COMUNICATO STAMPA

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA.

01/ott/2006 20:10:00 Associazione Politica Antiproibizionisti.it Contatta l'autore

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PROIBIZIONISTIAL GOVERNO. COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA.

Dichiarazione diMarco Contini, Segretario dell’Associazione PoliticaAntiproibizionisti.it

ROMA, 1 ottobre 2006 – Archiviato anche ilmese di settembre, che porta con sé le ultime speranze – per chi ancoraneaveva – di vedere realizzata almeno qualcuna delle riforme promessedall’Unionein campagna elettorale, è giunto il momento di tirare le sommesull’operato diquesto Governo e della coalizione che lo sostiene.

Lo sfortunato sovrapporsi discadenze, scandalied emergenze di ogni tipo, non ha fatto altro che costringere questamaggioranzaa rivelarsi per quello che è, ovvero la più subdola espressione delproibizionismo e del conservatorismo, che utilizza la prepotenza e lacoercizione per imporre modelli di vita degni soltanto di uno Statoetico.

Così, al 215° giorno diapplicazione dellalegge 49/2006 (di cui solo 82 sotto il Governo di centrodestra), nonsoltantodobbiamo constatare che tutti gli impegni assunti dai ministri“competenti” (sifa per dire!) in materia di regolamentazione di sostanze stupefacenti –provvedimenti che loro stessi avevano voluto calendarizzare entro ilmese disettembre – sono stati disattesi (che fine hanno fatto il DDL delMinistroFerrero e le modifiche alle tabelle promesse dal Ministro dellaSalute?),ma  siamo costretti anche a rilevare comel’attuale esecutivo intenda imbarcarsi in una nuova crociata, questavoltacontro l’alcol, per “educare” non soltanto i minorenni, ma anche gliadulti,qualora questi si trovino a passare in prossimità di un Autogrill. Cilimitiamoa ricordare che neppure l’allora Ministro Sirchia si spinse a tanto.

Siamo stati sempre in prima filanelsottolineare quanto siano pericolosi gli effetti derivanti dall’abusodialcolici, in età adolescenziale e non. Tuttavia, continuiamo a restareconvintiche gli abusi (tutti gli abusi), vadano combattuti con una correttainformazione,che distingua tra uso e abuso e tra le diverse sostanze, e non con idivieti ele leggi punizioniste. D’altronde, è notorio che qualunque prodottovedeaccrescere il proprio appeal proprio in funzione della scarsareperibilità che deriva dalla proibizione.

Si continua, invece,indipendentemente dalcolore della maggioranza di turno, a spacciare una politica fatta dipresunti buoniprincipi che tentano di imporre «stili di vita sani» - perusare leparole di Livia Turco – e che mai trovano riscontro, peraltro,nell’attuazionedelle norme che ne conseguono.

Chi, inbuona fede, hacreduto che fosse finalmente arrivato il momento della svolta,avrà diche riflettere. Da parte nostra - che non ci siamo mai fatti troppeillusioni el’abbiamo sempre dichiarato – riteniamo doveroso richiamare questoGoverno e ipartiti che lo sostengono alle proprie responsabilità e al rispetto, senon dise stessi, dei loro elettori e di tutti i cittadini.
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