Credito d'imposta: un aiuto alla salute animale dopo il lockdown

12/giu/2020 19:48:13 ANMVI Contatta l'autore

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DECRETO RILANCIO - AIUTI AI PET E ALLE FAMIGLIE DOPO IL LOCKDOWN

Un credito d’imposta per le spese veterinarie

L’emendamento dell’On Francesca Flati è un aiuto concreto alla salute animale

Melosi (ANMVI): Anche gli animali da compagnia hanno affrontato il  lockdown. Adesso hanno bisogno di cure

(Cremona, 12 giugno 2020)- Un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute e documentate nel 2020 per la cura e l'assistenza degli animali d'affezione. Lo prevede un emendamento al Decreto Rilancio presentato dall'On Francesca Flati (M5S) che prende in considerazione le prestazioni veterinarie l’acquisto di medicinali e in generale le spese sostenute per il benessere e la salute degli animali d'affezione. Il credito sarà utilizzabile attraverso la dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di 500 euro per ogni animale di affezione, nel limite complessivo di 1 milione di euro per l'anno 2020. 

“Ci aspettiamo che il Governo e il Parlamento approvino l’emendamento senza esitazioni �“ dichiara il Presidente dell’ANMVIMarco Melosi. “Durante l’emergenza gli animali da compagnia hanno dimostrato tutto il loro valore affettivo, sono stati un sostegno per molte famiglie, specie con bambini e anziani. Adesso, la crisi economica causata da Covid-19 non deve mettere a repentaglio la salute e il benessere di milioni di animali da compagnia- continua Melosi.

Il Presidente dell’ANMVI aggiunge: “Siamo entrati nel vivo della prevenzione veterinaria e la profilassi contro vettori, anche zoonosici, non deve mancare. Inoltre, dopo mesi di limitazioni alla mobilità, stiamo rivedendo anche i pazienti animali che non hanno potuto raggiungerci durante la Fase 1 e che adesso hanno bisogno di riprendere terapie o di iniziarne di nuove”.  Inoltre, durante il lockdown si sono fermate le adozioni dai canili e dai gattili così come tutte le consegne di cuccioli di razza, rimasti bloccati negli allevamenti anche se nati prima della pandemia. “Con la ripresa delle attività, c’è un aumento generale dei bisogni di cura e di assistenza agli animali- afferma il Presidente ANMVI, che appoggia l’emendamento Flati “anche contro il randagismo e l’abbandono”.

Secondo un’indagine condotta dall’ANMVI, l’80%  dei Medici Veterinari considera l’impoverimento economico dei proprietari come la più temibile conseguenza della pandemia sulla salute animale. “Sarebbe paradossale non aiutarli proprio ora”- conclude Melosi. 

Ufficio Stampa ANMVI - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

 



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