[cs] EMERGENZA RIFIUTI PALERMO, ESPOSTO IN PROCURA DEL M5S.“DISSERVIZI RAP, RISCHIO PER SALUTE PUBBLICA”

12/lug/2019 09:55:10 MoVimento 5 Stelle Palermo Contatta l'autore

Comunicato Stampa 12/07/2019
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EMERGENZA RIFIUTI PALERMO, ESPOSTO IN PROCURA DEL M5S.“DISSERVIZI RAP, RISCHIO PER SALUTE PUBBLICA”​

PALERMO, 12 luglio - I consiglieri comunali e di circoscrizione del Movimento 5 Stelle di Palermo hanno presentato oggi, venerdì 12 luglio, un esposto in procura per la nuova emergenza rifiuti che sta vivendo la città di Palermo. “La situazione è insostenibile - affermano gli esponenti del M5S - La città è ricolma di ingenti quantità di rifiuti a causa dei disservizi che sono stati registrati in queste settimane. Dai cumuli di rifiuti accatastati e dispersi nei vari angoli della città, è scaturita una situazione di degrado tale che sono comparsi ratti e gabbiani. Si sono verificati diversi roghi nel territorio, appiccati da cittadini esasperati per la mancata raccolta, con conseguente rischio igienico-sanitario per via delle elevate temperature che hanno reso l’aria irrespirabile. Per questi motivi, facendoci portavoce della cittadinanza, abbiamo chiesto nel nostro esposto alla Procura della Repubblica di disporre gli opportuni accertamenti, valutando eventuali responsabilità o lesione di diritti, primo fra tutti quello alla salute dei cittadini palermitani”.

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Di seguito il testo dell’esposto:
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMO
 
OGGETTO: ESPOSTO PER DISSERVIZI RISORSE AMBIENTE PALERMO S.P.A. e presenza di ingenti quantità di rifiuti nel territorio comunale di Palermo. Rischio per la salute pubblica.
 
*****
Ill.mo Sig. Procuratore, con il presente esposto si intende sottoporre all’attenzione della Procura della Repubblica di Palermo i fatti di seguito riportati, allo scopo di consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità penali.
 
SI ESPONE QUANTO SEGUE
Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti che riguardano e coinvolgono l’intera collettività cittadina, principalmente, sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti.
Si segnala la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che si ritengono contrarie alla legge.
 
PREMESSO CHE
 
I servizi di raccolta rifiuti urbani, raccolta differenziata rifiuti urbani e rifiuti urbani pericolosi, bonifica di siti igienicamente degradati ed eliminazione di cumuli di rifiuti e materiali diversi abusivamente abbandonati in aree di proprietà pubbliche, la gestione operativa del TMB e Discarica di Bellolampo sono affidati a RAP (RISORSE AMBIENTE PALERMO S.P.A.) che come noto opera per conto del Comune di Palermo in via esclusiva giusto contratto di servizio dell’anno 2014 (duemilaquattordici), il giorno 06 (sei) del mese di agosto (si allega CONTRATTO DI SERVIZIO);
Il   Comune di Palermo detiene l’intero capitale sociale della RAP  (RISORSE AMBIENTE PALERMO S.P.A.);
 
In atto, in tutto il territorio cittadino persistono una serie di criticità riguardo alla gestione dei rifiuti, relativamente alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, lo svuotamento dei cassonetti dell’indifferenziato nonché ai numerosi episodi illeciti di abbandono di rifiuti ed alle diffuse modalità non conformi ai regolamenti per il conferimento degli stessi e altresì alla raccolta differenziata e al mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge (in base alla documentazione fornita da RAP SPA risulta che nel primo quadrimestre 2019 la raccolta differenziata è al 18% circa (all. 5);
 
Nel corso dell’ultimo settimane nell’ambito del territorio comunale si è riscontrato un livello di disservizio da parte degli incaricati RAP così significativo che si è venuta a creare una situazione igienico-sanitaria di elevato allarme sociale, dovuta alla sistematica mancanza di raccolta dei rifiuti.
 
Con comunicato, diramato da ANSA il 27  giugno si apprendeva che  La discarica di Bellolampo chiudeva per alcuni giorni. Il provvedimento è stato preso dal presidente della Rap Giuseppe Norata. La decisione dopo i controlli della mattina del 27 giugno da parte dei carabinieri del Noe e dei tecnici dell'Arpa nell'impianto di conferimento dei rifiuti di Palermo;
 
Con un comunicato pubblicato in data 28 giugno 2019 l’amministratore Unico della RAP Giuseppe Norata comunicava che è stata convocata una riunione tecnico operativa con l’assessore all’ambiente Giusto Catania per affrontare le criticità emerse anche a seguito delle recenti visite ispettive presso il sito di Bellolampo effettuate della Autorità di vigilanza competenti e dopo un ampio confronto sono state individuate misure per evitare la chiusura di Bellolampo.
 
Durante una audizione del Consiglio Comunale a Sala Delle Lapidi  il 02 luglio 2019 l’amministratore unico della RAP Giuseppe Norata affermava quanto segue “ A LUGLIO SARÀ ESAURITA LA CAPACITÀ DI ABBANCAMENTO DELLA VI VASCA E PURTROPPO LA REGIONE ANCORA NON CI CONSEGNA LA VII VASCA A BELLOLAMPO QUINDI QUALCHE PROBLEMA DI ABBANCAMENTO E DI STOCCAGGIO DI RIFIUTI LO AVREMO CON ONERI SICURAMENTE AGGIUNTIVI CHE STIAMO TENTANDO SIA ANCHE LA REGIONE A CONCORRERE A COPRIRE QUESTE SPESE."
 
Con un comunicato diramato in data 03 luglio 2019 fonte sito Comune di Palermo, a seguito di una riunione fra l’assessore all’Ambiente Giusto Catania, l’amministratore Unico di RAP Giuseppe Norata e i dirigenti della stessa azienda, per far fronte alla situazione determinata dal rallentamento della raccolta per i noti problemi di sovraccarico della discarica di Bellolampo, si è deciso che, a supporto del lavoro degli autocompattatori della RAP siano utilizzate pale meccaniche e bobcat di RAP, altre partecipate e del COIME ; L’Assessore Catania affermava che “Il sovraccarico subito dall’impianto di Bellolampo con i rifiuti portati dai comuni della provincia ed il contemporaneo incendio al TMB hanno determinato una situazione di evidente difficoltà;
Con D.D.G. n. 794 del 3 luglio 2019 il dirigente generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato Regionale Regione Sicilia autorizzava in via urgente e temporanea la RAP SPA al conferimento delle frazioni sopravaglio CER 19 12 12 e di sottovaglio CER 190501 per complessivi 235.000 T. presso impianti di discarica siti in Motta Sant’Anastasia (CT), Grotte San Giorgio in Catania �“Lentini, Contrada Matarano in Siculiana (AG); (Vedi allegato 6)
 
Con un comunicato diramato il 06 luglio 2019 le Rappresentanze Sindacali chiedevano di avere chiarimenti circa il mancato pagamento dello straordinario accantonato considerato che a quella data risultano disattesi gli impegni assunti al tavolo sindacale. Nel comunicato si fa anche riferimento ad una strutturale carenza di personale e che la RAP ordinariamente continua a chiedere ai lavoratori di proseguire la propria attività in regime di straordinario. (vedi allegato)
 
Con un comunicato diramato in data 08 luglio 2019 fonte sito Comune di Palermo, l’amministratore unico della RAP Giuseppe Norata confermava che si è stimato che il venerdì precedente fossero in strada circa 9/10 mila tonnellate ritenuto dal sopra citato “ un quantitativo esorbitante, non giustificato dall’evidente ed innegabile rallentamento della raccolta. Norata ha anche dichiarato che tutte le line del TMB di Bellolampo sono operative;
 
I rifiuti urbani nel frattempo da giugno alla data odierna si sono accumulati sulle strade con gravi conseguenze sul piano igienico e sanitario, amplificando il già forte disagio di interi quartieri di Palermo ; l’accumulo di rifiuti e il rischio ambientale è stato amplificato dalla pratica illegale del bruciare i rifiuti (con conseguente produzione di diossina);
La politica turistica del Comune di Palermo viene messa a rischio, in primo luogo sul piano dell’immagine, ma in taluni casi anche sul piano economico poiché se non si pone argine all’emergenza rifiuti, potrebbero giungere disdette alla prenotazioni alberghiere ed extraalberghiere;
 
Tale situazione è stata segnalata agli Enti competenti (ASP PALERMO, NOE Carabinieri, Comune di Palermo) senza alcun riscontro documentale (si allegano le comunicazioni ad RAP, ASL, NOE, COMUNE DI PALERMO);
Ad oggi la situazione di degrado è tale che sono comparsi ratti e gabbiani attorno ai cassonetti traboccanti di rifiuti, oltre che roghi, con conseguente rischio igienico-sanitario per i residenti, e per l’intera collettività, anche aumentato dalle elevate temperature, che portano a diffondersi nell’aria miasmi irrespirabili. Si rappresenta che nel quartiere Bonagia di Palermo nella via Impastato, via Dell’Antilope si sono registrati dei roghi ai cumuli di rifiuti (si allegano foto).
 
Quanto sopra è facilmente evincibile dalle fotografie che si allegano al presente esposto (all.3 foto) e che dimostrano che non si è in presenza di un mero ed occasionale disservizio ma di una vera e propria interruzione di Pubblico Servizio ai sensi dell’art. 331 del Codice Penale e violazioni delle norme in materia ambientale contenute nel decreto legislativo 152 del 2006.
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CONSIDERATO CHE
 
Oltre al reato di interruzione di pubblico servizio già menzionato possono ritenersi sussistenti altri reati “satelliti” in materia di inquinamento ambientale.
 
Nonostante le rassicurazioni da parte dei vertici RAP e il supporto di altre partecipate e il COIME , la situazione dei rifiuti non è migliorata, e dà vita a timori per possibili ripercussioni sul piano sanitario e su quello igienico ; la spazzatura si accumula sulle strade e marcisce sotto al sole cocente, mettendo a repentaglio la salute dei residenti;
A parte il danno economico-patrimoniale per non usufruire i cittadini del servizio di raccolta rifiuti per cui versano il relativo contributo, la situazione denunciata rappresenta ed integra inoltre una grave violazione del diritto alla salute ex art. 32 della Costituzione, considerato che il pregiudizio patito dai cittadini stessi, oltre che di natura patrimoniale e biologica, può riguardare anche la qualità della vita. Infatti, secondo unindirizzo recepito anche dalle Sezioni Unite della Cassazione (n. 2515/2002), in caso di compromissione dell’ambiente a causa di un comportamento colposo e/o omissivo, è risarcibile anche il danno morale soggettivo da chi risieda o lavori in un certo contesto: il diritto alla salute in altri termini deve intendersi ed è inteso anche quale diritto ad un ambiente salubre.
Per il ruolo e le funzioni che competono agli scriventi ed in rappresentanza della cittadinanza  si ritiene doveroso ricorrere alla Autorità Giudiziaria affinché valuti la eventuale rilevanza penale delle condotte dei soggetti interessati, disponendo i provvedimenti più opportuni nei confronti di coloro che si riterranno responsabili per tutte le fattispecie di reato ravvisabili nei fatti presentati ovvero nelle indagini che verranno compiute; si ritiene altresì doveroso trasmettere il presente esposto a tutti i Soggetti e le Autorità in indirizzo, affinché vengano adottati senza altro indugio gli adempimenti di relativa spettanza e competenza.
 
Per tutto quanto sopra esposto e motivato, il sottoscritto Randazzo Antonino, n.q. di Consigliere Comunale, etc.
CHIEDONO
Che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti ; Voglia verificare eventuali responsabilità commissive ed omissive a qualunque livello e per qualsivoglia ipotesi di danno, e/o lesione di diritti costituzionalmente garantiti, primo fra tutti quello alla salute ed alla salubrità dell’ambiente e la possibile fattispecie di epidemia colposa, connesse ai fatti su esposti;
Che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia in ogni caso adottare ogni più opportuno provvedimento volto a tutelare i diritti soggettivi e gli interessi legittimi dei cittadini residenti del Comune di Palermo, tutela cui deve tendere istituzionalmente ogni attività della Pubblica Amministrazione.
Con il presente esposto si intende, inoltre, formulare denuncia- querela, sempre in relazione ai fatti sopra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte.
Con espressa riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale.
Chiede, altresì, ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p. di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché, di essere avvisato, ai sensi dell’art. 408, com
ma 2 c.p.p., circa l’eventuale richiesta di archiviazione.
Chiede, infine, ai sensi dell’art. 335 c.p.p., che gli vengano comunicate le iscrizioni previste dai primi due commi del medesimo articolo.
Con Osservanza


 
 
L'Addetto stampa
William Anselmo
Ufficio Territoriale M5S Palermo
Via Libertà 64/a 90143 Palermo
Tel. 091. 7287457
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