Lucca scende in piazza contro il furto di bambini

05/ago/2019 19:06:47 campagna sociale Contatta l'autore

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Giovedì scorso il CCDU - Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - una onlus impegnata nella denuncia di 

violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale - ha aderito alla manifestazione indetta da un 

gruppo di mamme per chiedere verità e giustizia su ciò che la stampa ha etichettato furto di bambini. Mentre 

ancora divampa la controversia sul giro d’affari multimilionario attorno a cui ruotano queste tristi vicende,

aumenta la sensazione di trovarsi di fronte a un fenomeno niente affatto isolato e, infatti, diffuso 

trasversalmente nell’intero Belpaese. 

La manifestazione ha avuto il supporto di varie Onlus, ma quello che più colpiva erano le giovani donne con 

bambini e i loro palloncini gialli, e la scritta giù le mani dai bambini. Nonostante le circostanze, si respirava 

un’atmosfera di speranza e ottimismo verso un futuro sereno per i nostri bambini.

 

I volontari del CCDU hanno distribuito volantini per informare i presenti sui perversi metodi utilizzati da 

certi psichiatri e psicologi che, secondo l’accusa, inventavano diagnosi fantasiose (e ben remunerate) per 

allontanare i ragazzi dai loro genitori, e “curarli” con potenti sedativi se osavano protestare (con grande 

soddisfazione dell’industria farmaceutica).

Un volontario del CCDU è stato avvicinato da una mamma sulla trentina, con una bambina, che ha 

raccontato la sua storia. A causa di dissapori con il convivente, era dovuta andare col figlio in una casa-

famiglia. Lì non si trovava male, almeno poteva stare col figlio, ma a un certo punto le suggeriscono di 

tornare con il convivente, e ridiventare una famiglia, in modo da poter riavere il figlio. Ovviamente lei segue 

il consiglio e, da quella rinnovata convivenza, cinque anni fa nasce una bambina. Il figlio, però, non solo non 

torna a casa ma, addirittura, viene dato in adozione a un’altra famiglia. La signora ha espresso 

preoccupazione perché sembra che, adesso, i ladri di bambini abbiano nel mirino anche la piccola.

Secondo una stima recente, solo il venti percento degli allontanamenti di minori dalle loro famiglie sarebbe 

dovuto a casi documentati di violenza o abusi, mentre la maggior parte è motivata da diagnosi psichiatriche. 

Già una ventina di anni fa, lo scrittore premio Nobel Dario Fo, nel commentare un caso simile accaduto nel 

milanese, aveva parlato di spocchia delle istituzioni, che “trattano i bambini come fascicoli”. 

Adesso il pentolone è stato scoperchiato, e la magistratura sta cercando di fare luce, ma al di là delle 

responsabilità individuali a carico di singoli operatori e dirigenti, se vogliamo garantire che cose simili non 

accadano più, è necessaria una profonda riforma della giustizia minorile.

In quasi vent’anni il CCDU ha documentato centinaia di casi, aiutando tantissimi bambini a tornare nelle loro 

famiglie, e denunciato casi di conflitto d’interesse, in cui l’autore della perizia che giustificava 

l’allontanamento lavorava anche per la casa-famiglia cui veniva affidato il minore. 

Secondo il CCDU, l’allontanamento di un minore dovrebbe essere l’extrema ratio, da utilizzare solo in casi 

gravissimi e, soprattutto, documentati da prove oggettive - non una generica valutazione psichiatrica 

d’inidoneità genitoriale.

 

Per maggiori informazioni:

www.ccdu.org

www.facebook.com/ccdu.org 

info@ccdu.org 

 

 

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