Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ministeri Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ministeri Thu, 30 Mar 2017 10:39:49 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/1 la sicurezza ... a rate ! Thu, 23 Mar 2017 19:25:21 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/426374.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/426374.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

E’ incredibile ed impossibile… ma quel che accade nel pianeta sicurezza… purtroppo, è vero!!!

            Anche quest’anno, i Poliziotti, come, ad esempio, quelli del Reparto Mobile,  lavorano “a credito”, con un paghero’ fatto con la “solita” comunicazione del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza che non ci sono i soldi per pagare i turni extra fatti fare ai  Poliziotti.

            Un anno intero speso a garantire la sicurezza in ogni dove, con turni incredibili ed imspensabili a mente umana.

            Centinaia e centinaia di ore di lavoro straordinario individuali fatte “obbligatoriamente” perché il servizio non si puo’ interrompere per non causare un disservizio e inciampare in qualche denuncia per abbandono del posto di servizio e tanto altro ancora.

            Li fanno partire anche da Napoli per qualsiasi destinazione nel territorio italiano, come per il turno pomeridiano del 13,00/19,00 a Roma con partenza alle 08,00 e fine turno… con probabili tagli, anzi riduzioni del tempo, per raggiungere la sede di rientro romana per potere riposare anche se per sole poche ore.

            E il giorno dopo, anziché rientrare, si parte alle 08,00 del mattino per poi effettuare il turno pomeridiano in qualche altra parte d’Italia perché se non lo fai puoi essere denunciato per non avere garantito quel tipo di servizio.

            Dopo che si è “stati costretti” a dovere svolgere questo tipo di servizio no-stop, dopo un anno speso con questi ritmi assurdi e impensabili a mente umana, figurarsi fisicamente, il Dipartimento della P.S. concorda, assurdamente, che fino a 55 ore mensili queste “potrebbero” essere pagate entro la mensilità successiva, mentre dalle 56 ore alle 80 mensili queste “potrebbero” essere pagate entro la fine dell’anno corrente, ma la ciliegina sulla torta è quella che riguarda le ore che vanno dalle 81 ad oltre, che “potrebbero” essere pagate entro la fine dell’anno successivo stante la disponibilità di cassa, che potrebbe anche significare mai…

            E questo è l’attuale modo di garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica! A rate con un paghero’!!!

            Siamo arrivati alla fine e questa è vita reale, dove il cittadino dovrebbe essere difeso e tutelato … a rate?

            Contrariamente a quanto “pattuito” di soldi neanche l’ombra… anche se dilazionati !

            E pensare che, mentre i colleghi ancora attendono il pagamento delle ore eccedenti effettuate dal mese di marzo 2016, giunge notizia che, forse, arriveranno,  forse, i pagamenti delle ore eccedenti dei mesi di marzo ed aprile 2016.

            Si sta parlando ancora dell’anno 2016, un segnale inequivocabile che, ormai, la sicurezza è stata fatta arrivare, scandalosamente, alla frutta e a gestire questa catastrofe non sono piu’ i Dirigenti ma coloro che li hanno, purtroppo, sostituiti… i MANAGER!!!

            Speriamo solo che, a fronte di tutto questo disastro, come per lo scandaloso  Riordino delle Carriere che umilia e relega ancor di piu’ il Ruolo degli Agenti ed Assistenti, per non parlare degli altri Ruoli fino ad Ispettore, non dovremmo piu’ vedere ancora questi Manager inseguire i “loro” obiettivi / indici di performance, unico strumento per poter avanzare di carriera e per conseguire lauti premi produttività.

            Obiettivi “aziendali” che hanno finito di mandare in tilt questo sistema sicurezza collassato, perché l’obiettivo non è piu’ la sicurezza, ma il risparmio, anzi, per meglio dire,  la razionalizzazione e l’ottimizzazione esasperata di tutte le risorse a disposizione !!!

             A questo, si aggiungono le indennità delle specialità, come per la Polizia Stradale, pagate sì dall’Ente Autostradale, ma ancora non corrisposte dal Ministero dell’Interno… segno che anche questo semplice meccanismo è andato catastroficamente in tilt !!!

            Insomma, nonostante questa evidente debàcle, nessuno ancora vuol capire, o fa finta di non capire, che è  impossibile ed impensabile garantire la sicurezza del cittadino con le scarpe lucide del generale e le suole bucate del soldato.

            Ci si sta limitando a menzionare questo perché se, poi, si vuole parlare dei mezzi di servizio su i quali bisogna calare un velo pietoso, dove perfino i pianali, le tappezzerie, con il sopraggiungere del caldo, potrebbero diventare un pericolo igienico-sanitario per i poliziotti all’interno, oltre al fatto che si è costretti a lasciare i loro portelloni perennemente aperti per far sparire il “profumo di intenso vissuto” che li impregna.

            Mentre le Città ed i cittadini, diventano sempre piu’ ostaggio delle criminalità, dove nessuno denuncia piu’ per mancanza di fiducia nello Stato, uno Stato che ancora produce conseguenti e gioiose “false statistiche” per rabbonire la società, dopo che ancora si attendono le famose “regole di ingaggio” per facilitare i compiti dei lavoratori di Polizia, ancora abbandonati in balìa degli eventi e delle denunce di chicchessia, sulle quali i vertici e la Dirigenza non vogliono far metterci le mani per evitare le loro conseguenti “responsabilità personali, ci si vuole, poi, limitare a quanto vivono nei Commissariati, dove le ore di straordinario, da anni, vengono tagliate di continuo, sulle spalle degli operatori che, con i loro sacrifici, fanno fare carriera a tanti con delle “statistiche di intervento meravigliose… e tanto altro ancora…

            Una catastrofe senza limiti, ben gestita dai Manager dell’Azienda Sicurezza dove, finanche il vestiario è un miraggio, basta vedere i poliziotti del IV Reparto Mobile in che condizioni scendono dai mezzi, ma i Manager hanno deciso che anzichè lottare per far giungere risorse per far lavare, internamente ed esternamente, i veicoli, far giungere divise nuove, per farle lavare dall’Amministrazione, far pulire le Caserme ed i Commissariati e… tanto altro ancora, per “salvaguardare l’immagine di questa Polizia di Stato” è importante che gli uomini dei Reparti Mobili indossino il “foulard” rosso da mettere sulle divise rotte quando si scende dai mezzi sgangherati.

            Ma tutto questo è quello che il cittadino non puo’ sapere, è quello che, per anni, è stato “celato e nascosto”, con la complicità di chi “doveva tutelare i colleghi” dove i Governi hanno continuato con tagli indiscriminati.

            A fronte di questa “sicurezza disastrata come un barcone”, con le residue risorse rimaste, le poche, sembra, si stia, da quasi un decennio, tenendo solo fede a quanto da Napoleone Bonaparte affermato: quando la truppa si lamenta foraggiate gli ufficiali.

            Comunque sono riusciti a trovare la soluzione: creare i Sindaci-Sceriffo quando i Comuni non hanno i soldi nemmeno per riparare le buche stradali…

Il Segretario Generale Nazionale

Franco PICARDI

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tanto va' la gatta al lardo... Mon, 13 Mar 2017 19:18:33 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/424980.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/424980.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Ancora una volta ieri, 11 marzo 2017, si è giocato sulla pelle degli appartenenti alla Forze dell’Ordine.

Ancora una volta ci sono stati errori su errori a discapito dei Poliziotti.

Napoli, una città che meriterebbe tanto, per la stragrande maggioranza di persone perbene che vi abitano (si perbene, lo ribadiamo, ma purtroppo ostaggio di una minoranza di gentaglia), per le straordinarie potenzialità che le appartengono (bellezze naturali e monumenti - non dimentichiamoci che è stata la capitale del meridione -) deve essere offesa e deturpata da vigliacchi che si mascherano per sfoghi personali che non hanno e non possono trovare alcuna giustificazione.

Nella giornata di ieri, purtroppo hanno dato il massimo (almeno sino ad oggi).

Innanzitutto il primo cittadino, per quanto possa avere un parere politico più o meno condivisibile da persone della sua corrente, farebbe meglio smetterla – in talune particolari circostanze - di accendere gli animi (sicuramente inconsapevolmente) a facinorosi che non attendono altro, trovando così (certamente per loro errata convinzione) una sorta di appoggio politico. Ricordiamo che anche in occasione di una visita del capo del governo, non condivisa dal sindaco di Napoli, gli animi si accesero notevolmente con conseguenze sull’Ordine Pubblico. In entrambi i casi ovviamente il primo cittadino non ha presenziato alle manifestazioni. Il leader della Lega Nord, dall’altro canto, ha continuato ad effettuare il braccio di ferro, per una questione, probabilmente più di principio che di politica, rivendicando il proprio diritto di presenziare a Napoli. Per quanto tale asserzione sia sacrosanta, ricordiamo che, per motivi di ordine pubblico, a volte i benpensanti ritengono più utile rimandare. Il Ministro dell’Interno, chiaramente, anche se tutto lasciava prevedere quello che si sarebbe verificato, non poteva rinviare quello che un leader politico rivendicava quale proprio diritto.

Ora, dopo queste premesse, se proprio il cd buonsenso non poteva emergere, il tutto si sarebbe dovuto effettuare, a parere - molto modesto - di questa O.S. con un notevole schieramento di Forze dell’Ordine (molte, non tenute come potenziale riserva ma presenti in strada, soprattutto come deterrente).

E’ sempre stato risaputo che prevenire è meglio che reprimere.

Certo i tafferugli si sarebbero comunque verificati ma verosimilmente non sarebbero arrivati ad eccessi come, accerchiamenti ed attacchi da parte di delinquenti, nei confronti degli appartenenti alle FF.OO.

Dobbiamo riconoscere che gli unici che hanno saputo mantenere un elevato livello di razionalità sono stati proprio i Poliziotti che hanno saputo tenere duro senza eccedere (seppure la tentazione doveva essere forte). Questi Tutori dell’Ordine hanno, ancora una volta, dimostrato la loro grande professionalità e maturità.

Ogni tanto qualche responsabile ministeriale asserisce che i poliziotti devono essere sottoposti a visite mediche periodiche (una di queste circolari è recente); riteniamo che, probabilmente, si dovrebbe iniziare proprio da loro; i Poliziotti, quelli che stanno in strada, hanno dimostrato di non averne bisogno.

Caliamo ancora una volta un penoso sipario su questo increscioso episodio (che conta circa 27 feriti tra le FF.OO.) ricordando un vecchio detto: tanto và la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

Napoli, 12 marzo 2017 Il Segretario Gen. Nazionale Agg. Carlo Aliberti Napoli – www.pnfdnazionale.it - Via Chiatamone nr. 30 – 80121 – tel. 0810320028

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aumenti alle forze di polizia? il grande bluff! Fri, 17 Feb 2017 12:20:47 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/421840.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/421840.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica Il 7 febbraio scorso vi è stato un incontro delle OO.SS. con il Ministro Minniti, per discutere degli impegni assunti nell’anno precedente sul riordino delle carriere, conferma bonus 80 euro e rinnovo contratto economico.

Si prevede, attraverso un DPCM, lo stanziamento di una cifra inferiore ai 500 milioni di euro ANNO 2017, sicuramente esigua rispetto ai 4 miliardi di euro necessari per fronteggiare le questioni in atto ed attese dalla categoria dal 2009!

Ancora non si comprende per davvero come si possa continuare ad acclamare “grandi vittorie” per questo tipo di risultati che appaiono, sempre piu’, delle elemosine !

Occorre da subito scindere il Comparto sicurezza da  quello della Difesa !

Occorre da subito adeguare la retribuzione del poliziotto a quella prevista PER  TUTTI GLI ALTRI POLIZIOTTI IN EUROPA !

Occorre contabilizzare gli arretrati da Giugno 2015 quando una sentenza della Corte Costituzionale sanci’ l’illegalità del blocco degli stipendi!

Mentre la Sicurezza del cittadino scompare sempre piu’ in una economia e in uno Stato diventanto, ormai, un “malato terminale”, nonostante questo, il Governo assegna altri 20 miliardi di euro per salvare le banche!

Per la sicurezza a stento si riesce a confermare i cosiddetti “80 euro” in previsione di un aumento del contratto economico di appena “30 euro procapite “…  se tutto va bene” !

Per il riordino delle carriere parliamo quasi di una vera e propria truffa !

Nessuna carriera aperta, solo aria fritta per aggiustare le qualifiche della classe dirigenziale e sacrificare gli Assistenti Capo, ed i loro soldi, alla qualifica di “coordinatore” pur di non farlo diventare Vice Sovrintendente e, ovviamente, senza soldi!

Pochi giorni fa “molti” annunciavano alla categoria le promesse mantenute dal  Ministro Minniti!

Sembra solo un’altra grande operazione di facciata, semplice e vuota propaganda !

Ma chi comanda questo paese? Se la sicurezza è considerata dai noti politici “l’ultima ruota del carro“, se anche il cittadino non puo’ piu’ curarsi per la chiusura degli ospedali e i soldi che mancano per comprare le medicine, se tutto sta andando verso un ineluttabile fallimento, meglio andare al voto per un urgente cambiamento di rotta!

I soldi ci sono se riescono a dare, hic et nunc, decine di miliardi solo alle banche, trascurando il resto dell’Italia, come per l’utima tragedia del Rigopiano dove chi è veramente intervenuto, a rischio della propria vita, sono state le Forze dell’Ordine e i Volontari!

Per quanto ci riguarda, chi oggi indossa una divisa, a tutela e sicurezza del cittadino, deve percepire uno stipendio diginitoso, equiparato a quello dell’Europol o della Gendarmeria Europea, con le stesse garanzie, per poi dire basta a far vivere l’Italia e gli Italiani di elemosine e miseria.

Napoli, 17 febbraio 2016 Il Segretario Generale Nazionale Franco Picardi Tel. 3313789788 - Sede legale Via Chiatamone 30 - 80132 - Napoli Tel. 081.0320028 – www.pnfdnazionale.it

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Carenza di organico alla Sottosezione Polstrada di Napoli Nord, di chi e’ la colpa? Wed, 08 Feb 2017 21:30:18 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/420780.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/420780.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Il Commissario Straordinario della Segreteria di Napoli del Sindacato Polizia Nuova Forza Democratica, Massimo Piscopo, a seguito delle gravi carenze che vivono e soffrono i poliziotti della Sottosezione della Polizia Stradale di Napoli Nord, interviene lanciando il “warning” su quanto di grave, da tempo, sta accadendo, giorno dopo giorno, in quel posto di lavoro, tanto che lo “stress da lavoro correlato” potrebbe cominciare a manifestarsi in danno degli operatori di quella Sottosezione.

Il Sindacalista lancia anche la sua dura reprimenda asserendo che si assiste da qualche giorno ad un teatrino che vede come scenario quell’Ufficio dove, tragicomicamente, l’Amministrazione pretende la tutela sul territorio con pattuglie in strada per la sicurezza dei cittadini, il rilevamento delle infrazioni al C.d.S. e la trattazione degli incidenti da parte del Settore Infortunistica. “Tutto questo viene richiesto al personale ridotto all’osso ma alle legittime richieste del Sindacato di potenziamento sia delle risorse che degli organici per la giusta ripartizione dei carichi di lavoro tra quel poco personale, quella stessa Amministrazione rimane sorda ma attenta solo ai risultati”.

Quel che lascia basiti è che, di fronte a questa grave condizione, che sta minando fortemente il buon andamento dell’Ufficio, e che si sta colpevolizzando solo chi ha la responsabilità di dirigere un determinato Ufficio eseguendo gli “ordini superiori” e, quindi, erroneamente, si sta affrontando la problematica ignorando le vere cause.

Il Sindacato PNFD sottolinea il fatto che ad oggi si è ancora in grado di potere restituire serenità a questi  Uffici e quindi evitare una inutile “guerra tra poveri” che, purtroppo, viene erroneamente interpretata, ed anche strumentalizzata da qualche altra sigla sindacale che, sembra, non conoscere le  effettive e reali problematiche che si stanno soffrendo della Sottosezione Polstrada di Napoli Nord.

Come per lo straordinario programmato e quello emergente, che si sa sono pattuiti in sede sezionale e non per responsabilità del Comandante di Napoli Nord, come invece lasciato intendere da qualche altra sigla sindacale che, erroneamente, sembra stia mirando a strumentalizzare le circostanze in argomento, auspichiamo anche per questo una maggiore tutela verso il proprio personale da parte della classe dirigenziale SEZIONALE E COMPARTIMENTALE.

In tutto questo è facile individuarne i veri Responsabili, è facile desumere che chi è rimasto sordo alle legittime richieste del Sindacato per un potenziamento degli organici, di un aumento delle risorse e delle questioni riguardanti i disciolti R.I.P.S., avrà, da questo istante in poi, notevoli responsabilità !

Auspichiamo in un immediato e concreto intervento risolutivo assegnando a quel Reparto personale che puo’ essere recuperato dai R.I.P.S. o UNIFICANDO la SEZIONE al COMPARTIMENTO !

Non ci si puo’ piu’ limitare alle azioni demagogiche che tentano solo di trovare un “caprio espiatorio” addirittura in chi è obbligato a dare “esecuzione agli ordini superiori”, a chi, nonostante abbia la  funzione di comandante, ha effettuato servizio di pattuglia dovendo lasciare il proprio ufficio !

Tutto questo, ha già innescato l’inizio di una “guerra tra poveri” che, pare, sta per assumere contorni ancor piu’ gravi dove il Sindacato P.N.F.D. sarà costretto a non fare sconti a nessuno dovendo, poi, addebitare il tutto a chi è rimasto sordo e continua a non voler VEDERE LE REALI ESIGENZE DEL REPARTO !   Napoli li 06/02/2017  Il Commissario Straordinario Massimo PISCOPO Tel. 3313719292 – www.pnfdnazionale.it – Via Chatamone n. 30 – 80121 Napoli

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Lo Stato taglia le risorse per la sicurezza mentre la gente muore sotto la neve Tue, 24 Jan 2017 19:05:48 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/419088.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/419088.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica La vergogna  dello Stato non ha precedenti! Una classe dirigenziale incompetente e capace di curare solo i propri interessi! E’ proprio cosi’ l’ultima delle tragedie, per la valanga di neve abbattutasi sull’hotel Rigopiano, segna nell’opinione pubblica una sfiducia verso le alte Istituzioni ! Il processo inizia con il governo Monti che taglio’ le  risorse economiche alla Protezione Civile  sottovalutando le reali e gravi situazioni geofisiche sul territorio italiano ed il rischio per l’incolumità pubblica!

Dove sono i soldi e i macchinari per soccorrere la gente intrappolata dalla neve e dagli eventi sismici? occorrerebbe chiederlo a chi ha governato questo paese in questi ultimi anni e che ha  pensato solo a gestire le proprie posizioni politiche disinteressandosi minimamente della sicurezza!

La magistratura apre le inchieste per omicidio colposo? Dovrebbe iniziare dai politici che scaricano su altri enti,  Prefetture e Sindaci, Enti che da decenni, rappresentano la necessità di interventi urgenti e richieste economiche per fronteggiare fenomeni ordinari e straordinari della natura, richieste da sempre ignorate! “Non abbiamo parole” !!!

Anni ed anni spesi da chi continua a governare questo Paese dimenticandosi della sicurezza, che taglia le risorse nella consapevolezza che sta mettendo anche in pericolo migliaia di vite umane senza mai risponederne o pagarne direttamente le conseguenze di queste sciagurate decisioni sotto qualsiasi punto di vista.

Costui dovrebbe vergognarsi di rappresentare i cittadini italliani, dovrebbe dimettersi immediatamente, fare un esame di coscienza per gli irreparabili danni e lutti causati alle tante famiglie colpite dalle conseguenze di scelte criminali fatte in passato e dal terremoto e dalla “prevedibile” neve… oggi!  

Ai cittadini abbandonati a loro stessi, risponde solo l’inerzia, il coraggio  di  tanti uomini e donne in divisa, senza mezzi ed adeguate strutture che  hanno evitato il peggio, quel personale, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia e Protezione Civile  che si sono lanciati senza esitazione e con le proprie forze per soccorrere i colpiti dal terremoto e sepolti dalla neve!

A quel personale, va espressa la massima  ammirazione e stima da parte di tutti !

Diciamo basta, nei funerali, “ alle ultradecennali passarelle dei politici “ basta ai tagli della sicurezza  ! Vogliamo certezze e risposte risolutive !

Occorre avere il coraggio di fare investimenti concreti per la tutela e sicurezza dei cittadini e del territorio nazionale, non è davvero possibile che la richiesta dei soccorsi era stata lanciata molte ore prima dell’evento e  nessuno poteva intervenire per l’assenza dei mezzi di supporto ! Dove i soldi per garantire la sicurezza ? Sicuramente dirottati per salvare Banche e stipendi dei politici !

Il Sindacato Polizia Nuova Forza Democratica  esprime la massima vicinanza a tutte le famiglie colpite e chede che i responsabili, Governi e/o Politici che siano, rispondano in tutto e per tutto dei  lutti e delle devastazioni provocate con le loro scellerate decisioni.

                      Il Segretario Nazionale PICARDI Franco            

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scandalo 80 euro, chi l ha visti? Wed, 18 Jan 2017 23:07:46 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/418438.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/418438.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica Parte da Napoli la dura reprimenda del Sindacato di Polizia, il PNFD, che in una lettera aperta indirizzata all'attuale nuovo Ministro dell'Interno ha scritto:  Unatantum 80 euro, chi l’ha visti? RINNOVO CONTRATTUALE ECONOMICO ? ANCORA UNA METEORA !

Egr. signor Ministro, si prende atto dallo statino paga del mese di Gennaio C.A. che mancano le “famose 80 euro “  unatantum assegnata alle forze di Polizia per soccombere allo scandaloso comportamento del governo sulla riapertura dei contratti economici fermi dal 2009; Tanto premesso , proprio una sentenza della Corte Costituzionale, di recente,  sanciva l’apertura dei contratti economici, compreso quello della Polizia di Stato, già dall’anno scorso ed invece , si continua a togliere dalla busta paga del personale di Polizia di Stato, risorse necessarie a fronteggiare le esigenze quotidiane della propria vita familiare.

Non è giusto, che chi rischia la propria vita debba percepire un salario precario rispetto agli aumenti della spesa pubblica nel paese senza alcuna minima considerazione rispetto ai salari europei e alla funzione delicata che quotidianamente esercita un poliziotto .

Viene spontaneo chiedersi,

perché chi governa questo paese non ottempera alle sentenze della Corte Costituzionale Ed invece continua ad ignorare la LEGGE mortificando una  categoria sofferente per la scarsità di adeguate strutture e mezzi necessari per la tutela e sicurezza pubblica? Perché il personale della polizia di stato deve subire, senza precedenti,  una tale  vergognosa gestione  per il rinnovo dei contratti economici e normativi ? perché la Polizia di Stato, nonostante sia stata smilitarizzata nel 1981,  continua ad avere un regolamento absoleto sia per le evidenti lacune della legge 121/81 che per l’apparato monocratico disciplinare della legge 737/81.

E’ CAMBIATO BEN POCO DA QUELLA DATA, QUANDO LA POLIZIA FU SMILITARIZZATA !

Egr. signor Ministro vorremmo che gli appartenenti alla Polizia di Stato ricevessero maggiore rispetto dalle Istituzioni, anche perché chi effettivamente lavora sul territorio, rischia la propria vita per uno stipendio pari a chi sta dietro la scrivania, appartenente ad altre categorie e che nei giorni festivi riposa a casa con la propria famiglia .

Ritornando alla questione degli 80 euro , auspichiamo che venga fatto subito il DPCM contestuale alla riapertura dei contratti economici per i quali ogni collega ha perso durante questi anni almeno 10.000 euro dal proprio reddito !

Auspichiamo in un aumento dignitoso !

Gradiremmo una maggiore attenzione da parte Sua anche sulla questione della riorganizzazione delle unificazioni e separazione contrattuale tra l’apparato militare e quello della Polizia, quest’ultima,  Istituzione che esercita funzioni diverse dai militari !

In attesa di concreti riscontri, l’occasione è gradita porgere distinti saluti.

Napoli – sede legale : Via Chiatamone nr. 30 – 80121 – tel. 0810320028

ll Segretario G.Nazionale /Picardi Francesco Saverio cell.3313789788

 

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la lotta in difesa dei lavoratori continua !!! Thu, 22 Dec 2016 14:26:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/416294.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/416294.html siulc siulc

Il SIULC, da anni e in tempi non sospetti, ha sempre denunciato ai vari Governi e Prefetture le centinaia di scandali che stavano per accadere all’interno della Vigilanza Privata che portava a migliaia di licenziamenti e a miliardari danni alle casse dello Stato con l’arricchimento dei “soliti” IMPRENDITORI D’ASSALTO.

Miliardi e miliardi di euro che sono stati oggetto delle numerose nostre denunce alla Procura della Repubblica, che hanno portato a casi eclatanti e scoperte di truffe plurimilionarie e con le Prefetture che sembrano totalmente obnubilate ed, “apparentemente”, incapaci di mettere ordine alla lunga sequela di quelle truffe ingegnerizzate che, dopo un ventennio, continuano senza nessuna sosta ed intervento se non quello della Magistratura da noi adita.

Le sempre piu’ obnubilate Prefetture non riescono nemmeno a far applicare il cd. Decreto Maroni. In quanto ad attività prevenzione, “determinate Prefetture”, in questo ambito, sembra, non sappiano nemmeno cosia sia.

E’ uno scandalo al sole, sistematico e ben rodato, quello del prosciugamento di risorse pubbliche tramite gli Istituti di Vigilanza, che hanno stra-arricchito alcuni “personaggi” sempre in “auge” che si servono di prestanomi, forse della mafia e/o della camorra?,  che hanno sempre, e sempre piu’ stranamente, le porte degli Enti pubblici “sempre aperte” nonostante si sia aggiunta la dichiarazione del Ministro dell’Interno che certifica che il 70% degli Istituti di Vigilanza non sono in regola con la Legge.

Ma alcune Prefetture sembrano affette dalla malattia del “non interventismo” che sta portando a collassi sempre piu’ miliardari delle casse dello Stato.

Oggi, il SIULC ed i lavoratori della Vigilanza Privata, le ennesime vittime del SISTEMA SICUREZZA PRIVATA, sono all’esterno della sede Rai di Napoli in un sit-in permanente affinchè questo scandalo che investe l’Italia veda una fine e che i Lavoratori  - vittime defraudate possano, finalmente, vedere i loro diritti salvaguardati come i livelli occupazionali.

Avevamo anche chiesto l’Istituzione del Registro delle Guardie Giurate, da dove fare assunzioni da parte dei “nuovi” Istituti di Vigilanza, ma invece si preferisce rilasciare migliaia e migliaia di nuovi porta d’arma facendo girare, per tutta l’Italia, un numero impressionante di armi che potrebbe armare almeno due eserciti.

Tutto questo sempre, da venti anni, sotto gli occhi dei “soliti” Enti Pubblici che, stante questi scandali multimilionari, e per il loro “atteggiamento accanitamente non interventista” avrebbero bisogno di essere “radiografati ed esaminati” molto a fondo da parte della Magistratura perché, ormai e da troppo tempo, si sente puzza di bruciato tanto che sembra ci sia un incendio in atto.

Basta alla truffa dei diritti dei lavoratori!!! Questo miliardario teatrino ultraventennale quando finirà???

La lotta continua, affinchè i diritti degli onesti possano essere, finalmente, riconosciuti in questa Italia moralmente ed istituzionalmente apparentemente corrotta e alla deriva.

Quarto, 22 dicembre 2016                                                                         il Segretario Nazionale

DI BONITO Salvatore

Corso Italia n. 54 – 80010 Quarto (Na)

e-mail: sindacatoeuropeo@gmail.com  - PEC  siulc@pec.it

Tel. 329.4218633 – 081.8761988  -  Fax  081.8060617 – 081.4620252    

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CORTO CIRCUITO GIUSTIZIA… DIVISE CONDANNATE!!! Mon, 19 Dec 2016 17:17:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415883.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415883.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Un vero e proprio corto circuito ventennale sta permeando la Giustizia, per delle Leggi fatte da Governi incoscienti che hanno messo in pericolo tutti i cittadini e gli appartenenti alle Forze di Polizia.

La Sentenza per i fatti di torino del 15 dicembre 2013, un uomo, che si trovava a bordo di una Fiat Uno rubata, assieme a due complici, ha tentato di investire ed ammazzare, innestando la retromarcia, due agenti che si erano avvicinati alla vettura per chiedergli i documenti, ha visto condannato il poliziotto anche ad un enorme risarcimento danni.

A parti invertite, immediatamente, si sarebbe verificato lo stato psicologico del delinquente, che in quel frangente era preso dall’istinto di sopravvivenza vedendosi in pericolo di vita, se aveva avuto una infanzia difficile, se viveva in un contesto sociale degradato, se aveva vissuto traumi infantili, se era stato vittima di bullismo, se la sua crescita fosse stata inficiata da episodi di marginalizzazione, se i contesto sociale in cui vive è affetto da questo o quel problema, etc ma al Poliziotto, al Carabiniere, al Finanziere … NO !!!

Non viene valutato niente, nemmeno lo stato psicologico in cui vivono all’atto di vivere la consapevolezza di stare per morire o se stanno vivendo un particolare stato psicologico come quelli che portano alle centinaia e centinaia di suicidi in divisa che, da un ventennio, non scuotono piu’ nessuna coscienza !!!

Non si è valutato il contesto in cui si è visto prossimo alla morte schiacciato da un’auto da parte di delinquenti che avevano, premeditatamente (?), atteso che i poliziotti si avvicinassero ad una distanza utile per poi poterli, senza nessuna pietà, macellarli sotto le ruote dell’auto ?

Perché non si valuta che le poche divise in Italia, tutti i giorni,  svolgono turni massacranti e malpagati? Perché non si valuta che se fanno doppi turni obbligatori lo straordinario gli viene tagliato? Perché non si valuta il dovere vivere in ambienti insalubri? Perché non si valuta il dovere operare senza tutele e “regole di ingaggio”?

Perché tutte queste gravi “sofferenze” morali e psicologiche che vivono ogni giorno non vengono valutate?

Un episodio, simile a tanti altri, che dimostrano quel “grave corto circuito” sta vivendo, da decenni, la Giustizia Italiana che arriva, addirittura, a condannare i difensori della Legge e a liberare assassini, mafiosi e delinquenti abituali anche con decorrenze di termini scandalosi.

Ma arrivare a far risarcire chi delinque da chi, per difendere Le leggi e lo Stato, stava compiendo il suo dovere fa pensare: ma in quale tipo di Stato viviamo ???

Tutto questo orrore, unito a passate e recenti condanne sempre piu’ flebili ed episodi di efferatissima crudeltà dove, finanche, gli anziani vengono massacrati ed ammazzati in casa per pochi spiccioli, colpisce l’Ordine e la Sicurezza Nazionale spezzandone le gambe, lasciando indifeso, sempre piu’, il cittadino onesto che paga le tasse e che non si vede piu’ tutelato e difeso tanto che non denuncia piu’ e le statistiche crollano.

Quel che è ancor piu’ grave è che a fronte di tutte queste migliaia di “non denunce” i Governi sbandierano false statistiche alle quali nessuno piu’ crede.

Con questo “corto circuito della Giustizia”, l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Nazionale, e locale, vengono messi, fortemente, in pericolo, lasciando ai delinquenti abituali, professionali e occasionali, la sempre piu’ forte convinzione di essere sempre piu’ impunibili ed intoccabili, diventando, così, padroni di fette di territorio sempre piu’ vasti con modi ancor piu’. Al danno la beffa… adesso saranno le divise ad essere “inseguite per il risarcimento”?

Così l’Italia e gli Italiani stanno vivendo questo ventennale incubo senza risveglio e la micro e macro criminalità prosperano sempre piu’ mentre i Governi passano e guardano.

Napoli, 16 dicembre 2016                                                                         Il Segretario Nazionale

                                                                                                                          Franco PICARDI

Tel. 3313789788 - segreteria@pec.pnfdnazionale.it www.pnfdnazionale.it – Via Chiatamone n. 30 – 80121 Napoli

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Rinnovo contrattuale? Una vera “BUFALA” Wed, 14 Dec 2016 20:17:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415335.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415335.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Dopo cira sette anni e blocco incostituzionale degli stipendi, l’impiego pubblico perde dalla propria retribuzione un arretrato di circa 10.000 euro; Oggi manca dalla busta paga un aggiuntivo di circa 500 euro MENSILI rispetto all’inflazione

pubblica ! Nessuno ne parla !

            IL GOVERNO PROPONE AI SINDACATI Un aumento di appena 85 euro lorde pari a circa 46 euro nette.

            “Qualcuno” vorrebbe accettarli ed esulta facendo credere che quello è un grande risultato!

            Così, il “Comparto Sicurezza” rischierà addirittura di perdere soldi dai famigerati 80 euro (unatantum) che probabilmente saranno sostituiti da questi scandalosi 45 euro netti !

            Nel silenzio tombale dei PIU’, si sta consumando l’ennesima beffa in danno delle categorie dell’impiego pubblico e annunceranno grandi “vittorie virtuali” ai lavoratori !

            Le riforme del Ministro Madia sono quella “BUFALA” bocciata dalla Corte  Costituzionale che creano solo confusione nel mondo del lavoro.

            Inoltre, dal 1995 il Comparto Sicurezza ancora attende il Riordino delle Carriere per i Ruoli degli Agenti ed Assistenti che ancora rimangono gli ultimi degli ultimi, un Ruolo che, insieme a quello dei Sovrintendenti e degli ispettori, è destinato a rischiare la vita in ogni momento e per garantire brillanti carriere ai “pochi eletti”.

            Insomma, Donne e Uomini che rischiano la loro vita e quella dei loro familiari venendo sempre ghettizzati e privati dei loro diritti, diritti che “altri” vorrebbero utilizzare per i loro benefici facendo diventare il “Riordino delle Carriere” l’ultra ventennale STRUMENTO DI DISTRAZIONE DI MASSA dai problemi che ancora strangolano i poliziotti e la Polizia di Stato.

            Per risolvere il tutto CHIEDIAMO UNA SOLA COSA: ADEGUAMENTO ALLE RIFORME EUROPEE PER L’IMPIEGO PUBBLICO, BASTA A QUESTA ”VECCHIA POLIZIA”  !

                                                                                                           Il rappresentante legale

                                                                                                               Franco Picardi

Cell. 3313789788 - Sede legale : Via Chiatamone nr. 30 – 80121 Napoli – tel. 0810320028

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CONVEGNO: “IL NUOVO ORDINE MONDIALE : NUOVA OCCASIONE PER L'UMANITA'?" Tue, 13 Dec 2016 11:13:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415100.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415100.html Andrej Andrej

CONVEGNO: “IL NUOVO ORDINE MONDIALE : NUOVA OCCASIONE PER L'UMANITA'?"

 

Presiede: Isabella Pilenga, presidentessa Faciviltà “ il N.W.O. nella consapevolezza dell’UNO “ –
Partecipano: Luciano Visco, Economista, Dottore Commercialista - Stefano Rossano, vaticanista, “Il ruolo della Chiesa cattolica all'interno del nuovo Ordine geopolitico internazionale” -
Danilo Campanella, filosofo, “Entriamo in un nuovo periodo assiale”, -
Stefano Fratini, ufologo e saggista “Il Cover-Up su Nibiru da parte del NWO” –
Eliseo Palazzo, filosofo e politico, “Il nuovo ordine mondiale c’è e si vede” –
Massimo Lanzaro, già Primario e Lecturer al Royal Free Hospital, Londra, Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta, “M
edicina, psichiatria e mass media nel nuovo millennio: informazione, disinformazione e pseudoinformazione scientifica” -
Antonella Vilasi Colonna, autrice, analista, docente universitaria “Intelligence e democrazia” –
Mahat Cerasuolo, presidente del PMT, –
Simone Caminada, blogger, esperto in mass media, - L’illusione del reale in un mondo virtuale -
Gennaro Francione, giudice, drammaturgo “Il nuovo disordine mondiale. La Cyberanarchia e la Democrazia liquida: le vie gandhiane di Malatesta e Chomsky per la costruzione dei nuovi stati senza potere”.

Nino Galloni, economista, “Dopo la fine dell’ordine mondiale proposto da Kissinger cosa?” -
Francesco Passeretti, presidente CIR centro italiano ricerche, “Gli antagonisti negativi del terzo millennio”.
Interverranno inoltre: Giovanni Fabiano, Editore della David and Matthaus, Daniele Monteleone, Informatico e ispettore della Philomates Association, Stefania Schipani, Presidentessa di Rifare l’Europa, Vincenzo Paolo Longo, Economista e Pastore evangelico. Previsto Rinfresco finale e momento per le pubbliche relazioni.

programma in aggiornamento:

https://www.facebook.com/events/2426398367501608/?active_tab=discussion

 


Organizzatori: Isabella Pilenga, Francesco Ciocci, Danilo Campanella


La presenza all'evento è su invito.
E' richiesta giacca e cravatta per i Signori e puntualità

QUANDO:

 

Sabato 17 dicembre dalle ore 15:00 alle ore 21:00

 

DOVE:

        

Worldhotel Ripa Roma Via degli Orti di Trastevere, 3, 00153 Roma

Sala Marinetti

Per accediti e informazioni
faciviltaroma@gmail.com +39 328 284 6818

 

http://facivilta.it/

 

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CONFEDERCONTRIBUENTI SOLLECITA ANCHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA NOMINA DEL COMMISSARIO ANTI-RACKET E ANTI-USURA DA PARTE DEL GOVERNO Wed, 07 Dec 2016 16:22:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/414542.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/414542.html Mariangela Palmisano Mariangela Palmisano Confedercontribuenti è una associazione con sede nazionale a Roma che tra le proprie finalità contempla la lotta alla criminalità e  la ricerca della legalità accompagnando imprese e famiglie nella denuncia di reati come il racket e l’usura. Poichè da luglio 2016 la sede di chi presiede il fondo di solidarietà per le vittime di usura e racket è vacante, dopo una serie di appelli, ha deciso di inoltrare alla massima autorità italiana una missiva per sollecitare da parte del governo la nomina,

Dopo aver presentato denuncia, le vittime di racket ed usura,  possono accedere al  Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell'usura,  (la legge 108/1996)  grazie al quale chi ha subito danni alla persona o alla propria impresa può ricevere, a titolo di risarcimento un contributo. Da luglio 2016  sul tavolo  si sono accumulate molte pratiche, già gravate da lungaggini burocratiche, che attendono invano risposta.  

La missiva a firma del presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro termina "... con la presente, nonostante numerosi appelli pubblici, mi rivolgo ed affido a Lei le speranze e il disagio di imprenditori e famiglie che desiderano ripartire dal punto di vista imprenditoriale e lavorativo in molti casi gravati anche da  procedure esecutive, sollecitando il governo alla nomina del commissario straordinario. Approfitto per porgerLe gli auguri di un sereno Natale e mi auguro grazie al Suo intervento possa esserlo anche per le vittime di racket ed usura".

Per il rilancio dell'economia è importante che le soprattutto le  imprese possano riaprire  e garantire l'occupazione per riappropriarsi della dignità che la mancanza di una occupazione spesso farebbe perdere. 

Oltre a Confedercontribuenti sempre in prima linea a rappresentare imprese e famiglie anche altre associazioni sollecitano tale nomina.

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il cittadino chiede sicurezza ma... Mon, 28 Nov 2016 19:37:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/413442.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/413442.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

POLIZIA NUOVA FORZA DEMOCRATICA

IL CITTADINO CHIEDE SICUREZZA MA…

            Dopo venti anni, il cittadino si ritrova ancora a richiedere sicurezza trovandosi circondato da “stese”, micro criminalità, macro criminalità con gli anziani vittime nelle loro stesse abitazioni anche per l’inefficienza della Legge che quasi nessuno, ormai, teme e rispetta.

            Tantissime sono state le promesse dei Governi succedutisi che, come al solito, non hanno reperito le risorse, che loro stessi avevano trovato, eliminando i “rami secchi” nella Pubblica Amministrazione e su i quali, poi, mai sono intervenuti.

            Una sorta di “annuncite ventennale” che ha ridotto all’osso la sicurezza nelle Città e la capacità di intervento e reazione delle Forze dell’Ordine, tanto che, ad oggi, dobbiamo vedere “militarizzate le Città” per delle inefficienze politiche che hanno spezzato le gambe al “modello sicurezza”.

            Quando dei crimini vengono commessi, tutti corrono a sbandierare delle statistiche falsate, visto che oggi, ormai, il cittadino teme piu’ la delinquenza che le Leggi dello Stato e non denuncia piu’.

            Da quasi venti anni, si parla e si promette di “unificare i gradi” delle Forze di Polizia, di “unificare le divise delle volanti”, lasciando le scritte di ogni singolo Corpo, “unificare i veicoli” con gli stessi colori, lasciando le scritte di ogni singolo Corpo, “unificare gli spazi delle grandi Caserme”, suddividendoli per i vari Corpi, chiudere tutti i Comandi Interregionali, chiudere le Prefetture, cloni delle elette Regioni.

            Parliamo di milioni e milioni di milioni di euro sottratti alla giusta sicurezza, al suo potenziamento, ammodernamento e adeguamento ai tempi, solo per far sopravvivere modelli obsoleti e superati di organizzazioni e di Enti che non hanno piu’ nessuna ragione di esistere, ma che fanno sopravvivere anche a scapito della sicurezza e della vita del cittadino.

            Il risultato di questo depauperamento di risorse è sempre sotto gli occhi di tutti ed ha fatto si che gli operatori delle Volanti, quelli che sono per strada h24, quelli che fanno fare carriera a “tutti”, siano passati da tre a due poliziotti per ogni pattuglia, cosa che ha messo, e ancora mette, a pericolosissimi rischi questi poliziotti, mentre le cronache cittadine si riempiono sempre piu’ di crimini e criminali.

             Di fronte a tutto questo orrore, nessuno ancora interviene e questo scempio si consuma ogni giorno di piu’, sempre sotto gli occhi di tutti.

I poliziotti continuano a lavorare con queste pericolose assurde modalità con conseguenti stati di stress indicibili, per non parlare delle loro cd. “regole di ingaggio”, i cittadini vivono sempre piu’ in pericolo e da venti anni  continuano ad arrestare sempre gli stessi delinquenti a cui si vanno aggiungendo, sempre piu’,  quelli giovanissimi che, ormai, non temono piu’ la Legge sapendo che in Italia tutto si puo’ … fare.

Napoli, 17 novembre 2016                                           Il Segretario Generale Nazionale

                                                                                                          PICARDI Franco

 

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DOMANI, PRESENTAZIONE VI RAPPORTO MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Tue, 26 Jul 2016 16:25:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/400434.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/400434.html Aldo Rossi Aldo Rossi Domani, mercoledì 27 luglio alle ore 11, presso la sala Conferenze ANCI (Via Dei Prefetti 46), si terrà la presentazione del VI rapporto 2016 nell’ambito delle politiche di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Parteciparanno al convegno: Luca PACINI, Responsabile Area Welfare e Immigrazione ANCI, Mario MORCONE, Capo Dipartimento per le Libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno, Domenico MANZIONE, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno e Monia GIOVANETTI, Curatrice del rapporto Unità ricerche, studi e sviluppo progetti di Cittalia.

Nell’ultimo periodo i comuni italiani hanno affrontato da soli tutti i problemi legali alla gestione e sopratutto organizzazione dei minori stranieri non accompagnati. Con l’approvazione nel luglio 2014 del ‘Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati‘ si è dato il via ad un nuovo metodo di gestione, dando la responsabilità al Ministero dell’Interno dell’organizzazione, prevedendo la differenzazione tra prima e seconda accoglienza. Tutto questo ha dato il via all’attivazione di centri di accoglienza per minori e l’ampliamento del sistema SPRAR.

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Incidenti sul lavoro: le apnee notturne raddoppiano il rischio di infortuni Tue, 12 Jul 2016 09:50:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/398787.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/398787.html speedypress speedypress Pubblicato a giugno sulla più importante rivista scientifica in tema di medicina del sonno, una ricerca italiana dimostra la clamorosa incidenza della sindrome delle apnee ostruttive del sonno sugli infortuni nel lavoro. Ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si attiva concretamente lanciando per primo il “Progetto OSAS”

Roma, 12 luglio 2016: Nel lavoratore con “sindrome delle apnee ostruttive nel sonno” (OSAS) il rischio per incidente sul lavoro è doppio rispetto ad un lavoratore non affetto da OSAS. Nei giorni in cui l’INAIL ha comunicato che in Italia le morti sul lavoro nel 2015 sono aumentate di ben il 16% rispetto al 2014, il gruppo di ricerca coordinato dal Dott. Sergio Garbarino (Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova), in cui è presente tra gli altri il Prof.. Nicola Magnavita (Unità di Medicina del Lavoro, Università Sacro Cuore di Roma), diffonde i risultati di una importante ricerca pubblicata a giugno su SLEEP, la più prestigiosa rivista scientifica al mondo in materia di medicina del sonno, con la quale per la prima volta è stato quantificato scientificamente tale rischio in ambito lavorativo. Questa preziosa ricerca arriva proprio a ridosso della recentissima diffusione del documento approvato da Governo e Regioni che definisce l’OSAS "Un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico".“E’ proprio questo l’aspetto più rilevante del  nostro studio - evidenzia Sergio Garbarino – e cioè l’assoluta necessità di volere disporre di dati ottenuti con metodi rigorosamente scientifici per poter confermare conoscenze di rilevante impatto socio-sanitario. Oggi la certezza del dato scientifico è imprescindibile per persuadere chi amministra il nostro Paese ad investire maggiori risorse nella prevenzione, a mio parere, la vera arma vincente per migliorare la nostra salute e la nostra sicurezza, sia sul lavoro che nella vita”.  Il risultato di questa ricerca è di assoluta attualità e importanza per diverse ragioni. In primo luogo perché gli incidenti sul lavoro in Italia, pari ad 1.000.000 all’anno, con 1.200 morti e 25.000 casi di invalidità permanente, causano la perdita di oltre 16.000.000 di giornate lavorative e sono in costante aumento (fonte jobtel.it con dati INAIL ed ILO). “Il fatto che l’OSAS non sia una malattia professionale ha finora distolto il sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro dall’attenzione che questa condizione merita” afferma Nicola Magnavita. “I dati che abbiamo raccolto ci inducono a credere che una efficace politica di screening dell’OSAS e di promozione della salute del sonno possano contribuire ad evitare 250.000 infortuni, 300 morti e 6.000 casi di invalidità l’anno, solo nel nostro Paese.”

Numeri questi che hanno spinto il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’Autotrasporto di cose per conto di terzi ( Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), ed in convenzione con il DINOGMI-Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università degli Studi di Genova, rappresentato dallo stesso Sergio Garbarino e dal suo direttore Prof. Giovanni Luigi Mancardi, a lanciare il programma di prevenzione denominato Progetto OSAS- Sonnolenza Autotrasporto Salute Sicurezza . Il Progetto  ha come principale obiettivo quello di prevenire incidenti ed infortuni degli autisti professionali e ovviamente di coloro che vi si trovano coinvolti. Tra le varie iniziative sarà avviata una importante operazione di Screening dell’OSAS che coinvolgerà circa 10.000 autotrasportatori italiani, categoria di lavoratori nella quale l’OSAS è presente in una percentuale di circa il 30%.. Si cercherà inoltre di favorire un’azione informativa, formativa ed educativa sui temi della prevenzione della sonnolenza alla guida ed in particolare della sindrome delle apnee ostruttive del sonno al fine di accrescere la percezione della gravità del fenomeno tra gli operatori del settore e diffonderne una migliore conoscenza.

Queste e altre informazioni sul Progetto OSAS saranno comunicate durante l’evento di presentazione che si terrà a Roma il giorno 14 luglio 2016 alle ore 9.30 presso la Sala Emiciclo, Motorizzazione civile, Via G. Caraci, 36.

Per Informazioni:

Alessandro Censi Buffarini

 

tel. 3474407887

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Evento finale “5° Festival Internazionale delle Arti per la Sicurezza Stradale - Occhio alla Strada”: giovedì 19 maggio al Maschio Angioino Wed, 18 May 2016 13:46:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/392866.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/392866.html Ufficio Stampa OOPP.NA Ufficio Stampa OOPP.NA Giovedì 19 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso il Maschio Angioino di Napoli, si svolgerà l’evento finale del “5° Festival Internazionale delle Arti per la Sicurezza Stradale - Occhio alla Strada”, promosso dal Provveditorato alle OO.PP. con la partecipazione di Lions Club International, Leo Club International e Classic Car Club Napoli. 

Per l’occasione è stato allestito un villaggio sulla sicurezza stradale, dove si illustreranno gli effetti negativi di alcool e/o sostanze stupefacenti insieme ad alcune norme di primo soccorso da personale medico; funzionari di polizia svolgeranno alcune rapide lezioni di educazione stradale, evidenziando la necessità dell'uso del casco, delle cinture di sicurezza e del rispetto dei limiti di velocità.

All’evento saranno presenti alcuni alunni dei seguenti istituti scolastici, che si esibiranno in significativi ed educativi flash mob: I.C. "M. Troisi" di San Giorgio a Cremano (NA) con il plesso "M. Troisi"; I.C. "D'Aosta-Scura" di Napoli con i plessi "Duca D'Aosta", "A. Scura", "E. Gianturco"; I.C. "13° Ignazio Di Loyola" di Napoli; I.C. "Sarria-Monti" di Napoli con il plesso "Pontillo"; I.C. "35° Scudillo-Salvemini" di Napoli; l'Istituto Superiore "Casanova" di Napoli; Scuola americana "The International School", ubicata nella base NATO di Napoli; Ecole Française "Dumas", ubicata nel Consolato Generale di Francia in Napoli; Scuola dell'Arabia Saudita "Re Abdulaziz", ubicata nella Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita in Roma.

La Manifestazione si inserisce all’interno di un percorso di sensibilizzazione rivolto alla creazione di progetti finalizzati a prevenire e ridurre gli incidenti stradali; è stato già insignito di medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana e si svolge sotto l’autorevole egida dell’UNESCO. Al percorso didattico finora svolto sono stati coinvolti complessivamente oltre 10.000 studenti di età compresa tra i 4 e i 20 anni.

Alla fine dell’evento ci saranno le premiazioni alle scuole per gli elaborati presentati dai propri alunni.

 

 

 

Napoli, 17.05.2016/n.6                                                         L’Ufficio Stampa

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TROPPE ARMI IN GIRO PER L’ITALIA PER TERRORISTI E MAFIOSI Sat, 16 Apr 2016 10:48:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/389691.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/389691.html siulc siulc Da tempo, ormai, In Italia ed Europa è “allarme terrorismo”, oltre all’allarme italiano su mafia, camorra e n’drangheta.

            Il Si.U.L.C. aveva, in tempi non sospetti, “lanciato l’allarme” sule troppe armi che si stanno facendo girare in Italia.

            Istituti di Vigilanza che, da oltre un decennio, chiudono in continuazione, con gravissime ricadute sulle Casse dell’Erario, dell’.I.N.P.S. e delle Regioni, in un “sistema” rodato con un modus operandi sempre uguale che inizia, sempre, con “strane” mobilità  con crisi, apparentemente, pre-costituite con C.I.G.S. – cassa integrazione - false e,  legate a strane e nuove assunzioni anche “temporanee” a sei mesi di nuove Guardie Particolari Giurate che, in molti casi, vengono anche affiancate, se non sostituite, da addetti al portierato.

            Scandali su scandali che vengono consumati sotto gli occhi di tutte le Autorità, Prefetture  e Direzioni Provinciali del Lavoro senza escludere tutti i Governi ed i Ministeri competenti a cui il SIULC ha, da anni, sempre lanciato ogni tipo di allarme legato agli Istituti di Vigilanza.

            A nulla è servito l’intervento per fare istituire “l’Albo delle Guardie Giurate” da dove ogni “nuovo” Istituto di Vigilanza deve attingere per evitare di riempire l’Italia di tante altre migliaia di armi che potrebbero finire nelle mani di terroristi, mafiosi e criminali, evitando di mettere in continuo pericolo l’Italia e l’Europa.

            Lascia meravigliati il fatto che, nonostante il Ministro dell’Interno abbia “ordinato”, a fronte della conclamata crisi, l’istituzione di un albo di tutte le GpG licenziate e in mobilità e dal quale albo attingere per le eventuali altre nuove assunzioni, le Prefetture, come per quelle di Napoli ed Avellino, ancora non eseguono “quell’ordine” legittimo e logico e finiscano, così, di rilasciare, come un fiume, ancora licenze, decreti e porto d’arma ex novo riempiendo, così, le Città e le provincie di altre pericolose armi.

            Super scandali come l’Italsecurity, l’Europol, La Partenopea, La Nuova Lince,  Mondial Pool, Nuova Città di Roma, Union Security, BSK, Ipervigile, La Vedetta, Neapolis  e altre centinaia ancora continuano sotto gli occhi di tutte le Autorità con un “cerchio magico” che, con nomi aziendali diversi, ma con le stesse persone o parenti/prestanomi, gestiscono questo  “affaire” miliardario”.

            Quel che fa invocare l’intervento “pregnante”della Magistratura a tutto campo, alla quale ci si è già rivolti, è il fatto che viene, continuamente, disatteso il cd. “DECRETO MARONI” - DECRETO 1 dicembre 2010, n. 269 – che Regolamenta tutti gli Istituti di vigilanza privata e questa non applicazione di una ottima Legge dello Stato vede speculazioni da parte di Istituti di Vigilanza con le gravissime omissioni da parte di tutte le Autorità.

            Su questo sarebbe auspicabile anche l’intervento della Corte dei Conti per potere sanzionare, per poi farne confiscare tutti i beni, a coloro che, da oltre un decennio, con le loro omissioni, stanno facendo dissanguare le Casse dello Stato e impoverendo i cittadini in un business miliardario e senza limiti che mette in pericolo tutti i cittadini Italiani ed Europei.

            Se, addirittura, le Autorità, i Governi ed i Ministeri non osservano e fanno applicare  le Leggi dello Stato che fine possono fare i cittadini Italiani ed Europei?

                                                                                                                            Il Segretario Nazionale  DI BONITO Salvatore     

 

 

Corso Italia n. 54 – 80010 Quarto (Na)  E-mail: sindacatoeuropeo@gmail.com  - PEC  siulc@pec.it  Tel. 329.4218633 – 081.8761988  -  Fax  081.8060617 – 081.4620252 


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G. FRANCIONE "IL GIUDICE DI QUARTIERE , IL GIUDICE DI QUARTIERE. LA GIUSTIZIA GIUSTA E VELOCE LA TROVI SOTTO CASA". Mon, 04 Apr 2016 11:05:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388145.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388145.html Andrej Andrej

IL GIUDICE DI QUARTIERE. LA GIUSTIZIA GIUSTA E VELOCE LA TROVI SOTTO CASA.

di Gennaro Francione, Nuova Editrice Universitaria Roma 2016

 

Il giudice drammaturgo Francione, creatore del MOVIMENTO PER IL NEORINASCIMENTO DELLA GIUSTIZIA (MOV.RIN.GIU),   ha escogitato una nuova figura: IL GIUDICE DI QUARTIERE CON ANNESSO DIFENSORE CIVICO DI QUARTIERE.

       La chiave per il successo di questo magistrato locale è il bassissimo costo, unito alla rapidità e all’efficienza. Doti rarissime nella cosiddetta Patria del Diritto, invece Macchina di Burocrazia, Costosa e Inefficiente.

  Il successo in una sana strategia di giustizia sta nell’agire e cercare la soluzione di un conflitto, prima che lo stesso insorga.

 Giustizia sociale e nello specifico giudice di quartiere sono le vie indicate da Francione  per prevenire la devianza da qualunque parte provenga, soprattutto dolorosamente presente tra le mura domestiche, i condomini e i luoghi di presunta civile convivenza. Ad adiuvandum il difensore civico di quartiere permetterà al cittadino una reale e gratuita difesa contro il prepotere dell’amministrazione statale.

 

Vedi

http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_quartiere1.htm

 

Sito casa editrice:

http://www.nuovaeditriceuniversitaria.it/Libro-Il-giudice-di-quartiere.html

 

-     MOVIMENTO PER IL NEORINASCIMENTO DELLA GIUSTIZIA

 

https://www.facebook.com/groups/969134863127287/

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L'eterno ritorno dell'anticalamita', di Clerici (Assoedilizia) Sat, 30 Jan 2016 10:50:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/381721.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/381721.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte Giornale Informazione Quotidiana


QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione « L'eterno ritorno dell'anticalamita' ». Ediz. 30 gennaio 2016

Achille Colombo Clerici

In nessun Paese europeo, come in Italia, si verificano così tante calamità naturali: negli ultimi 50 anni frane, alluvioni, terremoti e inondazioni hanno provocato oltre 2000 morti, centinaia di migliaia di sfollati, molte decine di miliardi di danni. Lo afferma il Cnr che ne spiega anche le cause: fortissima densità abitativa (oltre 60 milioni di abitanti in soli 300.000 kmq, il 40 % dei quali montani), un territorio fragile, la carenza di prevenzione, un’altissima densità di abitazioni e uno sviluppo edilizio sconsiderato; spesso si e' costruito sui pendii franosi dei monti, come negli alvei dei fiumi.

A lutti e rovine si aggiungono i gravi danni all’economia.  Lo Stato aiuta in ritardo, e solo parzialmente, chi ha perso tutto, dalla casa all’azienda. Poi ci sono i costi della ricostruzione delle infrastrutture pubbliche. Non ci sono soldi, si afferma. Ecco quindi spuntare l’idea, che gode del sostegno di una forte e ben individuata lobby, di imporre ai proprietari di casa una nuova tassa, definita anticalamità, sotto forma di polizza obbligatoria, di importo variabile secondo la pericolosità della zona in cui si vive. 

La polizza obbligatoria anticalamità ha radici antiche: ci si provò nel 1993, poi nel 2005 e nel 2012, nonostante che  in due diverse occasioni (1999 e 2003)  l'Autorità garante della concorrenza e del mercato l’abbia sonoramente bocciata: “Non si può dimenticare – ha sottolineato l’Antitrust – che l'imposizione di un obbligo assicurativo contribuisce a irrigidire la domanda dei consumatori, che saranno indotti ad accettare le condizioni praticate dalle imprese, anche quando le considerano particolarmente gravose”.

Ma c'e' di piu': l'introduzione di una assicurazione obbligatoria a carico dei danneggiati potrebbe paradossalmente essere controproducente. Lo Stato, sollevato dall'obbligo delle ricostruzioni e degli indennizzi, potrebbe sottrarsi di fatto gradualmente al suo compito istituzionale di investire nella salvaguardia e nella sicurezza del territorio. 

E cosi' si chiuderebbe, una volta per tutte, con l'ennesimo errore, il cerchio della protezione inefficiente del bel Paese.
 

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Cedolare secca sui canoni di locazione non abitativa. Fri, 15 Jan 2016 11:42:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/380353.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/380353.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia FONTE: GIORNALE INFORMAZIONE QUOTIDIANA

Locazioni Commerciali ( negozi ed uffici ) Confcommercio Cedolare Secca – Assoedilizia concorda Gennaio 2016

A s s o e d i l i z i a

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

« Contro la crisi del commercio retail nelle grandi citta’ Confcommercio ha chiesto al Governo l’introduzione della cedolare secca sui canoni di locazione non abitativa.

Riteniamo che questa misura possa veramente concorrere in modo serio alla soluzione del problema in quanto introdurrebbe un fattore di forte calmieramento del costo degli affitti commerciali.

Da un lato l’alleggerimento della pressione fiscale per il locatore e dall’altro il superamento del meccanismo dell’ incremento del canone, compresa la rivalutazione Istat, per il conduttore, costituiscono due elementi di freno al rincaro progressivo dei canoni, causa, tra le principali, dell’abbandono o della delocalizzazione delle attivita’ commerciali.

Auspichiamo pertanto che Il Governo introduca quanto prima tale specifica misura fiscale, nell’interesse del settore e dell’intera economia.»

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Vendite di Stato, cui prodest ? - Achille Colombo Clerici Wed, 30 Dec 2015 11:12:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/379175.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/379175.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

QN, Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 28 dicembre 2015 - Vendite di Stato, cui prodest ? - Achille Colombo Clerici

V'e' una parte degli economisti e degli operatori che, trattando il tema delle privatizzazioni delle imprese, cioe' delle dismissioni degli asset rappresentati dalle aziende dello Stato e del parastato, si limita a darne un giudizio sul piano meramente economico, consistente nella valutazione dei termini commerciali in cui dette operazioni si sono risolte.

Ed il giudizio, ad eccezione di alcuni casi, e' fondamentalmente e complessivamente positivo.
Queste aziende sono state alienate a condizioni sostanzialmente equilibrate tra ricavo e valore di mercato.

In poco piu' di vent'anni, la mano pubblica, per quanto concerne l'amministrazione centrale, ha proceduto a decine e decine di privatizzazioni; per un controvalore monetario di oltre 100 miliardi di euro, per le sole compiute dal 1992 al 2000.
Mentre in sede decentrata l'operazione, per motivi legati prevalentemente a interferenze del potere locale, non ha seguito lo stesso trend.

Si pone dunque la questione di un giudizio politico sulla validita' di tale operazione nel suo complesso: alla fine di questo percorso il "pubblico" ne e' uscito arricchito o impoverito ?
La questione e' socialmente rilevante visto che si trattava di beni della collettivita' costitutiti prevalentemente a spese dei contribuenti.

Se vogliamo ricorrere ad un parallelismo possiamo considerare semplicisticamente che se una famiglia si induce a vendere l' argenteria lo fa sostanzialmente per tre ragioni: o per ridurre l'indebitamento complessivo, o per ridimensionare i costi correnti a carico dei singoli componenti, o per nuovi investimenti produttivi.

Per il pubblico questa ultima voce corrisponderebbe grosso modo alle nuove infrastrutture capaci di generare crescita economica.

Ebbene, se caliamo questa griglia di ragionamento sul caso che stiamo esaminando, possiamo osservare come negli ultimi 20 anni il debito pubblico sia cresciuto costantemente, la pressione fiscale, anche pro capite, sia aumentata in modo esponenziale, le nuove infrastrutture non abbiano inciso significativamente sulla nostra economia. Visto che da vent' anni nel Paese non s'e' vista una qualche particolare crescita economica, per usare un eufemismo. 
D'altronde non riesco a vedere altri piani per la valutazione di un qualche beneficio.

Il giudizio a tal punto ognuno lo tragga da se'.

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