IL GEMELLAGGIO ARTISTICO TRA IL FOTOGRAFO FAZIO E L’ARTISTA MULIARI CHIUDE A SORPRESA LA MOSTRA DEDICATA AI B IMBI SIRIANI

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10/gen/2019 14:54:50 Ufficio stampa Lainate Contatta l'autore


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IL GEMELLAGGIO ARTISTICO TRA IL FOTOGRAFO FAZIO E L’ARTISTA MULIARI
CHIUDE A SORPRESA LA MOSTRA DEDICATA AI BIMBI SIRIANI
Il visitatore che avanzerà la proposta di offerta maggiore si aggiudicherà un ‘pacchetto artistico’ esclusivo e personalizzato firmato dai due autori. I fondi saranno utilizzati per sostenere progetti didattici e artistici per i piccoli di Kilis

 

Sabato 12 e domenica 13 gennaio
Villa Visconti Borromeo Litta, Lainate

Festivi e prefestivi: 10.00-12.30 / 15.30-18.30
Brindisi finale e cerimonia di aggiudicazione delle opere: ore 18.30

 

Una chiusura in grande stile con un ‘gemellaggio artistico’ a sorpresa in Villa Litta a Lainate.  La mostra del fotografo Charley Fazio nel fine settimana si arricchirà di una selezione di disegni del Lainatese  Giampaolo Muliari. E anche il visitatore potrà diventare protagonista e scegliere (su donazione) di portarsi a casa un pezzo unico, dall’alto valore artistico e umano. 

 

A circa un mese dal debutto, la galleria fotografica “La Bellezza Ritrovata �“ A shot for hope”, promossa dall’Associazione Amici di Villa Litta e ‘Joy for Children’, in collaborazione con il Comune di Lainate - Assessorato alla Cultura, mostra che sta facendo il giro dell’Italia e dal 27 gennaio sarà a Napoli, nel Complesso di San Domenico Maggiore, è pronta a congedarsi da Lainate nel modo migliore: creando reti di rapporti, seminando bellezza e lasciando una preziosa eredità nella comunità che ha incontrato.

 

“’Dipingere e cambiare il mondo per me contavano più di qualsiasi cosa’. Pronunciava queste parole Henri Cartier-Bresson che considerava il disegno il prodotto di una meditazione e la macchina fotografica uno strumento meraviglioso per catturare la realtà e tentare di comprenderla per poi migliorarla - spiegano gli organizzatori della mostra - La fotografia e la pittura sono per Charley Fazio e Giampaolo Muliari rispettivamente i canali per esprimere la propria sensibilità e la propria anima. E in questo caso due anime profondamente simili che non a caso si sono incontrate e hanno voluto ‘gemellarsi’ per sostenere una causa comune”.

Entrambi gli artisti lavorano da anni, ciascuno a suo modo, nell’intento di catturare la dolcezza, l’innocenza e il candore conservati negli angoli nascosti del mondo, nei sorrisi dei più fragili e indifesi, negli sguardi e nei gesti dei bambini.

Sabato e domenica uniranno i loro talenti in un’unica performance artistica. Alle foto dei piccoli rifugiati siriani verranno affiancati i disegni di Giampaolo perché la bellezza ritratta attraverso una lente e attraverso i pastelli e la china siano unica espressione di speranza e di pace.

 

“Disegno i volti dei bambini - dice Giampaolo Muliari - perché in essi ho sempre trovato la pace, quella spirituale. Entro nel loro mondo e attraverso il tratto a matita cerco di dargli voce.  Ogni volto di bambino mi parla, sia nella gioia che nella sofferenza o solitudine. Ancora oggi, a distanza di trent’anni, ogni sguardo è un’emozione sempre nuova. Il bene più prezioso che mi offre il disegno è il silenzio, la possibilità di riflettere sul mondo che mi circonda. Ho sempre desiderato “disegnare la vita” per confrontarmi con essa, per amarla ancora di più, per ringraziarla di ogni dono”.

Il progetto avrà una finalità benefica. Giampaolo Muliari metterà a disposizione infatti una sua opera originale, unitamente a due copie della monografia di disegni “E vi ho chiamato amici” pubblicata nel 2015 dalla editoriale Giorgio Mondadori, mentre Charley Fazio donerà una stampa di una delle 34 fotografie che compongono la mostra. La foto verrà scelta dal visitatore, secondo il suo gusto e cuore, e sarà stampata in formato 60cm per il suo lato lungo in carta Fine Art Hahnemuhle con lo standard della Digigraphie ® Epson e a tiratura unica in quel formato (una sola copia). La base d’asta (per il quadro di Muliari e la foto di Fazio) è di 500 euro complessivi.

Il visitatore che farà la proposta economica maggiore (la segnalazione va fatta direttamente agli organizzatori nelle giornate di sabato e domenica) si aggiudicherà l’esclusivo ‘pacchetto artistico’ personalizzato.

 

Il ricavato sarà donato all’Associazione Joy for Children APS (www.joyforchildren.it) e sarà utilizzato per realizzare progetti didattici e artistici a favore dei bambini siriani rifugiati a Kilis (Turchia) e protagonisti del progetto fotografico di Charley Fazio.

 

La cerimonia di assegnazione e il brindisi conclusivo avverrà alle 18.30 di domenica 13 gennaio in Villa Litta. Oltre all’Assessore alla Cultura Ivo Merli, e ai presidenti delle Associazioni che hanno collaborato all’iniziativa - Associazione Amici di Villa Litta e Associazione Italiana Amici del Presepio Sede di Milano-Lainate - sarà presente anche la Prof.ssa Laura Pepe, docente di Diritto romano e Diritti dell'antichità presso l’Università Statale di Milano e commentatrice di documentari storici per Focus, che aveva aperto il vernissage con un video sul tema della bellezza nelle epoche antiche.

 

GLI ARTISTI

Charley Fazio nasce a Palermo ma vive l’infanzia a Galati Mamertino, in provincia di Messina. A Palermo si laurea e si abilita alla professione di geologo. L’amore per la propria terra e per l’arte lo accompagnano fin dall’adolescenza così, anche se tardivamente, inizia un percorso che gradualmente lo porta ad addentrarsi sempre più proprio nella fotografia. Semifinalista al Sony World Photography Awards nel 2008, pubblicato da National Geographic Italia, collabora con testate di fama nazionale e internazionale come freelance in qualsiasi campo della fotografia che sente di poter abbracciare con l’anima. E’ impegnato in attività didattiche (corsi di fotografia e workshop) mentre numerose sono le sue personali in vari luoghi d’Europa e del mondo. Selezionato ed inserito dall’UNICEF per eventuali campagne in Africa centrale, particolare attenzione ultimamente la dedica ai reportages che riguardano le migrazioni dei popoli in fuga dalla guerre, partecipando ed impegnandosi attivamente alle missioni umanitarie al confine tra Siria e Turchia.

Giampaolo Muliarinato a Besana in Brianza nel 1965, risiede e opera da sempre a Lainate. Si è diplomato al Liceo Artistico “Beato Angelico” di Milano nel 1983 e all’Accademia Belle Arti di Brera nel 1989.
Predilige da sempre la tematica della vita e quella dell’infanzia in particolare, che raffigura artisticamente con la tecnica a matita e pastelli policromi su carta. Ha esposto in numerose mostre personali in Italia e all’Estero e ha raccolto le proprie opere in tre volumi monografici, l’ultimo edito nel 2015 dalla Editoriale Giorgio Mondadori. Dal 2008 è Direttore del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, altra grande passione della vita.

 

 




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