controllate le istituzioni locali

03/dic/2017 21.38.06 siulc Contatta l'autore

 

Napoli - Il Sindacato Si.U.L.C., in una lettera aperta a firma del Segretario Provinciale di Napoli, Angelo Bifaro, ha inviato a tutte le Autorità Nazionali, tra i quali i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio, a tutti i Ministri, a tutte le componenti politiche e all'Autorità Nazionale Anticorruzione, la richiesta urgentissima di "mettere sotto controllo" tutte le attività delle Istituzioni Locali, tra le quali le Prefetture e le Direzioni Provinciali del lavoro, che hanno potere di controllo sugli Istituti di Vigilanza privata. Gravissime e dure accuse che, visto il gravissimo passato e le "intense cronache giudiziarie", trovano, secondo quanto dichiarato dal Segretario Provinciale Angelo Bifaro, un valido fondamento al quale aggiunge altre fondate gravissime accuse ai vertici di Prefetture e Direzioni Provinciali del Lavoro. Così la lettera aperta:

"Sig. Presidente della Repubblica, Sig. Presidente del Senato, Sig.ra Presidente della Camera, Sig. Presidente del Consiglio, Onn.li Sigg. Ministri, Onn.li Sigg. Senatori e Deputati, Sig. Presidente dell’A.N.A.C.,

 

 

ancora una volta siamo costretti a dovere segnalare il “ciclico anomalo andamento gestionale degli Istituti di Vigilanza” che, da oltre venti anni, vedono le solite FALSE procedure di mobilità, le anomale e, sempre piu’, strane assunzioni semestrali, trimestrali, bimestrali e… come per i relativi porto d’armi.

          Siamo, da tempo, nel terzo millennio, e continuiamo a vedere e leggere che di queste “sistematiche”, continue e ventennali procedure di conduzione e gestione degli Istituti di Vigilanza Privata che sono salite agli albori delle cronache giudiziarie nonostante anche questa O.S. lo abbia segnalato a tutte le Istituzioni deputate ai controlli che, sembrano, affette  da una alquanto strana e sospetta “IMMOBILITA’ ISTITUZIONALE” che ha visto far chiarezza solo tramite interventi diretti della Magistratura che è intervenuta sui fatti già segnalati sia alle Prefetture che alle Direzioni Provinciali del Lavoro.

          Questo ventennale scandalo, si consuma ancora oggi e preannuncia altri scandali allorquando anche l’Ente napoletano dei Trasporti, l’E.A.V., acronimo dell’Ente Autonomo del Volturno, si rivolge, anch’esso, all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

          Quel che aumenta le nebbie su questo ennesimo scandalo è anche il fatto che ci si rivolge all’A.N.A.C per una Ditta di Pulizie ma non per la … Vigilanza Armata…

          Ad oggi, vediamo il “solito giro di varie documentazioni fatte da varie e numerose parti, interpellanze, richieste di intervento, etc. etc. etc.”... tutto questo per poi ottenere la solita, corposissima e dispersiva “paccottiglia documentale” che  ha messo in crisi piu’ di un  Magistrato che, solo per poter valutare quell’enormità, capziosamente creata “quasi ad arte”, sicuramente si è trovato in non poche difficoltà.

          Figurarsi se questa “partita di giro documentale” potesse sfuggire ai controlli dei tanti Prefetti e Direttori… cosa che, stranamente, nonostante si parli di persone con un’alta capacità deduttiva, analitica, in grado di assumere importantissime decisioni per la cittadinanza e la nazionale intera, non riescano a vedere quel che accade, quando si parla di Istituti di Vigilanza, quel che hanno visto e rivisto per centinaia di volte in una ripetizione documentale quasi infinita, come se fossero un copia e incolla continuo che vede cambiare solo il nome dell’Istituto di Vigilanza di turno.

          A questo, in spregio a quanto di già grave è stato consumato in danno dello Stato, delle casse dell’Erario, di quelle contributive e delle liquidazioni dei lavoratori, si aggiunge anche il fatto che a fronte di una gara di appalto approvata con utilizzo di personale delle Guardie Particolari Giurate, stranamente si vedono, in luogo delle G,p.G., impiegare persone addette al portierato.

          Per non parlare dei passaggi di cantiere…. su i quali stendiamo un pietoso velo sulle modalità utilizzate per aggirare istituzionalmente sia le Leggi che i diritti dei legittimi lavoratori.

          Scandali su scandali infiniti che vedono Prefetture e Direzioni Provinciali del Lavoro IMPIETRITE, IMMOBILI ed INANI innanzi a questo orrore Istituzionale che necessita di interventi massicci, pregnanti e diffusi sia da parte delle Istituzioni Centrali che di quelle Giudiziarie, nonostante l’allarme terrorismo.

          Innanzi a quanto accade da venti anni, che offende, oltraggia e sfregia tutte le Leggi, le Istituzioni e chi ne fa parte, che infanga una intera Nazione nei suoi rappresentati locali, si assiste che con questo “rodato MODUS OPERANDI” i lavoratori aventi diritto, quali le G.p.G. vengono sostituiti con altri soggetti non legittimati e sottoposti alle regole di probità ed onestà, tramite un improvviso cambio di gara di appalto che, per le modalità utilizzate, sembrano piu’ una dimostrazione che le Leggi, per qualcuno, sono un qualcosa di astratto e lo fanno anche in modo plateale tanto da far capire, forse, che le Istituzioni, da venti anni…???

Sig. Presidente della Repubblica, Sig. Presidente del Senato, Sig.ra Presidente della Camera, Sig. Presidente del Consiglio, Onn.li Sigg. Ministri, Onn.li Sigg. Senatori e Deputati, questo piccolo scandalo è parte di qualcosa di molto piu’ grande che denunciamo da tempo e che ha urgente necessità di un Vostro Onorevole, pregnante e risolutivo intervento affinchè sia le Leggi che i Diritti possano vincere ancora una volta.

Auspicando in un Vs. Onn.mo urgente intervento, l’occasione è gradita per porgere deferenti saluti.

                                                                               Il Segretario Provinciale

                                                                                    BIFARO Angelo

Originale custodito agli atti

 

 

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