DISTURBI PSICHIATRICI E MALATTIE A CONFRONTO

18/feb/2013 14.29.29 Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Contatta l'autore

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I disturbi psichiatrici non sono malattie fisiche. Non ci sono radiografie, scansioni cerebrali, prove di laboratorio o esami sullo squilibrio chimico che dicano se un disordine mentale è una condizione fisica. Ciò non significa che la gente non si possa sentire depressa o che non possa sperimentare stress emotivo o mentale, ma la psichiatria ha messo tali emozioni e comportamenti in una nuova categoria di “malattia” per vendere farmaci. È una campagna di marketing brillante, ma non è scienza. 

 

“... la psichiatria moderna non è ancora stata in grado di fornire prove convincenti della causa genetica/biologica di un’unica malattia mentale. Ai pazienti sono stati diagnosticati ‘squilibri chimici’, malgrado non esista nessun test a sostegno di tale affermazione e... non esista nessun’idea dell’aspetto di uno squilibrio chimico”. - Dottor David Kaiser, psichiatra

 

“Non esiste nessuno squilibrio biologico. Quando la gente viene da me e mi dice: ‘Ho uno squilibrio biochimico’, io dico ‘Mi faccia vedere i test di laboratorio’. Non esistono prove di laboratorio. Quindi qual è lo squilibrio biologico?” - Dottor Ron Leifer, psichiatra

 

“Tutti gli psichiatri hanno in comune il fatto che quando vengono ripresi da una telecamera o li si ascolta a un microfono, si tirano indietro e ammettono che non esistono cose come squilibrio chimico/malattie o esami o test fatti su di essi. Quello che fanno, in pratica, mentendo in ogni caso, è di revocare il diritto al consenso consapevole di ogni paziente e di avvelenarlo in nome del ‘trattamento’. Questo può solo essere definito criminale. - Dottor Fred Baughman Jr., neurologo pediatrico

 

“La psichiatria fa affermazioni non dimostrate che la depressione, la malattia bipolare, l’ansietà e l’alcolismo e molti altri disordini sono in realtà soprattutto di origine biologica e probabilmente genetica... Questo genere di fede nella scienza e nel progresso è impressionante, per non dire ingenuo e forse allucinatorio.” - Dottor David Kaiser, psichiatra

 

“Mentre non siano certo mancate presunte spiegazioni biochimiche di condizioni psichiatriche, non ne è stata provata nemmeno una. Anzi. In ogni esempio in cui si era creduto di aver trovato uno squilibrio, esso si è in seguito rivelato falso.” - Dottor Joseph Glenmullen, psichiatra della Harvard Medical School

 

“Ci si attiene alle teorie non solo perché non c'è altro che le possa sostituire, ma anche perché servono per promuovere il trattamento con farmaci”. - Dottor Elliott Valenstein, autore di Incolpare il cervello.

 

“Non ci sono test del sangue o altri test biologici per verificare la presenza o l’assenza di malattie mentali come esistono per la maggior parte delle malattie fisiche. Se si sviluppasse un test del genere la condizione smetterebbe di essere una malattia mentale e sarebbe invece classificata come sintomo di malattia fisica.” - Dottor Thomas Szasz, Professore Emerito di Psichiatria, New York University Medical School, Syracuse

 

“Credo che finché il pubblico e la psichiatria non vedranno che le etichette del DSM non solo sono inutili come ‘diagnosi’ mediche ma hanno anche il potenziale di creare gravi danni, in particolare quando vengono usate per negare alla gente la libertà, saranno usate come armi da psichiatri che si comportano come sicari del sistema legale.” - Dottor Sydney Walker III, psichiatra

 

“Nel disordine da insufficiente attenzione, nel disordine di sfida, nella depressione, nella schizofrenia, nell’ansietà, nell’abuso compulsivo di alcol e droga, nell’eccitazione, nel gioco d’azzardo o in nessun altro disordine mentale, disturbo o malattia sono stati riscontrati fattori biochimici, neurologici o genetici.” - Dottor Bruce Levine, psicologo e autore di Commonsense Rebellion [Ribellione del buon senso]

 

“A differenza dalle diagnosi mediche, che indicano una causa probabile, un trattamento appropriato e una prognosi prevedibile, i disordini nel DSM-IV sono termini a cui si è giunti tramite consenso dei colleghi.” - Dottor Tana Dineen, psicologo canadese

 

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