REGIONE SANITA’ TEMPI DI ATTESA PER LE VISITE AI SOGGETTI DEBOLI

16/mar/2017 14.18.25 Valentina Donnini Contatta l'autore

REGIONE SANITA’ TEMPI DI ATTESA PER LE VISITE AI SOGGETTI DEBOLI

I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie nelle Regioni Lazio sono diventati ormai improponibili, soprattutto per i soggetti deboli (disabili, persone anziane e bambini).

Per avere accesso anche ad una semplice visita utilizzando il S.S.N. si rimane in attesa mesi ed addirittura anche anni.

Cosa succede allora? devi passare necessariamente alla richiesta di una visita intramenia anche nello stessa struttura, cosi come viene offerto dal disco registrato del servizio RECUP 803333 e cioè:

“per attività a pagamento e libera professione digiti 2”

Un controsenso perché è chiaro che per le attività a pagamento e di libera professione magicamente i posti ci sono e anche addirittura in tempi brevi…..

Qualcosa nel sistema non funziona.

DEVONO necessariamente essere ridimensionati nel numero di erogazione gli appuntamenti concessi in via intramenia, a favore ed in AUMENTO delle prestazioni dei servizi sanitari nazionali.

Infatti è costante che ci si trovi in attesa di accedere alla visita prenotata tramite S.S.N. e nel frattempo il medico di turno è occupato per una visita intramenia…… tutto ciò scaturisce tempi di attesa non solo per avere l’appuntamento tanto agognato, ma anche in tempi di ore d’attesa prima del servizio finale.

Probabilmente il disservizio offerto dal S.S.N. sarà sicuramente dovuto anche alla scarsità di medici o personale qualificato “disponibile”.

C’è da tenere presente, che in questo attuale momento storico, nel Paese ci sono varie problematiche a livello sociale.

Moltissime famiglie italiane non riescono a far quadrare i conti e di conseguenza non arrivano a fine mese, e vengono sostentate grazie agli aiuti offerti dalla CARITAS e dalle varie Associazioni di volontariato.

E’ palese che proprio questa fascia di popolazione abbia gli accessi sbarrati ai servizi intramenia/privati e quindi devono necessariamente mettersi in coda nelle “liste di attesa” per aver assicurato almeno il servizio S.S.N.

Cosa può fare un semplice cittadino per superare questo empasse?

Una delle soluzioni proposte da varie associazioni per la tutela dei consumatori sono quelle sotto indicate:

Al momento della prenotazione si ha diritto di conoscere la data in cui la prestazione richiesta verrà effettuata e il tempo massimo di attesa per quella prestazione.

Se i tempi di attesa, così come scritto sul sito delle REGIONE LAZIO/sanità/tempi di attesa, sono superiori 30 giorni per le visite ambulatoriali, 60 giorni per le prestazioni diagnostiche per immagine, allora  il cittadino può pretendere che la medesima prestazione gli sia fornita privatamente senza costi aggiuntivi rispetto al ticket presentando un’istanza per prestazione in regime intramoenia oppure istanza per richiesta di rimborso di prestazione in regime privato.

Di seguito i due form

Intestazione dell’Azienda Sanitaria  (o Ospedaliera).........

E, p.c.: Al Movimento Consumatori Osservatorio Farmaci & Salute a mezzo Fax: .......

Oggetto : Istanza per prestazione in regime di attività libero-professionale intramuraria.

Il sottoscritto ..............................., nato a ............... il ..........................., residente a ........................, in Via ............................................................., Cod. Fisc.: ...................................

Premesso

- Che in data ............................... gli è stato prescritto il seguente accertamento diagnostico (o visita specialistica): ...........................................................;

- Che in data ....................... il CUP ha comunicato l’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima del ............ ;

- Che la prestazione richiesta ha carattere urgente, incompatibile con i tempi di attesa indicati;

- Che il Decreto Legislativo 124/1998, art. 3, comma 10, prescrive che i Direttori Generali disciplinino i tempi massimi intercorrenti tra la richiesta e l’erogazione delle prestazioni;

Chiede

- Che la prestazione richiesta venga resa in regime di attività libero-professionale intramuraria con onere a carico del SSN ai sensi del D.Lgs. 124/98, art. 3, co. 13;

- Che gli venga fornita immediata comunicazione in merito.

Comunica

Che in mancanza di prenotazione in regime di attività libero-professionale intramuraria come sopra richiesta, la suddetta prestazione verrà effettuata privatamente, con preavviso di successiva richiesta di rimborso da parte di codesta Azienda.

Si allega :

1) Copia della richiesta in data .............. .................... (luogo e data)(firma dell’interessato)

_______________________________________________________________________________________

Al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria (o Ospedaliera).........

E, p.c.: Al Movimento Consumatori Osservatorio Farmaci & Salute a mezzo Fax: .......

Oggetto:Richiesta di rimborso per prestazione in regime privato.

Il sottoscritto......................................, nato a ............... il ...................., residente a ........................, in Via ............................................................., Cod. Fisc.: ...................................

Premesso

- Che in data ............................... gli è stato prescritto il seguente accertamento diagnostico (o visita specialistica): ...........................................................;

- Che in data ................... il CUP ha comunicato l’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima del ........................................................................ ;

- Che in data ............. con lettera raccomandata ricevuta il ............................, il sottoscritto richiedeva che la prestazione richiesta venisse resa in regime di attività libero-professionale intramuraria con onere a carico del SSN ai sensi del D.Lgs. 124/98, art. 3, co. 13;

- Che a tale richiesta codesta Azienda non ha dato alcun riscontro;

- Che la prestazione richiesta, per la sua natura di urgenza, incompatibile con i tempi di attesa previsti, si è dovuta effettuare privatamente, in data ........... presso ....................................................................................;

- Che per la suddetta prestazione il sottoscritto ha anticpato la somma di €.............., come da fattura che si allega;

Chiede

Che la somma anticipata gli sia rimborsata da codesta Azienda, al netto di quanto eventualmente dovuto a titolo di ticket.

..................... (luogo e data)(firma dell’interessato)

Questo non è comunque una risoluzione definitiva, ma soltanto un aggirare l’ostacolo.

Lo Stato Le Regioni, devono assolutamente integrare l’organico già esistente nelle strutture con nuovi inserimenti, così da eliminare in via definitiva le liste di attesa, e dare avvio ad un nuovo sistema di priorità di assegnazione dei servizi erogati in base alle patologie.

Valentina Donnini e Salvatore Zingale (genitori di un bambino disabile)

 

 

 

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