Vendemmia 2008 più ricca e di qualità

29/lug/2008 11:49:00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Vendemmia 2008 più ricca e di qualità
 
Secondo le previsioni della Cia, si dovrebbe registrare un aumentoproduttivo tra l’8 e il 10 per cento. In netto recupero rispetto al 2007quando si è avuto il crollo più pesante degli ultimi 60 anni.(meno 18 percento) Lievi flessioni nelle regioni del Nord a causa del maltempo. BeneCentro e Sud. Qualche problema per le recenti grandinate.
 
           Vendemmia 2008 più ricca e di qualità. Questa la previsione dellaCia-Confederazione italiana agricoltori alla vigilia delle operazioni diraccolta. Una campagna che dovrebbe segnare una crescita produttiva tral’8 e il 10 per cento rispetto allo scorso anno, recuperando così, inparte, le perdite subite dai vigneti a causa delle avverse condizioniclimatiche. Un ritorno, quindi, alla normalità dopo i raccolti anticipatidelle ultime annate.
            Sulleprevisioni -avverte la Cia- pendono, però, le conseguenze, soprattutto alNord del maltempo delle scorse settimane. Molti vigneti, anche di pregio,hanno subito danni non certo marginali. Il quadro che, tuttavia, emerge èquello di un’Italia a due facce. Nelle regioni del Nord produzionestabile, se non in lieve flessione; Centro e Sud con incrementi ancheconsistenti attraverso i quali si recupera l’accentuata flessione del2007.
            Quelladel 2007 è stata, infatti, la vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni.Sono stati prodotti circa 40.500.000 ettolitri di vino pari ad undecremento di oltre il 18 per cento rispetto alla campagna 2006, che feceregistrare 49.631.000 ettolitri. La vendemmia 2007 verrà ricordata alNord tra le più anticipate degli ultimi 70 anni: le operazioni diraccolta, in alcune zone, sono iniziate nella prima decade di agosto, conun anticipo variabile dai 10 ai 20 giorni rispetto alla mediapluriennale. Il decremento produttivo ha avuto le sue massime punte nelSud ed in particolare in Sicilia, dove in certe zone, si è avuto un caloanche del 55 per cento rispetto all’anno precedente. Per trovare unavendemmia inferiore a quella del 2007 bisogna tornare al 1948 quando siprodussero 40,4 milioni di ettolitri.
            Mavediamo, nel dettaglio, le previsioni elaborate dalla Cia. Cominciamo dalNord. In Piemonte non si preannuncia una vendemmia brillante, soprattuttoper i riflessi delle cattive condizioni del tempo che hannocaratterizzato la prima decade di luglio. Anche in Lombardia si stima unaminore produzione, sempre a causa della piovosità che ha danneggiatonotevolmente i vigneti. Per Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli VeneziaGiulia la vendemmia sarà, invece, sugli stessi livelli dell’anno scorso.Mentre la Liguria registrerà un calo e, a sua volta, l’Emilia Romagnaavrà una decisa ripresa.
            Bene-sottolinea la Cia- le regioni del Centro Italia. E’ ancora presto perdirlo, ma la vendemmia 2008 potrebbe risultare da primato. Tra iviticoltori, dopo l’andamento climatico degli ultimi mesi, c’è aria diottimismo e di fiducia. Non c’è né ritardo né anticipo nella vegetazione,in linea con la media stagionale, mentre si evince ottima la vigoria deivigenti anche a seguito delle abbondanti piogge. Si prevede, quindi, unaumento produttivo del 10-15 per cento. Da mettere in conto, comunque, lerecenti grandinate, che potrebbero aver provocato, in qualche zona, danniai vigneti.
Per quanto concerne le singole regioni, abbiamo le Marche in forterecupero rispetto al 2007, la Toscana e il Lazio in crescita, l’Abruzzoin sensibile aumento, mentre per l’Umbria non sembra essere una delleannate migliori sotto il profilo produttivo.
            NelSud sarà una vendemmia tutta in crescita. In questo modo si colmano ipesanti crolli della produzione dell’anno precedente. In particolare, laSicilia torna ai valori leggermente sopra la media dopo la riduzioneproduttiva di oltre il 29 per cento del 2007 a causa delle avversitàclimatiche. La produzione dovrebbe attestarsi o addirittura superare i 10milioni di quintali di uva con un’aspettativa alta in merito allaqualità. Il periodo di vendemmia sarà precoce, ma rientra nella mediadegli ultimi 5 anni. Positiva anche la Puglia la cui produzione dovrebbetornare sui livelli medi registrati nell’ultimo quinquennio. Stabilità sipreannuncia, invece, per la Sardegna, mentre Campania, Calabria, Molise eBasilicata dovrebbero segnare un recupero nei confronti del 2007.

Produzione di vino in Italia
(ettolitri)

2003 2004 2005 2006 2007 2008(Previsioni)
44.098.000 52.935.175 51.304.366 49.631.000 40.500.000 44.550.000

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