SCANDALO SERVIZI DI RETE

26/lug/2014 23:33:04 MOVIMENTO CITTADINI INDIFESI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

SCANDALO “SERVIZI DI RETE

 

Scaglioni: illecita la presunzione di consumi annui

     

           stop alle bollette «presunte»

       l’utente deve pagare solo i consumi effettivi

 

La “vaghezza” dell’AEEG aiuta la speculazione.

Il titolo purtroppo non è una verità esagerata, ma pura semplice e unica verità.

Infatti, nell’applicazione delle tariffe, agli scaglioni di consumo, regna la più assoluta anarchia, così da offrire la possibilità di adottare sistemi illeciti per la loro applicazione.

 Tutto, ciò è scandaloso ed è possibile per il comportamento dell’AEEG, che sul proprio sito, così spiega la corretta applicazione delle tariffe agli scaglioni di consumi:

Per i servizi di rete non si paga un prezzo (come per l'energia) ma una tariffa fissata dall'Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.

La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è sostanziale.

Infatti, è sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e quindi la possibilità di risparmiare a seconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero.

 Sui servizi di rete, invece, non c'è concorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell'energia avvengono attraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengono utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori.”

Qualcuno direbbe: “ ma che belle parole” e qualche altro aggiungerebbe ma l’AEEG “ ci fa o C’è “.

Ma qualche altro ancora potrà dire, “ duro e sordo di orecchie, non hai inteso che l’AEEG ha detto, a proposito delle tariffe: ecco la composizione percentuale della spesa elettrica dell'utente tipo domestico (1° trimestre 2011)

SCHEDA   “A”

 COMPOSIZIONE PERCENTUALE DELLA BOLLETTA ELETTRICA

 I° TRIMESTRE 2011

Componente energia (60,16% della spesa totale lorda, ovvero il 70,29% della spesa totale al netto da imposte). E’ il costo di approvvigionamento per l’energia elettrica prodotta e importata.

E’ la voce più direttamente influenzata dalle quotazioni internazionali degli idrocarburi e dall’efficienza del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica.

Costi di rete e di misura (16,02% della spesa totale).

Sono i costi dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia.

La componente tiene conto della remunerazione degli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza delle infrastrutture di rete.

Quanto riportato, è solo apparentemente chiaro, invece è buio pesto, le percentuali elencate non servono a nulla.

Nella realtà le bollette, sono emesse in base ad altri fattori: quantità e tariffe!

Nessuna bolletta elettrica è emessa in funzione delle percentuali sopra riportate.

Esaminiamo, nel particolare le bollette elettriche, per le quali si spendono, “fiumi di parole inutili “ nel tentativo di spiegarle.

La prima voce, riguarda i cosiddetti “servizi di vendita”, ed è molto semplice basta moltiplicare i consumi per la prezzo Euro/kWh concordato con il gestore.

Voi direte, allora di che ti lamenti, è tutto molto semplice.

Niente affatto, se il prezzo è quello, giusto concordato è l’altro addente a difettare: non sono attendibili i consumi elettrici registrati, dal contatore elettronico fuori legge a causa dei mancati adempimenti alle norme previsti per gli apparecchi rientranti nella metrologia legale.

No, cari amici, non sono sordo, né per grazia di Dio cieco, le percentuali sopra riportati, li ho scolpiti nella mente, ma a che servono?

Esiste forse un gestore che li applica?

L’AEEG, oltre ad indicare le percentuali, ha forse spiegato come si calano concretamente nelle fatture, così da evitare l’impazzimento generale alla ricerca, di una pur minima comprensione della bolletta elettrica?

L’AEEG, ha forse controllato che nessun gestore rispetta tali sue surreali indicazioni?

L’AEEG, ha forse spiegato, cosa si debba intendere per famiglia tipo?

Il consumo di una famiglia (consumo annuo 2700 kWh) è rappresentativo di una famiglia tipo ?

L'indice dei consumi elettrici (ICE), elaborato dal Verbraucherzentrale-Bundesverband tedesco, prevede che: una famiglia di due persone consuma annualmente 3.200 kWh di elettricità; con la produzione di acqua calda sanitaria è garantita dalla caldaia installata in cantina.

E’ del tutto evidente, che se l’acqua calda come avviene nella maggior parte di abitazioni Italiane, è prodotta con scaldabagno, anche i consumi medi sono destinati a salire dalle stesse 3200kWh elaborati da Verbraucherzentrale-Bundesverband e quindi a discostarsi ancora di più dalla cosiddetta famiglia tipo AEEG, che pertanto non è assolutamente rappresentativa.

Riportiamo da Alcune note sui consumi elettrici nel settore domestico in Italia a cura di Gianluca Ruggieri : “ Prima di passare in rassegna i dati è utile fare alcune considerazioni metodologiche:

− si tratta di un campione scelto accuratamente in modo da essere il più possibile.

Significativo, ma i risultati valgono soprattutto parchè evidenziano delle linee di

tendenza: ogni abitazione è comunque diversa dall’altra;

 A partire dai consumi monitorati, abbiamo stimato i consumi elettrici annui delle

abitazioni considerate.

La variabilità è ampia (da un minimo di 1100 kWh/anno a un massimo di 9000 kWh/anno), la media è di circa 3229 kWh/anno.

Teniamo presente che per l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, la famiglia media italiana utilizza 2700 kWh/anno.

È importante introdurre una distinzione sostanziale: se analizziamo i consumi.

nell’abitazione media, avremo informazioni differenti da quelle ottenute quando

analizziamo i consumi del singolo elettrodomestico medio.”

Com’è evidente, anche dalle note di Gianluca Ruggieri, si evidenzia, un netto scollamento dei consumi medi da quelli della cosiddetta famiglia tipo targata AEEG.

I dati della famiglia tipo AEEG, hanno influenzato anche le indicazioni sui costi dell’energia per famiglia, infatti, secondo i dati dell’Autority per l’energia, la spesa annua delle famiglie per l’elettricità è passata da una media di 338,43 euro nel 2002 a 515,31 Euro nel 2012. Ossia 176,88 Euro in più a famiglia e un aumento del 52,5%.

Ogni anno sono specificati i coefficienti di costo da applicare agli scaglioni di consumo annuo, per determinare il prezzo dei servizi di rete,  che pertanto dipendono, dal consumo totale annuo della fornitura,  secondo la seguente tabella per il 2014

N.B. - queste tariffe si applicano alle forniture di energia elettrica in bassa tensione per usi domestici nelle abitazioni di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW.

Livelli di consumo annui

Unità di misura

Prezzo

Da 0 a 1800 kWh

€/kWh

0,004840

Da 1800 a 2640 kWh

€/kWh

0,041810

Da 2640 a 4440 kWh

€/kWh

0,081630

Oltre 4440

€/kWh

0,124300

 

Se provate a leggere, le bollette elettriche Vi accorgerete che i coefficienti di costo unitario, non corrispondono completamente a quelli indicati.

Ciò, però, sarebbe il male minore, il fatto illecito è invece determinato dall’applicazione del prezzo, agli scaglioni di energia anno consumata.

Perché è illecita, l’applicazione del prezzo ai consumi?

Semplicemente, perché è illegittima la richiesta di pagamento anticipato di somme per consumi annui presunti.

Infatti, i consumi per il calcolo dei servizi di rete, invece di essere attribuiti  direttamente allo scaglione di appartenenza in funzione della loro quantità effettivamente già consumata, vengono distribuiti su tutti gli scaglioni secondo una divisione, che fa riferimento a consumi annuali presunti, già a partire dal primo mese dell’anno.

Cioè, siamo all’assurdo, non si tratta più di fatturare consumi presunti, vietati già da qualche tempo, ma per i servizi di rete, si pretende di ottenere il pagamento nella presunzione dei consumi.

E’ così, si presume un tetto di consumi annui e su questa pura e semplice presunzione si pretende, sin dal primo mese dell’anno si impone di pagare, i servizi di rete, in funzione di una probabilità di consumo.

Ciò, è assolutamente folle, oltre che  illecito, secondo la normativa e come da giurisprudenza., ormai unanime, infatti non si può chiedere il pagamento in funzione di una presunzione del raggiungimento di un livello di consumi annui.

È, infatti, pacifico in giurisprudenza, che il contratto di  erogazione di energia elettrica, sia un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Gestore per conto del distributore, basata su un consumo annuo presunto per il calcolo dei servizi di rete  è illegittima.

Per tale ragione non può considerarsi legittima una fatturazione dei servizi di rete, in base, ad esempio, alla stima dei consumi  annui della utenza, sulla scorta dei consumi già effettuati, ma che si presume  restino tali , fino alla  conclusione dell’anno.

In sintesi, i consumi del primo mese sono suddivisi tra gli scaglioni, invece che imputati allo scaglione di appartenenza, ad esempio se assommano a 350 KWh, interamente al primo scaglione da  0 a 1800 kWh.

La fatturazione per rispettare la legge, deve assegnare ogni quantità di energia effettivamente consumata, direttamente allo scaglione, uno solo, di appartenenza, senza presumere nulla.

Se alla fine dell’anno, si supererà la quota di 4400 kWh, solo allora, sarà possibile applicare la tariffa di riferimento, non già nei mesi in cui tale livello di consumi resta solo presunto.

Poniamo ad esempio un utente, che nei primi mesi dell’anno, consuma 400 kWh e che poi nei mesi estivi, si sposta nella seconda casa, per 3 – 4 – 5 mesi, è ovvio che non arriverà mai a consumare il livello di 4800 kWh /anno presunti e per i quali gli è imposto di pagare, una parte dei servizi di rete, secondo lo scaglione più elevato, già dal primo mese dell’anno.

Eppure, non solo all’utente è richiesto di pagare, somme non dovute, in base a consumi annui, per lui irraggiungibili, ma in nessuna fattura è chiarito, cosa avverrà se tale sovra fatturazione risulterà in eccesso a fine anno.

Ecco perché personalmente denuncerò, per truffa ed estorsione in concorso tra loro: AEEG, Enel distribuzione, gestori che hanno emesso le fatture illecite e tutti quelli che hanno concorso per mancata vigilanza agli eventuali reati risultanti.

Permettetemi, una sola domanda al Signor Trifiletti, assiduo alle trasmissioni televisive: “Come mai sbraita sempre, sembra avercela con tutti, sparpaglia vergogna di qua e vergogna di là, però non ha mai portato alla ribalta i problemi veri delle bollette elettriche?”

Egregio signor Trifiletti, chi va in televisione, come paladino di noi poveri utenti, ha l’obbligo di porre in evidenza, soluzioni ai problemi veri, oppure è meglio che si taccia.

Infine, è necessario porre qualche domanda  alla dirigenza dell’AEEG, ad esempio: “ in base a quale criterio avete stabilito, che la famiglia tipo o media Italiana alla fine di un anno consuma 2700 kWh? “

Come mai appositi studi scientifici, hanno determinato il consumo medio di una famiglia in 3229 kWh ?

Come mai, periodicamente pubblicate la ripartizione delle componenti la bolletta elettrica, riferita alla famigli tipo, senza indicare alcun parametro di raffronto con altri livelli di consumo, magari quelli standardizzati negli scaglioni, per l’assegnazione dei costi dei servizi di rete ?

Come mai, alle famiglie tipo, arrivano bollette di 450 euro a bimestre e l’AEEG, non ne sa niente, non se ne accorge o non rientra nelle sue prerogative vigilare sulle truffe vere o presunte dei distributori e dei gestori?

Come mai, non è stata intrapresa alcuna iniziativa, da parte degli organi istituzionali tra cui l’AEEG, per la messa al bando dei tanto decantati contatori elettronici, fuori dalla legge, perché violano le più elementari norme previste per strumenti di misura, che devono rispettare le previsioni di legge previste per la metrologia legale?

Come mai, non avete mai vietato ai distributori, di poter auto decidere se un contatore elettronico funziona oppure no?

Come mai, non avete mai sanzionato, i distributori a causa della possibilità di programmare dal proprio server, tutte le funzioni, compresi i rapporti tra impulsi e kWh registrati?

E in ultimo, come mai non avete, chiesto o avviato un’indagine conoscitiva, sulla quantità di energia elettrica, prodotta o acquistata da ogni singolo distributore e di quanta energia elettrica risulta fatturata a carico dei gestori ?

Attendo con ansia le risposte, in assenza le cercherò comunque, a costo di chiedere indagini, adeguate alla gravità dei danni prodotti sugli utenti.

Infatti, la cattiva e in molte circostanze illecita, gestione delle forniture elettriche, si sta scaricando con risultati disastrosi, sugli utenti, in molti casi costretti alle collette od a vendere i residui dell’oro di famiglia, per pagare bollette elettriche illecite.

Ricordiamo all’AEEG, che le famiglie italiane, grazie al progresso tecnologico e all’evoluzione sociale, non vivono per la maggior parte nella grotta con il bue e l’asinello come 2000 anni fa!

Riconosceremo tuttavia volentieri all’AEEG, la giustezza dei consumi in 2700 kWh, della famiglia tipo, solamente se concorderà con noi, che ciò non succede nella realtà, solamente perché i contatori elettronici, in ragione del loro costante ” colloquio” con il server dei distributori, abbondano nelle misurazioni.

Per questo motivo, noi chiediamo di non disturbare il “dialogo” tra i server dei distributori e i contatori in funzione presso gli utenti, magari farli continuare ad eseguire le tele letture, ma occorre posizionare a valle del telelettore un “misuratore non dialogante” conforme alle prescrizioni sulla metrologia legale, a presidio della corretta registrazione dei consumi, una vera e propria “scatola nera”, da consultare per decidere sulle controversie sui consumi.

Intanto, siamo partiti con le denunce e proseguiremo, finché, giustizia non sarà.

MOVIMENTO DITTADINI INDIFESI

Andrea di Giovanni     

aiutosicuro@libero.it     

  Blog aiuto sicuro

 

 tel.3452926666

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl