CANI E GATTI, INDAGINE ANMV LE QUALITA' DI UN VETERINARIO ' DI FIDUCIA'

11/mag/2017 17.58.02 ANMVI Contatta l'autore

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ANMVI

INDAGINE ANMVI 2017

 IL MEDICO VETERINARIO RIFERIMENTO DI COMPETENZA E DI VALORI

Presentata oggi a Zoomark 2017 la terza indagine ANMVI "I Veterinari e gli animali da compagnia in Italia". Come si crea un legame di fiducia, duraturo e soddisfacente.

(Bologna 11 maggio 2017)- Si rafforza l'immagine del Medico Veterinario nella percezione dei proprietari italiani di animali da compagnia. E’ il dato più rilevante della terza indagine "I Veterinari e gli animali da compagnia in Italia", realizzata dall’ANMVI e presentata oggi a Bologna, durante Zoomark 2017.

Più del 90% dei proprietari ha un Medico Veterinario di riferimento, che diventa “di fiducia” quando  è un professionista dotato (soprattutto) di competenza ma anche di valori: serietà, sensibilità per gli animali in cura e disponibilità all'ascolto. Sono queste le qualità, professionali e umane, che il campione intervistato ha messo in rilievo nel basare il proprio rapporto fiduciario con il Medico Veterinario curante.

I dati sono stati raccolti intervistando un campione nazionale di mille proprietari, un bacino di osservazione  che - dopo le indagini del 2011 e del 2007- assume valenza decennale. L’obiettivo dell’ ANMVI è di monitorare l'andamento della relazione fra Proprietario e Medico Veterinario, per fornire alla Categoria strumenti di miglioramento professionale.

La fiducia determina la frequenza di cura- L’assiduità nel portare il proprio animale dal veterinario è in relazione stretta con la presenza di un veterinario di fiducia e cresce con l’esperienza nel rapporto con i pet. Si conferma la disparità di frequenza fra cani e gatti (questi ultimi vanno meno spesso dal veterinario). E' in calo la percentuale- nel confronto decennale- dei proprietari che dichiarano di non andare mai dal veterinario (dal 18,3% al 14,5%).

Oltre alla capacità professionale e alla disponibilità all’ascolto, salgono di importanza la dotazione di tecnologie avanzate e la pulizia degli ambienti. La qualità del trattamento dell'animale in cura conta più del doppio, nella preferenza percentuale, dell'aspetto economico. Da una struttura veterinaria, inoltre, ci si aspetta di ricevere servizi: la dispensazione dei farmaci resta in testa alle attese, ma pet food e diete guadagnano punti percentuali. In crescita anche la percentuale di proprietari che troverebbero volentieri altri prodotti, dagli antiparassitari ai prodotti dell'igiene.

Come stanno i pet italiani?- A giudizio dei clienti dei veterinari lo stato di salute dei loro pet è ampiamente positivo. I più soddisfatti (salute “ottima”) sono i proprietari che vivono in nuclei familiari con bambini. Il pet in salute ha un proprietario di età compresa fra i 30 e i 45 anni (61,1%). Il 38,6% dei proprietari di animali da compagnia va più di due volte all’anno dal veterinario. Raggiunge il 77% la percentuale di pet che riceve visite più di due volte all’anno.

Scelta e fedeltà- Anche se la facilità di accesso alla struttura veterinaria e la reperibilità restano le caratteristiche che concorrono alla fedeltà del cliente-proprietario, un ruolo non secondario è giocato dalla valutazione sulla professionalità e sulla capacità di informare. Raggiungibilità e reperibilità restano fattori decisivi nella scelta, ma sono solo di poco più importanti della comunicazione: l'indagine rivela che i più penalizzati dai clienti sono i Medici Veterinari poco propensi al dialogo e non abbastanza chiari nell'informare e nel soddisfare le richieste di spiegazione. L'instabilità della relazione è più forte nei clienti in condizioni economiche svantaggiate, nei proprietari più giovani e in quelli che più assiduamente si rivolgono a Internet per informarsi sulla salute degli animali. L'86,7% dei proprietari è fedele al proprio Medico Veterinario.

Il parcheggio conta più del costo- Coerente con i criteri di scelta, è l'importanza accordata alla presenza di parcheggi nelle immediate vicinanze della struttura veterinaria. Un elemento discriminante nella scelta che pesa molto più del fattore-costo. Prova del nove: alla domanda sul principale motivo che ha spinto chi l'ha fatto  a cambiare Veterinario, la risposta è la  scomodità nel raggiungerlo.

Ruolo e autorevolezza- Quanto al ruolo professionale, i proprietari vedono nel Medico Veterinario principalmente un interlocutore di salute e benessere del pet. In crescita è soprattutto il suo ruolo come consulente nutrizionale, molto bassa invece- rispetto alla maturazione scientifico-professionale- è la sua evoluzione come referente del comportamento e dell'educazione dei pet e come consulente prima dell'acquisto di un nuovo animale da compagnia. Il 73,9% dei proprietari dichiara di attenersi 'sempre' alle indicazioni del Medico Veterinario

Il ruolo della Rete- Quasi il 58% dei clienti dei veterinari utilizza Internet. Navigano di meno i proprietari di gatti e quelli che non hanno un veterinario di fiducia. Le informazioni più ricercate nel web riguardano le diagnosi. Se da un lato gli utenti della Rete sono i più 'irrequieti', l'indagine li rivela come i proprietari fra i più disposti ad accettare tariffe più alte a fronte di una  maggiore qualità.

L'indagine è stata presentata dal Direttore ANMVI, Antonio Manfredi. Realizzata per ANMVI da: Antonella Cassinari- Research & Consulting. Interviste a cura di K-Research. Periodo di rilevazione: dicembre 2016. Testo integrale su www.anmvi.it

Ufficio Stampa ANMVI - Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- 0372/40.35.47

 



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