Bracciano (RM): Il Quartiere Montebello è il quartiere progettatto da Portoghesi o da Ponzio Pilato ?

Abbiamo chiesto al dr. Antonio Turri, de I Cittadini Contro le mafie e la Corruzione, che da mesi sostiene la battaglia del dr. Amedeo Lanucara, presidente del comitato cittadino del quartiere Montebello, cosa è avvenuto e cosa sta avvenendo a suo parere e perché non si da seguito alle denunce avanzate dai cittadini di Bracciano del quartiere Montebello o alle ispezioni chiare e dettagliate della Asl competente sulle condizioni di pericolosità in cui sono costretti a vivere gli abitanti di quell'area e non solo.

Persone Amedeo Lanucara, Antonio Turri
Luoghi Italy, Montebello, Fiumicino, Civitavecchia
Organizzazioni Campani, Sicilian Mafia
Argomenti linguistics, music

18/gen/2015 19:55:02 luca pagni Contatta l'autore

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Montebello_Portoghesi

Intervista di Luca Pagni al Dr. Antonio Turri,
Presidente dell'Associazione Nazionale
"i Cittadini contro le mafie e la corruzione"
(c) Bracciano 22 dicembre 2014

Bracciano. Il Quartiere Montebello è il quartiere progettatto da Portoghesi o da Ponzio Pilato ?

Abbiamo chiesto al dr. Antonio Turri, de I Cittadini Contro le mafie e la Corruzione, che da mesi sostiene la battaglia del dr. Amedeo Lanucara, presidente del comitato cittadino del quartiere Montebello, cosa è avvenuto e cosa sta avvenendo a suo parere e perché non si da seguito alle denunce avanzate dai cittadini di Bracciano del quartiere Montebello o alle ispezioni chiare e dettagliate della Asl competente sulle condizioni di pericolosità in cui sono costretti a vivere gli abitanti di quell’area e non solo.

Turri. Come sempre moltissime opere pubbliche o affidate ai privati in Italia hanno la caratteristica di restare incompiute. Complice di questa situazione restano le furbizie di molti imprenditori del settore e di pezzi della politica che non sempre riesce a tutelare i cittadini. Per quanto riguarda Montebello, il lavoro di denuncia e di impegno coraggioso del dr. Lanucara e di molti cittadini è stato davvero encomiabile.

L’ultima denuncia del 10 novembre di quest’anno, presentata al Corpo Forestale dello Stato, riguardante il deposito non autorizzato di materiali edili e di risulta su un terreno adiacente le case del quartiere, palesemente privo delle necessarie autorizzazioni amministrative, dovrà, a mio avviso, essere oggetto di analisi, dei competenti organi, sulle inadempienze, per arrivare ad un sollecito ripristino dei luoghi per un terreno con destinazione, comunque, d’uso diverso da quello attualmente operato.

Per questo, cosi come per dimostrare quanto contenuto dalle due ispezioni operate dalla Asl locale attinenti le condizioni di pericolosità degli ambienti comuni e delle opere di urbanizzazioni, abbiamo realizzato un video che trasmetteremo alle competenti autorità, perché intervengano ed operino i dovuti accertamenti sulle eventuali responsabilità personali o meno.

Continuerete allora nella vostra opera di “denunciatori abituali”. Ma non avete paura delle querele o delle voci su alcune possibili presenze criminali in zona legate a clan?

Guardi questo appellativo lascia il tempo che trova e per nulla intimorisce il sottoscritto, gli aderenti all’Associazione e da quanto vedo e sento gli abitanti di Montebello che denunciano abitualmente. Anzi certe prese di posizione ci spronano ad andare avanti. Per quanto riguarda le relazioni della Asl e le denunce presentate dal Comitato Montebello, subito dopo l’uscita e la pubblicazione del video, saranno trasmesse a chi di competenza e come in altre vicende pubblicizzate fuori da questi territori, essendo la nostra associazione presente in molte parti del Paese ed avendo l’adesione di molti operatori dell’informazione. Per le denunce di minacce presentate da alcuni residenti nel quartiere e alcune dichiarazioni politiche fatte in un’assemblea pubblica del comitato su chi avrebbe o meno portato “ i casalesi” in zona ne parleremo, a breve, siamo impegnati su molti fronti a livello nazionale, con chi deve indagare e verificare con riscontri le voci di cittadini che paiono intimoriti e che spesso decidono di astenersi dal denunciare.

E sulle querele dei potentati politici e le reazioni dei gruppi legati alla criminalità organizzata che il magistrato Deodato disse di essere presenti da Fiumicino a Civitavecchia a Bracciano che ci dice?

Sulle paure di querele, delegittimazioni o altro, abbiamo già dato in molte parti del Paese in entrata ed in uscita delle stesse e siamo, convinti che, in alcuni casi , questo strumento rappresenta la reazione di chi partecipa al banchetto di spoliazione della ricchezza nazionale collettiva per farci desistere. Ma come sa abbiamo costituito un nutrito gruppo di Legali che ci assistono e che difendono i Cittadini che vogliono denunciare. Sulle paure per le asserite presenze criminali posso dire che, solo nell’anno 2014, ho sottoscritto, per conto dell’associazione, numerose costituzioni di parte civile, nei confronti della camorra spa, accettate dal Tribunale di Napoli, in processi che vedono alla sbarra centinaia di camorristi e delinquenti dei clan Campani. La paura si vince quando si è dalla parte del giusto e di chi si aspetta questo da un’associazione antimafia, non certo la vicinanza a gruppi politici o economici responsabili della crisi che non è sicuramente addebitabile alla sfortura, nell’Italia dove le mafie e la corruzione fatturano oltre 240 miliardi di euro l’anno. Vedasi le vicende di Mafia Capitale. Noi stiamo con I Cittadini, quelli che subiscono e a differenza di altri non abbiamo da dare posti di lavoro ad personam o “ricompense”. Anzi ci aspettiamo reazioni che verranno da chi è comunque coinvolto. C’è scritto nel nome, noi siamo Contro il “malaffare” che sta facendo morire questo Paese e per combatterlo non c’è bisogno di santi ed eroi ma proprio di più coraggio.

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