ANNUARIO STATISTICO - Ferrara in cifre: la fotografia della citt sulla base dei dati 2011 - Pubblicato dall'Ufficio Statistica del Comune il volume scaricabile dal sito internet

20/set/2012 09:20:44 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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ANNUARIO STATISTICO - Pubblicato dall'Ufficio Statistica del Comune il volume scaricabile dal sito internet
Ferrara in cifre: la fotografia della città sulla base dei dati 2011


20-09-2012


E’ stata pubblicata la nuova edizione dell’Annuario Statistico del Comune di Ferrara, che aggiorna al 31/12/2011 le principali informazioni statistiche disponibili a livello locale. La pubblicazione, che mantiene la collaudata impostazione di fondo delle precedenti edizioni e si arricchisce di nuovi dati, si consegna alla città come prezioso strumento di conoscenza del territorio.
L’Annuario Statistico costituisce uno strumento di lavoro per tutti gli operatori economici, sociali e culturali, oltre che per l’Amministrazione stessa e può rispondere alle esigenze statistiche di studenti, professori o semplici cittadini interessati a conoscere meglio la nostra città.
La pubblicazione viene prodotta in forma cartacea e si può ritirare gratuitamente nella sede dell’Ufficio Statistica del Comune di Ferrara, in Via Mons. Luigi Maverna 4 ed è disponibile in formato elettronico sulle pagine del sito web del Comune e dello stesso ufficio (http://www.comune.fe.it/statistica).
L’Annuario, realizzato dall'Ufficio Statistica del Comune, anche quest’anno è composto dai seguenti 18 capitoli:
1.GRAFICI
2.AMBIENTE E TERRITORIO
3.POPOLAZIONE E FLUSSI DEMOGRAFICI
4.MATRIMONI
5.FAMIGLIE
6.STRANIERI
7.SCUOLA
8.SANITA’
9.TURISMO E CULTURA
10.LAVORO
11.IMPRESE E CREDITO
12.ATTIVITA’ EDILIZIA
13.PREZZI
14.TRASPORTI
15.INCIDENTI STRADALI E SICUREZZA
16.VARIE
17.L’UFFICIO STATISTICA
18.COMUNI DI MASI TORELLO E VOGHIERA

In ragione della convenzione 2008 fra i Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera per la gestione del Servizio statistico associato, il capitolo 18 contiene i dati statistici più significativi riferiti ai comuni di Masi Torello e Voghiera.
Particolare cura è stata data ai contenuti e alla comprensione dei dati e, dove necessario, sono state spiegate in modo dettagliato le terminologie utilizzate nelle tabelle ed il significato statistico degli indicatori presentati. Tutto questo affinché chi si accosta al mondo della statistica ufficiale possa comprenderla e utilizzarla al meglio, disponendo di uno strumento utile per l’interpretazione dei fenomeni e per la formulazione di politiche e strategie di intervento sul territorio.

DOCUMENTAZIONE: comunefe_annuario_statistico_dati2011.pdf (file PDF scaricabile 1,6 Mb)

Osservando i dati

> Demografia
Continua ad aumentare la popolazione residente ferrarese che, al 31/12/2011, raggiunge le 135.444 unità, 75 in più dell’anno precedente. Ricordiamo che nel 2011 si è svolto il XV Censimento Generale della popolazione, con riferimento al 9 ottobre 2011. A tale data la popolazione censita ammonta a 133.005 abitanti (dato provvisorio). Il dato definitivo della cosiddetta popolazione legale sarà diffuso dall’Istat entro dicembre 2012.
La popolazione ferrarese è stata in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara raggiunge la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002; negli anni successivi la popolazione complessiva riprende a salire ininterrottamente ogni anno; l’inversione di rotta avviene per il progressivo aumento di cittadini stranieri che si stabiliscono nella nostra città. Al 31/12/2011 sono iscritte in anagrafe 11.581 persone di cittadinanza straniera, che costituiscono un contingente pari al 8,6% della popolazione totale. Rispetto all’anno precedente aumentano di 988 persone.
Le comunità più numerose sono quella Ucraina e quella Rumena, rispettivamente con 1.845 e 1.700 residenti. Distanziate seguono quella Moldova e quella Albanese (con, rispettivamente, 1.406 e 1.081 persone), che precedono quelle della Cina e del Marocco (con, rispettivamente, 749 e 705 persone); a seguire, nell’ordine, troviamo Tunisia, Nigeria, Camerun, Pakistan, Polonia, Filippine, Grecia, Libano, Fed.Russa, Iran. Le rappresentative maschili più numerose sono quella Rumena e quella Albanese (rispettivamente con 743 e 557 persone), mentre quella Ucraina è la più numerosa in campo femminile (con 1.512 persone, che costituiscono oltre l’80% dell’intera comunità Ucraina).
I cittadini stranieri vengono a Ferrara soprattutto per lavoro; questo ha determinato, negli ultimi anni, uno svecchiamento della nostra popolazione: l’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra persone di 65 anni e oltre e giovani sotto i 15 anni) è sceso progressivamente dal 1999 (quando era pari a 287,2) fino ad arrivare al valore di 251,9 nel 2010, e pur avendo segnato una ripresa nel 2011, con 253,5, rappresenta ancor oggi uno dei valori più alti in Italia (l’indice di vecchiaia italiano, al 01/01/2011, è pari a 145, quello della Liguria, la regione più “vecchia”, è pari a 232, mentre quello della nostra regione è 167).
L’età media dei ferraresi è pari a 47,8 anni (in Italia 43, in Emilia Romagna 45).
I cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara sono Rossi, Ferrari e Mantovani. Al 364esimo posto troviamo il cognome cinese Hu, che supera i Berveglieri, i Corazza e i Gatti. I nomi di battesimo sono Andrea, Marco e Luca per gli uomini, Maria, Anna e Laura per le donne. Al 128esimo posto troviamo Ion tra gli uomini, nome rumeno, e al 168esimo Mariya tra le donne, nome ucraino.

Nel 2011 sono nati 969 bambini, 52 in meno dell’anno precedente. Il quoziente di natalità (nati in rapporto alla popolazione) scende al 7,2 per mille, segnando una battuta di arresto alla crescita che si osserva dal 1996, mentre si stabilizza il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna), che dopo la crescita degli ultimi anni si attesta, nel 2011, a 1,21 (era 0,89 nel 2001).
Anche la natalità si è giovata, nell’ultimo decennio, del ragguardevole contributo apportato dai cittadini stranieri: il quoziente di natalità, calcolato sui soli nati da genitori entrambi stranieri, è pari, nel 2011, al 16,4 per mille, oltre il doppio di quello complessivo.
L’età media dei papà a Ferrara nel 2011 è di 36 anni e 7 mesi, quella delle mamma 33 anni e 4 mesi.
I nomi più gettonati per i nati del 2011 sono stati Francesco, Alessandro e Federico per i bambini, Sofia, Anna e Giulia per le bambine.

La mortalità è stabile, attestandosi, nel 2011, al 13,2 per mille. La causa di morte più frequente è una malattia del sistema circolatorio (39,1% dei casi), seguita dal tumore (30,0%). Al di sotto dei 75 anni di età la causa marcatamente più frequente è il tumore.
L’età media dei deceduti continua ad aumentare: è 82,8 anni per le donne e 78,2 per gli uomini.

Scende ulteriormente nel 2011, al 3,1 per mille, il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con i matrimoni civili che continuano a sovrastare quelli religiosi: nel 2011 si sono celebrati a Ferrara 420 matrimoni, 24 in meno rispetto al 2010, di cui 272 con rito civile e 148 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario è aumentato anno dopo anno.
L’età media dello sposo è stata, nel 2011, di 39,4 anni, quella della sposa di 36,1 anni.
Nel 21,4% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera o italiana acquisita: nel 9,8% la sposa è straniera (o di cittadinanza italiana acquisita) e lo sposo italiano, nel 2,9% viceversa e nel 8,8% entrambi i coniugi sono stranieri (o di cittadinanza italiana acquisita).

Sono in progressivo aumento negli ultimi anni i nuclei familiari; a fine 2011 raggiungono quota 65.200, con un numero medio di componenti pari a 2,1.
Aumenta il numero di famiglie unipersonali e di 2 componenti; le prime rappresentano il 38,7% delle famiglie totali, le altre il 31,5%.
In famiglia unipersonale vive il 18,6% dei residenti (25.236 persone). Quasi la metà di queste (il 42,2%) è rappresentato da un anziano/a di 65 anni e oltre (10.639 persone).
Il 9% delle famiglie ha almeno un componente di cittadinanza straniera, in aumento rispetto agli anni precedenti (erano il 6,2% nel 2007).

> Aspetti socio-economici
Aumentano i bambini accolti negli asili nido comunali: dagli 838 iscritti nel 2007 si è passati agli 857 nel 2011. Tornano però ad aumentare le liste d’attesa: dopo un picco di 374 domande non accolte registrato nel 2008, queste erano diminuite a 308 nel 2009 per risalire a 366 nel 2011. Il grado di copertura del servizio rispetto all’offerta potenziale (costituta dai bambini residenti nella fascia di età 0-2 al 30/9 dell’anno di riferimento) è in diminuzione: dal 32,2% del 2007 al 26,08% nel 2011.
Lo stesso indicatore diminuisce anche relativamente al servizio di scuola materna comunale, che passa dal 35,0% del 2008 al 23,96% del 2011 (riferito dai bambini residenti nella fascia di età 3-5 al 30/9 dell’anno di riferimento). Rimangono stabili le domande accolte, che erano passate dalle 1.025 del 2007 alle 838 del 2010 e del 2011, mentre scendono leggermente quelle in lista d’attesa, 251 nel 2011. 326 bambini frequentano le materne statali.
Alle scuole elementari e alle scuole medie inferiori ferraresi, sia comunali che private, sono iscritti, nell’anno scolastico 2011/12, rispettivamente 4.707 e 2.992 bambini, entrambi in costante aumento.
Sono complessivamente 9.161 gli studenti iscritti agli istituti ferraresi secondari di secondo grado nell’anno scolastico 2011/12; gli istituti più attrattivi sono il Liceo Classico “L.Ariosto”, con 1.657 iscritti, il Liceo Scientifico “A.Roiti” con 1.359 e l’Istituto Tecnico Industriale “Carpeggiani-Copernico” con 1.126.
Sono in progressivo aumento gli iscritti all’Università di Ferrara; nell’anno accademico 2010/11 si registrano 16.610 studenti (iscritti nuovo ordinamento), stabili rispetto all’anno precedente, con un aumento del 12,1% rispetto a quattro anni prima (a.a. 2007/8). Nel quadriennio i maggiori aumenti di iscrizioni si verificano nelle facoltà di Farmacia e Economia , che vedono aumentare i propri studenti, rispettivamente, del 66% e del 26%. In crescita anche Architettura (+17,9%) Sc. Matematiche, fisiche e naturali (+12,1%), Giurisprudenza (+11,0%) e Medicina e Chirurgia (+10,6%); in diminuzione invece, sempre nel quadriennio, Lettere e Filosofia (-12,3%); stabile Ingegneria (+2,7%).
Le facoltà più numerose restano Medicina e Chirurgia, con 3.209 iscritti, e Sc. Matematiche, fisiche e naturali, con 2.498.

Il 2009 e il 2010 non sono stati anni particolarmente felici per il turismo ferrarese, dopo gli exploit fatti registrare nei due anni precedenti. Nel 2011, assistiamo ad una ripresa del fenomeno. Dai 200.664 arrivi verificatisi nel 2008 si è scesi ai 179.806 del 2010 (-10,4%), per risalire a 189.414 nel 2011 (+5,3%). Rispetto al 2010, cresce leggermente la permanenza media dei turisti, che passa da 2,03 a 2,37 giorni.
Sono stati 50.804 i turisti stranieri, di più del 2009 e del 2010; i tedeschi restano i più affezionati, con 6.031 arrivi, seguiti dai francesi (5.824) e dagli statunitensi (4.768).
Due importanti mostre hanno avuto luogo nel 2011 a Palazzo dei Diamanti: "Chardin. Il pittore del silenzio", dal 17/10/10 al 30/01/11 e “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso, Dalì 1918-1933” dall’11/09/2011 all’08/01/2012, visitate complessivamente da 158.457 persone nell’anno. A queste si aggiunge la mostra “Meis - architetture per un museo” dall’8/05/2011 al 12/06/2011, visitata da 1.901 visitatori.
I musei comunali permanenti sono stati visitati, nel 2011, da 147.091 persone, il Castello Estense da 99.550, il Museo di Spina da 14.901, la Pinacoteca Nazionale da 18.823, Casa Romei da 14.786, il Museo Ebraico da 6.107.

Il 2009, il 2010 e il 2011 sono stati anni difficili per l’occupazione: la crisi economico finanziaria mondiale si ripercuote sui lavoratori ferraresi determinando aumento di persone in cassa integrazione e di disoccupati. Risultano, mediamente nel 2011, 500 i lavoratori in cassa integrazione (erano 300 nel 2008 mentre 1.400 nel 2009 e 600 nel 2010) e 5.200 le persone in cerca di occupazione (erano 3.700 nel 2008, 4.300 nel 2009 e 4.800 nel 2010); (6.000 a giugno 2012: vedi ultima pubblicazione sull’occupazione a Ferrara:
http://servizi.comune.fe.it/attach/statistica/docs/informanumeri_occupazione_giugno_2012.pdf). Il tasso di disoccupazione sale ulteriormente al 8,2%, in costante crescita dopo il minimo di 6% osservato nel 2008 (9,5% a giugno 2012). L’occupazione maschile si mantiene nel 2011 a 30.200 occupati (erano 31.300 gli occupati nel 2008); l’occupazione femminile ha avuto un andamento altalenante: passata da 27.000 occupate nel 2008 a 28.000 nel 2009, torna a diminuire a 27.500 nel 2010 e a ricrescere nel 2011 a 28.300 unità. Queste dinamiche determinano una ripresa del tasso di occupazione complessivo (calcolato sulla popolazione in età lavorativa dai 15 ai 64 anni), da 67,1% registrato nel 2008 a 67,0% nel 2009, a 65,8% nel 2010 ed a 67,4% nel 2011 (66,8% a giugno 2012).

Il numero di pensioni Inps vigenti riferite ai titolari residenti nel comune di Ferrara ha iniziato a decrescere dal 2006 ad oggi, mentre gli importi medi continuano il trend crescente. Il numero di titolari donne è superiore a quello degli uomini, ma gli importi medi percepiti sono nettamente inferiori: per esempio le pensioni di vecchiaia tra le donne ammontano mediamente a euro 688, mentre per gli uomini a euro 1.372 (al 1 gennaio 2011).
Tornano a diminuire le imprese attive individuali del comune di Ferrara registrate al Registro Ditte della C.C.I.A.A., che passano dalle 6.658 del 2010 alle 6.638 del 2011; calano le Società di persone attive, da 2.383 nel 2010 a 2.322 del 2011. Aumentano le Società di capitale attive, da 2.238 nel 2010 a 2.288 del 2011. In leggera crescita il numero di imprese artigiane, da 2.951 nel 2010 a 2.979 nel 2011.
Le Unità locali (luogo fisico dove si svolge la produzione o si eroga un servizio) del comune di Ferrara aumentano, passando dalle 14.443 del 2010 alle 14.498 del 2011. Le più numerose sono sempre quelle commerciali, che, seppure in diminuzione, nel 2011 sono 3.839 e rappresentano il 26,5% del totale, seguite da quelle edili (1.845, in aumento) e da quelle agricole (1.790, anche queste in progressiva diminuzione).

Continua il calo di permessi per nuovi fabbricati residenziali: dai 246.962 mc concessi nel 2007 si è scesi ai 59.798 mc del 2011 (compresi gli ampliamenti). In calo anche i fabbricati non residenziali, da 221.214 mc nel 2009 a 148.654 nel 2011 (compresi gli ampliamenti). In costante calo anche i volumi di compravendita.

Mentre nel 2009 l’inflazione aveva raggiunto valori minimi storici, a Ferrara (+0,8%) ancor più che a livello nazionale (+1,0%), già nel 2010 aveva visto un aumento della variazione dell’indice NIC e si era chiuso con una variazione tendenziale annua di +1,6% (+1,9% a livello nazionale). Nel 2011 la variazione dell’indice a Ferrara a dicembre ha raggiunto il +3,2% e il +3,3% a livello nazionale. (Ad agosto 2012 si è raggiunto il +3,9%: vedi ultima anticipazione dei prezzi di Ferrara http://servizi.comune.fe.it/attach/statistica/docs/anticipazione_agosto_2012.pdf ).
Nella nostra città da dicembre 2010 sono aumentati in misura maggiore i costi per i trasporti (+7,7%), le bevande alcoliche e i tabacchi (+5,8%), per l’abitazione, acqua, energia e combustibili (+5,8% a causa degli aumenti di energia elettrica e combustibili) per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+4,0%), mentre hanno registrato aumenti più contenuti i prezzi dei mobili articoli e beni per la casa (+2,8%), dei servizi ricettivi e di ristorazione (+2,1%), dell’istruzione (+1,9%), dell’abbigliamento e calzature (+1,0%), dei servizi sanitari e spese per la salute (+0,4%, a causa del calo dei prezzi dei farmaci). Al contrario hanno visto una diminuzione i prezzi delle comunicazioni (-3,1% dovuta ad una forte contrazione nei prezzi degli apparecchi telefonici) e i prezzi della ricreazione, spettacoli e cultura (-0,1%).

Sono pressoché invariati nel 2011 gli incidenti con infortunati nel nostro comune, rispetto al 2010: dai 660 del 2009 si è cresciuti ai 697 del 2010 ed ai 699 del 2011, anche se il numero delle vittime scende a 7 casi nel 2011. Stabile, invece, il numero di feriti che era passato da 797 a 861 dal 2009 al 2010 e si mantiene a 859 nel 2011. Rimanendo stabile il numero di incidenti e diminuendo il numero di vittime cala l’indice di mortalità (percentuale deceduti in rapporto agli incidenti), che si attesta a 1,0, mentre l’indice di lesività rimane stabile a 122,9.
Complessivamente, nel 2011, sono stati coinvolti 1.300 veicoli e 58 pedoni. I veicoli sono per il 62% autovetture, per il 17% biciclette, per il 10% moto, per il 4% ciclomotori, per il 5% mezzi pesanti e l’1% dei casi è rappresentato da veicolo ignoto perché datosi alla fuga. In crescita il numero di motociclette coinvolte in incidente con morti o feriti: erano 100 nel 2010 e sono 124 nel 2011.
Le cause più frequenti degli incidenti sono il mancato rispetto della precedenza e la “guida distratta”; queste infrazioni si riscontrano, rispettivamente, nel 13,7% e nel 13,0% dei conducenti coinvolti. Sono stati trovati con tasso alcolico superiore alla soglia consentita il 2,5% dei conducenti coinvolti.

Sono 95.595 le violazioni accertate dalla Polizia Municipale nel 2011. La maggior parte delle sanzioni sono per divieto di sosta (44.868, in numero inferiore rispetto al 2010); seguono, distanziate, quelle per eccesso di velocità e per mancato uso delle cinture di sicurezza. Da aprile 2011 a seguito dell’attivazione del sistema Musa - Controllo automatico accessi ZTL sono state accertate 40.017 sanzioni per transiti non autorizzati. Sono state sospese 1.940 patenti e ritirate 283.
I vigili di quartiere hanno dato corso a 3.848 segnalazioni e 3.346 sono state evase.
Un ruolo importante della Polizia Municipale è costituito dall’attività educativa: per questa sono state impiegate 188 ore e sono stati coinvolti quasi 2.000 utenti.

Diminuiscono i fatti delittuosi nel nostro comune: dai 9.288 denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria nel 2007 si passa agli 7.188 del 2010 (ultimo dato disponibile). I furti, che costituiscono oltre la metà dei reati, calano dai 4.436 del 2009 ai 3.861 del 2010.
Per contro è elevato il numero di detenuti nel carcere di Ferrara: al 31/12/2011 si contano 477 reclusi, a fronte di una “capienza massima tollerabile” di 466 persone, seppur si osserva una diminuzione rispetto al 31/12/2010, quando erano 497.

>> VOGHIERA
Con una mortalità sempre superiore alla natalità (come nel comune capoluogo) e un saldo migratorio solo occasionalmente superiore a quello naturale, la popolazione di Voghiera è in tendenziale diminuzione: al 31/12/2011 si contano 3.842 residenti, contro i 3.918 del 31/12/2010.
Stabile, negli ultimi anni, l’indice di vecchiaia, che si attesta sul valore di 294,2, mentre l’età media della popolazione è 49,8 anni.
Il 2011 ha visto un consistente aumento di cittadini stranieri residenti, che raggiungono le 130 persone dell’1/1/2012. La nazionalità più rappresentata è quella Rumena.
Sono registrate, al 31/12/2012, 464 imprese localizzate nel comune di Voghiera e 506 unità locali. La maggior parte delle imprese sono a carattere individuale (il 77,6%), seguite dalle società di persone (13,6%), dalle società di capitale (6,5%) e da altre forme giuridiche (2,4%). La maggior parte delle unità locali (il 42,5%) appartiene al settore agricolo, seguita, a debita distanza, da quelle delle costruzioni (14,4%) e del commercio (13,6%).

>> MASI TORELLO
Nel 2008 si verifica a Masi Torello un evento eccezionale per la nostra realtà territoriale: il numero di nascite supera quello dei decessi!1 Questo fatto, unito ad un saldo migratorio positivo, fa si che la popolazione di Masi Torello raggiunga, nel 2008, il suo valore massimo dal 1990, con 2.447 residenti. Negli anni successivi torna negativo il saldo naturale e quello migratorio è debolmente positivo negli ultimi 2 anni, cosicché la popolazione totale arretra, al 31/12/2011, a 2.381 abitanti. L’indice di vecchiaia risulta, a fine 2011, pari a 262,3, mentre l’età media della popolazione è 49,0 anni.
Negli ultimi cinque anni si raddoppia il numero di cittadini stranieri residenti a Masi Torello, che passano dai 40 che si registravano all’1/1/2007 ai 130 dell’1/1/2012. La nazionalità più rappresentata è quella Ucraina.
Sono registrate, al 31/12/2011, 253 imprese localizzate nel comune di Masi Torello, e 287 unità locali. Le imprese sono per la maggior parte a carattere individuale (71,9%); a seguire troviamo le società di persone (18,2%), le società di capitale (8,3%) e altre forme giuridiche (1,6%). Le unità locali sono per lo più del settore agricolo (33,1%); a seguire troviamo quelle commerciali (23,0%) e quelle edili (13,6%).

DOCUMENTAZIONE: comunefe_annuario_statistico_dati2011.pdf (file PDF scaricabile 1,6 Mb)

(A cura dell'Ufficio Statistica del Comune di Ferrara)
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