Andate in PACS, la messa è finita?

Sul tema dei DICO Italia Laica ritiene opportuno una norma che sviluppi la libertà individuale e sociale riconoscendo gli accordi privati sia nel caso di coppie etro che omosessuali senza che lo stato entri nella camera da letto come sarebbe costretto a fare se dovesse verificare il "vincolo affettivo".

20/feb/2007 19:00:00 Italia Laica Contatta l'autore

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ITALIA LAICA


Sta per approdare in Senato il disegno di legge sui DICO, tale normativa prevede dei diritti e doveri per le coppie di conviventi a patto che sussista un “vincolo affettivo”.

Questo progetto nato per garantire le coppie che scelgono di non sposarsi o non possono (coppie omosessuali) e dunque con funzione di ampliare la libertà individuale, appone una disciplina di diritto pubblico tramite procedure amministrative, a quanto di più privato possa esistere: i sentimenti affettivi. Cardine della norma è il sopra citato “vincolo affettivo”, ma nessuno sa cosa esso sia.

La discussione di tali temi e dell’impatto sul concetto di “famiglia” ha scatenato un’ampia discussione tra lo stato e gli organi ecclesiastici. In particolare il Papa è intervenuto con precisione sul tema mentre in altri stati ove sono vigenti norme in materia di PACS non è stata fatta alcuna pressione, ciò ha portato a manifestazioni di forte dissenso da parte di alcune forze laiciste e la conseguente richiesta di abolire il concordato.

Sul tema dei DICO Italia Laica ritiene opportuno una norma che sviluppi la libertà individuale e sociale riconoscendo gli accordi privati sia nel caso di coppie etro che omosessuali senza che lo stato entri nella camera da letto come sarebbe costretto a fare se dovesse verificare il “vincolo affettivo”. Sul tema de rapporto stato chiesa , è opportuno ribadire che l’Italia non è uno stato a sovranità limitata su temi etici ma ha il dovere di scegliere autonomamente le norme in materia, la Chiesa ha il pieno diritto di esporre il proprio punto di vista sul tema ma entrando nel libero mercato delle opinioni senza porsi ex cattedra a fare lezioni o imporre comportamenti. Ne consegue che il concordato non deve essere abolito, anzi rispettato poichè esso è lo strumento che garantisce la reciproca autonomia dei due contraenti.

Coordinamento nazionale di Italia Laica




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