DROGA E ALCOOL UN PROBLEMA DEL PRESENTE O DEL FUTURO ?

12/lug/2018 18:57:53 Massimo Contatta l'autore

 

DROGA E ALCOOL UN PROBLEMA DEL PRESENTE O DEL FUTURO ?

Spacciatori davanti alle scuole, consumo e spaccio nei giardini pubblici, questo è lo scenario a cui siamo arrivati con il problema droga, un mercato fiorente anche in un periodo di crisi. In un anno si spendono oltre 14 miliardi di euro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Che i nostri figli siano al sicuro nel loro percorso scolastico, anche questa certezza si frantuma di fronte alle cifre fornite dal Ministero della Salute, veramente impressionanti. Senza contare che quasi ogni giorno possiamo trovare nella cronaca del nostro “Bel Paese” stupri, violenze, incidenti legati all’uso ed abuso di sostanze stupefacenti o alcool. In particolare, in Italia, secondo quanto riportato dall’ Osservatorio Adolescenti di Telefono Azzurro e DoxaKids (2014), al 50,6% degli adolescenti intervistati, dagli 11 ai 19 anni, è capitato di bere alcolici; di questi il 49,9% si è ubriacato almeno una volta. Inoltre, sebbene l’alcol rappresenti la sostanza assunta con più frequenza, il 13% dei ragazzi intervistati ha anche dichiarato di fare uso di droghe (senza distinzione tra“leggere” e “pesanti”), percentuale almeno in parte sottostimata, dato che più della metà dei ragazzi (53,6%) conosce almeno una persona che ne fa uso. Si tratta di percentuali non trascurabili e che evidenziano un peggioramento rispetto agli anni precedenti. Da apprezzare il lavoro di alcune associazioni come “DICO NO ALLA DROGA” che fanno prevenzione nelle scuole fornendo informazioni sui rischi delle varie sostanze e centri come NARCONON, uno di recente è stato aperto a Osnago, che si occupa del recupero dei tossico dipendenti attraverso un programma basato sugli studi di L.Ron Hubbard. Il  passaggio da bambino ad adulto, che avviene durante il periodo adolescenziale, è estremamente difficile. Questo, specialmente se prendiamo in considerazione un altro fenomeno che sta dilagando nelle scuole “il Bullismo” che mette a dura prova la resistenza e la forza d’animo di chiunque, unito   alla facile disponibilità di droghe e alcol,  rappresentano sempre  una preoccupazione per  genitori e  insegnanti, soprattutto considerando i rischi per la salute e per la sicurezza, di se stessi e degli altri, a breve o a lungo termine come: la ridotta lucidità mentale, il rischio di incidenti stradali, ridotte performance o drop-out scolastico, sviluppo di una dipendenza (da una sola sostanza o mista). I giovani usano spesso queste sostanze per sperimentare sensazioni di piacere o per sentirsi a proprio agio nel trascorrere una serata con i loro amici, eliminando le inibizioni e le barriere psicologiche o educative alle proprie capacità espressive e comunicative, sia fisiche che verbali. Di fronte ad un insuccesso scolastico o ad una lite familiare, per fare qualcosa di diverso in gruppo o al contrario per non sentirsi estraniati dal gruppo, per assomigliare agli adulti, per noia, curiosità o desiderio di rilassarsi, ricorrono alle bevande alcoliche e alle droghe in generale. Alcol, cannabis e altre sostanze psicoattive sono spesso un mezzo per evitare l’ansia e la paura legate al presente e al futuro. I ragazzi infatti, non sempre sono consapevoli delle conseguenze negative determinate non soltanto dalle cosiddette droghe “pesanti”, ma anche dalle sostanze considerate “leggere” come la cannabis (peraltro maggiormente diffuse). Questi saranno gli uomini di domani che dovranno affrontare le sfide di una società sempre più competitiva e malgrado l’avvento dei “SOCIAL”, sempre più emarginante e dove troveranno la forza e la tenacia per affrontare il duro lavoro del vivere? La risposta la lascio alla vostra immaginazione.  

 

Clavenna Massimo
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