, per esempio, l’abuso dell’antidolorifico Fentanyl ha ucciso più di 1.000 persone. Si è scoperto che è dalle trenta alle cinquanta volte più potente dell’eroina.

L’umanitario L. Ron Hubbard parlava delle droghe come l’elemento più distruttivo di questa società, sin dagli anni ’70; figuriamoci dove siamo arrivati del 2020!



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