CS SALUTE, MENO RADIAZIONI E PIÙ ACCURATEZZA. CON MONITORAGGIO DOSIMETRICO MAMMOGRAFIA SENZA RISCHI

03/mar/2020 10:21:02 medicina e salute Contatta l'autore

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SALUTE, MENO RADIAZIONI E PIÙ ACCURATEZZA. CON MONITORAGGIO DOSIMETRICO MAMMOGRAFIA SENZA RISCHI


STUDIO MOSTRA LIVELLI SOTTOSOGLIA RISPETTO A VALORI ACCETTABILI E RAGGIUNGIBILI


L’ESPERTO: PREVENZIONE SEMPRE ARMA PIÙ EFFICACE


Radiazioni ridotte al minimo mantenendo i più alti livelli di accuratezza diagnostica. La tecnologia, sempre più avanzata, produce importanti vantaggi soprattutto nel campo della prevenzione e, nello specifico, per il contrasto dei tumori al seno, la mammografia digitale consente di identificare in modo precoce la presenza o meno di patologie limitando al massimo il rischio per i pazienti. Un nuovo software per il monitoraggio dosimetrico consente infatti di monitorare e ottimizzare le procedure diagnostiche garantendo, insieme ad un’elevata qualità delle immagini, una quantità di radiazioni di molto sottosoglia rispetto ai valori raccomandati.


“Si può garantire la maggior qualità di un esame diagnostico con il  miglior compromesso possibile tra dose di radiazioni ed accuratezza diagnostica. Dobbiamo erogare la quantità minima di radiazioni, che possono creare danni ai tessuti, a fronte di una qualità dell'esame che sappia dare risposte diagnostiche affidabili ai clinici - afferma Alessandro Lembo, oncologo del Gruppo Sanitario U.S.I. di Roma - La mammografia con tomosintesi ad oggi è il miglior strumento diagnostico per lo screening e lo studio delle lesioni della ghiandola mammaria; naturalmente un esame della mammella deve essere necessariamente completato con l'esame ecografico che permette, integrando le informazioni della mammografia, la migliore accuratezza possibile nello studio di imaging delle lesioni della ghiandola riuscendo ad individuare lesioni tumorali molto piccole e quindi potenzialmente guaribili”.


“Esiste uno strumento per il monitoraggio dosimetrico in grado di supportare il professionista, consentendo di monitorare tutte le procedure diagnostiche, analizzare lo storico e il trend di miglioramento �“ aggiunge l’esperto del Gruppo Sanitario USI - Il software permette, inoltre, di verificare il livello delle prestazioni erogate e monitorare quelle future attraverso strumenti proattivi per la verifica periodica. Da una nostra analisi svolta con il sistema di monitoraggio dosimetrico nel caso delle esposizioni in ambito mammografico (analisi svolta su tre differenti apparecchiature)  sono emersi risultati interessanti”.


Secondo il Dr Lembo “grazie all’applicativo di monitoraggio dosimetrico, i valori di dose di radiazioni assorbita dalla ghiandola mammaria registrati sono abbondantemente inferiori non solo ai livelli diagnostici di riferimento previsti dalla legge per le diverse pratiche radiologiche considerati come accettabili (cioè quei valori che si raccomanda di non oltrepassare) ma anche a quei valori considerati raggiungibili (cioè che possono essere ragionevolmente ottenuti a seguito di un processo di ottimizzazione delle procedure).  Dall’analisi emerge inoltre come le moderne tecniche di Tomosintesi, che permettono di avere informazioni addizionali e aiutano il comfort dei pazienti durante l’esecuzione degli esami, si attestino su valori dosimetrici paragonabili alla collaudata metodologia 2D, e comunque abbondantemente inferiori ai Livelli diagnostici di riferimento”.


“La miglior qualità possibile di un esame si ottiene sempre creando una sinergia tra tecnologia di alto livello e competenza, qualità, esperienza e formazione del medico radiologo - prosegue l’esperto - Il centro migliore è quello che ad un medico radiologo esperto e dedicato alla senologia ha a disposizione un mammografo digitale di ultima generazione. La prevenzione rimane sicuramente una delle armi molto efficaci per contrastare il cancro. Attraverso gli screening oggi possiamo diagnosticare molte forme tumorali in fase precocissima riuscendo a guarire una percentuale di pazienti sempre maggiore”.

“Naturalmente ha un'importanza fondamentale anche lo stile di vita che permette al nostro organismo di esporsi il meno possibile a potenti cancerogeni come ad esempio il fumo. Inoltre - conclude Lembo - la disponibilità di nuovi farmaci, sempre più efficaci e meno tossici, sta permettendo un miglioramento della curabilità di questa malattia e della qualità della vita dei pazienti”.

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