Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ministeri Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Ministeri Tue, 17 Jan 2017 07:57:38 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/1 la lotta in difesa dei lavoratori continua !!! Thu, 22 Dec 2016 14:26:41 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/416294.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/416294.html siulc siulc

Il SIULC, da anni e in tempi non sospetti, ha sempre denunciato ai vari Governi e Prefetture le centinaia di scandali che stavano per accadere all’interno della Vigilanza Privata che portava a migliaia di licenziamenti e a miliardari danni alle casse dello Stato con l’arricchimento dei “soliti” IMPRENDITORI D’ASSALTO.

Miliardi e miliardi di euro che sono stati oggetto delle numerose nostre denunce alla Procura della Repubblica, che hanno portato a casi eclatanti e scoperte di truffe plurimilionarie e con le Prefetture che sembrano totalmente obnubilate ed, “apparentemente”, incapaci di mettere ordine alla lunga sequela di quelle truffe ingegnerizzate che, dopo un ventennio, continuano senza nessuna sosta ed intervento se non quello della Magistratura da noi adita.

Le sempre piu’ obnubilate Prefetture non riescono nemmeno a far applicare il cd. Decreto Maroni. In quanto ad attività prevenzione, “determinate Prefetture”, in questo ambito, sembra, non sappiano nemmeno cosia sia.

E’ uno scandalo al sole, sistematico e ben rodato, quello del prosciugamento di risorse pubbliche tramite gli Istituti di Vigilanza, che hanno stra-arricchito alcuni “personaggi” sempre in “auge” che si servono di prestanomi, forse della mafia e/o della camorra?,  che hanno sempre, e sempre piu’ stranamente, le porte degli Enti pubblici “sempre aperte” nonostante si sia aggiunta la dichiarazione del Ministro dell’Interno che certifica che il 70% degli Istituti di Vigilanza non sono in regola con la Legge.

Ma alcune Prefetture sembrano affette dalla malattia del “non interventismo” che sta portando a collassi sempre piu’ miliardari delle casse dello Stato.

Oggi, il SIULC ed i lavoratori della Vigilanza Privata, le ennesime vittime del SISTEMA SICUREZZA PRIVATA, sono all’esterno della sede Rai di Napoli in un sit-in permanente affinchè questo scandalo che investe l’Italia veda una fine e che i Lavoratori  - vittime defraudate possano, finalmente, vedere i loro diritti salvaguardati come i livelli occupazionali.

Avevamo anche chiesto l’Istituzione del Registro delle Guardie Giurate, da dove fare assunzioni da parte dei “nuovi” Istituti di Vigilanza, ma invece si preferisce rilasciare migliaia e migliaia di nuovi porta d’arma facendo girare, per tutta l’Italia, un numero impressionante di armi che potrebbe armare almeno due eserciti.

Tutto questo sempre, da venti anni, sotto gli occhi dei “soliti” Enti Pubblici che, stante questi scandali multimilionari, e per il loro “atteggiamento accanitamente non interventista” avrebbero bisogno di essere “radiografati ed esaminati” molto a fondo da parte della Magistratura perché, ormai e da troppo tempo, si sente puzza di bruciato tanto che sembra ci sia un incendio in atto.

Basta alla truffa dei diritti dei lavoratori!!! Questo miliardario teatrino ultraventennale quando finirà???

La lotta continua, affinchè i diritti degli onesti possano essere, finalmente, riconosciuti in questa Italia moralmente ed istituzionalmente apparentemente corrotta e alla deriva.

Quarto, 22 dicembre 2016                                                                         il Segretario Nazionale

DI BONITO Salvatore

Corso Italia n. 54 – 80010 Quarto (Na)

e-mail: sindacatoeuropeo@gmail.com  - PEC  siulc@pec.it

Tel. 329.4218633 – 081.8761988  -  Fax  081.8060617 – 081.4620252    

]]>
CORTO CIRCUITO GIUSTIZIA… DIVISE CONDANNATE!!! Mon, 19 Dec 2016 17:17:13 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415883.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415883.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Un vero e proprio corto circuito ventennale sta permeando la Giustizia, per delle Leggi fatte da Governi incoscienti che hanno messo in pericolo tutti i cittadini e gli appartenenti alle Forze di Polizia.

La Sentenza per i fatti di torino del 15 dicembre 2013, un uomo, che si trovava a bordo di una Fiat Uno rubata, assieme a due complici, ha tentato di investire ed ammazzare, innestando la retromarcia, due agenti che si erano avvicinati alla vettura per chiedergli i documenti, ha visto condannato il poliziotto anche ad un enorme risarcimento danni.

A parti invertite, immediatamente, si sarebbe verificato lo stato psicologico del delinquente, che in quel frangente era preso dall’istinto di sopravvivenza vedendosi in pericolo di vita, se aveva avuto una infanzia difficile, se viveva in un contesto sociale degradato, se aveva vissuto traumi infantili, se era stato vittima di bullismo, se la sua crescita fosse stata inficiata da episodi di marginalizzazione, se i contesto sociale in cui vive è affetto da questo o quel problema, etc ma al Poliziotto, al Carabiniere, al Finanziere … NO !!!

Non viene valutato niente, nemmeno lo stato psicologico in cui vivono all’atto di vivere la consapevolezza di stare per morire o se stanno vivendo un particolare stato psicologico come quelli che portano alle centinaia e centinaia di suicidi in divisa che, da un ventennio, non scuotono piu’ nessuna coscienza !!!

Non si è valutato il contesto in cui si è visto prossimo alla morte schiacciato da un’auto da parte di delinquenti che avevano, premeditatamente (?), atteso che i poliziotti si avvicinassero ad una distanza utile per poi poterli, senza nessuna pietà, macellarli sotto le ruote dell’auto ?

Perché non si valuta che le poche divise in Italia, tutti i giorni,  svolgono turni massacranti e malpagati? Perché non si valuta che se fanno doppi turni obbligatori lo straordinario gli viene tagliato? Perché non si valuta il dovere vivere in ambienti insalubri? Perché non si valuta il dovere operare senza tutele e “regole di ingaggio”?

Perché tutte queste gravi “sofferenze” morali e psicologiche che vivono ogni giorno non vengono valutate?

Un episodio, simile a tanti altri, che dimostrano quel “grave corto circuito” sta vivendo, da decenni, la Giustizia Italiana che arriva, addirittura, a condannare i difensori della Legge e a liberare assassini, mafiosi e delinquenti abituali anche con decorrenze di termini scandalosi.

Ma arrivare a far risarcire chi delinque da chi, per difendere Le leggi e lo Stato, stava compiendo il suo dovere fa pensare: ma in quale tipo di Stato viviamo ???

Tutto questo orrore, unito a passate e recenti condanne sempre piu’ flebili ed episodi di efferatissima crudeltà dove, finanche, gli anziani vengono massacrati ed ammazzati in casa per pochi spiccioli, colpisce l’Ordine e la Sicurezza Nazionale spezzandone le gambe, lasciando indifeso, sempre piu’, il cittadino onesto che paga le tasse e che non si vede piu’ tutelato e difeso tanto che non denuncia piu’ e le statistiche crollano.

Quel che è ancor piu’ grave è che a fronte di tutte queste migliaia di “non denunce” i Governi sbandierano false statistiche alle quali nessuno piu’ crede.

Con questo “corto circuito della Giustizia”, l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Nazionale, e locale, vengono messi, fortemente, in pericolo, lasciando ai delinquenti abituali, professionali e occasionali, la sempre piu’ forte convinzione di essere sempre piu’ impunibili ed intoccabili, diventando, così, padroni di fette di territorio sempre piu’ vasti con modi ancor piu’. Al danno la beffa… adesso saranno le divise ad essere “inseguite per il risarcimento”?

Così l’Italia e gli Italiani stanno vivendo questo ventennale incubo senza risveglio e la micro e macro criminalità prosperano sempre piu’ mentre i Governi passano e guardano.

Napoli, 16 dicembre 2016                                                                         Il Segretario Nazionale

                                                                                                                          Franco PICARDI

Tel. 3313789788 - segreteria@pec.pnfdnazionale.it www.pnfdnazionale.it – Via Chiatamone n. 30 – 80121 Napoli

]]>
Rinnovo contrattuale? Una vera “BUFALA” Wed, 14 Dec 2016 20:17:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415335.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415335.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

Dopo cira sette anni e blocco incostituzionale degli stipendi, l’impiego pubblico perde dalla propria retribuzione un arretrato di circa 10.000 euro; Oggi manca dalla busta paga un aggiuntivo di circa 500 euro MENSILI rispetto all’inflazione

pubblica ! Nessuno ne parla !

            IL GOVERNO PROPONE AI SINDACATI Un aumento di appena 85 euro lorde pari a circa 46 euro nette.

            “Qualcuno” vorrebbe accettarli ed esulta facendo credere che quello è un grande risultato!

            Così, il “Comparto Sicurezza” rischierà addirittura di perdere soldi dai famigerati 80 euro (unatantum) che probabilmente saranno sostituiti da questi scandalosi 45 euro netti !

            Nel silenzio tombale dei PIU’, si sta consumando l’ennesima beffa in danno delle categorie dell’impiego pubblico e annunceranno grandi “vittorie virtuali” ai lavoratori !

            Le riforme del Ministro Madia sono quella “BUFALA” bocciata dalla Corte  Costituzionale che creano solo confusione nel mondo del lavoro.

            Inoltre, dal 1995 il Comparto Sicurezza ancora attende il Riordino delle Carriere per i Ruoli degli Agenti ed Assistenti che ancora rimangono gli ultimi degli ultimi, un Ruolo che, insieme a quello dei Sovrintendenti e degli ispettori, è destinato a rischiare la vita in ogni momento e per garantire brillanti carriere ai “pochi eletti”.

            Insomma, Donne e Uomini che rischiano la loro vita e quella dei loro familiari venendo sempre ghettizzati e privati dei loro diritti, diritti che “altri” vorrebbero utilizzare per i loro benefici facendo diventare il “Riordino delle Carriere” l’ultra ventennale STRUMENTO DI DISTRAZIONE DI MASSA dai problemi che ancora strangolano i poliziotti e la Polizia di Stato.

            Per risolvere il tutto CHIEDIAMO UNA SOLA COSA: ADEGUAMENTO ALLE RIFORME EUROPEE PER L’IMPIEGO PUBBLICO, BASTA A QUESTA ”VECCHIA POLIZIA”  !

                                                                                                           Il rappresentante legale

                                                                                                               Franco Picardi

Cell. 3313789788 - Sede legale : Via Chiatamone nr. 30 – 80121 Napoli – tel. 0810320028

]]>
CONVEGNO: “IL NUOVO ORDINE MONDIALE : NUOVA OCCASIONE PER L'UMANITA'?" Tue, 13 Dec 2016 11:13:14 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415100.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/415100.html Andrej Andrej

CONVEGNO: “IL NUOVO ORDINE MONDIALE : NUOVA OCCASIONE PER L'UMANITA'?"

 

Presiede: Isabella Pilenga, presidentessa Faciviltà “ il N.W.O. nella consapevolezza dell’UNO “ –
Partecipano: Luciano Visco, Economista, Dottore Commercialista - Stefano Rossano, vaticanista, “Il ruolo della Chiesa cattolica all'interno del nuovo Ordine geopolitico internazionale” -
Danilo Campanella, filosofo, “Entriamo in un nuovo periodo assiale”, -
Stefano Fratini, ufologo e saggista “Il Cover-Up su Nibiru da parte del NWO” –
Eliseo Palazzo, filosofo e politico, “Il nuovo ordine mondiale c’è e si vede” –
Massimo Lanzaro, già Primario e Lecturer al Royal Free Hospital, Londra, Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta, “M
edicina, psichiatria e mass media nel nuovo millennio: informazione, disinformazione e pseudoinformazione scientifica” -
Antonella Vilasi Colonna, autrice, analista, docente universitaria “Intelligence e democrazia” –
Mahat Cerasuolo, presidente del PMT, –
Simone Caminada, blogger, esperto in mass media, - L’illusione del reale in un mondo virtuale -
Gennaro Francione, giudice, drammaturgo “Il nuovo disordine mondiale. La Cyberanarchia e la Democrazia liquida: le vie gandhiane di Malatesta e Chomsky per la costruzione dei nuovi stati senza potere”.

Nino Galloni, economista, “Dopo la fine dell’ordine mondiale proposto da Kissinger cosa?” -
Francesco Passeretti, presidente CIR centro italiano ricerche, “Gli antagonisti negativi del terzo millennio”.
Interverranno inoltre: Giovanni Fabiano, Editore della David and Matthaus, Daniele Monteleone, Informatico e ispettore della Philomates Association, Stefania Schipani, Presidentessa di Rifare l’Europa, Vincenzo Paolo Longo, Economista e Pastore evangelico. Previsto Rinfresco finale e momento per le pubbliche relazioni.

programma in aggiornamento:

https://www.facebook.com/events/2426398367501608/?active_tab=discussion

 


Organizzatori: Isabella Pilenga, Francesco Ciocci, Danilo Campanella


La presenza all'evento è su invito.
E' richiesta giacca e cravatta per i Signori e puntualità

QUANDO:

 

Sabato 17 dicembre dalle ore 15:00 alle ore 21:00

 

DOVE:

        

Worldhotel Ripa Roma Via degli Orti di Trastevere, 3, 00153 Roma

Sala Marinetti

Per accediti e informazioni
faciviltaroma@gmail.com +39 328 284 6818

 

http://facivilta.it/

 

]]>
CONFEDERCONTRIBUENTI SOLLECITA ANCHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA NOMINA DEL COMMISSARIO ANTI-RACKET E ANTI-USURA DA PARTE DEL GOVERNO Wed, 07 Dec 2016 16:22:04 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/414542.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/414542.html Mariangela Palmisano Mariangela Palmisano Confedercontribuenti è una associazione con sede nazionale a Roma che tra le proprie finalità contempla la lotta alla criminalità e  la ricerca della legalità accompagnando imprese e famiglie nella denuncia di reati come il racket e l’usura. Poichè da luglio 2016 la sede di chi presiede il fondo di solidarietà per le vittime di usura e racket è vacante, dopo una serie di appelli, ha deciso di inoltrare alla massima autorità italiana una missiva per sollecitare da parte del governo la nomina,

Dopo aver presentato denuncia, le vittime di racket ed usura,  possono accedere al  Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell'usura,  (la legge 108/1996)  grazie al quale chi ha subito danni alla persona o alla propria impresa può ricevere, a titolo di risarcimento un contributo. Da luglio 2016  sul tavolo  si sono accumulate molte pratiche, già gravate da lungaggini burocratiche, che attendono invano risposta.  

La missiva a firma del presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro termina "... con la presente, nonostante numerosi appelli pubblici, mi rivolgo ed affido a Lei le speranze e il disagio di imprenditori e famiglie che desiderano ripartire dal punto di vista imprenditoriale e lavorativo in molti casi gravati anche da  procedure esecutive, sollecitando il governo alla nomina del commissario straordinario. Approfitto per porgerLe gli auguri di un sereno Natale e mi auguro grazie al Suo intervento possa esserlo anche per le vittime di racket ed usura".

Per il rilancio dell'economia è importante che le soprattutto le  imprese possano riaprire  e garantire l'occupazione per riappropriarsi della dignità che la mancanza di una occupazione spesso farebbe perdere. 

Oltre a Confedercontribuenti sempre in prima linea a rappresentare imprese e famiglie anche altre associazioni sollecitano tale nomina.

]]>
il cittadino chiede sicurezza ma... Mon, 28 Nov 2016 19:37:43 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/413442.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/413442.html Polizia Nuova Forza Democratica Polizia Nuova Forza Democratica

POLIZIA NUOVA FORZA DEMOCRATICA

IL CITTADINO CHIEDE SICUREZZA MA…

            Dopo venti anni, il cittadino si ritrova ancora a richiedere sicurezza trovandosi circondato da “stese”, micro criminalità, macro criminalità con gli anziani vittime nelle loro stesse abitazioni anche per l’inefficienza della Legge che quasi nessuno, ormai, teme e rispetta.

            Tantissime sono state le promesse dei Governi succedutisi che, come al solito, non hanno reperito le risorse, che loro stessi avevano trovato, eliminando i “rami secchi” nella Pubblica Amministrazione e su i quali, poi, mai sono intervenuti.

            Una sorta di “annuncite ventennale” che ha ridotto all’osso la sicurezza nelle Città e la capacità di intervento e reazione delle Forze dell’Ordine, tanto che, ad oggi, dobbiamo vedere “militarizzate le Città” per delle inefficienze politiche che hanno spezzato le gambe al “modello sicurezza”.

            Quando dei crimini vengono commessi, tutti corrono a sbandierare delle statistiche falsate, visto che oggi, ormai, il cittadino teme piu’ la delinquenza che le Leggi dello Stato e non denuncia piu’.

            Da quasi venti anni, si parla e si promette di “unificare i gradi” delle Forze di Polizia, di “unificare le divise delle volanti”, lasciando le scritte di ogni singolo Corpo, “unificare i veicoli” con gli stessi colori, lasciando le scritte di ogni singolo Corpo, “unificare gli spazi delle grandi Caserme”, suddividendoli per i vari Corpi, chiudere tutti i Comandi Interregionali, chiudere le Prefetture, cloni delle elette Regioni.

            Parliamo di milioni e milioni di milioni di euro sottratti alla giusta sicurezza, al suo potenziamento, ammodernamento e adeguamento ai tempi, solo per far sopravvivere modelli obsoleti e superati di organizzazioni e di Enti che non hanno piu’ nessuna ragione di esistere, ma che fanno sopravvivere anche a scapito della sicurezza e della vita del cittadino.

            Il risultato di questo depauperamento di risorse è sempre sotto gli occhi di tutti ed ha fatto si che gli operatori delle Volanti, quelli che sono per strada h24, quelli che fanno fare carriera a “tutti”, siano passati da tre a due poliziotti per ogni pattuglia, cosa che ha messo, e ancora mette, a pericolosissimi rischi questi poliziotti, mentre le cronache cittadine si riempiono sempre piu’ di crimini e criminali.

             Di fronte a tutto questo orrore, nessuno ancora interviene e questo scempio si consuma ogni giorno di piu’, sempre sotto gli occhi di tutti.

I poliziotti continuano a lavorare con queste pericolose assurde modalità con conseguenti stati di stress indicibili, per non parlare delle loro cd. “regole di ingaggio”, i cittadini vivono sempre piu’ in pericolo e da venti anni  continuano ad arrestare sempre gli stessi delinquenti a cui si vanno aggiungendo, sempre piu’,  quelli giovanissimi che, ormai, non temono piu’ la Legge sapendo che in Italia tutto si puo’ … fare.

Napoli, 17 novembre 2016                                           Il Segretario Generale Nazionale

                                                                                                          PICARDI Franco

 

Tel. 331.3789788 – www.pnfdnazionale.it

]]>
DOMANI, PRESENTAZIONE VI RAPPORTO MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI Tue, 26 Jul 2016 16:25:43 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/400434.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/400434.html Aldo Rossi Aldo Rossi Domani, mercoledì 27 luglio alle ore 11, presso la sala Conferenze ANCI (Via Dei Prefetti 46), si terrà la presentazione del VI rapporto 2016 nell’ambito delle politiche di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Parteciparanno al convegno: Luca PACINI, Responsabile Area Welfare e Immigrazione ANCI, Mario MORCONE, Capo Dipartimento per le Libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno, Domenico MANZIONE, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno e Monia GIOVANETTI, Curatrice del rapporto Unità ricerche, studi e sviluppo progetti di Cittalia.

Nell’ultimo periodo i comuni italiani hanno affrontato da soli tutti i problemi legali alla gestione e sopratutto organizzazione dei minori stranieri non accompagnati. Con l’approvazione nel luglio 2014 del ‘Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati‘ si è dato il via ad un nuovo metodo di gestione, dando la responsabilità al Ministero dell’Interno dell’organizzazione, prevedendo la differenzazione tra prima e seconda accoglienza. Tutto questo ha dato il via all’attivazione di centri di accoglienza per minori e l’ampliamento del sistema SPRAR.

]]>
Incidenti sul lavoro: le apnee notturne raddoppiano il rischio di infortuni Tue, 12 Jul 2016 09:50:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/398787.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/398787.html speedypress speedypress Pubblicato a giugno sulla più importante rivista scientifica in tema di medicina del sonno, una ricerca italiana dimostra la clamorosa incidenza della sindrome delle apnee ostruttive del sonno sugli infortuni nel lavoro. Ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si attiva concretamente lanciando per primo il “Progetto OSAS”

Roma, 12 luglio 2016: Nel lavoratore con “sindrome delle apnee ostruttive nel sonno” (OSAS) il rischio per incidente sul lavoro è doppio rispetto ad un lavoratore non affetto da OSAS. Nei giorni in cui l’INAIL ha comunicato che in Italia le morti sul lavoro nel 2015 sono aumentate di ben il 16% rispetto al 2014, il gruppo di ricerca coordinato dal Dott. Sergio Garbarino (Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova), in cui è presente tra gli altri il Prof.. Nicola Magnavita (Unità di Medicina del Lavoro, Università Sacro Cuore di Roma), diffonde i risultati di una importante ricerca pubblicata a giugno su SLEEP, la più prestigiosa rivista scientifica al mondo in materia di medicina del sonno, con la quale per la prima volta è stato quantificato scientificamente tale rischio in ambito lavorativo. Questa preziosa ricerca arriva proprio a ridosso della recentissima diffusione del documento approvato da Governo e Regioni che definisce l’OSAS "Un grave e crescente problema sanitario, sociale ed economico".“E’ proprio questo l’aspetto più rilevante del  nostro studio - evidenzia Sergio Garbarino – e cioè l’assoluta necessità di volere disporre di dati ottenuti con metodi rigorosamente scientifici per poter confermare conoscenze di rilevante impatto socio-sanitario. Oggi la certezza del dato scientifico è imprescindibile per persuadere chi amministra il nostro Paese ad investire maggiori risorse nella prevenzione, a mio parere, la vera arma vincente per migliorare la nostra salute e la nostra sicurezza, sia sul lavoro che nella vita”.  Il risultato di questa ricerca è di assoluta attualità e importanza per diverse ragioni. In primo luogo perché gli incidenti sul lavoro in Italia, pari ad 1.000.000 all’anno, con 1.200 morti e 25.000 casi di invalidità permanente, causano la perdita di oltre 16.000.000 di giornate lavorative e sono in costante aumento (fonte jobtel.it con dati INAIL ed ILO). “Il fatto che l’OSAS non sia una malattia professionale ha finora distolto il sistema di prevenzione nei luoghi di lavoro dall’attenzione che questa condizione merita” afferma Nicola Magnavita. “I dati che abbiamo raccolto ci inducono a credere che una efficace politica di screening dell’OSAS e di promozione della salute del sonno possano contribuire ad evitare 250.000 infortuni, 300 morti e 6.000 casi di invalidità l’anno, solo nel nostro Paese.”

Numeri questi che hanno spinto il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’Autotrasporto di cose per conto di terzi ( Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), ed in convenzione con il DINOGMI-Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università degli Studi di Genova, rappresentato dallo stesso Sergio Garbarino e dal suo direttore Prof. Giovanni Luigi Mancardi, a lanciare il programma di prevenzione denominato Progetto OSAS- Sonnolenza Autotrasporto Salute Sicurezza . Il Progetto  ha come principale obiettivo quello di prevenire incidenti ed infortuni degli autisti professionali e ovviamente di coloro che vi si trovano coinvolti. Tra le varie iniziative sarà avviata una importante operazione di Screening dell’OSAS che coinvolgerà circa 10.000 autotrasportatori italiani, categoria di lavoratori nella quale l’OSAS è presente in una percentuale di circa il 30%.. Si cercherà inoltre di favorire un’azione informativa, formativa ed educativa sui temi della prevenzione della sonnolenza alla guida ed in particolare della sindrome delle apnee ostruttive del sonno al fine di accrescere la percezione della gravità del fenomeno tra gli operatori del settore e diffonderne una migliore conoscenza.

Queste e altre informazioni sul Progetto OSAS saranno comunicate durante l’evento di presentazione che si terrà a Roma il giorno 14 luglio 2016 alle ore 9.30 presso la Sala Emiciclo, Motorizzazione civile, Via G. Caraci, 36.

Per Informazioni:

Alessandro Censi Buffarini

 

tel. 3474407887

]]>
Evento finale “5° Festival Internazionale delle Arti per la Sicurezza Stradale - Occhio alla Strada”: giovedì 19 maggio al Maschio Angioino Wed, 18 May 2016 13:46:47 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/392866.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/392866.html Ufficio Stampa OOPP.NA Ufficio Stampa OOPP.NA Giovedì 19 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso il Maschio Angioino di Napoli, si svolgerà l’evento finale del “5° Festival Internazionale delle Arti per la Sicurezza Stradale - Occhio alla Strada”, promosso dal Provveditorato alle OO.PP. con la partecipazione di Lions Club International, Leo Club International e Classic Car Club Napoli. 

Per l’occasione è stato allestito un villaggio sulla sicurezza stradale, dove si illustreranno gli effetti negativi di alcool e/o sostanze stupefacenti insieme ad alcune norme di primo soccorso da personale medico; funzionari di polizia svolgeranno alcune rapide lezioni di educazione stradale, evidenziando la necessità dell'uso del casco, delle cinture di sicurezza e del rispetto dei limiti di velocità.

All’evento saranno presenti alcuni alunni dei seguenti istituti scolastici, che si esibiranno in significativi ed educativi flash mob: I.C. "M. Troisi" di San Giorgio a Cremano (NA) con il plesso "M. Troisi"; I.C. "D'Aosta-Scura" di Napoli con i plessi "Duca D'Aosta", "A. Scura", "E. Gianturco"; I.C. "13° Ignazio Di Loyola" di Napoli; I.C. "Sarria-Monti" di Napoli con il plesso "Pontillo"; I.C. "35° Scudillo-Salvemini" di Napoli; l'Istituto Superiore "Casanova" di Napoli; Scuola americana "The International School", ubicata nella base NATO di Napoli; Ecole Française "Dumas", ubicata nel Consolato Generale di Francia in Napoli; Scuola dell'Arabia Saudita "Re Abdulaziz", ubicata nella Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita in Roma.

La Manifestazione si inserisce all’interno di un percorso di sensibilizzazione rivolto alla creazione di progetti finalizzati a prevenire e ridurre gli incidenti stradali; è stato già insignito di medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana e si svolge sotto l’autorevole egida dell’UNESCO. Al percorso didattico finora svolto sono stati coinvolti complessivamente oltre 10.000 studenti di età compresa tra i 4 e i 20 anni.

Alla fine dell’evento ci saranno le premiazioni alle scuole per gli elaborati presentati dai propri alunni.

 

 

 

Napoli, 17.05.2016/n.6                                                         L’Ufficio Stampa

]]>
TROPPE ARMI IN GIRO PER L’ITALIA PER TERRORISTI E MAFIOSI Sat, 16 Apr 2016 10:48:28 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/389691.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/389691.html siulc siulc Da tempo, ormai, In Italia ed Europa è “allarme terrorismo”, oltre all’allarme italiano su mafia, camorra e n’drangheta.

            Il Si.U.L.C. aveva, in tempi non sospetti, “lanciato l’allarme” sule troppe armi che si stanno facendo girare in Italia.

            Istituti di Vigilanza che, da oltre un decennio, chiudono in continuazione, con gravissime ricadute sulle Casse dell’Erario, dell’.I.N.P.S. e delle Regioni, in un “sistema” rodato con un modus operandi sempre uguale che inizia, sempre, con “strane” mobilità  con crisi, apparentemente, pre-costituite con C.I.G.S. – cassa integrazione - false e,  legate a strane e nuove assunzioni anche “temporanee” a sei mesi di nuove Guardie Particolari Giurate che, in molti casi, vengono anche affiancate, se non sostituite, da addetti al portierato.

            Scandali su scandali che vengono consumati sotto gli occhi di tutte le Autorità, Prefetture  e Direzioni Provinciali del Lavoro senza escludere tutti i Governi ed i Ministeri competenti a cui il SIULC ha, da anni, sempre lanciato ogni tipo di allarme legato agli Istituti di Vigilanza.

            A nulla è servito l’intervento per fare istituire “l’Albo delle Guardie Giurate” da dove ogni “nuovo” Istituto di Vigilanza deve attingere per evitare di riempire l’Italia di tante altre migliaia di armi che potrebbero finire nelle mani di terroristi, mafiosi e criminali, evitando di mettere in continuo pericolo l’Italia e l’Europa.

            Lascia meravigliati il fatto che, nonostante il Ministro dell’Interno abbia “ordinato”, a fronte della conclamata crisi, l’istituzione di un albo di tutte le GpG licenziate e in mobilità e dal quale albo attingere per le eventuali altre nuove assunzioni, le Prefetture, come per quelle di Napoli ed Avellino, ancora non eseguono “quell’ordine” legittimo e logico e finiscano, così, di rilasciare, come un fiume, ancora licenze, decreti e porto d’arma ex novo riempiendo, così, le Città e le provincie di altre pericolose armi.

            Super scandali come l’Italsecurity, l’Europol, La Partenopea, La Nuova Lince,  Mondial Pool, Nuova Città di Roma, Union Security, BSK, Ipervigile, La Vedetta, Neapolis  e altre centinaia ancora continuano sotto gli occhi di tutte le Autorità con un “cerchio magico” che, con nomi aziendali diversi, ma con le stesse persone o parenti/prestanomi, gestiscono questo  “affaire” miliardario”.

            Quel che fa invocare l’intervento “pregnante”della Magistratura a tutto campo, alla quale ci si è già rivolti, è il fatto che viene, continuamente, disatteso il cd. “DECRETO MARONI” - DECRETO 1 dicembre 2010, n. 269 – che Regolamenta tutti gli Istituti di vigilanza privata e questa non applicazione di una ottima Legge dello Stato vede speculazioni da parte di Istituti di Vigilanza con le gravissime omissioni da parte di tutte le Autorità.

            Su questo sarebbe auspicabile anche l’intervento della Corte dei Conti per potere sanzionare, per poi farne confiscare tutti i beni, a coloro che, da oltre un decennio, con le loro omissioni, stanno facendo dissanguare le Casse dello Stato e impoverendo i cittadini in un business miliardario e senza limiti che mette in pericolo tutti i cittadini Italiani ed Europei.

            Se, addirittura, le Autorità, i Governi ed i Ministeri non osservano e fanno applicare  le Leggi dello Stato che fine possono fare i cittadini Italiani ed Europei?

                                                                                                                            Il Segretario Nazionale  DI BONITO Salvatore     

 

 

Corso Italia n. 54 – 80010 Quarto (Na)  E-mail: sindacatoeuropeo@gmail.com  - PEC  siulc@pec.it  Tel. 329.4218633 – 081.8761988  -  Fax  081.8060617 – 081.4620252 


]]>
Pensionati, il Portogallo ci aspetta Sun, 10 Apr 2016 15:56:13 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388942.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388942.html Virgilio E. Conti Virgilio E. Conti

Pensionati, il Portogallo ci aspetta

 

 

Articolo, a firma di Virgilio Conti, tratto dal sito web di Franco Abruzzo

La pensione non si rivaluta più

Quando lo scorso anno la Consulta dichiarò anticostituzionale il blocco della perequazione automatica introdotto dal Governo Monti/Fornero i pensionati tirarono un sospiro di sollievo: “finalmente giustizia è fatta” devono aver pensato. Mai avrebbero creduto che le tribolazioni, invece di finire, continuassero; mai avrebbero immaginato che neanche un pronunciamento di tale rilevanza riuscisse a ristabilire quell’obbligo di adeguamento della busta paga così inviso ai nostri politici che, attenti ai conti pubblici ma soltanto coi quattrini dei soliti noti, proprio non potevano accettare che quelle poche decine di euro di rivalutazione automatica dei redditi da pensione mettessero in pericolo le casse dello Stato.

E quindi nemmeno l’autorevole sentenza bastò, dato che “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole”; “e più non dimandare” aggiunge Virgilio nella Commedia di Dante, però i cittadini continuano a farsele le domande e non trovando le giuste risposte concludono di dover cambiare la politica del Paese o addirittura il Paese di residenza.

 

Pensioni “tradite"

Insomma, diciamolo chiaramente e diciamolo forte, le “oneste” pensioni italiane, quelle da qualche migliaio di euro mensili, “versate” per trenta o quarant’anni ed oggi riscosse, quelle senza bonus o aiutini vari, però gravate da carichi fiscali per un terzo del lordo, e sempre più fiacche come potere di acquisto, sono state “tradite”! 

Tradite dal Governo, dalla Politica, dai Sindacati, dall’INPS e da tutti coloro che sembrano aver dimenticato precise responsabilità; quelle dei Governi pro tempore che trovano sempre comodo prelevare dalle tasche dei pensionati, quelle di una Politica distratta dai propri interessi, quelle di Sindacati incapaci o deboli e quelle di un istituto previdenziale che dopo avere incassato per decenni fior di contributi lamenta oggi, a giorni alterni, difficoltà di cassa trascurando di separare la contabilità di previdenza sociale da quella di assistenza sociale.

E che dire dello sbandierato “Bonus Poletti”? Si è rivelato un fallimento, una presa in giro, soprattutto per la fascia medio-alta perché ingannevole nel nome e palesemente inadeguato nella cifra, sproporzionata rispetto al dovuto.         

 

Accanimento dello Stato?

E così, ci chiediamo quali sono le ragioni dell’accanimento dello Stato verso lavoratori che hanno costruito questo Paese, hanno pagato le tasse e contribuiscono tuttora all’economia familiare e generale.

Non posso, non voglio credere che tali ragioni risiedano nella facilità di prelievo dalle tasche di chi è dotato di un sempre più raro senso del dovere e, allo stesso tempo, appare più debole e indifeso degli altri ancorché formato e forgiato alle stagioni più difficili. Sarebbe vergognoso nei confronti dei pensionati attuali e futuri, sarebbe anche di pessimo esempio per le nuove generazioni.

 

Scenari possibili

Ad ogni modo ecco alcuni scenari ragionevolmente ipotizzabili.

Quello, auspicabile, di una politica capace di riappropriarsi del suo ruolo e della fiducia del Popolo, quello, inevitabile quanto arido, di correzioni di rotta imposte dalla magistratura ovvero quello, non impossibile, di una spinta elettorale capace di sradicare l’attuale giovane/antiquato potere politico; oppure ancora quello, deprecabile, di una popolazione in pensione depauperata di denaro, diritti e dignità e così costretta all’emarginazione o all’emigrazione.

Personalmente mi auguro di recarmi presto in Portogallo ma soltanto per trascorrervi una piacevole vacanza! Mi sarà possibile?

Virgilio Conti

 

                   

Virgilio Conti

ex capoistruttore Addestramento tecnico e certificazione Personale

& coordinatore attività di addestramento esterne di Alitalia

ex professore di impianti del velivolo in IFAP-IRI e docente esterno

di impianti elettrici di bordo presso ingegneria aeronautica di Roma

]]>
G. FRANCIONE "IL GIUDICE DI QUARTIERE , IL GIUDICE DI QUARTIERE. LA GIUSTIZIA GIUSTA E VELOCE LA TROVI SOTTO CASA". Mon, 04 Apr 2016 11:05:20 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388145.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/388145.html Andrej Andrej

IL GIUDICE DI QUARTIERE. LA GIUSTIZIA GIUSTA E VELOCE LA TROVI SOTTO CASA.

di Gennaro Francione, Nuova Editrice Universitaria Roma 2016

 

Il giudice drammaturgo Francione, creatore del MOVIMENTO PER IL NEORINASCIMENTO DELLA GIUSTIZIA (MOV.RIN.GIU),   ha escogitato una nuova figura: IL GIUDICE DI QUARTIERE CON ANNESSO DIFENSORE CIVICO DI QUARTIERE.

       La chiave per il successo di questo magistrato locale è il bassissimo costo, unito alla rapidità e all’efficienza. Doti rarissime nella cosiddetta Patria del Diritto, invece Macchina di Burocrazia, Costosa e Inefficiente.

  Il successo in una sana strategia di giustizia sta nell’agire e cercare la soluzione di un conflitto, prima che lo stesso insorga.

 Giustizia sociale e nello specifico giudice di quartiere sono le vie indicate da Francione  per prevenire la devianza da qualunque parte provenga, soprattutto dolorosamente presente tra le mura domestiche, i condomini e i luoghi di presunta civile convivenza. Ad adiuvandum il difensore civico di quartiere permetterà al cittadino una reale e gratuita difesa contro il prepotere dell’amministrazione statale.

 

Vedi

http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_quartiere1.htm

 

Sito casa editrice:

http://www.nuovaeditriceuniversitaria.it/Libro-Il-giudice-di-quartiere.html

 

-     MOVIMENTO PER IL NEORINASCIMENTO DELLA GIUSTIZIA

 

https://www.facebook.com/groups/969134863127287/

]]>
L'eterno ritorno dell'anticalamita', di Clerici (Assoedilizia) Sat, 30 Jan 2016 10:50:27 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/381721.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/381721.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte Giornale Informazione Quotidiana


QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione « L'eterno ritorno dell'anticalamita' ». Ediz. 30 gennaio 2016

Achille Colombo Clerici

In nessun Paese europeo, come in Italia, si verificano così tante calamità naturali: negli ultimi 50 anni frane, alluvioni, terremoti e inondazioni hanno provocato oltre 2000 morti, centinaia di migliaia di sfollati, molte decine di miliardi di danni. Lo afferma il Cnr che ne spiega anche le cause: fortissima densità abitativa (oltre 60 milioni di abitanti in soli 300.000 kmq, il 40 % dei quali montani), un territorio fragile, la carenza di prevenzione, un’altissima densità di abitazioni e uno sviluppo edilizio sconsiderato; spesso si e' costruito sui pendii franosi dei monti, come negli alvei dei fiumi.

A lutti e rovine si aggiungono i gravi danni all’economia.  Lo Stato aiuta in ritardo, e solo parzialmente, chi ha perso tutto, dalla casa all’azienda. Poi ci sono i costi della ricostruzione delle infrastrutture pubbliche. Non ci sono soldi, si afferma. Ecco quindi spuntare l’idea, che gode del sostegno di una forte e ben individuata lobby, di imporre ai proprietari di casa una nuova tassa, definita anticalamità, sotto forma di polizza obbligatoria, di importo variabile secondo la pericolosità della zona in cui si vive. 

La polizza obbligatoria anticalamità ha radici antiche: ci si provò nel 1993, poi nel 2005 e nel 2012, nonostante che  in due diverse occasioni (1999 e 2003)  l'Autorità garante della concorrenza e del mercato l’abbia sonoramente bocciata: “Non si può dimenticare – ha sottolineato l’Antitrust – che l'imposizione di un obbligo assicurativo contribuisce a irrigidire la domanda dei consumatori, che saranno indotti ad accettare le condizioni praticate dalle imprese, anche quando le considerano particolarmente gravose”.

Ma c'e' di piu': l'introduzione di una assicurazione obbligatoria a carico dei danneggiati potrebbe paradossalmente essere controproducente. Lo Stato, sollevato dall'obbligo delle ricostruzioni e degli indennizzi, potrebbe sottrarsi di fatto gradualmente al suo compito istituzionale di investire nella salvaguardia e nella sicurezza del territorio. 

E cosi' si chiuderebbe, una volta per tutte, con l'ennesimo errore, il cerchio della protezione inefficiente del bel Paese.
 

]]>
Cedolare secca sui canoni di locazione non abitativa. Fri, 15 Jan 2016 11:42:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/380353.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/380353.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia FONTE: GIORNALE INFORMAZIONE QUOTIDIANA

Locazioni Commerciali ( negozi ed uffici ) Confcommercio Cedolare Secca – Assoedilizia concorda Gennaio 2016

A s s o e d i l i z i a

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici:

« Contro la crisi del commercio retail nelle grandi citta’ Confcommercio ha chiesto al Governo l’introduzione della cedolare secca sui canoni di locazione non abitativa.

Riteniamo che questa misura possa veramente concorrere in modo serio alla soluzione del problema in quanto introdurrebbe un fattore di forte calmieramento del costo degli affitti commerciali.

Da un lato l’alleggerimento della pressione fiscale per il locatore e dall’altro il superamento del meccanismo dell’ incremento del canone, compresa la rivalutazione Istat, per il conduttore, costituiscono due elementi di freno al rincaro progressivo dei canoni, causa, tra le principali, dell’abbandono o della delocalizzazione delle attivita’ commerciali.

Auspichiamo pertanto che Il Governo introduca quanto prima tale specifica misura fiscale, nell’interesse del settore e dell’intera economia.»

]]>
Vendite di Stato, cui prodest ? - Achille Colombo Clerici Wed, 30 Dec 2015 11:12:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/379175.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/379175.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

QN, Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 28 dicembre 2015 - Vendite di Stato, cui prodest ? - Achille Colombo Clerici

V'e' una parte degli economisti e degli operatori che, trattando il tema delle privatizzazioni delle imprese, cioe' delle dismissioni degli asset rappresentati dalle aziende dello Stato e del parastato, si limita a darne un giudizio sul piano meramente economico, consistente nella valutazione dei termini commerciali in cui dette operazioni si sono risolte.

Ed il giudizio, ad eccezione di alcuni casi, e' fondamentalmente e complessivamente positivo.
Queste aziende sono state alienate a condizioni sostanzialmente equilibrate tra ricavo e valore di mercato.

In poco piu' di vent'anni, la mano pubblica, per quanto concerne l'amministrazione centrale, ha proceduto a decine e decine di privatizzazioni; per un controvalore monetario di oltre 100 miliardi di euro, per le sole compiute dal 1992 al 2000.
Mentre in sede decentrata l'operazione, per motivi legati prevalentemente a interferenze del potere locale, non ha seguito lo stesso trend.

Si pone dunque la questione di un giudizio politico sulla validita' di tale operazione nel suo complesso: alla fine di questo percorso il "pubblico" ne e' uscito arricchito o impoverito ?
La questione e' socialmente rilevante visto che si trattava di beni della collettivita' costitutiti prevalentemente a spese dei contribuenti.

Se vogliamo ricorrere ad un parallelismo possiamo considerare semplicisticamente che se una famiglia si induce a vendere l' argenteria lo fa sostanzialmente per tre ragioni: o per ridurre l'indebitamento complessivo, o per ridimensionare i costi correnti a carico dei singoli componenti, o per nuovi investimenti produttivi.

Per il pubblico questa ultima voce corrisponderebbe grosso modo alle nuove infrastrutture capaci di generare crescita economica.

Ebbene, se caliamo questa griglia di ragionamento sul caso che stiamo esaminando, possiamo osservare come negli ultimi 20 anni il debito pubblico sia cresciuto costantemente, la pressione fiscale, anche pro capite, sia aumentata in modo esponenziale, le nuove infrastrutture non abbiano inciso significativamente sulla nostra economia. Visto che da vent' anni nel Paese non s'e' vista una qualche particolare crescita economica, per usare un eufemismo. 
D'altronde non riesco a vedere altri piani per la valutazione di un qualche beneficio.

Il giudizio a tal punto ognuno lo tragga da se'.

]]>
La burocrazia da snellire" di Clerici (Assoedilizia). Sat, 19 Dec 2015 13:35:42 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/378551.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/378551.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione 19 dicembre 2015. " La burocrazia da snellire" - Achille Colombo Clerici - Assoedilizia



Diversi studi, condotti sul tema dell’attrattività dei territori, hanno dimostrato come l’Italia risulti complessivamente meno attrattiva rispetto ad altre realtà mondiali ed europee, collocandosi all’ultimo posto tra le più importanti economie del Continente, dopo la Spagna. La causa di ciò è anche la non sempre elevata efficienza delle nostre Pubbliche Amministrazioni che, agli occhi degli investitori, appaiono essere la causa delle procedure burocratiche lente e complesse, dei lunghi tempi di attesa e della difficoltà per gli operatori economici nel reperire tutte le necessarie informazioni.
 
Ciò si riflette profondamente sulla capacità di un Paese di attrarre capitali di investimento. In particolare, riferendoci al settore delle costruzioni, acquisisce una grande importanza il tema dell’efficacia dei processi di ottenimento dei titoli abilitativi all'intervento edilizio, poiché fra i principali fattori di freno ad investire nel settore immobiliare italiano si possono annoverare l’incertezza nell'iter di approvazione degli strumenti concessori e la poca chiarezza riguardo alle conseguenze che potrebbero generarsi a seguito di eventuali imprevisti insorti durante il relativo procedimento amministrativo.
 
In compenso, l’Italia è territorio di caccia dei reclutatori di imprese di altri Paesi. Per citare, la Francia attrae ogni anno entro i propri confini una quarantina di imprenditori italiani e persino il Galles ha aperto a Milano un ufficio a tale scopo. Le offerte sono quelle classiche: aree infrastrutturate (strade, ferrovie e quant’altro), agevolazioni fiscali, rete informatica. Anche Regioni e Comuni italiani sono talvolta in grado di offrire gli stessi vantaggi ottenendo risultati positivi; come ad esempio la Provincia di Ferrara e il Comune di Treviso. 
Da segnalare come virtuose operazioni urbane i casi milanesi di Museo Fondazione Prada e di Mercato Metropolitano. 

In generale, possiamo dire che manchi una efficace informazione. E, pur essendo presenti, nelle aree più avanzate, tutte le professionalità utili a promuovere l’ imprenditorialita', queste non sono raccordate e coordinate in maniera tale da offrire all’imprenditore "pacchetti" attrattivi.
 
I temi della promozione del territorio e delle aree dismesse, nell’ottica della valorizzazione, sono cruciali per attrarre capitali nazionali e internazionali. Ma la strada, da percorrere per raggiungere il massimo sviluppo delle enormi potenzialità presenti in tutto il territorio nazionale, e' ancora lunga.

]]>
Sulle imposte si scherza col fuoco, di Clerici (Assoedilizia). Sun, 13 Dec 2015 10:32:36 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/377792.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/377792.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione “Sulle imposte si scherza col fuoco” di Achille Colombo Clerici – 12 dicembre 2015

Nonostante la gravita’ della situazione economica e la necessita’ degli operatori di avere certezze il piu’ possibile durature nel tempo per poter dare risposte positive ai fini della crescita, in questa temperie caratterizzata dalla crisi, vi sono alcune forze politiche che continuano a
sacrificare alla propria ragione politica ogni ragione ed ogni interesse del Paese.
Creando ovviamente disorientamento, timori, ed incertezza.

Non ci stanchiamo di ripetere, e i piu’ ormai concordano su questi rilievi, che la ripresa passa attraverso non solo meccanismi tecnici, ma anche un potente fattore psicologico: quella fiducia dei risparmiatori italiani che e’ pesantemente condizionata dal permanere o meno di un quadro fiscale stabile, non mutevole in peggio cioe’ ad ogni pie’ sospinto.
L’ ha sostenuto anche il Premier Matteo Renzi che, nel presentare l’esenzione Imu e Tasi per l’abitazione principale, ha parlato di misura psicologica volta a rigenerare la fiducia.

Solo con la ripresa della fiducia potranno riprendere le spese e gli investimenti da parte di milioni di famiglie italiane, il vero motore virtuoso della nostra economia.

Le notizie di stampa riferiscono di alcune proposte politiche di aumento delle imposte di successione attraverso un innalzamento delle aliquote ed una riduzione della franchigia; aumento che finirebbe per toccare prevalentemente gli immobili. Come se gia’ non bastasse il carico fiscale attualmente gravante su questi beni.

Per la verita’, a latere si deve anche denunciare la grancassa fatta da moltissimi professionisti che si affannano, nell’intento di provocare incrementi nei volumi delle pratiche professionali, ad affermare che in Italia il passaggio successorio sia troppo leggero e vada dunque posta mano ad un sostanzioso ritocco di tale imposta.

Come se fosse cosa da paradiso fiscale pagare, come avviene ora tra padri e figli, il 7,4 % per un’imposta una tantum secca, gravante non gia’ sul reddito, ma su valori patrimoniali immobiliari che, con l’entrata in vigore della oggi appena sopita ma sempre in agguato revisione catastale, rischiano di triplicarsi rispetto agli attuali.

Se vogliamo che il Paese non esca piu’ da quella crisi in cui, per la verita’, siamo precipitati anche a seguito di una sottovalutazione degli effetti psicologici indotti da certi provvedimenti, continuiamo ad andare avanti cosi’: il solo fatto che qualche parte politica pensi ancora di aumentare il carico fiscale sugli immobili vale a produrre effetti devastanti sulla fiducia dei risparmiatori.

Ma sia certo: da un paese impoverito e impaurito caveremo sempre minor sangue. Come dalle rape

]]>
ArcheoMedsites Conferenza Finale Wed, 02 Dec 2015 09:47:31 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/375670.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/375670.html GG GG Si terrà il prossimo 3 Dicembre 2015 nel Salone del Consiglio in Via del Collegio Romano la Conferenza finale del Progetto ArcheoMedsites.  Un occasione per presentare gli obiettivi del progetto e comunicare i risultati raggiunti, creare le condizioni per la sostenibilità dei documenti prodotti e gestione delle linee guida adottate, allargare il dibattito intrapreso con gli altri paesi del bacino del Mediterraneo. 

Parteciperanno i rappresentanti istituzionali dei paesi partner di Italia, Tunisia e Libano. Dopo i saluti istituzionali di Antonia P. Recchia, Segretario Generale MiBACT, Anna Catte – Direttore  JMA ENPI CBC MED 2007-2013, Assaad Seif - MoC, Nabil Kallala – Direttore Generale  INP, introdurrà i lavori Maria Grazia Bellisario –  Coordinatore del Progetto per il  MiBACT.

La tavola rotonda, alla presenza di esperti nazionali ed internazionali sarà coordinata da Michele Colavito, Project Manager ArcheoMEdsites. 

]]>
Affitti, Sistema da rivedere, di Clerici (Assoedilizia). Sat, 07 Nov 2015 09:49:23 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/374159.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/374159.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

 

Affitti, Sistema da rivedere. – QN Il Giorno. Il Resto del Carlino, La Nazione ediz. 7 novembre 2015 – Achille Colombo Clerici

Il sistema fiscale vigente prevede una differenziazione, con effetti penalizzanti, per chi loca abitazioni a canone libero rispetto a chi loca a canone concordato e inoltre per chi possiede alloggi non occupati.

Le misure agevolative fiscali tendono infatti a rendere indenne la locazione agevolata dai progressivi inasprimenti fiscali che colpiscono, al pari delle ville al mare ed ai monti, le case affittate a canone libero.

In questi giorni, peraltro, la commissione
Ambiente e Agricoltura della Camera ha dato il via libera al censimento sul patrimonio edilizio privato, sia occupato, sia “sfitto” ( questa la connotazione negativa con cui viene definito), in nome del principio di risparmio del suolo, che dovra’ « orientare le iniziative dei Comuni alle strategie di
rigenerazione urbana».

Ma, se introdurre un sistema fiscale premiante per chi affitta alloggi a canoni moderati  è senz’altro virtuoso sul piano sociale, sia per i locatori, sia per i conduttori, non lo è altrettanto sul piano economico perché non genera alcun investimento in edilizia da offrire in locazione.

Da molti anni in Italia sono stati tagliati i fondi per l’edilizia residenziale pubblica e l’housing sociale si è dimostrata una goccia nel mare della necessità, soprattutto nelle grandi città. Per altro verso la mobilita abitativa a fini di studio, di lavoro, di socialita’ e’ ingessata da un penalizzante rapporto che vede una sbilanciata predominanza di “abitazioni principali” in proprieta’. E’ necessario quindi invogliare i nuovi investimenti privati in case da offrire in affitto. Oggi tali investimenti sono ridotti a zero perché non redditizi proprio a causa del regime di tassazione troppo oneroso; ne’ l’agevolazione per i contratti a canoni concordati vale a tale effetto.

Per rilanciare la ripresa degli investimenti in edilizia locativa è necessario superare la “politica dei differenziali fiscali” che vorrebbe –riecheggiando il principio dell’ equo canone – un sistema fiscale differenziato, e penalizzante, per chi loca a canone libero, cosi come per chi tiene alloggi non occupati.

Questi peraltro ( da non definire sfitti poiche’ si tratta di una nozione che si presta a definizioni arbitrarie basata com’ e’ su un elemento intenzionale tutto da dimostrare ) non rappresentano una scelta volontaria dei proprietari degli alloggi; sui quali d’altronde continuano a gravare oneri fiscali, di gestione, di manutenzione ordinaria e straordinaria e quant’altro. Dipendono piuttosto dal fatto che l’offerta non riesce a incontrare la domanda per difetto di mercato e non per altre ragioni.

]]>
IL CICLONE IMMIGRAZIONE E L’ INTEGRAZIONE: LA RISPOSTA ITALIANA ED EUROPEA Wed, 28 Oct 2015 18:59:02 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/373056.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/ministeri/373056.html Dr. Pietro Bardoscia Dr. Pietro Bardoscia Fonte: Giornale Informazione Quotidiana

“Unione europea e Stati di fronte alle sfide dell’immigrazione”. Universita’ Studi di Milano – Convegno, “Destination Europe: how to cope with the Migrant Crisis” Valerio Onida e Marilisa d’Amico –
Istituto Europa Asia Europasia Europe Asia Institute
Informa
di Benito Sicchiero

Un ciclo di workshop internazionali all’Università Statale di Milano

IL CICLONE IMMIGRAZIONE E L’ INTEGRAZIONE:  LA RISPOSTA ITALIANA ED EUROPEA

Riflettere sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione a partire dalle ricerche in corso, dai resoconti sul ruolo delle istituzioni e dall’analisi di progetti di governance e relativo impatto a livello locale, nazionale ed europeo.
È l’obiettivo del ciclo di workshop internazionali dal titolo Destination Europe: how to cope with the Migrant Crisis nell’Università Statale di Milano.
Promossi da DIReCT (Discrimination and Inequalities Research StrategiC Team), gruppo di ricerca strategica dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con il Centro Politeia e i dipartimenti di Scienze giuridiche “C. Beccaria”, di Scienze sociali e politiche, di Studi internazionali, giuridici e storico-politici e di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, gli incontri riuniscono studiosi ed esperti italiani e stranieri di varie discipline – filosofia politica, etica pubblica, diritto costituzionale e dell’Unione Europea, scienza politica, sociologia, antropologia e demografia – chiamati a confrontarsi su un tema centrale nel dibattito politico d’oggi.

Iniziato con il workshop dal titolo “Immigration, Democracy and Justice”, di taglio prevalentemente filosofico-politico, il ciclo si conclude il 28 ottobre con “Immigrazione tra politica e governance: quale integrazione?” incentrato sui progetti di governance e sostenibilità a livello internazionale delle politiche sui flussi migratori.

In mezzo – secondo incontro – l’analisi del ruolo delle istituzioni europee e italiane in materia di immigrazione dal titolo “Unione europea e Stati di fronte alle sfide dell’immigrazione”.
La sessione pomeridiana, introdotta da Maria Elisa D’Amico della Statale e conclusa da Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale, ha affrontato il tema “Flussi migratori e status dello straniero: il punto di vista del Diritto Costituzionale”.

Va detto anzitutto che i dettati contenuti nella nostra Costituzione, a suo tempo da taluni considerati talvolta  fuori dalla realtà, si sono dimostrati profetici nell’attuale emergenza-immigrazione. Anche le leggi che regolamentano il fenomeno sono adeguate, quello che manca è la capacità organizzativa. Ad esempio: a fronte di circa 60.000 richieste di asilo politico – ciascuna delle quali abbisogna di una specifica istruttoria – sono a disposizione non più di 30.000 posti nei centri di accoglienza. Gli altri richiedenti vengono ospitati in strutture private (alberghi, campeggi ecc.) con considerevole spreco di risorse e magari arricchimenti illeciti come testimoniano il Cara di Mineo (Sicilia) e mafia Capitale a Roma. Le commissioni sono poche e composte da funzionari distaccati “part time” da altri uffici. D’altro canto, non c’è il diritto di trattenere l’immigrato oltre un ragionevole periodo; mentre il respingimento quando viene operato dalla Questura viola l’art. 13 della Costituzione perché non preceduto da sentenza del giudice. E comunque il respingimento viene espressamente indicato come episodio eccezionale.

Sui diritti e doveri. Pur essendo garantiti i diritti fondamentali a tutti – cittadini italiani ed immigrati – c’è distinzione tra le due categorie di residenti: ad esempio, il diritto elettorale. Uguaglianza non sempre è equiparazione.  Ma lo stato delle cose è in continuo cambiamento; una recente sentenza consente anche agli stranieri il servizio civile.

Sempre secondo la Costituzione i rapporti internazionali sono regolati dal rapporto con le persone, non con gli Stati che le rappresentano.  Ciò risponde alle obiezioni sulla reciprocità: perché noi concediamo ai musulmani sul territorio  italiano diritti che a noi non  vengono riconosciuti negli stati islamici? Perché ciascuno Stato regola come vuole i rapporti con i residenti entro i propri confini.

L’attuale flusso migratorio è diverso da quello del secolo scorso quando i Paesi avevano bisogno di manodopera (Usa, Brasile, Canada, Argentina, Francia, Germania, Svizzera ecc.) perché la loro popolazione era insufficiente allo sviluppo economico. Oggi i flussi – alimentati dalla globalizzazione dell’informazione – generati da ragioni  economiche e sociali, puntano su Paesi talvolta in difficoltà per conto loro.

Allora, alle immigrazioni i Paesi ospiti avevano risposto, sostanzialmente, con modelli culturali diversi che possiamo definire, semplificando, Assimilazione e Separazione.

Assimilazione è il modello francese. Si dice all’immigrato: hai gli stessi diritti, ma anche gli stessi doveri dei cittadini francesi. Ad esempio, essendo la Francia uno Stato laico, nessuna esibizione di simboli religiosi: velo islamico, kippah, crocefisso. Uguaglianza, ma si disconoscono i diritti individuali, nel caso la libertà di esprimere la propria fede.

Separazione è il modello Usa. Si consente all’immigrato, che comunque ha giurato di rispettare la Costituzione,  di mantenere propri usi e costumi: così sono nate le Little Italy, le China Town. Diritto cioe’ alla differenza, libertà individuale e collettiva. Ciò ha però generato forme di separazione e di razzismo: mezzi pubblici, ospedali, scuole, persino servizi igienici riservati esclusivamente alla popolazione di colore.

]]>