Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Istituti Cultura Italiana Estero Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Istituti Cultura Italiana Estero Fri, 20 Oct 2017 07:21:10 +0200 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/1 Tra poche ore il via al nuovo Master in Pedagogia Familiare - la grande emozione di un nuovo inizio Wed, 04 Oct 2017 13:35:55 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/454628.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/454628.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Grande emozione per l'imminente inizio di una nuova edizione del Master in Pedagogia Familiare INPEF.  Se "Notte prima degli esami" accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, "qualche giorno al via della nuova edizione" interpreta, allo stesso modo, l'emozione che caratterizza l'inizio di una nuova esperienza.

«È proprio questo il clima - afferma il Presidente Palmieri - che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le "matricole" già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: "non vedo l'ora che inizi... è per me un grande onore essere stata ammessa... sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti...".

In effetti, la professione del Pedagogista Familiare e il lavoro preparatorio attraverso il Master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La Pedagogia Familiare, infatti, è la prima Scienza Professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come Linee Guida la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e quella dei Diritti del Fanciullo».

Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio - con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali - ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.

Inoltre, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie "oncologiche", le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.

«In questa fase - conclude il Presidente Palmieri - ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Pedagogia Familiare, gli studenti, i docenti e soprattutto i Pedagogisti Familiari ANPEF, con l'augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti».


http://www.pedagogiafamiliare.it/file/Master_Pedagogisti_Familiari.html

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Tra poche ore il via al nuovo Master in Pedagogia Familiare - la grande emozione di un nuovo inizio Wed, 04 Oct 2017 13:35:00 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/454626.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/454626.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Grande emozione per l'imminente inizio di una nuova edizione del Master in Pedagogia Familiare INPEF.  Se "Notte prima degli esami" accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, "qualche giorno al via della nuova edizione" interpreta, allo stesso modo, l'emozione che caratterizza l'inizio di una nuova esperienza.

«È proprio questo il clima - afferma il Presidente Palmieri - che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le "matricole" già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: "non vedo l'ora che inizi... è per me un grande onore essere stata ammessa... sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti...".

In effetti, la professione del Pedagogista Familiare e il lavoro preparatorio attraverso il Master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La Pedagogia Familiare, infatti, è la prima Scienza Professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come Linee Guida la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e quella dei Diritti del Fanciullo».

Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio - con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali - ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.

Inoltre, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie "oncologiche", le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.

«In questa fase - conclude il Presidente Palmieri - ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Pedagogia Familiare, gli studenti, i docenti e soprattutto i Pedagogisti Familiari ANPEF, con l'augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti».


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COMUNICATO STAMPA – ASSESTATO UN DURO COLPO ALLO PSICO BOOM ON LINE Thu, 28 Sep 2017 11:32:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/453850.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/453850.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci
tra cui antiepilettici e antidepressivi

Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo

 

La Prof.ssa Vincenza Palmieri: “È un segnale forte. La nostra voce è stata ascoltata. Bisogna continuare a portare avanti la battaglia per debellare fino in fondo la filiera diagnostica e l’abuso psicofarmacologico”

Come fortemente sostenuto in questi anni e come denunciato nell’audizione del 18 luglio scorso presso la Commissione bicamerale e nella Conferenza Stampa presso la Camera dei Deputati – sfociata nell’Interrogazione Parlamentare 4-17835 del 19 settembre 2017 a firma dell’On. Eleonora Bechis – finalmente, a distanza di pochi giorni, giunge la notizia che aspettavamo sullo scandalo della vendita on line degli psicofarmaci senza prescrizione:

<<Venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi sequestrati, per 51 milioni di dollari, 400 arresti nel mondo: sono i numeri dell’operazione Pangea X, la più vasta contro la vendita illecita di medicinali on line condotta da Interpol, a cui ha contribuito Europol.

Sospesi, inoltre, oltre 3000 annunci pubblicitari on line di farmaci illeciti, oscurati 3584 siti web per la vendita on line di farmaci, tra cui antiepilettici [solitamente usati come “stabilizzatori dell’umore” – NdR] e antidepressivi>> (ANSA).

La Prof.ssa Vincenza Palmieri – fondatore e coordinatore del Programma Vivere Senza Psicofarmaci, da anni impegnata nella lotta all’abuso diagnostico e alla liberazione dagli psicofarmaci di migliaia di persone – proprio alla Camera, in sede di conferenza stampa, aveva sollevato parecchi dubbi sul percorso che tali farmaci compiano prima di giungere al consumatore finale:

Personalmente mi chiedo: sulla rete, questi prodotti, che in farmacia possono essere rilasciati solo a fronte di una ricetta , come fanno poi dalle case farmaceutiche ad arrivare in quei canali, in quelle agenzie? Che ruolo e che responsabilità hanno la case farmaceutiche?

[…]  Tutto questo deve essere fermato“.

La Prof.ssa Palmieri, accogliendo in queste ore con soddisfazione gli esiti di tale operazione, commenta: “È ovvio che oggi non abbiamo ancora sbarrato la strada alla filiera diagnostica e all’abuso psicofarmacologico, ma gli stiamo rendendo la vita molto difficile!

Non siamo più impotenti, sappiamo che è possibile fare qualcosa a riguardo e lo stiamo facendo. Questo è un segnale forte, una spinta incredibile nel continuare a portare avanti battaglie che hanno l’esclusivo scopo di difendere la salute e il futuro dei nostri ragazzi: Diritti Umani tanto faticosamente guadagnati.

Non si tratta – lo ribadisco con forza – di proporsi come una goccia nell’oceano ma di tante gocce che, oggi, finalmente, stanno diventando oceano”.

foto cs

Ufficio Stampa INPEF

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COMUNICATO STAMPA - INFANZIA, BECHIS (AL): “Stop abuso psicofarmaci, serve monitoraggio” Wed, 20 Sep 2017 14:34:45 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/452847.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/452847.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Roma, 20 settembre – “Così come ho annunciato insieme alla Professoressa Vincenza Palmieri (Presidente INPEF) durante la conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati poco prima della pausa estiva, ho presentato un’Interrogazione al Ministro della Salute per sapere come si intenda monitorare il consumo di psicofarmaci nell'infanzia, per evitare che l'inappropriatezza della somministrazione crei nel tempo danni ancora maggiori nello sviluppo dei bambini e per sapere come si intenda porre un freno al consumo di psicofarmaci senza prescrizione da parte dei minori visto che, secondo quanto si legge nel recente report dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche IRCCS Mario Negri di Milano, sono tra i 20mila e i 30mila i minorenni a cui in Italia vengono somministrati psicofarmaci e antidepressivi e, secondo lo studio Espad 2016 Italia, realizzato dall'Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, i giovani italiani sono i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti, con una media del 10% contro quella europea che si attesta sul 6% e un adolescente su dieci acquista psicofarmaci senza la ricetta del proprio medico". Lo afferma Eleonora Bechis, Deputata di Alternativa Libera e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza.

“È terribile pensare – conclude Bechis – che nel nostro Paese, come ha riferito la Professoressa Palmieri, Presidente dell'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare,​ in una recente audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l'Adolescenza, a partire dagli 8 anni, ad esempio, venga somministrato, tra l'altro, l'antidepressivo Prozac ai bambini, un'età in cui - a detta di tanti esperti - è possibile attivare invece con successo altri tipi di intervento non farmacologico”.

Clicca qui per leggere l’Interrogazione

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Ufficio Stampa INPEF

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COMUNICATO STAMPA - Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF Fri, 08 Sep 2017 11:48:46 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/450408.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/450408.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F

COMUNICATO STAMPA

 

Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF

 

- l'evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società -

 

Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.


Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio - con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali - ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

 

A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti. 

Tale cambiamento legislativo - assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti - rende questa scienza sempre più attuale.

Inoltre - possiamo dire con una punta di orgoglio - a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

 

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie "oncologiche", le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.


Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

 

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Ufficio Stampa I.N.PE.F.
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Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF - l'evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società - Fri, 08 Sep 2017 10:54:51 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/450387.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/450387.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.

Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio - con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali - ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

 

A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti. 

Tale cambiamento legislativo - assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti - rende questa scienza sempre più attuale.

Inoltre - possiamo dire con una punta di orgoglio - a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

 

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie "oncologiche", le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.


Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
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SAVE THE DATE "Troppi per essere vero: la filiera diagnostica in Italia" - Dal Diritto allo Studio al Diritto all'Apprendimento Tue, 05 Sep 2017 15:27:33 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/449605.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/449605.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Roma, 26-27-28 ottobre


A 7 anni dall’entrata in vigore della legge 8 ottobre 2010 n. 170, l'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare organizza, come ogni anno,  la manifestazione culturale e sociale "Troppi per essere vero: la filiera diagnostica in Italia", che prenderà avvio nell'ambito del convegno "Dal Diritto allo Studio al Diritto all'Apprendimento" che si svolgerà il 26 ottobre - dalle ore 15 alle ore 18 - presso la SALA ZUCCARI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA. Nelle successive giornate del 27 e del 28 ottobre - dalle ore 10 alle ore 18 - si terranno seminari tematici e attività laboratoriali condotti da esperti ed esponenti del mondo politico, accademico, scolastico, giornalistico, giuridico e pedagogico-familiare. 

La partecipazione alla conferenza che si terrà il 26 ottobre presso la Sala Zuccari del Senato è gratuita, con prenotazione obbligatoria.

Le tre giornate saranno un'occasione per riflettere sulla necessità di potenziare e condividere conoscenze e metodologie utili a realizzare interventi didattici appropriati ed adeguati alle necessità formative e ai tempi di apprendimento di ciascun alunno, evitando il rischio di associare temporanei bisogni individuali a permanenti difficoltà cognitive e/o strumentali.
Le riforme sociali e gli impegni legislativi recenti rappresentano - a parere della Prof.ssa Palmieri, Presidente dell’INPEF - le risposte possibili per il cambiamento auspicato dalle famiglie e anche dagli stessi insegnanti, che vogliono tornare a ricoprire il ruolo di educatori e formatori, contrastando il rischio della medicalizzazione dell'apprendimento.


L’iniziativa rientra tra le attività formative per le quali può essere concesso - al personale docente - l’esonero dal servizio ai sensi della Nota MIUR 02.02.2016-Prot. n. 3096

 

INFO E CONTATTI:

Ufficio Stampa INPEF - Tel/fax: 06.5803948

 

pedagogiafamiliare@gmail.com

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Comunicato Stampa "Un risultato storico per impedire la medicalizzazione della Scuola" Thu, 03 Aug 2017 21:07:52 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/443791.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/443791.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F

Un risultato storico per impedire la medicalizzazione della Scuola 

 

Interpellanza Parlamentare: verso la riforma

della Legge 170 sui “Disturbi” dell’Apprendimento

Riscriviamo una pagina più bella della Storia della Scuola Italiana

 

Roma, 3 agosto 2017 - Nella Conferenza Stampa congiunta della Senatrice Enza Blundo e della Prof.ssa Vincenza Palmieri tenuta oggi presso la Sede Nazionale dell’I.N.PE.F. a Roma sul tema “DSA e abuso diagnostico a Scuola �“ Gli interventi istituzionali verso il cambiamento annunciato”, si è discusso dell’Interpellanza urgente su questi temi presentata il 27 luglio scorso dalla Senatrice Blundo e da altri 31 colleghi del Senato al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Fedeli e al Ministro della Salute Lorenzin.

 

Un'Interpellanza Parlamentare non è cosa di poco conto, soprattutto se richiede la procedura abbreviata. Un'Interpellanza è una domanda per iscritto che uno o più parlamentari rivolgono al Governo per conoscere le ragioni o le intenzioni della politica governativa su questioni rilevanti e di interesse generale; viene discussa in aula, con la presenza di un rappresentante del Governo. L’interpellanza di oggi è il risultato di una serie di Tavoli Tecnici che la Prof.ssa Palmieri ha tenuto assieme alla Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza Blundo al fine di illustrare gli aspetti scientifici e statistici di questa "tragica pandemia" che ha colpito i nostri ragazzi.

 

Già nel 2014,  il Presidente Palmieri aveva lanciato il Manifesto “TROPPI PER ESSERE VERO” denunciando l’abuso diagnostico con queste parole profetiche: “Non sono i bambini ad essersi ‘ammalati’, quanto la normativa di riferimento. Dal 2010, infatti, con la promulgazione della Legge n. 170, l’Istruzione è stata chiamata a delegare al Servizio Sanitario per tutto ciò che riguarda tale materia, aprendo la strada alla medicalizzazione della scuola e chiudendo la porta, di fatto, a tutti quei bambini che per qualche motivo �“ personale, ambientale, relazionale, educativo �“ manifestino un qualche tipo di difficoltà durante il processo di apprendimento”.

 

La Prof.ssa aveva anche indicato la soluzione già insita nell’articolo 3 della Legge 170/2010 che introduceva le “attività di recupero didattico mirato”. Già allora aveva compreso che si stavano cristallizzando delle prassi dannose in cui alcuni docenti trasmettevano spesso frettolosamente tali comunicazioni alle famiglie rimuovendo ciò che andrebbe fatto in precedenza: una “adeguata attività di recupero didattico mirato”. L’Interpellanza Parlamentare interroga infatti il Governo sulle attività di recupero didattico mirato previste dalla Legge poiché, di fatto, tale ​omissione​  ha contribuito a lasciare ampio spazio alla medicalizzazione delle scuole.

 

Nel 2010 è stata scritta una delle pagine più tristi della Storia della Scuola italiana �“ ha introdotto in Conferenza Stampa la Prof.ssa Palmieri, che fin da subito ha esposto in tutti i modi gli effetti devastanti del cambiamento prodotto dalla Legge 170, in seguito al quale “le difficoltà dei ragazzi o le normali richieste di aiuto, si sono spesso tradotte, invece che in una risposta di tipo didattico, nella ricerca e nella identificazione di un ‘disturbo’. Grave paradosso aggravatosi poi attraverso la Legge che ha ‘riconosciuto’ tali ‘disturbi’e li ha ‘presi in carico’ con una serie di disposizioni e linee guida più tese a garantire la sopravvivenza della Legge stessa che la sopravvivenza dei nostri ragazzi”.

Non esiste una Legge in Italia ​- continua Vincenza Palmieri - ​che riconosca, ad esempio,  il tunnel carpale o l’ipertensione o una legge che stabilisca ‘sistemi compensativi’ per gli ipotiroidei… La Legge 170 invece definisce la diagnosi, i metodi, persino  la ‘terapia’ (i sistemi compensativi e dispensativi), fatto straordinariamente unico che fa sollevare dubbi di costituzionalità sulla Legge e che ha prodotto in questi anni un aumento vertiginoso delle diagnosi  e  l’attivazione di una filiera neuropsichiatrica che non collima con la missione primaria della scuola”.

Ma se è a scuola che il bambino che non sa, deve imparare, perché la Scuola inoltra con estrema facilità i bambini al sistema sanitario per una ‘certificazione DSA’? È proprio la Scuola il posto dove il bambino che non sa deve stare! I numeri sono significativi: 190.000 bambini diagnosticati DSA, una pandemia senza precedenti, incrementi, in alcune zone, del 50% rispetto all’anno precedente. Ed insegnanti della scuola per l’Infanzia spesso preposte ad individuare gli indicatori predittivi dei disturbi, come uno spionaggio industriale, stabilito per Legge o Linee guida”.

La Senatrice Blundo, ringraziando la stampa e i presenti dell’attenzione ha così concluso: “La collaborazione con l’I.N.PE.F. e l’impegno in questa Riforma nascono dal 2014 e si sono arricchiti attraverso un connubio tra scienza e politica. I numeri e le evidenze che mi sono stati presentati dal Presidente Palmieri sono così preoccupanti e coinvolgono così tante realtà che non ho potuto, come Senatrice della Repubblica e come donna della Scuola, non abbracciare tale istanza e dare una risposta alle migliaia di cittadini che lo chiedonoL’Interpellanza presentata �“ prosegue la Senatrice �“ va in questa direzione e ci auguriamo possa presto portare a risultati concreti scongiurando l'invio al Sistema sanitario di casi non necessari, che potrebbero essere trattati diversamente in ambito didattico, educativo e pedagogico prima che medicale”.

La Prof.ssa Palmieri ha salutato i presenti sottolineando come l’Interpellanza Parlamentare, oltre ad essere un Atto forte, rappresenta il cambiamento ed uno strumento di difesa per tutti coloro che non vogliono essere ostaggio inerme di una commistione tra sistema scolastico, sistema sanitario, interessi altri, derive neuropsichiatriche e interventi autoritativi. “Quello che vogliamo da questo momento in poi è dimenticare quella brutta pagina di storia e riscriverne insieme una bella, una dove i bambini possano andare felici a scuola e, se sbagliano, possano essere aiutati da chi è lì proprio per aiutare ad imparare e sa farlo. Rafforziamo la didattica: di buoni insegnanti è ricca l’Italia”.

​Così ​siamo ​riusciti a scrivere una bella pagina della Scuola Italiana. Grazie.



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Ufficio Stampa I.N.PE.F.
Via dei Papareschi, 11 / Angolo Piazza della Radio - Roma
tel. e fax 06.55302868 - tel. 06.5803948
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Invito Conferenza Stampa "DSA e abuso diagnostico a Scuola" Tue, 01 Aug 2017 12:51:56 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/443344.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/443344.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F

Gentilissimi,

siamo lieti di invitarvi alla Conferenza Stampa su "DSA e abuso diagnostico a Scuola - gli interventi istituzionali verso il cambiamento annunciato" che si terrà il prossimo giovedì 3 agosto dalle ore 11.30 alle ore 12.30 presso la Sede Nazionale dell'I.N.PE.F. (via dei Papareschi, 11 - angolo Piazza della Radio - Roma).

Interverranno la Sen. Enza Blundo, Vice Presidente della Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza e membro della VII Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali al Senato e la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.

 

Durante la Conferenza Stampa verrà illustrata l'Interpellanza Parlamentare depositata a prima firma della Sen. Blundo che - partendo dalla sua personale sensibilità ed esperienza diretta - ha accolto politicamente le motivazioni e le ricerche scientifiche presentate dal Presidente Palmieri sia durante i tavoli tecnici sulla Medicalizzazione della Scuola avviati insieme già da marzo 2015 sia in occasione delle Audizioni in Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza.

L'Interpellanza Parlamentare - che ha raccolto la firma di 32 Senatori - vuole essere il primo di un iter istituzionale e legislativo che possa arginare l'estrema Sanitarizzazione della Scuola a cui stiamo assistendo da diverso tempo e che ormai riguarda centinaia di migliaia di ragazzi in Italia.

 

"L'iter legislativo avviato - dichiara la Prof.ssa Palmieri - è ormai l'unica risposta possibile per il cambiamento auspicato dalle Famiglie e anche dagli stessi insegnanti, che vogliono tornare a ricoprire il ruolo di educatori e formatori, e perché la Scuola non sia più delegata alla Sanità".

"I numeri che mi sono stati presentati - afferma la Sen. Blundo - sono così preoccupanti e coinvolgono così tante realtà che non posso, come Senatrice della Repubblica e come donna della Scuola, non abbracciare tale istanza e dare una risposta alle migliaia di cittadini che lo chiedono".


Per accrediti stampa: si prega di confermare la propria presenza al presente indirizzo mail o via telefonica.


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Ufficio Stampa I.N.PE.F.
Via dei Papareschi, 11 / Angolo Piazza della Radio - Roma
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“ACCANIMENTO DIAGNOSTICO E SOMMINISTRAZIONE DI PSICOFARMACI AI MINORI” Thu, 20 Jul 2017 20:08:59 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/441538.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/441538.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F Conferenza Stampa indetta dall’On. Eleonora Bechis e dal Presidente I.N.PE.F. Vincenza Palmieri sul tema “Minori e Psicofarmaci in Italia”

- Camera dei Deputati - Giovedì 20 luglio 2017


Si è svolta oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la Conferenza Stampa “Minori e Psicofarmaci in Italia” indetta dall’On. Eleonora Bechis, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e membro della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, insieme alla Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, intervenuta proprio lo scorso martedì in audizione presso la Commissione Infanzia e Adolescenza, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica di bambini e adolescenti.

“La Conferenza Stampa di questa mattina presso la Camera dei Deputati – ha dichiarato il Presidente Palmieri – rappresenta un passaggio fondamentale per portare all'attenzione del Governo e delle Istituzioni la questione del boom degli psicofarmaci somministrati ai Minori in Italia. Questione allarmante ma mai abbastanza nota, quella dell'abuso diagnostico e delle prescrizioni di Psicofarmaci ai Bambini e agli Adolescenti nel nostro Paese”.

“Le statistiche sono preoccupanti: un ragazzo su dieci che assume regolarmente psicofarmaci cerca di procurarsi medicinali aggiuntivi in farmacia senza alcuna prescrizione", condivide Eleonora Bechis.

I dati presentati hanno dunque voluto richiamare l'attenzione sulla situazione, affinché si possa arrivare ad un cambiamento di rotta, ad una modifica delle tendenze e ad un iter legislativo.

"Grazie alla testimonianza della Professoressa Palmieri e sulla base di queste osservazioni – ha proseguito Eleonora Bechis – ho intenzione di avviare un tavolo tecnico di lavoro sul tema dell’abuso di psicofarmaci sui minori. L’obiettivo sarà quello di fare chiarezza sul fenomeno con audizioni presso i Ministeri competenti, per far sì che si individuino soluzioni legislative puntuali da sviluppare con il contributo di chi affronta quotidianamente il fenomeno e aiuta i ragazzi a guarire”.

“Piena sinergia – ha rimarcato il Presidente Palmieri – con l'On. Bechis, che ha promosso la Conferenza e preso in carico la problematica, dichiarando la sua piena disponibilità e l'impegno ad istituire un tavolo tecnico, a presentare un’interrogazione parlamentare e ad intraprendere insieme ogni azione concordata. Per quanto mi riguarda – ha concluso Vincenza Palmieri – continuerò ogni giorno, come sempre, a fare in modo che l'obiettivo sia raggiunto. Lo dobbiamo ai bambini e alle famiglie che in me e in noi hanno riposto la loro fiducia”.

Clicca qui per vedere il video ufficiale della Conferenza Stampa.

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Salute psicofisica e Minori: audizione Vincenza Palmieri in Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza Wed, 19 Jul 2017 20:14:40 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/441342.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/441342.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F COMUNICATO STAMPA

La Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente I.N.PE.F.,
in audizione presso la Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, sul tema della tutela della salute psicofisica dei minori

 

“Da anni, in Italia, vi è un eccesso e un abuso diagnostico in quantità e qualità. Anziché parlare di presa in carico psichiatrica precoce occorre parlare di azioni di presa in carico sociale e di controllo sulla vendita degli psicofarmaci senza prescrizione”

- Camera dei Deputati - Martedì 18 luglio 2017

comunicato-19-7-2017

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 18 luglio la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, è intervenuta in audizione presso la Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla tutela della salute psicofisica dei minori, tematica su cui ha inteso sviluppare un focus per approfondire le condizioni legate al disagio fisico e mentale di bambini e adolescenti.

Alla presenza delle Vice Presidenti, Sen. Enza Blundo e On. Sandra Zampa, e dei componenti della Commissione Sen. Elena Ferrara, Sen. Antonio Razzi, Sen. Donella Mattesini, On. Eleonora Bechis, On. Vanna Iori, On. Gaetano Nastri e On. Francesco Prina, il Presidente Palmieri è stata chiamata ad intervenire in qualità di profonda conoscitrice del tema, in virtù dell’esperienza più che trentennale.

Nell’illustrare la situazione, ha dunque analizzato l’attuale esplicarsi del diritto alla salute dei minori nel nostro Paese, correlando in particolare il concetto di disagio mentale all’abuso diagnostico e all’incremento delle prescrizioni e del consumo di psicofarmaci, sottolineando come vi sia oggi un eccesso di diagnosi, in termini di “quantità e qualità”.

“Il mio quesito – ha dichiarato – è: sono aumentati i ragazzi disabili, i bambini matti da legare, gli adolescenti con disturbi o sono aumentate le tipologie di diagnosi per cui sempre più popolazione minorile rientra nel range della patologia?​ Quello che voglio dire è che da una parte vengono amplificate le diagnosi, dall’altra abbiamo un incremento della somministrazione degli psicofarmaci come pure della possibilità da parte dei ragazzi di accedervi senza alcun controllo, acquistando tramite internet o altri canali, fino a passare anche attraverso le farmacie. Riporto le testimonianze e le storie dei ragazzi e delle loro famiglie che, in fase di dismissione degli psicofarmaci, riescono purtroppo a procurarsi tali psicofarmaci senza alcuna prescrizione. Lo stesso CNR di PISA ha evidenziato che sono stati circa 200mila ragazzi i italiani che, nel 2014, hanno assunto psicofarmaci e, di questi, 1 su 10, senza prescrizione medica”.

Attraverso il Programma Vivere senza Psicofarmaci da lei fondato – come psicologo clinico e giuridico e come Pedagogista Familiare – Vincenza Palmieri quotidianamente incontra, in team con altri professionisti, ragazzi che diventano dipendenti dalle sostanze che assumono. Ha, pertanto, sottolineato: “Ogni giorno 30-35.000 bambini italiani assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio; e 1 su 4 (25% – studio Glaxo) mostra dipendenza dal farmaco. Pensate che nel 2014 (fonte Ansa) su 9924 ricoveri di adolescenti nella fascia 14-18 anni (27 al giorno!), quasi il 30% è avvenuto in psichiatria per adulti​ e, fatto allarmante su cui è necessaria la massima attenzione da parte delle Istituzioni, è che nel 2012 avevamo 70 bambini ricoverati in TSO e nel 2014 (fonte ISTAT) abbiamo avuto 101 bambini ricoverati, sempre in TSO, per «disturbi dell’età preadulta», cioè disturbi dell’adolescenza”.

“Personalmente – ha continuato la Prof.ssa Palmieri – invece di parlare di presa in carico psichiatrica precoce, credo sia importante parlare di azioni di presa in carico sociale delle questioni che attengono alla gestione sociale dell’infanzia e dell’adolescenza. Così come bisogna porre un fuoco di attenzione sulla creazione di politiche rivolte esclusivamente a queste fasce di età, al fatto ad esempio che nei quartieri ci debbano essere più spazi, che debba essere consentito giocare nei cortili, che si rimuovano i famosi cartelli che vietano di praticare qualsiasi gioco. Credo pertanto – ha concluso – che non debba essere precoce la presa in carico psichiatrica, quanto l’intervento sociale, la pedagogia familiare, il sostegno alla mamma che lavora, la possibilità che i ragazzi si aggreghino spontaneamente, una scuola veramente inclusiva e non soltanto centri ludici solitamente frequentati dai più piccoli e non dagli adolescenti. È indispensabile iniziare a parlare di politiche di quartiere e alloggiative con spazi culturali per gli adolescenti (e non solo per i bambini) e di politiche scolastiche includenti per evitare la deriva medicalizzata della scuola di oggi”.

Questo l’appello rivolto dal Presidente Palmieri ai componenti della Commissione Infanzia e Adolescenza, affinché prevedano programmi di intervento efficace non riconducibili in prima battuta a una prevenzione di tipo esclusivamente sanitario.

L’impegno è quello di continuare con le prossime azioni, già calendarizzate.

Clicca qui per ascoltare l’intervento.

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Invito Conferenza Stampa "Minori e Psicofarmaci in Italia" - Montecitorio giovedì 20_07 h. 11.30 Fri, 14 Jul 2017 17:09:37 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/440528.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/440528.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F
Gentilissimi,
siamo lieti di invitarvi alla Conferenza Stampa su "Minori e Psicofarmaci in Italia" che si terrà il prossimo giovedì 20 luglio dalle ore 11.30 presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio. Intervengono l'On. Eleonora Bechis, componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e la Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.
Necessario accredito stampa. Si prega di confermare la propria presenza al presente indirizzo mail o via telefonica entro mercoledì 19 luglio.

Clara Centili
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Ufficio Stampa I.N.PE.F.
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C.S. 1^ Congresso Internazionale di Pedagogia Familiare Wed, 07 Jun 2017 11:47:50 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/435808.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/435808.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO, CONTENUTI E PROPOSTE AL

1^ CONGRESSO INTERNAZIONALE DI PEDAGOGIA FAMILIARE

 

Si è svolto mercoledì 31 maggio nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, il 1^ Congresso Internazionale di Pedagogia Familiare  che ha riscosso una grande partecipazione, costituendo ​altresì ​un momento di riflessione e confronto sugli aspetti fondanti della Pedagogia Familiare �“ come Scienza, ormai quasi trentennale, Professione, nel suo divenire anche legislativo, e Valore universale �“ la cui straordinarietà risiede nel fatto che è ​l'unica Professione che ha quali linee guida i Diritti Umani e i Diritti dei Bambini.

 

Vincenza Palmier​i, Fondatore della Pedagogia Familiare ​e Presidente, esprime “grande soddisfazione non solo per le oltre 200 persone che hanno seguito con estremo interesse i lavori, ma anche per le intese manifestate dai Rappresentanti Istituzionali e di Governo, per gli accordi raggiunti e per la presenza di Amministratori Locali con cui avviare protocolli e collaborazioni professionali con i Pedagogisti Familiari”. Primo fra tutti il Comune di Anguillara Sabazia, nella persona del suo Sindaco Sabrina Anselmo, del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali Sara Galea e dell’Assessore alla Pace e ai Diritti Umani Viviana Normando, con cui si è siglata in quella Sede una lettera di intenti e si è già avviato un protocollo per attivare un Progetto di Pedagogia Familiare nello stesso Comune.

​“Non un punto di partenza né un punto di arrivo, ma un punto di incontro per raccogliere l'esperienza degli ultimi 30 anni e riconoscere le vittorie emblematiche fin qui raggiunte, non solo in tutto il territorio nazionale ma anche in Africa (Angola), Spagna, Ecuador, Albania e Grecia”, ha dichiarato il Presidente Palmieri.

 

Grande commozione per l'invito di due missionari, Pedagogisti Familiari dell'Angola, che hanno parlato anche a nome dei loro fratelli, formati presso l’I.N.PE.F. (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare) che li hanno preceduti ed hanno istituito missioni di Pedagogia Familiare in Africa: “Veniteci a trovare, noi chiederemo alle Istituzioni Governative angolesi di fare in modo che la Pedagogia Familiare sia ufficiale come servizio territoriale”. “Da noi il matrimonio non è l'unione tra due persone ma tra due famiglie” �“ le parole di Don Chilumbo Sizano Da Costa Bunda, Sacerdote della Diocesi di Sunde �“ cui si lega il messaggio di Suor Florinda Muvandje, membro della Congregazione delle Suore di Santa Caterina, per la quale “la famiglia è il luogo dove si impara ad amare, è il pilastro su cui viene costruita la società”. Entrambi hanno sottolineato come, insieme alla Formazione Teologica e Morale, quella in Pedagogia Familiare li abbia resi oltremodo specialisti nell’affrontare le problematiche familiari.

 

Prezioso il contributo dei relatori, esperti ed esponenti del Mondo Accademico, che hanno fatto il punto sul metodo scientifico, lo stato presente e le prospettive future di una Professione sempre più al centro della domanda sociale, come il Prof. Giuseppe Palmieri, Ricercatore all’Università di Cordoba, che per la prima volta ha pensato di applicare la metodologia multidisciplinare e olistica alla base della Pedagogia Familiare ai risultati della ricerca archeologica, con l’intento di rendere il patrimonio culturale alla portata di tutti, in primis dei bambini, raccontando di percorsi culturali intergenerazionali, dai piccoli ai nonni.

Significative leriflessioni sulla funzione educativa della Scuola e della Famiglia del Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Luciano Chiappetta e della Senatrice Elena Ferrara (Componente VII Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali, Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani, Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali) che in particolare ha evidenziato il sostegno concreto che la Pedagogia Familiare può dare in questo senso, perché non possono esserci bambini soli, famiglie sole, né una Scuola sola. Importanti e condivise le parole dell’On. Mario Marazziti, Presidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, per il quale il tema della debolezza, della fragilità, dell’imperfezione è e deve diventare sempre più un tema pedagogico familiare al centro di una profonda e articolata riflessione.

La Senatrice Enza Blundo (Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza), ponendo l’accento sull’urgenza di rivisitare quelle Leggi che non hanno portato i risultati attesi, ha tenuto a riconoscere all’A.N.PE.F. il fatto di essere una realtà capace di farsi carico dei problemi quotidiani della gente, risolvendoli.

Efficace ed emozionante la riflessione dell’On. Antonio Guidi, già Ministro per la Famiglia, che così si è espresso: “L’orgoglio che si prova nel momento in cui si riesce a riportare un bambino a scuola o a restituire il sorriso ad una famiglia, è il punto da cui occorre ripartire insieme, lavorando su quelle Leggi e su quelle sinergie in cui crediamo fermamente”.

 

Illuminanti gli spunti dell’Avvocato Francesco Morcavallo, già Giudice del Lavoro e dei Minori, e dell’Avvocato Francesco Miraglia, esperto in Diritto di Famiglia, i quali hanno posto l’attenzione su importanti aspetti legati alla riforma della Giustizia e sul valore normativo della professione del Pedagogista Familiare, temi che �“ come sottolineato dal Presidente Palmieri �“ “ci vedono da anni così concordi, affiancati e determinati”. Una disciplina tra l’altro che, come delineato dalla Prof.ssa Stefania Petrera, Responsabile Relazioni Istituzionali dell’I.N.PE.F., esprime una professionalità specialistica sempre adeguata e al passo coi tempi e capace, con estrema flessibilità e capacità di reazione, di valorizzare quelle positività e risorse esistenti in ogni contesto e in ogni famiglia.

Incentrati sulla famiglia anche gli interventi della Deputata Eleonora Bechis, per la quale solo attraverso un’unica rete nazionale e locale di politiche familiari è possibile tutelare la famiglia quale risorsa e bene sociale, e della Dott.ssa Daniela Salvati, Consulente ONU e Componente del Direttivo CISCoD (Comitato Italiano Sport contro Droga), la quale ha ricordato come la Famiglia sia un fenomeno sociale in continua evoluzione e per questo rappresenti l’Istituzione più moderna della nostra Società, e ha fatto un plauso a chi �“ come l’A.N.PE.F. �“ mette in atto una professione ispirata ai Diritti inviolabili dell’Uomo e del Bambino.


Potenti e orgogliosamente concrete le testimonianze dei Pedagogisti Familiari dell’A.N.PE.F., che hanno portato la loro esperienza ​professionale ​sul campo,​ nelle diverse Regioni italiane, con uno spirito di rete ma anche di grande unione come gruppo di Professionisti.​https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif

Emiliana Alessandrucci,​ Presidente del COLAP, a cui l'A.N.PE.F. ha aderito sin dalla sua Costituzione, ha sostenuto la necessità di riconoscere e valorizzare le competenze professionali e l’importanza del percorso di definizione dei requisiti e della verifica trasparente degli Standard qualitativi propri delle professioni, in base ai criteri di valutazione previsti dalle recenti norme sulle Libere Professioni. Il commento del Presidente Palmieri: “Un altro importante traguardo che ci rende fieri della fermezza con cui abbiamo portato avanti un progetto etico sulla Professione che rappresenta, anche tutelati dalle norme, una Risorsa, una Proposta ed una Risposta”.

Che tutti hanno mostrato di apprezzare, rilanciando l'appuntamento alle prossime iniziative dell'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, in Italia e all'Estero.

 









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INVITO STAMPA 1^ Congresso di Pedagogia Familiare 31.05.17 Montecitorio Thu, 25 May 2017 19:36:23 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/434265.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/434265.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F

Immagine incorporata 1


L'Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari

presenta il 1^ Congresso Internazionale

 

La Pedagogia Familiare.

Scienza Valori e Professione

 

che si svolgerà a Roma mercoledì 31 maggio p.v. dalle ore 9.00 alle ore 18.00

 

 Palazzo Montecitorio - Camera dei Deputati

Sala della Regina

 


I giornalisti potranno fare richiesta di accredito stampa

contattando l'Ufficio Stampa:


ufficiostampa.inpef@gmail.com

06 5803948

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Si allega: Brochure con il Programma del Congresso, Comunicato Stampa e breve nota informativa sulla Pedagogia Familiare.



Clara Centili
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Eyebrow Embroidery Procedure taking Asia by storm Wed, 24 May 2017 08:44:54 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/433944.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/433944.html aldisrou aldisrou The eyebrow embroidery procedure is earning popularity steadily in Asia and also spreading its wings to other parts of the world. There are many people from across the globe who is vying for this procedure to shape their eyebrows to a perfect mould.

Be it for beauty enhancement or for treatment to repair badly shaped eyebrows, the artists at eyebrow embroidery Korea are getting huge client offers. The eyebrow embroidery procedure requires artists to add a pigment into the surface of the skin with the help of a fine blade. The pigment then blends into the regular growth of hair near the brows making the eyebrows of the person much bolder and beautiful.

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However, this procedure should be carried out by qualified and certified experts. Anyone who wishes to apply this procedure on their eyebrows should conduct a thorough search into the background of the artists to check their genuineness. The customer can decide on the correct colour palette to ensure the new eyebrow looks beautiful when done.

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In the semi permanent make up Seoul process, the artist first cleans the eyebrow and removes any stray hairs. Thereafter, a good anaesthetic cream is applied on the area to reduce any pain or discomfort. After the eyebrows are traced, with the help of a fine blade the artist works on the skin and applies the pigment.

It is primarily advised the customers don’t rub the brow area or pick on it as it may damage the new eyebrows. After few days when the eyebrows blend in totally, the people can apply eyebrow make up and eye make up to beautify the eyebrows to their best look.

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Conferenza internazionale ALTE a Bologna: un confronto su insegnamento, apprendimento e valutazione linguistica nell'economia globale, multilinguismo e era digitale Tue, 02 May 2017 16:33:25 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/431008.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/431008.html Rapid pr Rapid pr

Apprendimento e valutazioni

Creare le connessioni

 

Dal 3 al 5 maggio Bologna ospita la sesta edizione della Conferenza Internazionale ALTE ( The Association of Language Testers in Europe) uno dei più importanti eventi nel campo della valutazione linguistica.  Fanno parte di ALTE  organizzazioni come Cambridge English, Instituto Cervantes e Goethe Institut e CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità)- Università per Stranieri, Società Dante Alighieri, Università degli Studi di Roma 3, Università per Stranieri di Siena.
 

Più di 300 relatori provenienti da tutto il mondo, ricercatori, insegnanti, valutatori linguistici si riuniscono al Savoia Regency Hotel per confrontarsi sull’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione linguistica nell’ottica dell’economia globalizzata, del mondo multilingue e dell’era digitale.

Il focus dei dibattiti è la connessione tra l’apprendimento e la valutazione, cioè  l’interazione di come un esame di certificazione linguistica possa sostenere in modo più efficace l’apprendimento della lingua.

In particolare  la conferenza toccherà i seguenti argomenti:

·       Nuove sfide e opportunità nell’educazione linguistica

·       Come la valutazione linguistica possa essere funzionale nel sostenere il processo di apprendimento e insegnamento di una lingua

·       Come lo sviluppo della tecnologia possa influire sull’educazione e valutazione linguistica

·       Come governi e istituzioni possano rispondere alle richieste di abilità linguistiche sempre più mutevoli

In particolare nella giornata di venerdi 5 maggio, un seminario con il patrocinio del Consiglio Europeo su “Apprendimento e valutazione: connessioni in contesto migratorio” con interventi rivolti ai bisogni specifici di apprendenti vulnerabili quali migranti adulti a debole scolarità, richiedenti asilo, rifugiati e minori impegnati in percorsi di inserimento scolastico.

Nick Saville, Segretario Generale di Alte e Direttore della Ricerca a Cambridge English, spiega: “E’ coerente organizzare una conferenza  sulla valutazione linguistica proprio in Italia. L’Italia si può dire sia pioniere nel promuovere l’apprendimento delle lingue durante il percorso scolastico e esiste un fattivo interesse da parte internazionale per l’apprendimento  e l’ottenimento di certificazioni di italiano. “

Il programma prevede un’interessante combinazione d’interventi teorici e pratici che coprono l’intera gamma dei temi della conferenza.

Sono previste relazioni in lingua inglese, italiana, francese e spagnola.

 

http://events.cambridgeenglish.org/alte-2017/









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Alessandra Praudi
Bespoke Press Relations
m. 3486067818




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Invito stampa: 31 Maggio 2017. 1^ Congresso Internazionale di Pedagogia Familiare Wed, 19 Apr 2017 16:32:13 +0200 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/429466.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/429466.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F
La S.V. è invitata a partecipare mercoledì 31 maggio 2017, a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio al “I Congresso Internazionale di Pedagogia Familiare �“ Scienza, Valori, Professione”, indetto dall’Associazione Nazionale di Pedagogia Familiare (A.N.PE.F.) in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.

Si allega il comunicato stampa e il programma tematico dell’iniziativa.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.


SAVE THE DATE

 

Roma, 31 maggio 2017 ore  9.00 �“ 18.00

 

LA PEDAGOGIA FAMILIARE

 

I^ CONGRESSO INTERNAZIONALE

 

Palazzo Montecitorio, Camera dei Deputati - Sala della Regina

 

 

 

 

 

 

La Pedagogia Familiare® è la scienza che rappresenta l’intera rete di strumenti e processi volti a migliorare la qualità del primo micro �“ cosmo, la famiglia e i suoi componenti, mediante l’operato del Pedagogista Familiare, un tecnico dell’aiuto tra pubblico e privato ma anche un professionista con competenze specifiche nell’ambito della gestione delle dinamiche familiari e delle loro criticità.

 

Focus dei lavori del 1^ Congresso Internazionale di Pedagogia Familiare sarà la riflessione sulle caratteristiche e i bisogni delle famiglie del III millennio alla luce delle più recenti ricerche ma, anche, la presentazione di metodologie e interventi educativi propri della Pedagogia Familiare finalizzati a sostenere l’organizzazione del più importante - perché primario e fondamentale - contesto di socializzazione.

 

L’evento è organizzato dall’ A.N.PE.F., Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, fondata da Vincenza Palmieri per promuovere e diffondere la Scienza della Pedagogia Familiare, tra teoria e strumenti per la tutela dei Diritti Umani, della Famiglia, dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

Parteciperanno numerose Autorità Politiche nazionali ed Internazionali e prestigiosi Esponenti del mondo accademico.

 

A breve, il Programma completo dell’iniziativa e la scheda di prenotazione.


Si ricorda che, per partecipare, è obbligatorio accreditarsi presso l'Ufficio stampa della Camera: sg_ufficiostampa@camera.it e presso l'Ufficio stampa dell'evento: ufficiostampa.inpef@gmail.com 

 

INFO E CONTATTI: 06.5811057 �“ 329.9833356   presidenza.anpef@gmail.com

ufficiostampa.anpef@gmail.com         segreteria.anpef@gmail.com

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Via dei Papareschi 11 / Angolo Piazza della Radio - Roma
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NATURAL FACTORS APPLE CIDER VINEGAR Fri, 10 Mar 2017 12:37:08 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424699.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424699.html Vitasave Vitasave

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Una mimosa per allontanare un incubo per 300.000 donne italiane - Psicofarmaci alle donne incinte "ad alto rischio di portare in grembo un feto schizofrenico" - di Vincenza Palmieri Wed, 08 Mar 2017 16:56:52 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424408.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424408.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F
Carissimi colleghi,
si inoltra un contributo di Vincenza Palmieri, Presidente dell'INPEF e fondatore di "Vivere senza Psicofarmaci".
Con gentile richiesta di pubblicazione.
Cordialmente
-- 
Ufficio Stampa I.N.PE.F
Via dei Papareschi 11 / Angolo Piazza della Radio - Roma
tel. e fax 06.55302868 - tel. 06.5803948

 


Una mimosa per allontanare un incubo per 300.000 donne italiane

- Psicofarmaci  alle donne  incinte "ad alto rischio di portare in grembo un feto schizofrenico" -

di Vincenza Palmieri

 

È dovere di ogni professionista, di ogni scienziato, di ogni ricercatore, di ogni umanitario, informare tutte le volte che può degli attentati all'umanità di cui viene a conoscenza nell'ambito del proprio lavoro:

 

è cronaca di questi giorni la "notizia" secondo cui sarebbe possibile individuare i primi segni di schizofrenia nel bambino, già dal grembo materno.

 

Una cosiddetta  ricerca  condotta dall'Università di Buffalo (N.Y.) ha esaminato le cellule della pelle di quattro adulti con tale "disturbo" e quattro sani, ricreando il processo che si verifica durante le prime fasi di sviluppo del cervello.

In questo modo, si afferma, ha ottenuto una nuova ipotesi su come questa malattia sembri originarsi, spalancando la porta ad una serie di trattamenti da somministrare, a scopo preventivo, a donne in gravidanza ad "alto rischio di avere un figlio con schizofrenia".

 

E' evidente come a commentare tale approccio bastino ben poche parole, ma è altrettanto evidente quanta strada e quanto lavoro vada ancora fatto per evitare che dietro esperimenti basati su 4 + 4 casi si possa nascondere il grosso business, crudele e malvagio, degli psicofarmaci. 

 

Pensiamo ad una donna con il pancione, in trepida attesa. Pensiamo alla prospettiva che suo figlio possa essere schizofrenico. Quante mamme potrebbero cadere nella trappola e sarebbero disposte, anche solo per evitare l'ipotesi recondita di un disturbo del genere, a fare uso preventivo di psicofarmaci?

I numeri parlano chiaro: un bacino - ad oggi - di 300 mila donne (in Italia), 24 milioni nel mondo. 

 

L'industria del business degli psicofarmaci e quindi della psichiatria non smette mai di individuare nuovi terreni da conquistare. 
Ma quando questo terreno è rappresentato da un feto e dal grembo di una donna, allora è fondamentale:

informare, 

allertare, 

protestare, 

marciare 

e intervenire con ogni progetto seriamente scientifico 

e con ogni strumento istituzionale e legislativo possibile.


Ognuno di noi può fare almeno una di queste cose. 
E, quando lo avrà fatto, potrà dire di aver dato il proprio indispensabile contributo.

Non è necessario che tutti aiutino nello stesso modo: ognuno può fare la sua parte e questo è tutto quello che serve!

Forse una mimosa non sara' sufficiente ma l'incalzare di migliaia di  donne, uomini e bambini che vogliono essere liberi e sani, sì!

Buon lavoro! Tanti Auguri!

 

Vincenza Palmieri
(Presidente INPEF - Fondatore di "Vivere Senza Psicofarmaci")

 

 

 

Rivista Culturale sui

Diritti Umani e

le Riforme Sociali

 

 

 

 

Se non si desidera ricevere ulteriori mail informative, si prega di inviare una nota all'indirizzo mail

iscrizione.inpef@virgilio.it scrivendo in oggetto “cancellazione”

 

©2017 I.N.PE.F. All rights reserved.







 



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Una mimosa per allontanare un incubo per 300.000 donne italiane - Psicofarmaci alle donne incinte "ad alto rischio di portare in grembo un feto schizofrenico" - di Vincenza Palmieri Wed, 08 Mar 2017 16:11:03 +0100 http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424400.html http://comunicati.net/comunicati/istituzioni/istituti_cultura_italiana_estero/424400.html Addetto Stampa I.N.PE.F Addetto Stampa I.N.PE.F
Carissimi colleghi,
nel giorno della festa delle donne, si inoltra un articolo di Vincenza Palmieri, Presidente dell'INPEF e fondatore di "Vivere senza Psicofarmaci" sulla notizia di questi giorni, secondo cui si potrebbero individuare i primi segni di schizofrenia nel bambino, già dal grembo materno.

Con gentile richiesta di pubblicazione.
Cordialmente
-- 
Ufficio Stampa I.N.PE.F
Via dei Papareschi 11 / Angolo Piazza della Radio - Roma
tel. e fax 06.55302868 - tel. 06.5803948

 


Una mimosa per allontanare un incubo per 300.000 donne italiane

- Psicofarmaci  alle donne  incinte "ad alto rischio di portare in grembo un feto schizofrenico" -

di Vincenza Palmieri

 

È dovere di ogni professionista, di ogni scienziato, di ogni ricercatore, di ogni umanitario, informare tutte le volte che può degli attentati all'umanità di cui viene a conoscenza nell'ambito del proprio lavoro:

 

è cronaca di questi giorni la "notizia" secondo cui sarebbe possibile individuare i primi segni di schizofrenia nel bambino, già dal grembo materno.

 

Una cosiddetta  ricerca  condotta dall'Università di Buffalo (N.Y.) ha esaminato le cellule della pelle di quattro adulti con tale "disturbo" e quattro sani, ricreando il processo che si verifica durante le prime fasi di sviluppo del cervello.

In questo modo, si afferma, ha ottenuto una nuova ipotesi su come questa malattia sembri originarsi, spalancando la porta ad una serie di trattamenti da somministrare, a scopo preventivo, a donne in gravidanza ad "alto rischio di avere un figlio con schizofrenia".

 

E' evidente come a commentare tale approccio bastino ben poche parole, ma è altrettanto evidente quanta strada e quanto lavoro vada ancora fatto per evitare che dietro esperimenti basati su 4 + 4 casi si possa nascondere il grosso business, crudele e malvagio, degli psicofarmaci. 

 

Pensiamo ad una donna con il pancione, in trepida attesa. Pensiamo alla prospettiva che suo figlio possa essere schizofrenico. Quante mamme potrebbero cadere nella trappola e sarebbero disposte, anche solo per evitare l'ipotesi recondita di un disturbo del genere, a fare uso preventivo di psicofarmaci?

I numeri parlano chiaro: un bacino - ad oggi - di 300 mila donne (in Italia), 24 milioni nel mondo. 

 

L'industria del business degli psicofarmaci e quindi della psichiatria non smette mai di individuare nuovi terreni da conquistare. 
Ma quando questo terreno è rappresentato da un feto e dal grembo di una donna, allora è fondamentale:

informare, 

allertare, 

protestare, 

marciare 

e intervenire con ogni progetto seriamente scientifico 

e con ogni strumento istituzionale e legislativo possibile.


Ognuno di noi può fare almeno una di queste cose. 
E, quando lo avrà fatto, potrà dire di aver dato il proprio indispensabile contributo.

Non è necessario che tutti aiutino nello stesso modo: ognuno può fare la sua parte e questo è tutto quello che serve!

Forse una mimosa non sara' sufficiente ma l'incalzare di migliaia di  donne, uomini e bambini che vogliono essere liberi e sani, sì!

Buon lavoro! Tanti Auguri!

 

Vincenza Palmieri
(Presidente INPEF - Fondatore di "Vivere Senza Psicofarmaci")

 

 

 

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