Filiera agroalimentare: l’agricoltura “p

Filiera agroalimentare: l'agricoltura "p Filiera agroalimentare: l'agricoltura "pesa" sempre di meno sul prezzo finale di frutta e verdura In otto anni -afferma la Cia alla seconda Conferenza economica di Lecce- l'incidenza del settore sui listini al consumo dei prodotti ortofrutticoli è passata dal 36 per cento a poco meno del 28 per cento.

20/giu/2008 11:49:00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Filiera agroalimentare: l’agricoltura “pesa”

sempre di meno sul prezzo finale di frutta e verdura

 

In otto anni -afferma la Cia alla seconda Conferenza economica di Lecce- l’incidenza del settore sui listini al consumo dei prodotti ortofrutticoli è passata dal 36 per cento a poco meno del 28 per cento. Il resto è da attribuire a tutti gli altri passaggi.

 

L’incidenza dell’agricoltura sul prezzo finale di frutta e verdura è andata sempre più diminuendo. In otto anni, dal 2000 al 2007, si è passati da una media del 36 per cento a poco meno del 28 per cento. Il resto è da addebitare agli altri passaggi della filiera. Passaggi che gonfiano in maniera abnorme i prezzi. Dal campo alla tavola possono verificarsi aumenti anche di venti volte. E’ quanto emerso durante la seconda Conferenza economica di Lecce promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Siamo in presenza -è stato rilevato- di una filiera troppo lunga e complessa che genera distorsioni e, spesso, rincari ingiustificati e artificiosi. Un trend che nel 2007 e nei primi cinque mesi del 2008 si è confermato in maniera tangibile, visti gli incrementi notevoli che hanno contraddistinto tutto l’intero settore ortofrutticolo.

Da un’analisi condotta dalla Cia, si riscontra in modo palese che l’agricoltura non alimenta la corsa dei prezzi. Per gli orticoli, infatti, nella distribuzione del valore tra le principali fasi di scambio si riscontra, in media, un’incidenza della produzione pari al 28 per cento.

In questo particolare campo si hanno esempi emblematici su come nei passaggi di filiera il prezzo assuma la sua consistenza a danno dei consumatori. Per la lattuga la fase produttiva incide per il 24,8 per cento. Per le carote il divario è ancora più marcato: solo 13 per cento al produttore. Stesso discorso per i finocchi e il radicchio, dove i passaggi dalla produzione, in poi incidono per l’80 per cento sul prezzo finale.

Non si discosta di molto la situazione sul fronte della frutta. In questo caso l’incidenza sul prezzo finale dell’agricoltura è del 31,6 per cento. Ma anche nel comparto frutticolo vi sono esempi di uno scenario che presenta evidenti squilibri. Sul prezzo finale dell’uva da tavola la produzione incide per il 19,0 per cento. Analogamente per le arance (28,3 per cento la produzione), per le clementine (26,8 per cento la produzione), e per i kiwi (33,8 per cento la produzione). Per mele e pere, invece, la fase all’origine detiene la quota maggioritaria del valore finale. La ragione è da attribuire ad una maggiore aggregazione dell’offerta nella fase produttiva e alla vicinanza con i mercati all’ingrosso.

Dunque, nella corsa ai prezzi l’agricoltura non ha responsabilità, anzi in molti casi, nelle campagne i listini sono ben al di sotto del tasso di inflazione.

La Cia, quindi, sottolinea l’esigenza di rigorosi controlli da parte delle autorità competenti e ribadisce l’attualità della sua iniziativa sul “doppio prezzo” (origine e dettaglio). Con essa si vuole assicurare sia il produttore che il consumatore attraverso una corretta informazione sul prezzo dal campo alla tavola. Insomma, una reale tracciabilità.

Per contenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare, c’è l’esigenza di superare le attuali inefficienze della filiera, rendendo più stretti e realmente proficui i rapporti tra i vari soggetti, anche attraverso accordi come quello firmato di recente tra la Cia e la Confesercenti che rappresenta una strada da seguire. Bisogna operare per dare massima trasparenza ai processi di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari.

 

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl