MALATTIE CARDIACHE: UN PRIMO OSPEDALE IN MAROCCO: CURERA’ OLTRE 1000 PICCOLI OGNI ANNO

20/dic/2016 14.41.33 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Roma, 20 dicembre 2016. E’ frutto dell’impegno di una fondazione umanitaria italiana, l’EHC (European Heart for Children) con sede a Nizza presso la Società Europea di Cardiologia, il primo e unico centro che tratterà in Marocco bambini con malattie cardiache congenite, che riguardano ben 5.000 nuovi casi l’anno. L’unità operativa sarà realizzata nel prossimo anno e gli interventi sui piccoli pazienti con equipe formate e strumentazioni di grande livello saranno possibili già nel 2018. L’annuncio in chiusura dei lavori del 77 congresso Sic svoltosi a Roma alla presenza di 2.500 specialisti, sotto la presidenza del prof. Francesco Romeo che ha aderito con entusiasmo al progetto umanitario della Fondazione EHC. 
“Ho concepito l’idea di questa Fondazione durante il mio incarico di presidente della Società Europea di Cardiologia – spiega il prof. Roberto Ferrari, direttore della Cardiologia dell’Università di Ferrara e membro del Board di EHC – dal 2009, grazie ai fondi raccolti durante congressi e da singoli benefattori, abbiamo visitato oltre 2100 bambini, quasi 300 quelli operati e salvati, 9 portati in Italia per interventi chirurgici complessi. Grazie a borse di studio, sono stati formati medici e personale sanitario che hanno prestato la loro opera in paesi tormentati come Iraq del Nord, Siria, Tunisia, Haiti, Camerun, Romania, Egitto e Marocco. E proprio in questo paese ora stiamo iniziando la costruzione di una sede nell’ospedale CHU Ibn Rochd di Casablanca, dove, una volta completati i lavori, potremo trattare gratuitamente i bambini affetti da malattie cardiache congenite. Prevediamo 500 interventi l’anno, che diventeranno 1.000 nel tempo.” 
Nel board della Fondazione, oltre al prof. Ferrari, alla regista Claudia Florio, al presidente ESC Francisco Pinto e al responsabile del Dipartimento di Cardiologia del prestigioso ospedale Pitiè - Salpetriere di Parigi, Michel Komajda, ora è stato eletto il prof. Francesco Romeo, presidente uscente di SIC. “Con l’entrata del prof. Romeo nella nostra Fondazione – afferma il prof. Ferrari – anche la SIC assume una nuova dimensione: una moderna società scientifica deve occuparsi di portare avanti il proprio ruolo scientifico, educazionale ed organizzativo, ma non deve dimenticare l’aspetto umanitario.”

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