AMBIENTE E MOBILITA Nota dell'assessore Zadro sulle misure adottate a Ferrara per la qualit dell'aria

05/ott/2012 11:02:05 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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AMBIENTE E MOBILITA’ - Le misure adottate dal Comune di Ferrara nell’ambito dell’Accordo regionale
I provvedimenti 2012-13 per la tutela della qualità dell’aria


05-10-2012

Nota dell’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara Rossella Zadro

Da lunedì 8 ottobre ripartono le misure invernali per il contenimento dell’inquinamento dell’aria che la Regione Emilia Romagna, insieme a Comuni e Province, ha individuato per il triennio 2012 - 2015. È conoscenza ormai acquisita la necessità di agire sulle fonti emissive legate a riscaldamento, traffico, industria, con misure strutturali e comportamentali che apportino un miglioramento sia alle concentrazioni di polveri sottili, ossidi, benzene, sia ai picchi di inquinanti nelle giornate più critiche.
L’accordo triennale con partenza a ottobre 2012 contempla, tra le misure strutturali, interventi e finanziamenti su tre grandi filoni: energia e risparmio energetico, mobilità sostenibile e miglioramento del trasporto pubblico locale, industria ed agricoltura. La Regione Emilia Romagna ha già reso disponibili per i sottoscrittori dell’accordo circa 5 milioni di euro da destinare ad infrastrutture per mobilità ciclabile e verde, altrettanti finanziamenti legati al miglioramento energetico, e 7,5 milioni di euro per la sostituzione degli autobus nelle sole province di Ferrara e Bologna.
Per le iniziative atte a valorizzare le domeniche ecologiche, divenute misure strutturali quanto le opere pubbliche, e per agevolare la mobilità dei cittadini nelle giornate di chiusura al traffico, sono poi previsti altri aiuti economici, di dimensioni più piccole ma sempre importanti. Si parla di 2.000 euro per le domeniche di chiusura e probabilmente di un ticket agevolato per il trasporto pubblico.
L’accordo regionale 2012 - 2015, come gli scorsi anni, prevede l’esclusione dai centri cittadini di veicoli e ciclomotori più inquinanti, le chiusure del giovedì, e una domenica ecologica ogni mese; in caso di situazione di emergenza, definita sulla base della numerosità di sforamenti consecutivi di pm10 (7 o più sforamenti consecutivi), sono previste altre misure da applicarsi su tutto il territorio dell’Emilia Romagna.
L’accordo stabilisce anche che i Comuni sottoscrittori colpiti dagli eventi sismici, individuati dal Decreto emergenza n.74 e dalla legge di conversione 01/08/2012 n.122 avente ad oggetto: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012» possono derogare agli obblighi derivanti dall’Accordo, fino al 31/05/2013, ad esclusione delle misure da adottare in caso di emergenza.
Il Comune di Ferrara ha tuttavia ritenuto necessario aderire ai contenuti dell’Accordo sottoscritto, anche se in maniera limitata, pur rientrando tra quelle amministrazioni che possono essere esonerate, per dare compiuto sostegno e giusta continuità alle misure di mobilità sostenibile e tutela ambientale che stanno a fondamento delle proprie politiche ambientali.
Pertanto, dall’8 ottobre entreranno in vigore le misure contenute nell’ordinanza che il sindaco ha firmato nei giorni scorsi, ossia l’interdizione del centro cittadino ai veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì, la chiusura al traffico nelle sole ore pomeridiane del giovedì (dalle 14,30 alle 18 anziché per l’intera giornata, per non ostacolare le operazioni di ricostruzione post sisma) e le domeniche ecologiche (per le quali il calendario è ancora in fase di stesura). Tutte le azioni contenute nell’accordo, relative alle emergenze saranno adottate così come indicherà ARPA attraverso il sito www.liberiamolaria.it. Nel mese di dicembre, come da decisione regionale, saranno sospese tutte le misure, salvo emergenze e confronto con i sindaci.
Nel frattempo la Giunta comunale di Ferrara ha già deliberato ulteriori misure a sostegno del miglioramento della qualità dell’aria, come l’estensione delle “aree 30”, le agevolazioni per la mobilità elettrica e la partecipazione al bando del Ministero dell’Ambiente per la fornitura di biciclette a pedalata assistita per la città. A breve saranno inoltre operative le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e le domeniche ecologiche potrebbero mirare alla sperimentazione di modelli car sharing. Ricordiamo infine che Ferrara da tempo è tra le città in Italia con il maggior numero di biciclette, che i ferraresi usano la bicicletta per la maggior parte dei loro spostamenti, e che i veicoli a gpl o metano superano ormai il 30% dei veicoli complessivi in città.
Sul versante dell’energia, è intanto partita la campagna “Calore pulito” le cui principali finalità riguardano il contenimento del consumo di energia negli impianti di riscaldamento, consentendo all’utente di evitare sprechi di combustibile e di abbattere i costi in eccesso; la riduzione dell’inquinamento ambientale, considerato che dalle canne fumarie escono prodotti inquinanti; l’aumento della sicurezza degli impianti di riscaldamento e il minor pericolo di incidenti, soprattutto negli ambienti domestici.
Per l’operazione “Calore Pulito”, si è scelto, opportunamente, di avere come interlocutore non il singolo utente (circa 55.000 impianti stimati, più altri 15.000 di altro genere), ma i vari manutentori (qualche centinaio) che sono stati incaricati di acquistare i bollini “Calore Pulito” (rimasti a costo invariato, ovvero 5 euro) in duplice copia: una per l’utente e una da apporre sul rapporto di controllo tecnico da consegnare poi all’U.O. Energia del Comune.
Le verifiche saranno condotte, in base ad un’apposita convenzione, dall’Azienda Usl di Ferrara, Dipartimento di Sanità Pubblica - U.O. Impiantistica e Antinfortunistica, e potranno essere condotte a campione, su impianti per i quali i responsabili hanno fatto pervenire i rapporti di controllo tecnico provvisti del bollino “Calore Pulito”, oppure a tappeto su impianti per i quali nulla è pervenuto. Ogni biennio in media vengono venduti circa 50.000 bollini, per i quali i manutentori fanno pervenire al Servizio Ambiente i rapporti di controllo tecnico.
Anche il teleriscaldamento a Ferrara costituisce una misura rilevante, visto che l’apporto geotermico copre circa il 42% del mix di fonti energetiche a sostegno (le restanti sono rappresentate dall’energia derivante dal termovalorizzatore e dal metano). Negli ultimi 10 anni l’adozione del teleriscaldamento ha permesso di evitare la produzione di 310.500 kg di ossidi di azoto (precursori di 273 mila kg di polveri); di 332 000 kg di anidride solforosa; di 261.400 tonnellate di anidride carbonica e di 112,3 mln di metri cubi di gas metano.
È noto che oggi, un po’ per la crisi economica, un po’ per altre motivazioni, molti cittadini fanno uso di pellet o altro combustibile per il riscaldamento domestico. Tale azione, secondo dati Arpa, porta ad un incremento delle PM nell’aria. Sarebbe importante cercare di contenere tale uso, al fine di non vanificare gli sforzi messi in piedi in tanti anni di Accordo.
Purtroppo l’inverno, nelle aree del Bacino Padano, per questioni climatiche e per la densità di attività produttive ed abitative, rappresenta il periodo più critico per la qualità dell’aria. Sollecitiamo tutti i cittadini ad essere virtuosi nei comportamenti. Da parte nostra l’impegno ad osservare l’Accordo, anche là dove suggerisce ulteriori misure (come ad esempio una maggiore frequenza del lavaggio delle strade) sarà rispettato.
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