Premio Umberto Agnelli per il giornalismo 2017

25/ott/2017 15.36.24 Fondazione Italia Giappone Contatta l'autore

 

 

Duecentosessanta puntate di "Racconti dei borghi d'Italia": questo l'incredibile traguardo raggiunto da una delle serie televisive più seguite in  Giappone, ideata nel 2007 da Kazuhiro Taguchi. Mandato in onda dalla BS NTV (Nippon Television), il programma, dopo la scomparsa - l’anno scorso - del suo ideatore, continuerà ancora con un’altra serie già prevista per i mesi prossimi. Il produttore e continuatore di questa impresa straordinaria, Takayuki Terashima, Presidente di Telecomstaff,  ha ricevuto ieri, 24 ottobre, a Kanazawa il Premio Umberto Agnelli per aver fatto conoscere al pubblico nipponico l'Italia minore, meno monumentale di quella del Grand Tour, ma ricca di storia, di tradizioni, di segreti. Una menzione speciale è stata attribuita alla società italo-giapponese M&M Mediaservices, con sede a Roma, che ha curato l'organizzazione delle riprese in Italia.

Il riconoscimento è stato consegnato dal Presidente della Fondazione Italia Giappone, Ambasciatore Umberto Vattani, nell'ambito della ventinovesima sessione dell'Italy Japan Business Group che si sta svolgendo proprio a Kanazawa sotto la co-presidenza, da parte italiana, dell'Ingegner Mauro Moretti.

Il Premio è alla sua sedicesima edizione. E' stato intitolato a Umberto Agnelli per ricordarne sia la figura di imprenditore lungimirante sia la sua passione per il Giappone. Umberto Agnelli fu, tra l'altro, promotore della Fondazione Italia Giappone, dell'Italy Japan Business Group, e anche  International Advisor - insieme con Helmut Schmidt, Edward Heath e David Rockefeller - del Praemiun Imperiale, che è il "Nobel" giapponese per le arti. Già negli anni '70 Umberto Agnelli auspicava un ampio ed esteso accordo commerciale tra Europa e Giappone, proprio quello che è stato raggiunto nel luglio scorso e che entro quest’anno  sarà firmato e ratificato tra la Commissione dell’Unione Europea e il Governo di Tokyo.

 

L'opera di Takayuki Terashima “Racconti dei borghi d’Italia” è tanto più degna di nota in quanto il turismo, negli ultimi decenni, ha subìto una profonda trasformazione alla quale hanno contribuito i voli low cost, le catene di Bed and Breakfast, la facilità di cercare e di prenotare viaggi e soggiorni attraverso internet. La presentazione di nuove mete turistiche  - meno conosciute ma non per questo meno attraenti ed interessanti -  è un modo per far conoscere un Paese e una civiltà attraverso itinerari poco battuti ma di sicura suggestione. Le visite ai centri minori hanno poi il vantaggio di favorire la quiete e la meditazione, valori che sono molto apprezzati dai nipponici: ciò costituisce un pregio ulteriore per i borghi d'Italia che consentono forme di turismo alternativo e originale, soprattutto in un Paese come il nostro che ha inventato la civiltà comunale e nel quale le piccole città poco conosciute sono numerose e ricche di testimonianze artistiche, storiche, culturali ed umane. Farle conoscere e amare da un pubblico evoluto come quello giapponese è sembrato particolarmente meritorio alla giuria del Premio Umberto Agnelli.

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