“NON SEDERTI VICINI A ME”. IL RAZZISMO VIAGGIA NEI BUS DI CAGLIARI.

16/apr/2018 22:18:43 CHIESA DI SCIENTOLOGY CAGLIARI Contatta l'autore

 

 

La strada per il rispetto dei Diritti Umani è ancora irta e lunga.

Negli ultimi giorni, qualsiasi riflessione sui diritti umani non può che richiamare alla mente i venti di guerra che soffiano sulla Siria.
Ma non solo sulla Siria si agita lo spettro delle violazioni dei diritti umani: infatti, capita spesso che anche le nostre città si trovano ad essere una sorta di “terra di nessuno”, dove le violazioni si consumano nel silenzio e nell’indifferenza dei più.
Per questo, nella serata del 16 aprile, i volontari di Gioventù per i Diritti Umani e della Chiesa di Scientology di Cagliari, sono tornati in Via Roma per distribuire ai passanti centinaia di opuscoli contenenti i trenta articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promulgati dalle Nazioni Unite nel 1948.
Un modo per parlare in maniera diretta alle coscienze, per suscitare una risposta ed una volontà di cambiamento.
Le aspettative dei volontari non sono state deluse: tra i passanti, infatti, anche altre persone attive sul fronte dei diritti umani, come un giovane artista che ha fatto delle sue opere un veicolo di promozione dei diritti e dell’uguaglianza.
Ma le troppe storie tragiche, che ogni giorno passano sotto silenzio, dimostrano che ancora non basta: “Stamattina, sul bus, due anziani signori non mi hanno permesso che mi sedessi vicino a loro, perché sono nero” - è quanto ha raccontato ai volontari un giovane nigeriano che, sfogliando l’opuscolo “Cosa sono i Diritti Umani?”, si è imbattuto nel Diritto Umano numero uno che recita: “siamo nati tutti liberi e uguali”. “Questo Diritto non esiste” ha proseguito sconsolato il giovane immigrato.

Questi episodi accadono nella nostra civilissima ed ospitale Sardegna; i volontari lavorano quotidianamente affinché questi valori, per i quali siamo rinomati, non vengano meno.


Come scriveva il filosofo L. Ron Hubbard, “i diritti umani devono essere resi un fatto, non un sogno idealistico”: la strada da fare è ancora lunga, ma grazie all’impegno dei volontari e di quanti ogni giorno si impegnano a promuovere valori di rispetto ed uguaglianza, sembra pur sempre un po’ meno in salita.

Info: www.gioventùperidirittiumani.it

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